AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

06 novembre 2011

LA CASA DEGLI SPIRITI: OVVERO QUANDO ISABEL ALLENDE SBATTENDO LA PORTA ENTRO' NELLA MIA VITA



Non sono una critica letteraria, questa è solo una lettera "d’amore" alla mia scrittrice preferita.

Sono quì, questa sera e penso a tutte le mattine di inizio gennaio ( esattamente l’8 gennaio) nelle quali tu, ti siedi alla tua scrivania in quella stanza studio detta la tua tana,  in fondo al giardino della tua bella casa californiana e ti appresti a scrivere il tuo nuovo libro.

Scrivi presto al mattino e sembra quasi che tu abbia con il tuo lavoro un rapporto sincronizzato con orari d’ufficio.
Una vita organizzata attorno alla stesura del nuovo romanzo.

Hai descritto tutte le tue abitudini quando sei uscita fuori dal tunnel della morte di Paula, scrivendo il libro della rinascita “ La Somma dei Giorni”.

 "I giorni prima del dolore, i giorni dopo il dolore."
 "I giorni di Paula, I giorni dopo Paula."
 "I giorni della vita. La somma dei giorni."

Paula tua figlia.

Amata, adorata, perduta.

A questo dolore hai messo il punto e sei ripartita coraggiosamente, dopo avere pianto tutte le tue lacrime.
Non sei fuggita, non ti sei nascosta, ci hai reso partecipi del tuo dolore e noi, che ti amiamo abbiamo sofferto con te.
E siamo rinati con te.

Io non ricordo come quel libro, il primo che hai scritto, sia entrato nella mia vita e perché.
Penso che come al solito, sia stata catturata dall’incipit e dalle prime righe.

Di solito faccio così con i libri, li accarezzo, li apro, leggo a caso alcune pagine, e cerco di trovare il loro senso da alcuni paragrafi che leggo a caso senza voler sapere altro.
Se arriva la magia, lo compro.

Tu  mi hai ricordato, nel momento in cui leggevo le prime parole, un altro grande scrittore che amo in misura estrema, Gabriel Garcia Màrquez, di cui parlerò più avanti, questo è certo.

Ricordo che mi dissi,  un po'  piccata da quello che mi sembrava un oltraggio: caspita una scrittrice  sudamericana che vuol fare il verso al grande Marquez? Vediamo un po' dove arriva l'impudenza!


Ero molto scettica e lo comprai;  aprii leggermente la porta, tu sei entrata sbattendola e schiaffeggiandomi.

Constatai la diversità tra te e Marquez e mi lasciai trascinare dal vortice della passione.

La famiglia Trueba mi aveva fatto già sua, per sempre.

Tu e le tue storie,  quasi sempre di donne coraggiose e indomite spesso controcorrente, femministe ante –litteram, sullo sfondo di scenari storici in bilico tra guerre civili e capovolgimenti politici, mi travolgeste.

Clara  ed Esteban Trueba, i protagonisti del libro, Blanca la loro figlia e Férula la sorella di Esteban innamorata di Clara,  hanno popolato i miei sogni.

C’è stato un periodo della mia vita in cui volevo un amore così famelico e contraddittorio come quello travolgente di  Esteban Trueba per sua moglie Clara.

"Vedendola con il naso arrossato dal vento e ridente per qualsiasi pretesto, Esteban giurò a se stesso che prima o poi lei lo avrebbe amato così come lui aveva bisogno di essere amato, anche se per ottenerlo avesse dovuto ricorrere agli espedienti più estremi.
Si rendeva conto che Clara non gli apparteneva e che se lei avesse continuato ad abitare in un mondo di apparizioni, di tavolini a tre gambe che si muovono da soli e di carte che scrutano il futuro, la cosa più probabile era che non gli sarebbe mai appartenuta."


Negato anche se stesso talvolta, ma senza il quale era impossibile vivere.

Clara che non lo avrebbe mai ricambiato fino in fondo...apparentemente.

