AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

03 febbraio 2012

LORENZO JOVA CHERUBINI: ORA THE SECOND TIME


Questa foto in apertura ricorda un momento in cui siamo stati ancora vicini e prima di ricominciare il racconto della tua e della mia vita prendo un secondo per ricordare come l'intervista da te rilasciata alla mia rivista preferita con il racconto del tuo amore per la famiglia e il dolore forte per la scomparsa di  tua madre,  ha scatenato una mare di emozioni in me, facendomi scrivere di getto parole che poi il direttore di VF pubblicò sul giornale la settimana successiva.

Ma è questo l'effetto che mi fai ogni volta.


Era il 1997 e pubblicasti L'Albero.

Considerando la tua crisi e il tuo viaggio fatto attorno al mondo alla ricerca di te stesso, pensai che avrei voluto farlo anche io.

Cercarmi, perchè  nello stesso periodo stavo perdendo delle battaglie.

Soffrivo, i tentativi di avere bambini andati a vuoto, le cure che avevo fatto, il corpo e lo spirito distrutto.
Tu eri in Patagonia in bicicletta io intanto sprofondavo in una tristezza fortissima che mi lasciava senza forze.
Ero stanca, di tutto e tutti, incattivita da quel dolore profondo, che mi faceva pensare di essere inutile e mi stavo allontanando anche della persona che amavo di più al mondo.
La mia crisi, la tua.

In questo album c'è una canzone "Bella" che era un inno d'amore, e che mi dedicarono e che  rifiutai.
Quella canzone dopo, l'ho amata per sempre.


Poi nel 1999 pubblicasti Capo Horn.

Io piano piano, stavo riprendendo ad amarmi accantonando e lasciando alle spalle il mio dolore.
Che rimaneva lì nell'angolo pronto ad attaccarmi nuovamente appena avessi abbassato le mie difese.

                                            Tu eri felice, diventavi papà e scrivevi una filastrocca magica.

                                                     e scrivevi anche canzoni luminose come questa:




                                                Poi arriva il 2002 e tu pubblichi Il Quinto Mondo.

E' uno dei tuoi album che amo di più, e forse quello meno compreso.
I temi che affronti sono il manifesto del tuo credo:
 l'impegno ecologico ( Albero di Mele) quello politico fatto di tolleranza e rispetto ( Noi, il quinto mondo), i diritti umani ( La vita vale ) e Salvami, addirittura citata da Tiziano Terzani in "Lettere contro la Guerra".

L'album ha due temi, il secondo è l'amore.
Morirò d'amore è la mia preferita:


Arrivava il momento in cui, finalmente, stavo imparando ad accettare la mia vita così com'era.
Stavo guarendo da ferite profonde che avevano cambiato la mia anima.
Nel frattempo c'erano stati altri tentativi, altri interventi, e qualcuno perso e mai nato.
Altro dolore e devastazione.
Altri rifiuti e altre lotte.
Ma anche tanto amore da parte di chi mai mi aveva lasciato sola, e mi aveva tenuto stretta a se.

Rinascevo in quegli anni e cominciavo un percorso di serenità che non è ancora terminato ma che pur essendo lento mi ha reso migliore.
                                                       Mi fidavo di me e della mia forza
                                                                 Mi fidavo di te

La vita proseguiva, le lotte quotidiane, qualche dolore, qualche sorriso.
Nel 2008 usciva Safari.
Tra le poesie che hai scritto a parte "Per te", c'è "Come Musica", l'amore secondo te e secondo me.



2011 esce Ora.
Qualche giorno fa hai festeggiato con i tuoi follower su Twitter l'anno di uscita dell'album.
18°mo della tua discografia, in cui ancor una volta sperimenti il nuovo.
Con nuovi suoni, hai realizzato qualcosa di  "primordiale" come hai detto tu.
Album difficile, nato durante un periodo doloroso per te.
E nonostante tutto, album superbo, vitale, pieno di energia.
Ancora una volta vicini, nella serenità e nella sofferenza.
Sempre pronti ad alzare la testa dopo il dolore.
Il ritmo e la musica hanno il potere di rigenerare e di ridare entusiasmo.

E tutti noi anche nei momenti più difficili sappiamo bene che la melodia e la musica riescono a dare pace.
                                                                      è sempre ORA.




ANCHE PERCHE' TE IO E NOI SIAMO IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO...


Continueremo insieme Lorenzo, noi non ci perderemo mai.

56 commenti:

  1. Cara Mary, non riesco ad aggiungere nulla alle tue parole. Mi sembrano già perfette, "piene": contengono tutto. Posso solo inviarti un abbraccio. Che non ha bisogno di parole di accompagnamento...!

    Buona serata, Mary. Mi hai emozionata anche questa volta, accidenti a te! :)
    Emanuela

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    1. Grazie per l'abbraccio Manu.
      Serve tanto tanto.
      Io ho scritto di getto il secondo post e dopo il primo allegro e spensierato con l'immagine dei vent'anni in cui facevo il parallelo tra la vita di Lorenzo e la mia, ho continuato su questa traccia.
      Gli anni successivi per me non sono stati allo stesso modo sereni e stranamente, ti assicuro non ne parlo mai, è venuto fuori quello che ho scritto.
      L'ho lasciato e stasera sapete un po' di più di me.

