AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

19 gennaio 2012

IL QUADERNO DI MAYA






Lo so, lo so vi ho appena parlato di lei e ci torno ancora, ma repetita iuvant!

Sono sicura che molti di voi apprezzeranno, qualcuno non parteciperà alla questio e altri mi diranno:
"repetita iuvant sed continuata secant..."

Ma ho appena finito di leggere il suo ultimo romanzo e avevo bisogno di parlarne un po' con voi.
Appena visto in libreria agli inizi di dicembre, l'ho preso e aperto a caso come faccio con tutti i libri degli autori che amo di più e sono capitata su questa pagina e su queste parole:

In quell'istante entrò il mio Popo, esattamente com'era prima della malattia, grande odoroso di tabacco raffinato, con i suoi occhiali d'oro e il Borsalino, si sedette sulla seggiola e aprì le braccia verso di me.
Mai prima di allora si era presentato con quella disinvoltura, inusuale per un fantasma,
Sulle sue ginocchia piansi e piansi, chiesi perdono e accettai la verità assoluta che nessuno può salvarmi da me stessa, che sono l'unica responsabile della mia vita.

Ho richiuso il libro, ho sorriso e sono andata alla cassa.
Ritrovo con molto piacere la mia Isabel anche questa volta, perchè ha scritto quello che mi piace di più, la sua vita, la sua famiglia attraverso una storia.

Il quaderno è un diario che Nini, nonna di Maya, protagonista della storia, le regala prima della partenza della ragazza verso Chiloè, un'isola sperduta in Cile, dove è costretta a rifugiarsi.

E attraverso il confronto quotidiano con la nuova realtà che le si presenta davanti e il racconto lasciato tra le pagine del  diario della sua storia passata che si alterna con il presente, che Maya recupera se stessa e il suo mondo perduto.
Ogni personaggio che incontro nel libro mi è familiare, almeno per me che già conosco la Allende, perchè racconta se stessa e la sua vita attraverso i suoi personaggi, e questa è una delle cose che amo di più del suo scrivere.

E Nini la nonna, somiglia tanto ad Isabel.

Questo libro si legge di un fiato, quasi senza fermarsi, e mi sorprende ogni volta, la grande capacità dell'autrice di farmi entrare a capofitto nella storia.

Io l'ho trovato quasi un poliziesco, la fanciulla è inseguita anche dall'FBI e a memoria mi sembra la prima volta che succede in un suo romanzo.

Il personaggio di Maya è circondato come sempre da altri che sono il fulcro del mondo Allendiano, le relazioni umane sono la sua caratteristica e l'amicizia e l'amore fondamentali.

Da una vita caotica come quella della metropoli californiana di  San Francisco, alla vita semplice degli abitanti dell'arcipelago a sud del Cile, ho visto attraverso gli occhi della protagonista, dapprima il suo rifiuto alla novità e poi il suo innamoramento.

Come sempre mi sono ritrovata immersa nella vita di tutti i protagonisti fino al collo, e come sempre mi è piaciuto moltissimo annegare.

La testardaggine della protagonista che non esita ad scendere fino in fondo nel suo declino e poi con la stessa determinazione cerca di tornare su con grandissima fatica, è la cosa che mi è piaciuta di più.
La fanciulla non esita a diventare brutta sporca e cattiva, per punire il suo Popo e se stessa per l'abbandono subito.
E non gliene frega niente di nessuno, non ha pietà per nessuno, non c'è dispiacere o dolore che tenga che possa salvarla da quello che ha determinato come suo destino.

Affonda consapevolmente e non vuole salvarsi, per niente.
Solo quando tornerà il suo Popo, capirà.

E Popo, il suo grande grandissimo amore, è anche il grande amore di Isabel.


L'amore che con la sua carezza è come un giardino segreto che bisognerebbe tenere sempre dentro di noi, come fa Maya.


Per non sprecarlo mai.

                                                      Grazie Isabel 



104 commenti:

  1. Senza scomodare il latino te lo dico in bergamasco

    AMO'??? (ancora)

    Mi metti in difficoltà perchè sai qianto amo questa scrittrice.

    E' che il tuo post apre le porte a mille pensieri,pur non avendo letto il libro a cui fai riferimento.

    Anche oggi il tempo è poco.

    Fratello a cena.

    Domani dai.

    bacetto veru

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  2. E io dico che le ultime due frasi del post sono molto semplici,peccato che non siano inculcate dentro ogni persona.
    Di Isabel Allende mi sono fermato all'isola sotto il mare,che ho apprezzato!
    Segnale con un bel OSCENO il film che ho appena finito di guardare:Shame.
    Osceno per troppi motivi,primo tra tutti il fatto che Fassbender nel ruolo mi ricorda molto qualcuno.
    Abbracci,Nick
    Nick

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  3. Nick ciao carissimo.
    Ho intenzione di vederlo in una di queste sere.
    Ti dirò.
    bacetti veru

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  4. Mari, come al solito ci stiamo attardando nel post sottostante.
    Non sempre riusciamo a tenerti dietro.
    Ma ormai iniziamo a conoscerti: più che una razionale strategia di palinsesto, quando in pancia senti ribollire un nuovo post, difficilmente riesci a trattenerlo.
    E corri a liberarlo.
    Mai provato il Dissenten?

    Paolino Paperino

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    1. Papero, proverò a rallentare ma non e' bello quello che dici sul non riuscire a starmi dietro. Detto da un ciclista non ci sta! Io devo liberarmi ogni tre o quattro giorni e ti assicuro che già mi trattengo abbastanza ghghghghgh

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  5. Diavolaccio di un blog. Si vede l'ora esatta mentre si scrive il commmento ma poi pubblica con l'ora sbagliata. Ma che razza di fuso orario prende poi? Sono le 16.55 mari

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  6. Ciao Mari!
    Ancora non l'ho letto ,ma è in programma perchè Isabel Allende piace moltissimo anche a me!!
    Baci
    Anna
    20.05

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  7. Nick quelle parole sono semplicissime. Solo che noi esseri umani siamo troppo complicati e le cose semplici non ci piacciono. Anche per questo gli animali sono di gran lunga migliori di noi. Interessante film shame davvero ghghghghghghghgh

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    1. Ma hai visto Shame???
      Nick

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  8. Ero io Nick, la Mari. Ora lascio l'elenco dei libri della Allende che preferisco. La Casa Degli Spiriti. D'Amore e D'Ombra. Il Piano Infinito. Paula. Ines Dell'Anima Mia. La Somma Dei Giorni. E per unione di gusto e sensi immancabile nella libreria Afrodita. Mari ore 22.50

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  9. Letti i primi quattro, credo anche La somma dei giorni... Poi Ritratto in seppia, e qui la mia memoria si arresta... :-(
    Buona notte!
    Anna
    23.00

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    1. Anna, sin dai tempi iniziali, per argomenti vari, hai spesso raccontato sulle tue difficoltà di memoria.
      Ma come mai Cattivik lo ricordi benissimo??

      Paolino Paperino

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    2. Perché era una specie di Bostik che si appiccicava ad ogni intervento?
      Perché era uno spacca-bullock?
      Perchè tutto sommato faceva ridere?
      Perchè... perchè...
      sai che non lo ricordo?!

      Emanuela

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  10. Anche se sono in arretrato di sonno lo scrivere mi tiene sveglio.
    Non sarebbe la stessa cosa se mi mettessi a leggere: crollerei subito addormentato.
    Per come oggigiorno è organizzata la mia vita , tra impegni lavorativi, famigliari, sportivi, faccio fatica a trovare tempo per affrontare un romanzo.
    Meno impegnativo stravaccarmi sul divano facendo zapping alla tv.
    Leggendo magari il televideo.

    Non c' è niente da fare: l' unico posto dove potrei operare tagli per ottenere adeguato tempo per leggere i libri proposti è l' attività sul computer.
    Soprattutto di scribacchinatura nei blog.
    Certo, mi piace pure leggere commenti o post altrui: ma il tempo per farlo è decisamente più rapido.
    Ma lo sapete che sulla tastiera batto con sole due dita??
    L' indice per le lettere; il pollice per lo spazio.
    Tra l' altro cerco sempre di stare attento a maiuscole, accenti, apostrofi, i quali necessitano di doppia battitura rallentando ulteriormente lo svolgersi.

    E mi piacerebbe molto, una volta terminato il testo, operare un lavoro di revisione.
    Magari per raddrizzare frasi singhiozzanti; o per trovare aggettivi e verbi meno inflazionati.
    Ci vorrebbe ulteriore tempo: ma spesso incalza.
    E si pigia “invia” dopo sommaria rilettura tanto per eliminare eventuali evidenti strafalcioni o frasi particolarmente contorte.
    Del resto non possiedo talento naturale per fluidità e scorrevolezza.
    Per costruirla ( eventualmente : non è scontata la riuscita) dovrei leggere molto.
    Ma la coperta è corta.