E intorno a tutto questo la tua terra, il Cile,  il tuo grande amore,  la tua nazione a cui la tua famiglia ha  dovuto concedere un tributo di sangue pesantissimo.

Il Cile, torna spesso nei romanzi successivi, terra dalla quale sei dovuta scappare per sopravvivere.

Ti sei descritta come sei, sempre, con tutte le difficoltà,  i tuoi dubbi, i tuoi errori.

Hai ironicamente raccontato anche la tua passione per il cibo in un libro divertente Afrodita, in cui raccontavi il collegamento con i sensi.

Io ho pianto e riso  leggendo le pagine di tutti i tuoi libri, ma senza dubbio quelli che più ho amato a parte La Casa Degli Spiriti, sono stati quelli in cui in fondo hai raccontato te stessa, rendendoci parte del tuo mondo.


Dandoci spesso delle lezioni di amore nella maniera più semplice, mostrandoti come esempio.

Riflettendo su quanto hai scritto in tutti questi anni, pensavo ad una frase in particolare.

Quella con la quale hai definito il tuo rapporto con il tuo secondo marito, Willie: Io e Willie rimaniamo insieme perché entrambi intendiamo l’amore nello stesso modo.

Mi ha colpito perché mi sono chiesta se è questa la ricetta per restare insieme a tempo indeterminato.

E ti ringrazio perché anche io intendo l’amore secondo Isabel Allende.



E voi che mi leggete come intendete l’amore? Io ho sempre pensato che tu volessi farci questa domanda.
Io ti ho già risposto, resto in attesa delle altre.





La Casa Degli Spiriti scena finale del film.




14 commenti:

  1. Lo ammetto: ho letto solo "La casa degli spiriti" e moltissimi anni fa: al punto che lo ricordo molto poco... Dovrei rifarmi, e rileggerlo, e leggere anche qualche altro libro della Allende per avere idee più chiare.

    In merito all'amore... Non so darne una definizione precisa. È una cosa che sento dentro, forte, caotica, a volte razionale e a volte totalmente irrazionale.

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  2. "Barabbas arruvò via mare..."
    Mi sembra che l'incipit sia questo, non ne sarei sicura, cito a memoria.
    "La casa degli spiriti" mi fu regalato dalla dirigente comunale con con cui lavorai tre mesi, un contratto a termine nel lontano 1987, per ringraziarmi del tempo trascorso insieme. Dieci anni dopo chiamò come me la sua prima figlia.
    Capirai che sono particolarmente legata a quel libro.
    Non saprei dare una definizione all'amore. Potrei banalmente dire che è mio marito che è entrato nella mia vita come un'ondata di piena, travolgendo tutto quello che credevo certezza e lasciando un sacco di macerie di quelle che erano le mie convinzioni. Su quelle macerie abbiamo costruito la nostra nuova vita.

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  3. OUT OF TOPIC:
    Andate a leggere i commenti che ha lasciato Dani nel post precedente, mi ha prima fatto venire le lacrime agli occhi e poi un languorino....

    e che ne parlamm' a' fà!

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  4. Arnika, non tutti i libri della Allende sono stati all'altezza del primo che è anche il più bello.
    Ti consiglio di rileggerlo appena puoi...
    Per il resto i suoi migliori sono quelli dove parla del suo mondo.
    Io ti consiglio EvaLuna e anche Amore ed Ombra, poi prepara i fazzoletti e leggi Paula.
    Per ultimo se vuoi davvero conoscerla meglio, ti consiglio quello che io preferisco dopo La Casa Degli Spiriti, ovvero La Somma dei Giorni...

    Sull'amore rispondo dopo.

    baci

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  5. Ale, avevo pensato di inserire nel post l'incipit del libro, poi ho preferito lasciare il pezzo che descrive molto bene l'amore possessivo di Esteban.

    Ricordi benissimo: Barrabàs arrivò in famiglia per via mare...

    Quasi come: Molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione il colonnello Buendìa...

    Vedo che anche a te questo romanzo è carissimo.