      Buona serata a te.

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  2. Mariella cara.
    Questo post l'ho letto appena pubblicato.
    Ho preferito fare la scemina sotto.
    Lo sai quanto ti posso capire.
    E forse è il motivo per cui mentre scrivo scendono lacrimoni.
    Perchè vedi solo chi ci è passato può capire veramente.
    E' un dolore sordo.Lo so.
    Donna non è inevitabilmente uguale madre.
    Ma se quel bambino lo desideri è proprio dura.
    Ho amiche che hanno scelto diversamente e felicemente.
    Amiche che pur appoggiandomi mai avrebbero fatto il percorso della fecondazione assistita.
    Chi ha accettato il destino chi proprio di bambini non ne ha voluto sapere.
    Ho passato gli ultimi tre anni della mia vita concentrata in quel percorso.
    Non ho vissuto.
    Esisteva solo quello.
    Punture ovociti spermini endometrio...
    Rifarei tutto,ma a marzo ho smesso.
    Non che lo volessi veramente.
    E' che dovevo scegliere se ricominciare a vivere o perdere mio marito.
    Non ne poteva più.
    Credo che nonostante tutto l'amore non potesse comprendere il mio dolore fino in fondo.
    Per lui ci bastavamo.
    Per me no.
    Il resto è storia che sai...ma ne parleremo più avanti.
    Magari con un altro post.
    Ti abbraccio forte
    ti voglio bene
    veru

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    1. Amica mia, il filo sottile della vera comprensione passa attraverso la sofferenza.
      A fiotti è arrivata per te e per me.
      Grazie per la tua testimonianza, grazie per il tuo splendore.

      Ti voglio bene anche io e giuro che non volevo quelle lacrime.
      Avevo bisogno di parlarne ed era ora.

      Baci

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  3. Le lacrime sono scese anche a me leggendoti, Mari, e leggendo poi Veru..
    Perchè anche se la mia esperienza è diversa posso, credo, immaginare, il dolore che vi attanaglia. E deve essere lacerante.
    Non me la sento di aggiungere altro su un argomento così personale e delicato. Posso solo mandarvi il più forte degli abbracci, con la speranza che riesca a bucare il video, ad avvolgervi e tenervi strette. Veramente con tutto il cuore....♥♥
    Anna

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  4. Il dolore resta sempre, Anna.
    Rimane lì nascosto e quando meno te lo aspetti sale e ti sconvolge nuovamente.
    La vita ogni giorno è il tuo presente, c'è la quotidianità, ci sono i problemi ci sono i momenti sereni.
    Poi può bastare un nulla.
    Una cartella di bambina pesante portata da una mamma che corre con la figlia per arrivare in tempo a scuola, una fotografia della realtà che ti appare in tutta la tua nitidezza.

    Tutto quello che hai sai che non serve, sai che non basta.
    Allora ricacci dentro quelle maledette lacrime che ti salgono agli occhi e riparti.
    Perchè questo non deve ti deve fermare nuovamente, non più.

    Il tuo abbraccio lo sento eccome.
    E' l'abbraccio di una persona cara come te.

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  5. Capisco benissimo il può bastare un nulla, anche se per altri motivi. E sì, il dolore è così intenso che diventa lama.
    Anche se da lontano vi sono vicina...
    UN BACIO
    Anna

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  6. commento sul tuo post "SE QUESTO E' UN UOMO: 27 GENNAIO 1945":