    Paolino Paperino

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    1. Caro Paolino,

      ma perché non restare con noi e ritagliare tempo per la lettura limitando quello in cui stai stravaccato davanti alla TV a fare "zamping" (in quanto Papero)? Domanda lecita, no? Anche perché userai sempre l'indice e il pollice sul telecomando... dita preziose: dovresti metterci su una bella assicurazione. Te la pagheremmo noi pur di continuare a leggerti. In versione Papero (che ho avuto il piacere di conoscere) o Cattivik (che conosco di meno, ma ho scoperto essere il tuo alter ego).
      Ad ogni modo, devo dire che la cura con cui scrivi i tuoi interventi traspare, eccome. E non sono la sola a notarla e ad apprezzarla, questo lo sai. Attestati di stima per cio' che scrivi e per come lo scrivi ne ricevi a bizzeffe: mi sa che ormai non sai più dove accatastarli! Personalmente ritengo che la lettura sia un piacere: il livello della tua scrittura non ha bisogno di essere plasmato "sul modello di" chicchessia scrittore/scrittrice. La penna di Papero ha una cifra stilistica assolutamente personale. Tutt'altro che mediocre. Scritta a due dita o a dieci, non ha importanza. Il prodotto resta pur sempre di quelli notevoli.
      E non lo dico perchè così resti in nostra compagnia anzichè startene per un mese in silenzio stampa, immerso nella lettura della Allende o di qualcun altro autore. O forse sì, dai...! Ma resta il fatto che leggere le tue parole è una gioia, Papero. Molto più di quella che mi hanno regalato gli ultimi libri letti. E di questo dovresti essere orgoglioso, caro il mio "scribacchino di blog"!

      Emanuela

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    2. Che bel regalino gli hai fatto.
      Ora si gonfia,diventa Oco.
      Ma se lo merita,colgo l'occasione per sottoscrivere!
      Nick

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    3. Speriamo non O-r-co!
      Un po' bisogna accarezzargli le piume, no? E poi, suvvia, diamo a Cesare cio' che è di Cesare, e al Papero ciò che è del Papero!
      Buonanotte, Nick
      Emanuela

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  11. Manu con tutta la stima per Papero...ma che libri hai letto ultimamente???
    No perchè adesso mi pare si stia esagerando nèèèèèèèèèèèèèè ;-)

    veru

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  12. Nick, Shame vado a vederlo con le mie amiche la prossima settimana se tutto va bene. Baci. Mari 10.05

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  13. Manu davvero qui mi sembra tu stia esagerando. Saranno quei libri pesanti pesanti che prendono polvere sulla tua libreria a farti parlare così? Io ti consiglio Nick Norby allora se non lo hai mai letto. Il Papero con il suo stile dissacrante a volte me lo ricorda. Baci a tutti e buona giornata. Mari 10.37

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  14. Care Mari e Veru,
    Forse appare esagerazione quanto scritto, ma in efffetti i termini di paragone andrebbero conosciuti, no? Anche perché non ho detto che qui leggo il non plus ultra... Pero' il mercato editoriale e' in una fase bulimica. Si pubblica tanto e non sempre ciò che arriva alle stampe ha della qualità, non dico eccelsa, ma quanto meno accettabile. A mio modesto parere, per carità. E rassicuro la Mary: non sono i miei "libroni" ad avermi delusa... A parte un saggio dedicato all'arte bizantina (Tania Velmans, La visione dell'invidibile, Jaca book), sono incorsa in letture poco stimolanti. Capita. Soprattutto se come spesso mi capita si va in biblioteca, si passeggia tra gli scaffali, si consulta l'elenco on line, ma si va a capitolare sui 'nuovi arrivi' o su autori non conosciuti. A questo punto, Mary, proverò con la Allende!

    Emanuela - 11.50

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    1. Emanuela, se continui di questo passo sarò costretto a rifornire i supermercati dell' hinterland milanese con lecca lecca a forma di papero affinché tu possa soddisfare la voglia di complimenti.
      Il problema – che rischia di ampliarsi – è che sembri sincera e disinteressata.
      Diversa cosa se il tuo commento contenesse intenzioni sarcastiche; o possedesse volute esagerazioni ironiche.
      Ironia che fa parte del tuo bagaglio ( zamping? - !! - )
      A vantaggioso discapito di un curricola che informa sulla frequentazione di siti da biblioteca. (!).
      Tra l' altro il fatto che stiamo scrivendo in un post dedicato alla scrittrice Isabel Allende rende ancora più stridente il paradosso.
      Mari non è poi così rigida.
      Tuttavia siamo nel suo blog.
      Non nel mio.
      Per cui un minimo di attenzione sindacale a ciò che propone sarebbe da mettere nel piatto.
      Già scrivo molto: ipotizzare ulteriori tagli al divano e tv per venire a scrivere qui sarebbe deleterio soprattutto se diventassi l' animale preferito delle attenzioni.
      E sarebbe pure imbarazzante.
      Anziché incoraggiarmi a partecipare mi frenerebbe.
      Del resto esperienze passate mi consigliano stati d' allerta permanenti.
      E e te lo dice uno che per dichiarata ammissione si propone considerando le regole del galateo virtuale carta igienica per pulirsi il culo.
      Se fossi stata più moderata potevo lanciare una bella polemica accusando Mariella e Veru di gelosia: ma è una carta che non me la sento di posare sul tavolo perché io stesso ho vissuto le loro sensazioni.
      E non te la prendere se ti scriviamo certe cose, giuste o sbagliate che siano.
      È nostro modo per considerarti parte integrante del gruppo.
      E di questo passo rischi di farmi diventare antipatico!
      Che già simpaticissimo non sono...
      Anzi: diventeremo la coppietta, antipatica.

      Paolino paperino.

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    2. Caro Papero,

      possiamo costruire l'ironia su un'iperbole: nelle lezioni di metrica e di retorica questi sono i passaggi meno pesanti. E riescono anche a divertire. Nel mio intervento la resa ironica non era intenzionale, ma non posso biasimare chi l'abbia rilevata. Significanti identici, significati diversi: io scrivo qualcosa con un'intenzione che può essere recepita in modo differente. Ho sedato così il primo dubbio: l'encomio non aveva intento ironico. E rassicuro anche su un altro punto: sono sincera (l'ho già detto, non so mentire) e disinteressata. Anche perchè, a conti fatti, quale dovrebbe essere il mio interesse? Sarà anche una domanda naif, ma io fatico a capire un'insinuazione del genere. Anche perchè il Cattivik che c'è in te prima o poi spunta fuori: per una ragione statistica, credo di dover attendere il mio turno come tutti. Non è dicendoti che scrivi bene che me lo risparmierò. E pazienza, se questo è il tuo stile o il tuo modo di essere Papero lo si accetta insieme a tutto il resto. Non mi è chiaro, invece, perchè rivolgermi queste parole: "Del resto esperienze passate mi consigliano stati d' allerta permanenti". L'ho scritto in un altro commento, lo ribadisco perchè forse non hai avuto modo di leggere o non hai afferrato il concetto (capita a tutti, penso possa succedere anche a te): non ho esperienze di "piazze virtuali"; non so cosa sia la netiquette in questi casi; ringrazio te e chiunque altro voglia/possa aiutarmi a interagire nel migliore dei modi possibili. Ma per favore la guerra preventiva o le illazioni no, eh! Senza contare che se c'è una categoria che proprio non tollero è proprio quella dei leccapiedi. Ergo... nel mio curriculum (tu scrivi erroneamente "curricola" che dovrebbe essere il plurale di questo termine latino, che propriamente sarebbe "curricUla") troveresti molto del "topo da biblioteca": come vedi, questo non basta a mettere al riparo da tanti aspetti della vita reale/virtuale. La vita scorre in modo sempre più complicato fuori dalle pagine di carta. Sta a noi semplificarcela. Non ho ancora capito come, ma ne sarei grata a te, a Mary e a Veruskina se in qualche modo mi sarete di aiuto a capirlo.

      La coppietta antipatica, invece, la lascerei proprio cadere nell'oblio. Ce n'è già una, molto simpatica, e la formate tu e la tua "scimmietta".