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  6. Mariella un po' di cosine su Isabel Allende le avrei da dire.
    Ma devi perdonarmi oggi è stata una giornataccia.
    Sono sul cotto andante.
    Mi ci dedico domani.
    bacio veru

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  7. Provo a darvi la mia visione dell'amore, partendo dal mio amore.

    Ha preso e trascinato me stessa, i miei preconcetti, i miei paletti, le mie certezze e i miei pregiudizi in una folle corsa.
    Mi ha travolto e rimescolata tutta.
    Capovolta, rallentata, velocizzata.
    Ha mischiato la pelle, l'anima e le ossa.
    Poi apparentemente, sono tornata normale.
    In realtà mai più sarò come prima.

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  8. Veru,
    sono proprio curiosa...
    Riposa a domani.

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  9. Isabel Allende la trovo fantastica.
    Purtroppo non ho la tua capacità di espressione per descrivere la sua profondità e intelligenza di scrittrice.
    Sarà che nel mio piccolo mi riconosco molto in questa grande donna.O meglio nel cuore di questa grande donna.
    L'amore,la lotta,la politica,la patria,la famiglia,il dolore...in Isabel Allende c'è tutto questo.
    E lo si ritrova in tutti i suoi libri.
    Leggi un suo libro ed entri nella sua vita,puoi trovarci dei tratti surreali ma in realtà poi ti riporta in un suo percorso di vita che ti lascia senza fiato.
    Leggere della sua amata nonna e di sua figlia scomparsa mi lascia sempre un'emozione incredibile.
    E l'amore,hai detto bene Mariella,lei parla dell'amore in modo poetico eppur così semplice e vero.
    "Che cosa fu di nuovo per lui e per me?
    Non loso,ma mi piace pensare che eravamo destinati ad incontrarci,riconoscerci ed amarci" Questo è il mio amore.
    Grazie Isabel per aver trovato le parole giuste.
    veru

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  10. Mariella esco fuori tema.
    Oggi Berlusconi ha detto che si dimetterà dopo la legge di stabilità.
    Crozza ha detto che non ci crede!!!
    Questo per spiegare il messaggio che ti ho mandato.
    Fai conto che Mentana ha iniziato uno speciale alle 17.

    Seconda cosa...ma non sei andata a vedere l'imitazione di Vasco che fanno a Ciao Belli...dai è troppo forte!

    Bene ora dopo avendo spezzato bruscamente la poesia in cui ci asvevi immersi ti salurto con un bacetto veru

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  11. Ciao Veru,
    ma che dici?
    Hai spiegato benissimo che cosa rappresenta per te il mondo della Allende.
    Lei e le sue parole rappresentano tutto quello che hai scritto.
    E mi fanno infuriare quelli che non riescono a capire la passione che c'è in lei e che traspare ovunque.
    Bellissimo è anche il libro che ha scritto Celia Zapata " La vita secondo Isabel" l'avete letto?

    buona giornata...

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  12. Ieri sera non ho seguito Ballarò e non ho seguito Crozza...
    Ma già che il nostro SB abbia pronunciato per la prima volta la parola dimissioni mi sembra un passo avanti.
    Ieri il suo rendiconto è passato solo grazie all'appoggio delle opposizioni.
    Non ha più la maggioranza alla Camera, ha visto in faccia i suoi traditori, Bossi ha già eletto Alfano, insomma siamo alla frutta.
    Manca poco VERU...
    questo è invece il post giusto per parlarne, chi meglio della Allende potrebbe capirci?

    Non ho visto l'imitazione stasera riparo...
    Ieri mi sono troppo divertita con le mie amiche Ilaria e Angela, che saluto perchè so che oggi passeranno nel blog.
    Ragazze vi voglio bene...

    baci

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  13. Mariella,ciao.
    Non ho letto il libro di Celia Zapata.
    Sono contenta che ti sia divertita e che Ilaria e Angela oggi si faranno conoscere.
    Il post sopra lo leggo con calma in giornata.
    BACIO VERU

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  14. Pensavo:
    dopo la giornata politica frenetica di ieri, oggi è stato peggio...
    ma ce lo avremo il tempo di non affondare fino a sabato???

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)