    In questi gg c'era qualcosa che mi ribolliva dentro qualcosa da dover focalizzare. ora mi è più chiaro. Non è da me. Io scrivo di pancia. Perchè ho voluto scrivere di testa in questo post forse ancora non mi è chiaro. Probabilmente per alzare delle barriere protettiva tra noi, me e la mia famiglia, in particolar modo mio figlio, e la domanda del post. potrebbe succedere ancora e anche a noi visto che nessuno è al riparo da niente.
    Cavolo a me fa paura la possibilità di un forte terremoto e l'impossibilità di aiutare tutti figuriamoci l'idea di una guerra.
    non so quante volte mi sono domandata e se un terremoto come quello dell'80 accadesse di notte che farei? io e mio marito unici adulti in casa con 8 bambini + mio figlio. Come considererei l'ordine di importanza? Chi e cosa prenderei al volo?
    Ricordo quando un paio di anni prima del matrimonio volevo adottare un bambino che avevo in casa famiglia. Nessuno lo voleva. aveva un grave handicap: sindrome x fragile si chiama. Non parlava ma bastava che mi guardasse negli occhi per farmi capire cosa voleva, se era in difficoltà. In principio gridava soltanto, non camminava ma strisciava a terra. Abbiamo fatto molta ginnastica e tre volte a settimana lo portavo a psicomotricità. Quando non riusciva + a sopportare i rumori si sdraiava a terra e con le mani sulle orecchie si dondolava a destra e sinistra. La notte gridava e si toglieva il pannolino. (aveva 5 anni e defecava da 5 anni..vi lascio immaginare).
    Ma gli volevo un bene dell'anima e mi voleva un bene dell'anima. Quando mi vedeva gli occhi suoi brillavano e faceva un sorriso, splendido si torceva completamente e faceva piccoli gridolini per farmi capire che era contento.
    Quando mi mettevo il cappotto mi dava subito la mano e piangeva quando non potevo portarlo con me ...proprio come ora fa mio figlio.
    Salivava spesso e non mi interessava se talvolta si puliva su di me o mi baciava "a modo suo"(cosa che non sopporto- la saliva non i baci quelli li adoro- e non ho mai sopportato con tt gli altri bambini).
    Ho pianto per settimane quando se n'è andato. Siamo riusciti a trovare una coppia emiliana che dopo un paio di weekend in cui è venuta a trovarlo ha deciso di prenderlo in affidamento.
    Non me l'hanno mai fatto sentire telefonicamente. Non hanno voluto che il bambino incontrasse gli altri 4 fratelli andati in adozione anche se gli spettava visto che lui è in AFFIDAMENTO. e perchè è in affidamento? Perchè la coppia non l'ha preso in adozione, come hanno fatto le altre coppie per gli altri 4 fratelli? allora l'hanno preso per motivi economici? (perchè con l'affidamento il comune ti passa una piccola quota mentre con l'adozione no, poi lui aveva anche la pensione di invalidità e tutti gli arretrati che gli avevamo fatto avere noi e avevamo tenuto tutto da parte senza toccare nulla)
    Troppi perchè. ma al Tribunale interessava solo togliere da mezzo un altro fascicolo, un altro numero, ancor di + se quel numero era portatore di handicap, dunque una pratica difficile.
    Ho saputo dall'assistente sociale che è andato a controllarlo che per mesi ha avuto un singhiozzo nervoso, per mesi non ha sorriso, ed ha sofferto di crisi epilettiche. La coppia non ci ha voluto + parlare perchè dice che gli abbiamo nascosto di queste crisi, ma da noi non le ha mai avute.
    Chissà come sta ora. Speriamo bene.
    Se su questo episodio non riesco a passarci su, figuriamoci quando mi domando e se accadesse qualche catastrofe naturale o causata da umani?
    Ho trasferito qui il commento di Ai mi sembra il posto giusto.
    Dove era

    rischiavamo di non notarlo.

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    1. Io non riesco ad aggiungere nulla...anche perchè quel bambino me lo ricordo.

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    2. Grazie per questa testimonianza, Ai. Toccante. Vera. Forte. E anche terribile. Perchè non posso credere che una famiglia accolga un bambino per accaparrarsi dei soldi. Non voglio e non posso crederci. Ma quelle crisi che con Ai non c'erano e che poi sono arrivate mi sembrano un presagio che non tutto, ahimè, sia andato nel migliore dei modi...

      Emanuela

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  7. Annina grazie.Ti bacio e ti abbraccio forte.

    Mariella basta tristezza!
    Quando mi vieni a Bergamo ti faccio divertire!
    Piangiamo ridiamo...vedrai tutto passa.
    Mi porti un bel gattò dei tuoi,un bel vinello e niente mariti ;-)

    bacetti tanti tanti veru

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  8. Neanche io...è sconvolgente
    Anna

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  9. Sono scese pure a me.E v'abbraccio donne!
    Ricordavo bene il dolore che vi accomuna,ma leggerlo scritto in un modo così tagliente mi ha colto impreparato.Le tue frasi mi fanno ricordare lo stile di Nemiròvsky.
    Di sofferenze mi hanno,e mi sono,riempito 18anni di seguito,ma ora difficilmente mi farei sopraffare dal dolore,anzi penso che se sono sopravvissuto a tutto,potrò farcela ad affrontare tutto il resto.Trasformo i traumi in spinta.
    Devo dire che ora posso dire questo,ma per superare tutto sono andato a sbattere contro la scoperta di una filosofia di vita e guarigione veramente piena d'amore.
    Per gli analisti tradizionali non ho mai nutrito simpatia,visti scarsi risultati e noia assoluta provati in passato.