      Saluti
      Emanuela - 13:43

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    3. Scusate, ho omesso un'altra precisazione. Nel suo intervento il Papero parla della sua fatica di "scribacchino di blog": la "fatica" della stesura dei testi a due dita, la cura che vorrebbe metterci per una efficace revisione delle parti meno riuscite, il rammarico di non trovare il tempo per la lettura se non a scapito di quella della corsa (si fa per dire...) sui tasti. Era un pezzo ironico? A me è parso piuttosto il voler condividere le sue modalità reali di stesura dei commenti. Ora mi chiedo: quanti di noi possono dire di fare come lui? Persino la Mary, che cura i post, ha dichiarato in diverse occasioni di scrivere "di getto" e di non fare "brutte copie" da sottoporre a revisione.
      Quello che ho scritto voleva essere un tributo al suo impegno e al tempo che comunque dedica a tutti noi. Con questo, se ho sbagliato e se ho messo in imbarazzo il Papero, me ne dolgo e vi chiedo scusa. Anche alla Mary, naturalmente. Per aver "rubato" spazio con spiegazioni magari inutili

      Emanuela

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  15. Manu mi consulto con Mari poi ti lanciamo un po' di libri super stimolanti.
    Vedrai che il Papero poi riesci a ridimensionarlo...ghghghghgh
    Buona domenica cara
    bacetto veru

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    1. Accetto volentieri, Veru: grazie infinite!
      Pero' uno spunto viene proprio da questo post... partirò dalla Allende.
      bacini
      Emanuela

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  16. Emanuela ti sto leggendo e ti dico stai tranquilla cara. Noi scherziamo un pochetto tra noi e ogni tanto ci divertiamo a far arruffare le penne al papero. Ma tu non hai nulla di cui scusarti non vedi che sul nostro divano c'e' un bel posticino tutto per te ormmai acquisito? Se e' stato fatto un riferimento dal paolino a suoi trascorsi difficili e' stato fatto perche' e' successo e lui ne ha subito conseguenze piuttosto pesanti. Questo giustifica il suo essere sul chi va la. Poi io per prima sul mio blog amo che non si oltrepassi un certo limite e che ci sia per prima cosa il rispetto tra le parti che intervengo. Tradotto in niente eccessi. Il papero lo sa e io da quando lui frequenta il mio blog rispettando questo spazio (devo dire che lo ha fatto da subito) lo stimo e lo apprezzo ancora di piu'. Scusa per i refusi, trovo oltremodo complicato scrivere sullo smatrphone, ma in questi giorni ddi lontananza e' l'unico modo che ho per farvi sentire che ci sono. Ma adesso perche' non si volta pagina e parliamo di amore e di che cosa. E' per noi questa parola? Baci mari ore 15.02

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  17. Anna e Nick voi avete letto due libri di Isabel in cui l'immagine della donna e' fortissima. Le due protagoniste affrontano con caparbieta' rovesci di fortuna e disastri sentimentali che avrebbero messo Ko la maggior parte di noi. Io ho letto tutti i libri della Allende anche quelli scritti su di lei, ma trovo che quando si dilunga su periodi storici ben precisi per raccontarci i suoi personaggi alle volte stanca e la sua scrittura perde mordente. Voi che ne pensate?

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  18. Ero io mari prima. Aggiungo che Ritratto in Seppia fa parte di una trilogia iniziata con La Casa Degli Spiriti e continuata con La Figlia Della Fortuna. Ore 15.30

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  19. Riflessione del pomeriggio, forse a rileggervi e dopo avere girovagato in po'la piu' intransigente sono io. A costo di sembrare la piu' cattiva soprattutto per chi non conosce fino in fondo e bene le situazioni. Pazienza.

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    1. quello che ho scritto è un po' confuso. perdonatemi quando rientro cercherò di essere più chiara.
      parlavo di coerenza.

      buona serata mari

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  20. Mari,
    dovrei rileggerlo per poterne parlare, mi spiace. E mi mancherebbe comunque la vostrà abilità di analisi e di sintesi.Ammiro molto chi riesce a scrivere così bene ,perchè io non ho questa capacità.S0no negata!!!
    Quindi vi leggo solamente... :-)
    Un abbraccio e un grande in bocca al lupo per tutto...
    Anna
    16.45

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  21. Primo.Chi ha fatto la riflessione del pomeriggio?
    Secondo.Mari fattene una ragione.Il post è bello,ma se non si è letto il libro diventa davvero difficile trovare qualcosa da dire.
    D'altronde invece per quanto riguarda la scrittrice avevamo espresso già il nostro parere.
    Sai che ho letto anch'io molti dei suoi libri.In effetti condivido la critica da te spressa.
    Infatti mi sembra che avessi detto che non è una scrittrice proprio immediata.
    Che poi è lo stesso pensiero che avevo espresso al tempo su Erri De Luca.
    Tuttavia amo troppo l'intreccio di personaggi e l'immagine della donna che viene alla luce in ogni suo romanzo.
    Ci chiedi di parlare dell'amore.
    Credo che la domanda nasca proprio da questa tua lettura recente in cui parli di un amore che va oltre ogni cosa, ogni perchè, ogni razionalità.
    Spesso capita di leggere di donne che si uccidono per amori non corrisposti.
    Non credo che in realtà amino in modo più intenso di chi decide pur soffrendo molto per un abbandono di non rinunciare alla propria vita.
    Anzi a volte credo si tratti più di amori malati in cui entrano in gioco fragilità nascoste a prescindere dal fatto realmente accaduto.
    Comunque senza ricorrere a questi amori estremi cui ci sarebbe molto altro da dire,credo che ognuno di noi potrebbe scrivere un libro il cui filo conduttore sia l'amore.
    L'amore per i propri genitori,figli,fratelli,compagni,amici,insegnanti...e potrei continuare ancora.
    Mi fermo qui.
    Aspetto il tuo ritorno.
    Un super abbraccio
    veru

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    1. veru ero io che ho la riflessione del pomeriggio.

      credo che ora si capisca meglio il senso.
      mari 19.40

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  22. Se in questo blog non ho ancora fracassato tavoli e lanciato sedie ( al massimo rotto qualche piatto) non è perché esistano delle regole, o perché mi sia rammollito, o perché temo la padrona di casa.
    Semplicemente, una volta letto dello spirito e delle intenzioni al suo varo, percepito l' apprezzamento nei miei confronti , sentito fiducia , ho deciso di appoggiare la linea editoriale: divertirsi in allegria.
    Come quando porto fuori Mila: se raccolgo la sua cacca non è perché esiste una legge in merito.
    O perché pavento multe.
    Ma perché è un fatto giusto raccattarla: e lo sento naturale.

    p.s
    Veru, hai fatto i compiti?
    Ma che brava!
    Io non ho studiato...
    vedo se riesco ad intenerire la prof postando un testo di Branduardi.
    Lo dedico ad Anna: più che la leonessa, la Leonetta del blog.

    Tema di Leonetta

    Tu sei quella che siede in disparte
    a spiare come danzan le altre.
    Sempre il prossimo giro tu aspetti
    per entrare nel ballo anche tu.
    Tra la gente tu hai sempre il timore
    che qualcuno ti voglia parlare.
    Dei tuoi giochi tu ridi da sola
    che giocare con gli altri non sai.

    Nello specchio tu cerchi ogni sera
    di capire se sei bella anche tu.
    Leonetta, la vita ti aspetta
    per danzarla le scarpe ti do.
    Senza fretta e senza paura
    passo a passo ora tu ballerai.
    Leonetta la vita ti aspetta
    per danzarla le scarpe ti do.

    Paolino Paperino

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  23. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  24. Ghghghgh...ebbene si.Ho fatto il compitino.
    E' che Mari c'è rimasta male che tutti abbiamo così drammaticamente evitato la tematica del post :-)

    Mari stai tranquilla.Il resto son quisquiglie :-)
    Tuttavia penso di aver capito a cosa ti riferisci.La tua intransigenza è giusta e coerente.
    Ne volevo proprio parlare al tuo rientro.

    Comunque vi aggiorno su alcune cosette perchè mi pare che qui ci siamo un po' arenati.
    Il mio vicino persiste nel non fare pulizia e nel non aprire le finestre...no dai a dire il vero quella volta a settimana il lampo di genio gli viene.
    A suo discapito c'è da dire che è molto simpatico.
    Mi pare pure di aver percepito sia gay...quindi tutto sotto controllo.
    Non rischio la vita come aveva ipotizzato il Qua Qua.

    Poi.
    Aprite bene le orecchie.
    MARIIIIIIIIIIIIIII oggi ho cucinato un primo spettacolare.
    Ho trovato la ricetta su internet e ho passato la mattina a cucinare.
    Bonissimo.
    E' stata una soddisfazione.
    Ma credo che non ripeterò l'esperienza.
    A me piace dormire e poi andare con pelosetto e marito a bermi l'aperitivo.
    Intanto cucina mamma.

    buona notte
    bacetti veru

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    Risposte
    1. Ai Jan 22,2012 20.33 PM

      Permettetemi....scusate la 'gnoranza ma l'unica Maya che conosco, a parte l'ape ma quello era un insetto alla ricerca della sua mamma, è quella de "il grande sogno di Maya" famoso fumetto della grande Suzue Miuchi, iniziato nel 1976 ed ancora in fase di pubblicazione, una delle disegnatrici + lente che io abbia mai letto. Racconta la storia di una ragazza che sogna di diventare una grande attrice, dimenticavo...anche lei come l'ape non ha la madre!Questi giapponesi chissà perchè le madri le fanno quasi sempre sparire....
      Dal manga sono state tratte due serie anime (una è dell''84 forse l'avete visto).
      Mi spiace ma della Allende non ho mai letto nulla a parte "la casa degli spiriti" ma è passato troppo tempo e non ricordo neanche che emozioni mi suscitò, ma penso non forti altrimenti l'avrei ricordato.
      Generalmente leggo autori non noti, anzi + che l'autore mi faccio prendere dal titolo o dalla trama. l'ultimo libro letto è "i segreti di Juniper Lane" di Cammie McGovern, si mangia in fretta. Ora sto leggendo "Gesù Non l'ha Mai Detto" di Bart D. Ehrman.
      Un libro che vi consiglio "A quei tempi" di Maurizio Pagano, si fa divorare come testo e poi l'ha scritto un mio caro amico.
      ore 20.33

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    2. Era scomparso il commento, l'ho ripubblicato.
      mari

      Elimina
    3. Veru, ma la ricetta?
      Ti ha dato soddisfazione e poi hai buttato le armi?

      ghghghghghhghgh

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  25. Cara Mary,
    Mi verrebbe da citare la canzone di Celentano: "io non so parlar d'amore". Perché e' un tema che ne contiene infiniti altri, come già segnalato dalla Veruskina. Casi di suicidi e omicidi a parte, nonostante l'abusata formula che li vorrebbe di origine "passionale". Amore e' passione? Si e ancora una volta mi piace pensare all'analogia tra passione e il verbo patire che porta in se' la duplice valenza del "subire" e del "soffrire". Spesso si subisce l'amore perché va contro ogni ragione: si e' schiavi di quel sentimento che ci spinge verso l'altro nonostante tutto. Accade negli amori non corrisposti o in quelli già finiti, ma che non cessano mai per tutti e due contemporaneamente. Fortunatamente esistono forme d'amore meno struggenti, ma di solito non trovano spazio nei romanzi e nelle poesie. L'amore e' sempre oblativo: dono di se' all'altro. Nel vivere quotidiano sono i piccoli grandi gesti che ci fanno capire cosa sia l'amore: di principi in sella a destrieri candidi pronti a portarci al ballo ne siamo tutte un po' stufe, penso. Mi piace pensare all'Amore come alla piu' grande forza motrice della vita: la sua accezione piu' alta, piu' vera, piu' nobile.

    Buonanotte a tutti - ore 00:15

    Emanuela

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  26. Veru innanzitutto condivi sto primo, indicaci gli ingredienti che magari ci organizziamo anche noi. Personalmente ieri ho fatto la pasta al forno che mio marito la richiedeva da un pò, con salame, mozzarella, grana, polpettine e sugo, niente uova sode perchè lui non le vuole.
    Oggi fò gli strozzaèpreti con cozze e broccoli, ma senza peperoncino, sempre perchè lui non lo vuole, dice che il "forte" copre ogni sapore, pensa che una volta siamo andati al ristorante messicano e la prima cosa che chiede è "c'è qualcosa che non sia piccante?" purtroppo solo una cosa...gli anelli di cipolla fritti senza la salsa...NOOOOOO!
    Vabbè anche al ristorante giapponese ha chiesto qualcosa senza il pesce e le uniche cose che avevano erano il pollo o l'uovo in brodo.
    Altra cosa che volevo aggiungere.. ma l'unico vicino gay disordinato o quanto meno che non fa prendere aria alla casa l'hai beccato tu?

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    1. Care Ai e Veruskina
      Mi servite per colazione pasta al forno, cozze e cavoli?!
      Anch'io sono curiosa di conoscere la ricettino della Veru; magari riesco a farla anch'io! Per le capacita' culinarie (e digestive!) di Ai devo lavorarci ancora un bel po'... Qualche ricetta per accelerare il processo?

      Emanuela
      Ore 10;45

      Ps. Attendo il tuo rientro con trepidazione, cara Mary. Spero tanto che le questioni familiari per le quali ti sei assentata non siano gravi. Lo spero davvero

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  27. dimenticavo
    ore 8.43

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  28. Ai...ghghghghgh
    Hai ragione riguardo al mio vicino.
    Infatti ho detto presumo,ho l'impressione sia gay.
    La cosa che anche me lascia un po' così è la gestione dell'appartamento.
    Tuttavia ti assicuro che è un luogo comune quello secondo cui tutti i gay hanno un tocco speciale per la casa.
    Abbiamo amici che se ne fregano altamente.
    Altri che hanno un tocco speciale di buon gusto che in effetti è difficilmente riscontrabile negli uomini etero.
    Vedremo.Indagherò.

    Riguardo la ricetta.
    Ragazze mi mettete in imbarazzo.
    Sapete che io e la cucina siamo agli antipodi.
    Cioè io magno di brutto ma con le mie manine non faccio nulla.
    Menomale mio marito pranza fuori tutti i giorni!!!
    Comunque volevo fare sorridere Mariella.
    Per una cosuccia che lei e voi avreste fatto in mezz'ora io ho rivoluzionato la cucina.
    Comunque sabato mi sono comprata un robot superaccessoriato.
    Appena capisco come si usa vi rovino.

    Mariella non so se passi di qui dopo.
    Ti mando un abbraccio perchè per questa sera con il pc chiudo.
    veruska

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  29. Emanuela, bellissime le tue parole sull'amore.
    Ma ci sono amori egoisti, amori rapaci, quelli distruttivi.
    Quelli in cui si pretende amore e soprattutto si pretende che l'altro si adegui a quello più forte.
    Possessione forse più che amore.

    Mi viene in mente anche l'amore malato di un padre che qualche anno fa uccise la figlia perchè voleva andare a vivere con il suo compagno, che aveva un'unica colpa, quella di non essere musulmano come loro.
    Ricordate?

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    1. Cara Mary,
      io credo che l'Amore, quello con la A maiuscola, sia proprio quello che ho descritto sopra. Certo, gli uomini (e le donne) possono essere meschini, avidi, egoisti, rapaci.... il loro cuore amerà così come è nella loro natura. L'episodio che ricordi tu potrebbe essere la storia di Hina, la ragazza pakistana uccisa a Brescia da un padre che non accettava il desiderio della figlia di vivere all'occidentale. Casi come questi fatico a collocarli nella sfera di pertinenza dell'amore. Neppure l'aggettivo "malato" riesce a convincermi. Parlerei di un'idea distorta del possesso dell'altro, di prevaricazione, di dominio. E sarebbe interessante riflettere sul fatto che le vittime di tutte queste forme di aberrazione sono soprattutto le donne.
      I legami "in cui si pretende amore e soprattutto si pretende che l'altro si adegui a quello più forte", citando le tue parole, non sono "amore". Temo che si cada nell'errore di chiamare "amore" cio' che è prevaricazione e violenza in virtù di una cultura atavica che sopravvive proprio in queste forme striscianti di giustificazione sociale dell'inaccettabile. Penso, per esempio, al delitto d'onore: Wikipedia ci informa che "sino a pochi decenni fa, la commissione di un delitto perpetrato al fine di salvaguardare l'onore (ad esempio l'uccisione della coniuge adultera o dell'amante di questa o di entrambi) era sanzionata con pene attenuate rispetto all'analogo delitto di diverso movente, poiché si riconosceva che l'offesa all'onore arrecata da una condotta "disonorevole" valeva di gravissima provocazione, e la riparazione dell'onore non causava riprovazione sociale". Perchè probabilmente la giustificazione addotta era proprio quella che il marito tradito AMAVA la moglie e non poteva accettare che lo tradisse. Per cui l'ha ammazzata. Logico, no? Io lo definisco omicidio. E l'onore, secondo il mio punto di vista, sta in tutt'altro. A mon avis, ça va sans dire...

      Emanuela

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  30. Emanuela, grazie anche per l'affetto.
    Tu hai la mia mail se vuoi ne possiamo parlare privatamente.
    Ti abbraccio.

    ore 22.27

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    1. Anche tu hai la mia mail! Con tanto di nome e cognome...!
      Scrivo prima io o prima tu? ;)

      Emanuela

      ore 00:10

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  31. Questione vicino di casa di Veru.
    Allora, questo tipaccio che ti bussa alla porta agli orari più disparati, che apre le finestre quasi mai, che non pulisce casa, che sembrerebbe simpatico, continua a preoccuparmi.
    Gay o meno, quello di cui parlate sono luoghi comuni.
    Io ne starei alla larga e mi dedicherei a scoprire il mondo dei robot da cucina.
    Che cos'è il Bimbi?
    Con quello ci batti tutte altrochè!