    Cambiando tono:Veru,andavi al Mazoom o all'Alterego?
    Manuuuuuuuuuuuu,mi sono messo a ridere leggendo da Bianchini :D ahahah
    Posso sapere cosa ha pubblicato di tuo il Dir?Sono curioso!Sono senza Vanity da tre settimane,ho fatto un'abbuffata di altri giornali..
    Nick

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    1. Per me andava al Mazoom! Che cosa avrà di particolare, non lo so. Ma tutti, e dico tutti, a Bergamo conosco questo posto! E ci vanno...
      CAro Nick, il Dir. non aveva molta scelta: ho scritto un solo commento sul suo blog. Ha preso quello! ;) Ho detto la mia a proposito della boutade del viceministro Michel Martone: "chi a 28 anni non è laureato è uno sfigato". Forse sono stata l'unica che non ha riportato una storia personale. Anche perchè mi sono laureata a 25 anni e mi sono iscritta un anno dopo rispetto ai miei coetanei, visto che mio padre non voleva pagarmi l'iscrizione alla facoltà di Lettere (in famiglia, tutti volevano che mi iscrivessi a Giurisprudenza). Tutto qui.
      Ma non sei in crisi di astinenza dopo tre settimane senza Vanity?!
      Emanuela

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    2. Nick, grazie per il complimento, addirittura lo stile della Nemiròvsky!
      Forse è solo il dolore, anche se completamente diverso dal suo, che mi rende simile.
      Io scrivo così a tratti, con rabbia e con passione.
      Non c'è niente di curato.
      E' puro istinto.
      Come è puro dolore.
      Del resto anche tu lo conosci.
      La sofferenza qualunque essa sia, crea alla fine una corazza.
      E ci rende quasi impermeabili al resto.

      Ho detto quasi.

      Altro che analisti.
      Ieri sera guardando le Invasioni Barbariche mi sono soffermata a riflettere sull'intervista alla Pivetti.
      La signora diceva che andare in analisi dovrebbe essere gratuito per tutti i cittadini.

      Addirittura.
      Non ho mai provato ma se fosse così andrei a farmi vedere un momentino.
      Chissà come si divertirebbe l'analista.
      Io un po' meno.
      Bacio

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  10. Nick me sei curioso!!!
    D'altronde dove vuoi che andasse una fanciulla bergamasca se non a Brescia a ballare?
    Bergamo è carina ma non ha mai offerto grandi divertimenti.
    Almeno ai tempi.
    Andavo al Mazoom ed anche in un'altra.Indovini?
    Comunque tu avrai avuto si e no 3 anni.
    Questa cosa mi fa sorridere e mi ricorda come passa veloce il tempo.

    Auguro a tutti un buon fine settimana...però fa proprio freddo

    Ora porto il pelosetto dal veterinario

    bacetti veru

    ps.MARI più tardi preparo con il mio robottino nuovo una super ciambella mascarpone e nutella...lo so non è un granchè...ma per i miei primi passi può andare :-)

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  11. Ciao Veru, sai pensavo alle donne che non vogliono figli.
    Perchè non si sentono pronte ora come in un futuro.
    Perchè non hanno l'istinto materno e sono contente di quello che hanno.
    Perchè la loro vita è già piena di altri interessi.

    Perchè magari hanno paura delle responsabilità che inevitabilmente arrivano con l'arrivo di un figlio.

    Perchè c'è un pizzico d'egoismo in fondo in fondo.
    Perchè può esserci la paura di non essere all'altezza.

    A tutte loro comunque va il mio rispetto.
    Il problema è che lo stesso rispetto a me in quanto donna che non ha potuto averli i figli, manca.
    Soprattutto mi è capitato che mi mancassero di rispetto le donne con figli.
    Specialmente quelle che non hanno avuto alcun problema ad averli.
    Sono arrivati la prima volta che li hanno cercati.
    Senza alcuno sforzo.
    Senza alcun sacrificio.
    Mi hanno guardato spesso come se fossi stata un extraterrestre quando raccontavo dei miei problemi.
    Alla fine il discorso si concludeva con un superficiale:
    Potresti adottarne uno no?
    Magari è meno complicato come fare delle cure da come ne parli.

    Già complicato come fare delle cure.
    Non ci avevo mai pensato.
    Che era complicato dico.


    PS: allora la ciambella?
    Riuscita?
    Finita?

    ghghghghghhghgh

    mari h.15.45

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    1. Mary permettimi, anche se non vorrei apparire superficiale, ma mi rendo conto che il discorso è molto complicato soprattutto senza l'uso delle espressioni non verbali e degli occhi che dicono il non detto.
      Dopo che tu mi hai raccontato la tua storia, la fatica, il dolore, che io ho capito in pieno, nonostante non ci sia passata perchè sono tra quelle che un figlio lo hanno avuto immediatamente, come tu sai, anche io, nell'agosto di qualche anno fa, mentre eravamo sedute sul balconcino di quella casa che i miei suoceri fittano al mare, di sera, mi permisi di dirti "provate ad adottarlo"
      Non era detto in maniera superficiale. Mi metto nei panni di tutti questi bambini che ci sono in Italia, e sono tanti, ed hanno un bisogno di dire "mamma e papà", di essere abbracciati e provare un amore che va oltre ogni cosa. Tu hai conosciuto alcuni dei miei bimbi, per quanto li si voglia bene, c'è quella luce nei loro occhi che manca, quella scintilla che appare solo quando finalmente hanno una coppia tutta per loro.
      La mia ginecologa, che ne ha provate tante ma anche lei non è riuscita ad avere figli, dice sempre "i genitori che adottano hanno quell'amore in +, una cosa superiore ai genitori naturali che non ti so spiegare, ma ci vuole anche un coraggio che io non ho".
      Per quanto abbia avuto subito mio figlio, so cosa significa il dolore, la difficoltà delle operazioni, le conseguenze, so quanto tutto può farti soffrire. Avrei potuto avere 4 fratelli gemelli, poi altri 2, poi altri 2. Anche mia madre ne ha fatte tante di prove, di operazioni, tanti soldi spesi, ma soprattutto tante lacrime che ancora porta dentro di sè e tante parole, e tutte le volte uscivano fuori come fiume in piena, a volte più ferocemente a volte con + maturità. Molte volte si è colpevolizzata dicendo "magari se fossi stata + a riposo, o se non mi fossi fatta la doccia, quella volta in cui l'acqua è uscita freddissima"
      Ha avuto noi ma ha continuato cmq a pensare anche a "loro".