    RispondiElimina
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    1. Veru, ti abbraccio forte anche io.
      mari ore 22.30

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  32. Macchè bimbi.
    Figurati se mio marito dopo anni che spendo di gastronomie accetta di comprare un super robot da 1000 euro.
    Tanto poi sa che non lo uso.
    No un robot normale...ma per me complesso uguale.
    Tutti quegli accessori!
    A dire il vero non l'ho nemmeno comprato.
    E' che ho 12 mila punti esselunga che mi scadono il 4 febbraio e quindi in qualche modo dovevo pur utilizzarli.

    Mari nooooooooooooooooooo
    guarda che il mio vicino è proprio gentile e carino.
    Davvero.
    E' pure volontario alla Croce Rossa.
    Noi facciamo due chiacchiere dal terrazzo quando ci troviamo a stendere i panni...si si stende i panni...
    Vedi non è così male!

    Come potete vedere alla fine non ho spento pc...ghghghg

    baciotti a tutti
    veru

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    1. Vedi ad avere le tessere fedeltà?!

      Sappi che vorro' seguire con meticolosa attenzione tutti i tuoi progressi. Il livello di partenza già lo conosciamo: "sotto zero". Nel senso che ti salvano solo i surgelati. Esattamente come avviene nella mia cucina. Se riesci a cucinare un menu completo senza far allontanare i commensali prima dell'arrivo del dolce mi convertirò anch'io alla Fidaty: promesso!

      Bacissimi

      Emanuela
      ore 00:32

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  33. Che piccolo bordello :D

    Emanuela,posso consigliarti anch'io un libro?
    Ho pensato subito a "Il signore delle anime" di Irène Nemiròvsky,penso potrebbe piacerti,se non conosci già l'autrice e i suoi capolavori ;)

    Veru!Ho visto tanti gay sciatti e tamarri,tanti etero precisini e schizzinosi,suvviaaa :)

    Mari,ti mando un bacino!

    Tra subire e soffrire in amore,per quanto mi riguarda,ho dato anche troppo.Si tratta di un vero e proprio circolo vizioso,fortunatamente ne sono uscito..
    Parlate di costate e salsicce piuttostooo!
    Nick

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Nick,
      ti ringrazio moltissimo per il consiglio. Ed è quasi un caso di preveggenza poichè tu e Mariella state leggendo la stessa autrice! Della Nemiròvsky ho letto proprio "Suite francese"... Non ci resta che attendere un post della Mary per parlarne!
      E visto che le coincidenze quest'oggi abbondano, mi consigli proprio un titolo che non ho letto. Che dire? Per fortuna non hai voluto giocare a tracciare l'identikit di ciascuno di noi...! Grazie di cuore, Nick. E che peccato sentire nelle tue parole così tanta disillusione verso l'amore...

      Emanuela
      ore 00:23

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    2. Manca solo la Veru tra gli estimatori :S
      Ma figurati!Diciamo che ti ho consigliato il titolo che ho sentito più forte dentro di me,di una scrittrice dallo stile forte e impeccabile,come credo piaccia a te.
      Comunque mi sono spiegato male,ho abbandonato il modello zerbino in amore,ora riesco a gestire bene il prendi o fuggi,senza rimetterne,per rimanere in tema,l'anima =)
      Nick

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    3. Anche Elif Shafak ha una scrittura che mi piace. Meno sofisticata di Irene, ma forte e coraggiosa. Come sei tu, Nick, nonostante il passato da 'zerbino'!
      Emanuela - ore 13,47

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  34. Non ci credo Nick, sto leggendo "Suite Francese"!
    Le consigliamo anche questo della Nemiròvsky alla Manu?

    Baci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già letto! Resta in attesa di un post su Irene e la sua Suite Francese!
      Emanuela - ore 00:24

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    2. Già letto! Resto in attesa di un post su Irene e la sua Suite Francese!
      (mi è scappata una A al posto di una O, chiedo venia)
      Emanuela - ore 00:26

      Elimina
    3. Ho in libreria "Suite Francese",che sperogusterò quest'estate per non esaurire la (troppo) breve produzione di Nemirovsky.Letti "Il Signore delle Anime" e da poco "Il vino della solitudine",mi sono emozionato alla fine dei due libri,indice di profondo amore :D
      Ricordo pochi Adelphi deludenti,che meraviglia.
      Nick 00.57

      Elimina
    4. Condivido in pieno la tua valutazione su Adelphi che pubblica un altro autore che amo moltissimo: william somerset maugham. Autore prolifico, tra l'altro. Molto mi verrebbe da dire su quell'emozione che accompagna la fine della lettura di un libro. Ma purtroppo non posso dilungarmi adesso... Sappi che conosco benissimo quel tuffo al cuore che rendendo lucidi gli occhi rallenta anche la lettura dell'ultima pagina

      Baci
      Emanuela - ore 13,23

      Elimina
  35. Buona giornata ragazzi!
    So già che siete già tutti in piena attività.
    Io sono ancora in pigiama e devo fare colazione :-(
    Ma non sono i bergamaschi che i "laura" sempre...invece qui i terù mi lavorano di brutto...ghghghgh...e la bergamasca cazzeggia!!!

    Manu tranquilla appena mi viene di nuovo l'ispirazione ti aggiorno ;-)
    Un bacio

    Nick riguardo i gay hai detto proprio ciò che ho espresso nel commento sopra.
    Mentre per il libro suggerito.
    Promesso seguirò il tuo consiglio.
    Ti abbraccio

    Mari rientro traumatico al lavoro?
    Dai che si è alzata purwe la temperatura :-)
    bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche sul mio comodino c'è la Nemirovsky "il vino della solitudine" che inizierò appena avrò finito "Gesù non l'ha mai detto". Quindi, Mary cara, attendiamo un pò per l'eventuale post!
      Grazie

      Elimina
    2. Evv...Ai! Anche tu nel club! Questo e' un plebiscito, Mary.

      Emanuela - ore 13,10

      Elimina
  36. Ragazzi, devo conoscere bene un autore per farci un post.
    Suite Francese è il primo libro che leggo dell'autrice russa, morta ad Auschwitz nel 1942.
    Incompiuto, è l'unione dei due libri che l'autrice aveva scritto quasi febbrilmente negli anni precedenti alla sua deportazione.
    Dovevano essere 5, ma non riuscì a completare.

    Mi piace molto, mi ha catturato.
    la descrizione dell'animo umano che nasconde sempre un'altra faccia è una metafora della realtà.
    Oggi come ieri nulla è cambiato.

    Per quanto riguarda quello che dice Nick su Adelphi, hai ragione non delude mai.
    Ma io amo altrettanto la Feltrinelli, anche la grande casa editrice di Inge non mi ha mai deluso.

    Ma a proposito di Adelphi Nick, hai letto Cameron?

    baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Marii! "Un giorno questo dolore sarà utile" ?? Tièèèè!
      Ahahah,colto da raptus acquistai questo titolo di Cameron,ma devo ancora affrontarlo di pancia.

      Manu,sei troppo dolce,grazie!Come del resto la Mari e la Veru,manca solo l'Oco cattivo lungo la via del miele..

      Nick

      Elimina
    2. Lungo la via del miele... Sai che mi figuro una strada lastricata di una sostanza molliccia e appiccicosa in cui I tacchi delle scarpe affondano e vi restano invischiati? Un po' come e' successo con l'espressione "peli sinistri" usata dal Papero-Oco per la Veru...! Quello che di dice "il potere di suggestione delle parole"... Vi do anche una notizia: ho seguito il consiglio della nostra Veruskina; ho postato un commento sul blog del dir! Ho vinto la reticenza, ma ammetto di temere l'ingresso nella fossa dei leoni... Ho usato il diminutivo Manu': Emanuela e' troppo lungo e comune. E' in attesa di superare lo step della moderazione: se dovessero pubblicarlo, avete già l'anteprima! Ho scritto con lo smartphone per cui c'è anche un bel pacco di errori ortografici. Tipo assenza di accenti e d'el scritto così! Mary, se mi cacciano, mi accogli tu, vero? Per quanto riguarda la Nemirovsky, hai ragione da vendere quando dici che bisogna prima conoscerla per parlarne. Del resto, uno dei piaceri della lettura dei tuoi post e' dato proprio dalla passione che riesci a condividere: i temi che tratti non solo li conosci, li ami. E questo arriva anche dall'altra parte del video. Un abbraccio e buona giornata a tutti!

      Elimina
  37. Ciao. Nick. No parlavo di quella sera dorata un libro intelligente e scritto con estrema sensibilita'che mi ha stregato dalla prima pagina all'ultima. Ti consiglio di leggerlo allora dandogli la precedenza. Un bacio Nick buona giornata.

    RispondiElimina
  38. Manu ciao! Ti sei lasciata trascinare dai consigli di veru quindi? Bah non lo reputo indispensabile ma attenta a non trasformarti in qualcuna di quelle ienette che scandagliano ogni commento alla ricerca dell'errore ortografico da far pesare. Uno dei motivi per cui ho rallentato e di molto la mia presenza nel blog. I precisetti non fanno per me.

    RispondiElimina
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    1. Oddio, la perfezione non è di questo mondo... e spesso quando la si incontra è di una noiosità tremenda! Ad ogni modo, non corro il rischio di diventare "ienetta" in relazione a refusi e/o errori grammaticali (speremm!). Non assicuro riguardo ai temi che mi stanno a cuore, ma ho già un portentoso rimedio: cambiare sito!

      Per quanto riguarda il terremoto, io l'ho avvertito: lavoro in un ufficio situato al V e ultimo piano di uno stabile d'epoca (di quelli che hanno ancora gli ascensori con le antine di legno... sob). La scossa è durata una decina di secondi, ma io continuavo a sentire il pavimento traballare sotto i miei piedi. C'è voluto un po' per capire che erano le mie gambe a tremare e non il pavimento...!

      Emanuela

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  39. Mary, non penso di diventare una habituee, ma la dichiarazione di Michel marton (da leggere alla francese). Chi a 28 anni non e' laureato e' uno sfigato. Solo a me pare uno spot del cepu?

    Emanuela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Manu, l'uscita di Martone è stata infelice, ha omesso di dire che per la maggior parte dei casi ci si laurea tardi perchè le strutture sono obsolete e inefficienti.
      Nel resto d'Europa è normale laurearsi a 23 come negli Stati Uniti.
      Ma certo non hanno un sistema universitario che fa acqua da tutte le parti come il nostro.

      Però anche attaccarlo a prescindere ( figlio di papà ad esempio) non ci rende migliori di lui.

      Ma davvero si legge alla francese anche il cognome?



      h.23.41

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    2. No, no, Mary: Martone è un cognome italianissimo. Ma visto che di nome fa Michel... L'ho ribattezzato il Michel Martòn!

      Emanuela - ore 00:03

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    3. Dal sito Agoravox:

      Leggiamo il curriculum di Michel Martone (38 anni di età):

      Professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Teramo .Professore incaricato di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma, L.U.I.S.S. Guido Carli. Nella stessa Università insegna anche “Politiche di gestione e risoluzione dei conflitti sociali” presso la School of Goverment, nell’ambito del master universitario in “Affari Politici Italiani”. Ha insegnato Diritto del mercato del lavoro e Storia del movimento sindacale, presso la Scuola di specializzazione in diritto sindacale del lavoro e della previdenza sociale dell’Università “La Sapienza”, Rapporti speciali di lavoro, presso il Master per consulente d’impresa dell’Università di Roma III, e Storia del diritto, presso il corso di laurea in Scienze giuridiche dell’Università L.U.M.S.A. E’ stato componente della Commissione scientifica per la semplificazione amministrativa e la riforma della disciplina del rapporto alle dipendenze della pubblica amministrazione. E’ stato segretario della Commissione scientifica per la redazione di uno Statuto dei lavori istituita, presso il Gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. E’ stato nominato “Former Aspen Junior Fellows” dall’Aspen Institute Italia ed è stato selezionato per partecipare agli Aspen Seminar for Leaders di Aspen (Usa).E’ avvocato del Foro di Roma, abilitato al patrocinio presso le Magistrature Superiori.

      Leggiamo il curriculum di Antonio Martone padre del viceministro:

      Magistrato ordinario dal novembre 1965. Giudice della “sezione lavoro” del Tribunale di Roma. Componente eletto del Consiglio Superiore della Magistratura per il quadriennio 1981-1985. Dal 1986 ininterrottamente in servizio presso la Corte di cassazione con funzione di sostituto procuratore generale. Dal luglio 2009 Avvocato generale della Repubblica presso la Corte di cassazione. In pensione di anzianità dal 10 luglio 2010. Assistente presso la cattedra di Diritto del lavoro della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza” di Roma dal 1964; Docente di Diritto processuale del lavoro presso la Scuola di perfezionamento in Diritto Sindacale e del Lavoro della detta Università dall’anno accademico 1972-1973 all’anno accademico 1986-87. Docente di Diritto del Lavoro presso la L.U.I.S.S. di Roma dall’anno accademico 1975-1976 all’anno accademico 1987-1988; Professore associato per il gruppo di discipline “Diritto del Lavoro”. Componente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro dal 1989 al 2005; è stato Presidente della Commissione per le nuove rappresentanze (1989-1995). Presidente del Nucleo di valutazione della spesa relativa al pubblico impiego (1996-2000). Presidente del Comitato del CNEL per la formulazione dei pareri sulla rappresentatività sindacale (dal 2000 al 2005). Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dal febbraio al novembre 1999. Dall’ottobre 1996 al dicembre 2002 componente eletto del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria. Dal dicembre 2003 al marzo 2006 e dal marzo 2006 al settembre 2009 componente della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. In entrambi i trienni è stato eletto all’unanimità Presidente della Commissione.

      Sicuramente in Italia spesso non si ereditano solo i beni ma soprattutto le qualifiche. La prossima volta non parliamo solo degli “sfigati” che marciscono all’università; parliamo anche dei “fortunati” che quegli atenei li governano.

      Elimina
    4. Avevo letto il curriculum di Martone e di suo padre sul sito di Agorax.
      Ma come detto prima, ritengo che il professore debba imparare a rendere meglio con le parole i concetti che vuole esprimere e questi ultimi non erano del tutto sbagliati.


      h.00.17

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    5. Sul sito personale di Michel Martone: http://www.michelmartone.org/chi-sono
      si legge:

      Nel 2009 ha creato, con l’avvocato Thomas Martone lo Studio Legale Martone & Martone.

      Ma quanti sono 'sti Martone???? Tutti avvocati?
      A te non sembra un po' strano?
      Io ho un'amica laureata in Giurisprudenza: è riuscita a passare l'esame di abilitazione professionale a Milano alla terza volta. E si era laureata in Statale con 107, non proprio uno schifo. Inutile dirti che ha sempre e solo trovato collaborazioni in studi legali in cui chiaramente non poteva contare sulla presenza di padri, zii, fratelli, cugini.

      Il fatto di essere "figli di" in alcuni settori fa la differenza, eccome. Nelle professioni di avvocato, farmacista, architetto è difficile riuscire a trovare una collocazione se non si è già in qualche modo "instradati" da qualcuno. Le redazioni, le case editrici, molte associazioni culturali: non si entra sulla base della selezione di un curriculum. Non ci sono nemmeno le inserzioni...!

      Per uno come Martone che si sarà trovato la strada spianata da un padre con un curriculum del genere ce ne sono molti altri che nelle facoltà di legge e soprattutto dopo la laurea brancolano nel buio. E guarda che non sono quelli che Martone definisce "sfigati", cioè quelli che hanno più di 28 anni. Sono sì sfigati, perchè non hanno nessuno che li "introduca"

      Emanuela - 00:24

      Elimina
    6. Io ci vivo e ci lavoro in ambienti similari e li conosco bene.
      Non è proprio così.
      C'è tutto anche ragazzi giovanissimi laureati che senza aiuto e solo con le loro forze hanno saputo crearsi una struttura da soli e senza essere figli di.
      Ci sta anche quello, ma il discorso andrebbe ampliato.

      E siamo come al solito pieni di luoghi comuni.


      Non volevo una diatriba su Martone di cui non me ne frega proprio niente.
      Mariella 6.45

      Elimina
  40. Ragazzi c'è stata una scossa di terremoto a Milano.
    Forte. movimento sussultorio.
    avete sentito?
    mari ore 9.20

    RispondiElimina
  41. Mari ciao.
    Mio marito ha sentito bene la scossa.
    Nella sede a Milano ha visto gli oggetti tremare.
    Io pelosetto e l'amica che è passata a rompermi i maroni...ghghghgh...alle 9 niente.
    Scherzo nèèè,sono contenta sia passata.E' che lei gode a beccarmi con pigiamotto e senza trucco.
    Manu hai fatto bene a passare dal Dir.
    Ho dato un'occhiata veloce ieri.
    Siceramente non ho molto da dire.
    Nel senso che mi pare sia stato detto già tutto.

    Ma Papero dove sei?
    Mi stai troppo antipatico quando fai così.
    Almeno avvisa.
    Sto via qualche giorno.