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    2. Anche io avrei fatto tutti gli esami del caso con mio marito al mio fianco, se avessi avuto difficoltà, come ora sta facendo mia sorella, ma poi avrei cercato di fargli capire quanto anche la strada dell'adozione, nonostante sia lunga ed irta, è una strada da percorrere, anche se so che lui ha delle resistenze sull’adozione (resistenze legate fondamentalmente all’educazione famigliare e non ad una sua vera convinzione.)
      Mary, Veru, capisco ciò che provate, ma molte volte, "dal vivo" la diffiltà di chi ascolta sta nell'accogliere le forti parole che dite e mantenere un certo distacco emotivo (che sembra imporre la società frenetica moderna).

      Anche se devo dire la verità Mary tu mostri una fortissima corazza e determinate cose non le dai a vedere (cito:Una cartella di bambina pesante portata da una mamma che corre con la figlia per arrivare in tempo a scuola, una fotografia della realtà che ti appare in tutta la tua nitidezza.
      Tutto quello che hai sai che non serve, sai che non basta.
      Allora ricacci dentro quelle maledette lacrime che ti salgono agli occhi e riparti.)
      Con te senza pensarci io ho parlato della mia gravidanza, tu l'unica venuta a vedere dalla ginecologa il mio fagiolino quando era ancora in pancia ed hai subito saputo il suo sesso, con te ho condiviso le difficoltà di trovare l'ospedale giusto, chissà quanto dolore e gioia ti davo allo stesso tempo e sempre senza pensarci, sempre perchè ti vedevo più forte. Più forte delle mie cognate, di mia sorella, della mia migliore amica e con le quali preferivo evitare di parlare in maniera approfondita....

      “io ho dato un nome a tutti miei bambini, altrimenti impazzisci, devi continuare a sorbirti i commenti di tutti. Nessuno capisce. Non ti lasciano essere triste per quei bambini. Vai nel reparto di ostetricia a farti fare un raschiamento e dietro la porta accanto ci sono le donne che danno alla luce dei neonati pieni di salute. Nessuno pensa all’effetto che ha su di te.”….. “ stando in carcere, ora che ho conosciuto un buon numero di cattive madri- quelle che erano state di una negligenza criminale, che avevano lasciato i neonati soli in casa per uscire in cerca di droga- so che fallire nel tuo ruolo di madre ti mangia l’anima, Ho partecipato a quei gruppi di terapia nei quali ognuna parla degli incontri scolastici mancati e di come abbia picchiato i figli. Le vite dei bambini possono essere distrutte quando le madri li abbandonano, ma nessuno parla mai di ciò che succede alle madri: anche loro sono rovinate, condannate a tormentarsi, in ogni momento lucido, sulle loro vite”
      da “I segreti di Juniper Lane”

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    3. Ai, hai ragione forse sono sembrata troppo cruda, prima.
      Il discorso è davvero complesso.
      Io parlo della superficialità di chi non ti conosce e proprio per quello dovrebbe stare bene attento a quello che dice.
      E soprattutto usare il cervello quando pone le domande.
      O quando frettolosamente liquida un problematica come questa con parole banali.
      Questo esclude le persone che invece sanno di me.

      Tu hai sempre avuto rispetto e coraggio anche nel coinvolgermi.
      Mai mi sono sentita scoraggiata e non ho sofferto perchè da persona sensibile quale sei hai condiviso la tua gioia con me senza superficialità.

      Anche la mia migliore amica ha fatto così e non ho mai provato tristezza o dolore.
      Ma solo gioia.
      Sono stata al telefono con lei gran parte della notte che ha passato con le doglie in ospedale quando è nata la prima bambina.
      Lei non voleva parlare con nessun altro, solo con me.
      Ed io ero lì ad incoraggiarla, io.
      Ed ero felice.

      Mi avete coinvolto con serenità ed intelligenza.
      E anche quando mi hai parlato dell'adozione ( e tu sai i motivi per cui io non ho mai fatto questo passo), lo hai fatto con amore.
      E sono fiera di avere fatto tutte quelle esperienze meravigliose grazie a te.

      Riconosci anche tu che io ho una corazza dovuta ad anni di dolore.
      E' vero, ma nel vostro caso non mi serviva.
      Potevo essere nuda e serena.
      Come poche volte nella vita.
      E tutto quello che ho provato di bello lo porto nel cuore come un dono prezioso.
      Mi ha fatto diventare migliore.
      Crescere.
      Superare.
      E gli episodi dolorosi diventano sempre più rari.
      Certo non sono ancora scomparsi. Non succederà mai.
      Ma se vado avanti in questo percorso con maturità, faranno sempre meno male.

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  12. Ragazzi il blog fa i capricci.
    C'erano due commenti di Manu e ora non li trovo più.
    Nemmeno nelle spam

    mari

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    Risposte
    1. Cara Mary, non erano commenti che portassero qualcosa di importante alla discussione primaria di questo post. Contenevano delle mie riflessioni sull'idea dell'aiuto psicologico per tutti, come ventilato da Irene Pivetti. Per il resto, non mi permetto di commentare nessuno dei vostri interventi: le vostre storie meritano rispetto. Mi dispiace leggere certi giudizi che sul video appaiono come sentenze (mi riferisco ad alcuni passi dell'intervento di Veru qui sotto). Ma capisco anche che ci sono parole che escono da un profondo così recondito che non lo si può dominare. Vi leggo, ma non credo di poter fare altro. Un abbraccio a tutte

      Emanuela

      Elimina
    2. Mi spiace, non essere riuscita in tempo a commentare.
      Era Veronica Pivetti non Irene da Daria l'altra sera.
      Grazie per la tua presenza e per la tua comprensione alle nostre parole.

      Buona serata.

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    3. Scusa, Mary, ma non ho visto la puntata delle Invasioni e ho dato per "scontato" che fosse Irene e non Veronica la Pivetti ospite della Bignardi. Buona serata a tutti!
      Emanuela

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  13. Vedi Ai le cose stanno un po' così.
    Mi auguro di non essere fraintesa.
    Ma in queste questioni ci vuole schiettezza.
    Ora se domani dovessi ricevere in casa un bambino di qualsiasi nazionalità solo la mia porta sarebbe aperta.
    Il percorso dell'adozione però tu sai meglio di me non è così semplice.
    Mio marito per esempio non si è sentito di affrontare quel tipo di percorso.
    Cattivo?
    Egoista?
    Sinceramente non mi sento di giudicarlo.
    Ho preferito fosse sincero.Non se la sentiva.Punto.
    Come non avrebbe fatto il percorso della fecondazione.
    Poi.
    Quando si ricorre all'adozione?
    Quando non arrivano figli propri.
    Mai sentito una donna che vi pensasse prima.
    E sai perchè?
    Perchè se scegli di non avere figli tutto va bene,ma se ne vuoi di tuoi scoprire che non arrivano è devastante.
    Ti senti inutile.
    Vuota.
    Forse per un attimo nemmeno più donna.
    Ecco è in quel momento,il momento in cui devi amortizzare il colpo che non vorresti mai sentire quella frase che invece regolarmente viene detta "bè potresti sempre adottare".
    No cazzo scusa ma io quel bambino lo voglio sentire dentro di me.
    Perchè ho bisogno di riscoprimi anche attraverso una gravidanza.
    La mia.
    Dopo con il tempo posso scegliere una strada diversa.Ma ci vuole tempo.
    E bisogna essere in due.
    Amerei follemente anche un bambino che non ho concepito io intendiamoci.
    Ma quello che ho scritto in maniera forse un po' cruda è per farti capire che il bisogno di diventare madre (generalmente) è talmente insito in una donna è talmente un bisogno primordiale che bisogna andare un attimo oltre.
    Anch'io ho seguito le gravidanze in famiglia e di amiche con partecipazione amore e felicità sincera per loro.
    Ma non posso negare che a volte lo sconforto ha avuto il sopravvento.
    Ed a volte al "aspetto il secondo...aspetto il terzo..." ho fatto pianti inconsolabili.
    Anche davanti all'amica che me lo riferiva.Ma poi sono riuscite a farmi sentire così parte di quella nascita che superare tutto è stato più facile.
    Penso che la stessa cosa valga per Mariella nei tuoi confronti.
    Perchè ti vuole bene.
    veru

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    1. Hai reso perfettamente anche il mio punto di vista.

      Grazie!

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  14. Ora la torta.
    Se proprio dovessi darmi un voto mi do un 6.
    Nel senso di sapore non è male,anche perchè la ricetta consigliava 2 cucchiai di nutella, mentre io ho messo un barattolo intero.
    E' la forma che ci ha lasciato un po' perplessi.
    Ecco a parte il buco centrale mai avresti detto che era una ciambella :-(

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    1. Veru, nutella dipendente anche tu??
      Mi hai fatto fare un gran risata però!! :-)
      Mari, sai qual'è il problema? Che molte, troppe persone mancano di empatia.. Basterebbe mettersi nei panni degli altri prima di parlare, per evitare di ferire per superficialità.....
      Un abbraccio fortissimo a tutte e due!!
      Anna

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    2. Empatia.
      Hai ragione Anna.
      E' proprio quello che manca alla maggior parte delle persone.
      Quello che ti fa capire molte cose senza bisogno di parole.
      Con uno sguardo o anche una mezza frase.
      Che poi se la persona ti interessa vai a fondo, se vuoi capire.
      Empatia e sensibilità.
      Noi invece siamo invasi da superficialità ed egoismo.
      E anche da indifferenza.
      Perchè finchè capita a te sei sempre l'altro, che importa.