    Riguardo gli errori ortografici.
    E' giusto scrivere bene,se poi pensi che certi errori vengono proprtio dai laureati...
    Tuttavia personalmente scrivo di getto e nemmeno rileggo.

    buona giornata
    bacetti a tutti veru

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui sembra Capodanno.
      Ma per caso ....il Napoli....HA VINTOO?2?2

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    2. Cara Veruskina, l'unico modo per mettersi al riparo dagli errori è fare le cose con calma, quando si è in vena e in un ambiente consono con tastiera e video. Che tradotto nel quotidiano, per me significa attendere il dopo-cena. Tutti i messaggi scritti prima delle 23 vengono battuti alla bell'e meglio sull'Iphone che ancora non capisco come riesca a suggerire con metodica chirurgica le parole più assurde scritte nel modo più anomalo anche nelle frasi più semplici. Visto che spesso scrivo in treno, non mi accorgo nemmeno di quello che viene automaticamente introdotto dal sistema di messaggistica. Il tutto porta alle aberrazioni che leggete: "d'el" al posto di "del", "sto arrivando" al posto di "sa" (!!!) e altre amenità di questo genere. Forse anche l'Iphone dovrebbe tornare a studiare un po' di grammatica!

      Certo, poi ci sono "orrori" grammaticali, dalla mancata osservanza della consecutio temporum, ai plurali dei gruppi -cia/-gia/-ogo e via discorrendo...
      Non potrei giustificarmi adducendo la "licenza poetica"?!

      Emanuela

      Elimina
  42. Sono andato a guardare eeee: un buon inizio dal Dir,cara Manu!!
    E per quanto riguarda gli errori,non pensare che sminuiscano i tuoi discorsi,ne facciamo tutti e in abbondanza,soprattutto quando non rileggiamo.
    Scossa non sentita,dormivo!
    Grazie per il consiglio letterario,annoto annoto!
    In giugno dovrei trascorrere 10giorni tra Napoli e Salerno...sono un pò preoccupato,forse stupidamente :'(
    Baci baci Nick

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Nick,

      il debutto è stato all'insegna dei refusi, perchè purtroppo non ho ancora capito come emendare gli inserimenti automatici della messaggistica dell'Iphone. Talvolta chiede il mio "consenso", altre volte fa di testa... ops, di "chip" suo ed escono fuori frasi non proprio encomiabili. Ma ormai quel che è fatto è fatto: dopo quanto scritto dalla Mary posso solo rallegrarmi che oggi non fossero nei paraggi le "ienette". E che il Papero abbia scelto di emigrare in Svizzera (??!!) proprio in questi giorni. Quello che si dice: la fortuna dei principianti!

      Buonanotte
      Emanuela

      Elimina
  43. Ai, pur e pullece tenen'a toss...

    ma vattenne va!

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  44. ero io mari.
    la traduzione tocca alla partenopea.
    h.23.10

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  45. Non potevi scegliere periodo migliore per visitare la costiera Nick!
    Il profumo dei limoni, niente ressa o quasi, giornate lunghe ma ancora fresche, colori e emozioni...
    divertiti.

    h.23.31

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  46. Il Papero starà facendo il turno di notte nella sua fabbrichetta...

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  47. Sono in Svizzera dall' Arnika per riposarmi, ossigenarmi, giocare a tennis.
    E un momento così.
    Ormai mi conocete.


    Paolino Paperino

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  48. Conocete??
    Accidenti, è bastato venire un attimo qui, quo, qua, è già svirgolo!
    E' un luogo di zoppi con lo smartpon : o quella roba lì.

    Paolino Paperino

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  49. Ah ecco dove ti eri nascosto...

    Certo che per te è un bell'argomento quello.
    Ero passata a dire la mia,il post di Arnika è davvero "interessante" ( quanto mi piace questo aggettivo Papero), quindi ci hai pianto le penne temporaneamente.

    Torna presto, perchè a noi non ce ne frega niente degli strafalcioni.

    Mariella h.6.52

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  50. Manuelita. Aggiungo pero' che sebbene la discussione sul personaggio per colpa dello stesso interessava poco, il nostro dibattito mi e' piaciuto moltissimo. Lo scambio di opinioni (anche se ognuna di noi alla fine e' rimasta sul suo) credo sia la vera anima del mio blog. Ti ringrazi davvero. Baci e buona giornata.

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    1. Mary, ho "tirato fuori un topo" troppo grande per essere davvero sviscerato. L'espressione e' decisamente splatter, ma il problema non e' tanto il Michel, ma il tema assai piu' vasto dell'università e soprattutto di quello che avviene una volta finito di studiare.
      Ad ogni modo, mi conforta sapere che tu abbia conoscenti che smentiscono quanto da me esperito. Abbiamo ancora qualche speranza, allora! Un abbraccione

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    2. molto più che conoscenze!
      baci

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  51. Cartolina svizzera.
    Ci ho PIANTO le penne??
    Mariella, intendevi “piantato”... o alludi al fatto che i miei commenti in sede estera fanno cagare??
    E pure la frase di Veru di ieri “ è' giusto scrivere bene se poi pensi che certi errori vengono PROPRTIO dai laureati “, scritta da una laureata, crea un paradosso da sbellicarsi dalle risate.

    Per Manu: chi legge dal Direttore non è al corrente se stai scrivendo seduta al cesso precariamente con il portatile tra le gambe. O con lo smartpon. ( ma che sia fallace, come strumento, è pigra giustificazione).
    E tanto più il testo è scritto in modo “intelligente” e tanto più errori grammaticali o svirgole digitative si fanno notare.
    Come una donna che si presenta ad una festa indossando un bel vestito ma questo presenta macchie visibili.
    Certo, in questo spazio, la casa di Mari, nessuno si scandalizza per qualche sbragata.
    Ma se vi presentate in bigodini, e con le fette di cetrioli sugli occhi, la battuta mi scappa.

    Partendo dal presupposto che tutti canniamo, non mi piace il fatto che passi un messaggio di eccessiva tolleranza – chi se ne frega – con ventilate fughe ( addirittura! ) da luoghi dove si annidano presunti maestrini.
    Per esempio, Life, dal Direttore, è solo ridicola: fa le pulci grammaticali agli altri, e lei, forse perché è quella laureata con più lodi può permettersi di scrivere commenti ignorando volutamente e sistematicamente le maiuscole?

    Ribadisco: a me la scrittura piace in quanto tale. E da scribacchino, istintivamente, cerco( cerco ) di curare anche i particolari. E mi capita anche di notarli in scritture altrui.
    E visto che il perfezionamento è fattore motivante, cerco ( cerco ) di stare attento).
    Revisionare il testo, con il tempo stringente, non è facile.
    Spesso si scrive di getto e poi si pigia “ invia”.
    Ma almeno una rilettura- anche due – per eliminare gli strafalcioni più evidenti ci può stare.
    Magari trovando lo spazio per farlo vergando testi più brevi.
    Ma come dicono quelli bravi “ scusa se ho scritto tanto perché avevo poco tempo” è proprio una sottolineatura dell' aspetto importante della revisione.
    La quale necessita tempo.

    Tuttavia, visto le quantità industriali di citazioni librarie, a quanto pare, siete più interessate alla funzione “ lettrici” rispetto alla natura scribacchina.
    Per me è il contrario.
    In comune abbiamo l' amicizia di blog ed il fatto di sentirci gruppo.

    Va be': più che una cartolina ho inchiostrato un papiro...

    Paolino Paperino

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    1. Caro Papero,
      alla sezione "Manu", di mia stretta pertinenza, commetti un imprecisione: il pc "tra" le gambe non rientra nelle mie preferenze, ma ammetto che non potevi saperlo, visto che non te l'ho mai detto... Di solitoo tengo "sulle" gambe. Questione di gusti. Ma soprattutto di comodità. Pose contorsionistiche ad una certa età hanno un che si rischioso. E io ormai mi avvicino alla mezza età!
      Per il resto, non posso aggiungere un granché a quanto già scritto: correrò il rischio di partecipare al party con qualche macchia sul mio vestito. Del resto, data la mia timidezza, potrei mimetizzarmi meglio con la tappezzeria del proprietario/a del salone. Sai, anche nelle case piu' curate c'è sempre un angolino di umidità... Altrimenti, mi dirigerò al buffet, simulando un incidente dell'ultimo minuto... Anche se tu non ci cascherai mai... Che dire? Chi e' senza peccato scagli la prima pietra. Possibilmente lontano dal mio smartphone... Con quello che l'ho pagato!

      Emanuela- 17,15

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  52. Il papero mi costringe ad intervenire dopo avere letto il suo ultimo commento.
    Mi scuso se io per prima in passato, nominando una persona che non fa parte di questo contesto(mi riferisco a Giovanna), vi ho fatto credere che era un qualcosa a cui non davo molta importanza.
    Ma non è così.
    E' poi successo di nuovo, sono state nominate persone che non frequentano questo blog in alcuni commenti e ho lasciato correre pensando fosse una tantum.