      Abbraccio grande a te.
      Buona serata


      PS: scusa Anna, ma che cosa ne pensi dell'allarmismo e del problema neve a Roma?
      Il tuo punto di vista mi interessa, visto che in questi giorni hai vissuto sulla tua pelle i disagi.

      Bacio

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    3. Che la vera emergenza è l'incapacità del Comune di RomA di far fronte alla situazione!!! Come al solito, aggiungerei...Che fosse prevista una nevicata eccezionale per Roma era stato già preannunciato da settimane. Anche ilmeteo.it aveva dato l'allerta ed è vergognoso che Alemanno abbia provato a scaricare le sue colpe sulla Protezione Civile. Ma se aveva anche già disposto la chiusura delle scuole con che faccia afferma ora che il rapporto era sbagliato?? Ci sarebbero dovuti essere mezzi per la pulizia delle strade pronti ad intervenire.E poi quando ha visto il caos ha pensato bene di risolvere il problema vietando la circolazione delle auto senza catene a bordo.
      Così da evitare macchine in giro. Perchè qui non è certo comune avere le catene, a meno che non si vada in montagna a sciare..Che poi il giorno dopo la cosa era francamente ridicola.Inoltre è nevicato solamente sabato, non si capisce perchè scuole e uffici pubblici debbano rimanere chiusi anche domani.
      Tutto ciò è VERGOGNOSO!!
      Buona notte!
      Anna

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  15. Un barattolo di Nutella?

    ghghghghghhghgh

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  16. Mariella tu ancora meglio di me hai spiegato perfettamente ciò che volevo esprimere.
    Lo sai però che fra poco devi venire a farti un fine settimana pure da me a Bergamo...perchè io ho proprio bisogno di abbracciarti forte forte ma dal "vero"...

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  17. "Ce lo so" e mi sto organizzando...

    Da Veru dal vero!

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  18. Non ho parole e non voglio trovarne. ma un abbraccio virtuale non ve lo toglie nessuno

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  19. Ai, quando ti vedo ti stritolo pure a te.
    Ma non lo faccio già di solito?

    Beh, poi passo a K2 e me lo strapazzo tutto, certo!

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  20. zitta che per K2 questo è il tuo momento. Si sveglia la mattina e ti cerca, a pranzo seduto sul sediolone anche. Poi la sera passa alla ricerca della sua madrina e consorte, come ha sempre fatto.
    Penso che con quel tubo di smarties lo hai super conquistato, figurati se gli portavi gli ovetti kinder, magari se ne veniva a Milano con te. Quel venduto.

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  21. Molto bello,profondo e sincero lo scambio di parole tra voi tre,ma come Manu non me la sento di aggiungere altro,conosco bene solo due casi d'adozione e entrambi stanno proseguendo molto male,ovviamente non è regola,per fortuna.
    Ai,da quel che ho letto devi avere una forza d'animo e un amore incommensurabili,ti ammiro.

    EEE,Veru ho un vuoto,non mi ricordo il nome dell'altra discoteca,del Mazoom poi ho un pessimo ricordo :S

    EEE Manu,prosegui dal dir,è bellissimo il tuo unico intervento!

    EEE Mary,no,psicologi e psichiatri non mi piacciono per niente,soprattutto i secondi.
    Questo perchè ho conosciuto "metodi" che curano e non che assopiscono,dopo aver conosciuto psichiatri che ai pazienti prescrivono quelle schifezze e loro si "curano" in tutt'altro modo (come me).


    Nota di cronaca:tornato questa mattina da Bordeaux ho trovato tutte le donne di casa,compresa la mamma,in malattia!
    Esperienza nuova:cameriere e forse domestico,domani vado pure a fare la spesa,come sono belli questi imprevisti :D
    Nick

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  22. mi spiace molto.
    la mia storia un pò la conosci, ma quel lato di cui parli è scritto nell'altro blog.
    e dunque dico solo mi dispiace.
    e anche Lorenzo mi ha accompagnata nel mio trasferimento a Y, ma questo me lo hai fatto notare tu

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  23. Ciao ragazze a tutte voi...ed anche ad Energia Creativa che non conosco ma saluto di cuore.