    Ma oggi è stato fatto un commento che non mi è piaciuto.

    Prima cosa nominando una persona con la quale il pennuto ha una vecchia ruggine non nata qui che io invece stimo moltissimo.
    La quale potrebbe risentirsene e molto, a ragione.
    Secondo, potrebbe passare il messaggio che facesse parte del gruppetto da me nominato in precedenza.
    Ho sbagliato e mi scuso anche di questo, non dovevo assolutamente fare quel paragone.
    Per tali motivi e per l'armonia del gruppo, spero e mi auguro davvero che non debba più succedere.
    Altro motivo è che io per prima ho provato fastidio, facendo un giro in altri blog che non frequento,nel vedere il mio nome inserito in commenti di altri.
    Credo di non essere stata l'unica.
    Tutto qui ragazzi, vi voglio bene come sempre.

    Mariella h.13.10

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  53. Per il nostro correttore:
    piantato e non pianto commento al papero;
    ringrazio e non ringrazi commento a Manu;

    mari

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  54. Allora ho poco tempo.
    Il parrucchiere mi aspetta.
    Primo.il mio errore è chiaramente dovuto ad un ditino scivolato sulla tastiera.Nemmeno un bambino di prima elementare si sognerebbe di scrivere proprtio.
    Ma così tanto per dire.
    Mi fa piacere essere corretta...c'è sempre da imparare.
    Al Liceo facevo temi per tutti.Erano la mia passione.
    Da quando scrivo con la tastiera del pc faccio errori vergognosi.
    Spesso ho dimenticato pure la H dove andava messa.
    Credo che il fatto sia dovuto al mio scrivere con un solo dito.Mi trovo bene così.E mi viene comunque veloce.
    Inoltre non rileggo mai ciò che scrivo.
    Può apparire menefreghismo.
    Non è così.
    E' veramente questione di tempo.
    A volte.
    Altre è pigrizia pura.
    Ripeto una bella e corretta scrittura è sempre piacevole e chi cerca anche questo nella comunicazione troppo veloce dei blog è da ammirare.
    Riguardo quello che ha scritto Mariella concordo.
    Peccato citare nomi di persone che poi non incontriamo in tale sede.
    Come non ha senso citare il mio nome e quello di Mariella (in buona fede)in altre sedi con affermazioni che non ci permettono di intervenire e spiegare.
    Insomma ci sono questioni personali che non si possono esprimere nei blog.
    Tutto qui.
    Ora mi dedicherei al post sopra.
    Merita davvero.
    bacetti super
    veru

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  55. Ragazze, non ho contatti personali con nessun utente di blog.
    Scrivo tutto alla luce del sole.
    Come certe cose con cui ho replicato direttamente nei commenti di Life.
    Non spettegolo alle spalle.
    E mi prendo le responsabilità di ciò che traccio.

    Ruggine??
    Mi rivolgo a lei come faccio con tutti.
    E riguardo alle cose che scrive nei blog.
    Non c' entra un cazzo la stima personale: se verga baggianate lo faccio notare.
    Troppo comoda prendere grammaticamente per i fondelli diciassettenni poco scolarizzate che si presentano dal Direttore.
    Perlomeno che dia il buon esempio, se proprio ci tiene tanto.
    O che se la prenda con me, visto che di cappelle ne faccio a iosa.
    Non dovevo citarla in questo spazio?
    Bene: prendo atto.

    Per il resto, cosa volete che vi dica: ogni tre per due escono frasi allusive su “ cose che non si conoscono” ; essendo fuori ( volutamente) da queste situazioni non posso farmi troppo condizionare.
    Quindi tiro dritto per la mia strada: quella visibile di cui posso leggere .
    E vedo, o meglio, intuisco dalle vostre reazioni che la “correzione fraterna “ - a volte ridacchiana - su stile refusi grammatica è un gioco che non vi piace.
    Ma ho l' impressione istintiva che ultimamente vi piaccio meno io.
    Chi se ne frega.
    Siete gelose che scrivo in altri blog??
    Ghghghghghgh.

    Tanto per non scontentare nessuno, e fomentare ulteriori guai con la mia chiassosa presenza, andrà a finire che non scriverò più da nessuna parte.
    Del resto, le mezze misure, non fanno per me ; almeno in questi contesti.
    Visto fatti e antefatti, ritengo di aver subito un ' ammonizione: cartellino giallo.
    Mica protesto.
    Anche perché , al piano superiore, c' è un post che merita dovute attenzioni.

    Paolino Paperino.

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  56. Paolino, l'ammonizione ce la siamo beccata tutti io per prima. Ma ho ritenuto corretto dirte cosa pensavo perché come te vergo tutto alla luce del sole e non mi nascondo dietro un dito. Non preoccuparti la gelosia non fa parte del nostro dna sconosciuta davvero. Ti dirò di più: mi e' dispiaciuto non potere seguire te ed arnika in quella favolosa partita di tennis svoltasi sul suo blog. In questi giorni riesco poco a collegarmi con tutti voi. Ieri sera vi ho letti ma era troppo tardi per commentare. Te lo ripeto tu ci piaci cosi come sei e hai il dirittodi scrivere dove più ti piace. Ghghghghghgh. Grazie per l'attenzione che porterai come tuo costume nel nuovo post. Mi e' costato amore e sofferenza scriverlo. Buona giornata mari h. 7.46 ps: quarda che il tuo correggere i miei strafalcioni non ni infastidisce anzi, quando capisco (qualche volta sono gnucca) mi diverte tanto.

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  57. Papero non dire mai più una cosa simile!!!
    Sai che ti ADORO.
    Sempre e comunque.
    Sugli strafalcioni mi sono resa conto che di fronte alla tua battuta (proptio/laureata)ho risposto poco ironicamente.
    A me direttamente puoi dire qualsiasi cosa.
    Nessun segreto.
    Ci sono però a volte questioni che davvero non possono essere sviscerate in sede blog.
    Tutto qui.
    Purtroppo anche per me è un periodo in cui non riesco a dedicare il tempo che vorrei.
    Per esempio questa mattina ho proprio una ventina di minuti e non sono abbastanza per dedicarmi con tranquillità al post sopra.
    Avrà comunque tutta la mia attenzione entro fine giornata.
    Sono poi d'accordo che stimare una persona non significa non poterle dire ciò che si pensa.Ma penso che tu abbia capito perfettamente cosa intendesse Mariella.
    Ora faccio una capatina da Arnika...credo proprio di essermi persa qualcosa.
    E se parlassi con chi mi conosce veramente scopriresti che io per prima non ho mezze misure e le mando a dire senza tanti giri di parole.
    Però con l'esperienza ho imparato che con certe persone meglio tacere.Non prendono comunque botta.
    Tu mi piaci sempre.
    Anzi CI piaci sempre.
    ciao brutto
    veru

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  58. Mariella buon lavoro e buona giornata.
    Come detto sopra ci risentiamo in serata per il bellissimo post che richiede riflessione e serietà.
    Ti abbraccio veru

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  59. Sono andato in Svizzera per sfuggire alla pressione mediatica.
    Nessun problema se non vengo inseguito dalle fan ( ??? )
    Anzi!
    E poi, se è vero che ho partecipato a tornei di tennis con 128 iscritti è vero anche che ho passato molte ore a palleggiare da solo contro il muro.
    Per cui possiedo risorse per cavarmela in varie tipologie di situazioni.
    E per quanto - come per molti – mi piacerebbe visitare più case di questa comunità – il tempo a disposizione è quello che è.
    Neppure amo le visite cortesia .
    Tuttavia, anche se non mi fermo a scrivere, mi piace far sapere di essere , in ogni caso, un lettore.
    E penso di capire il punto di vista di Mariella: una volta, in questo salotto uscito genericamente il tema dei “ maestrini “ dei blog, una volta uscito un nome ( a me piace dirli, i nomi ) poteva sembrare che tutto il gruppo – padrona di casa compresa – fosse d' accordo con le mie esternazioni.
    A carattere personale.
    E si è voluta dissociare.
    Tanto per non creare malintesi con una persona a lei cara.
    Da parte mia, interpretando in senso comunitario, non trovo scandaloso che nei vari salotti possano ( possano ) uscire citazioni di frequentatori dei vari blog.
    Ceri meccanismi accadono anche nella vita reale - se così si può dire.
    Tuttavia, ammesso che in questa sede possa parlare, per esempio, della Giovanna ( un nome “ chiacchierato “) è vero anche che certe cose le ho scritte direttamente replicando a suoi commenti.
    Così come hanno fatto altri.

    Paolino Paperino

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)