    Ai gli ovetti kinder.Trovami un bambino dico uno a cui non piacciono.
    Comunque io li adoro,non le barrette...è no...proprio gli ovetti.Non so resistere alle sorprese.
    Quando inizia una raccolta non posso fare a meno di finirla.
    Comunque sai Ai riflettevo sul fatto che sei fortunata ad avere una cognata come Mari.
    Mio fratello di 47 anni non si è mai sposato.
    Quello di 40 due volte.
    La prima moglie una stronza pazzoide che non ti dico.
    La seconda poverina non ha proprio testa.
    D'altronde non che lui sia tanto diverso.
    Vabbè dai sono stata fortunata con le amiche ;-)

    Nick tu cosa usi per curarti?
    Intendi che fai affidamanto solo a cose naturali?omeopatiche?
    Io invece sono una ferma sostenitrice dei farmaci.
    Insomma quando ci vogliono ci vogliono.
    Non significa abusarne ovvio.
    C'è chi prende l'antibiotico per ogni sciocchezza e poi si lamenta perchè si sviluppano le resistenze.
    Però ti dirò fra la valeriana e il lexotan scelgo il secondo.
    Sono mesi che non lo utilizzo,ma ci sono momenti che l'ansia mi soffoca e mi aiuta.
    Se sono bloccata a letto con la schiena opto per una puntura di cortisone.L'arnica può aspettare.
    Poi.
    Vai a fare la spesa?
    Era ora imparassi!
    Ciao vizio (inteso come viziato) :-) veru

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  24. Nick, grazie.
    Sei un giovane ragazzo in gamba.
    L'adozione è una materia difficile.
    L'affronteremo presto. Bisogna parlarne come bisogna parlare delle associazioni e di quello che fanno per gli altri.
    Allora vedrai la tosta Ai cosa ci racconta.
    Che bravo assistente e domani vai"pure" a far la spesa!
    Davvero piacevoli questi imprevisti, pensa che a mio marito l'ultimo che hai detto gli capita tutte le settimane, esattamente il venerdì!
    Baci

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  25. Anna cara, ciao.
    Dal tono del tuo commento, ci avevo visto giusto, sulle incapacità della giunta romana e del sindaco della tua città a far fronte ad un emergenza che è stata davvero ridicola.

    Buona serata!

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    1. Sì, infatti l'emergenza l'hanno creata loro... E le scuole sono rimaste E le scuolechiuse anche oggi, non se ne capisce il motivo. Dovrebbe venire a farsi un giretto al Nord così da rendersi conto di cosa significhi realmente "emergenza neve"...
      Buona serata anche a te!
      Baci
      Anna

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    2. sottointeso Alemanno, sorry

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    3. Guarda Anna, questa mattina in ufficio si commentava proprio su quello:
      da noi anche con la neve le scuole difficilmente chiudono per dare la possibilità ai genitori di poter andare al lavoro.
      E in questi giorni, tutto è come al solito.
      Ci siamo anche abbastanza infastiditi a vedere un sindaco che chiama la Protezione Civile, per cavarsi fuori dall'impaccio.
      Ma la Protezione Civile non dovrebbe occuparsi di ben altro, che dei quattro fiocchi di neve di Roma?
      Scusa ma se magari comprava in tempo abbastanza sale e chiamava mezzi in misura sufficiente non ci faceva una più bella figura, che quella che ha fatto lui con tanto di laurea in ingegneria per l'ambiente e il territorio che non sa trasformare i millimetri in centimetri?
      Vergogna.

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  26. Ciao Paola,
    sono contenta che tu sia passata.
    E hai scoperto qualcosina in più di me.
    Ti abbraccio.

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  27. Veru, Energia Creativa, ovvero Paola, è una gran bella persona.
    Ti consiglio di farti un giro nel suo blog, lo trovi accanto nei link di riferimento.
    E davvero molto interessante.

    Sto ghignando al pensiero di te ricoperta di sorprese Kinder, uno spettacolo!
    E in quanto a medicine, io ne uso solo due, in periodi normali quando non ho la schiena a pezzi: tachipirina e aspirina.
    Il resto non esiste.

    La tachipirina la uso anche quando ho il mal di schiena, due compresse da 500 e sto meglio.
    Ricetta segreta che mi è stata data da mia sorella.
    Che di mal di schiena se ne intende.

    baci

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  28. Mariella a me la Tachipirina non fa nè caldo nè freddo!
    Comunque se il tuo mal di schiena passa con quella non deve essere un granchè...ghghghghgh

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  29. Fortunatamente non sono più quelli di una volta.
    Con la vecchiaia sono migliorata.
    Prima andavo avanti con le punture, e spesso non stavo meglio nemmeno con il Voltaren.
    Ma che ti sembra normale che siamo finite a parlare di medicine come le vecchiette?

    AGHHHHHHHHHHHHHHHHHH!

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  30. Fatevi aiutare da Nick, visto che è giovane e forte oltre a fare la spesa potrebbe fare un pò di volontariato andando a comprare 2 bastoni, qualche medicina e portandovi fuori a fare una passeggiata...poi decide lui, magari, cosa fare con i bastoni....magari con due bastonate la schiena ritorna perfetta!
    Sapete che ore sono? Le 4. Devo restare sveglia tt la notte con una mia bimba di 6 anni che alle 7 deve ricoverarsi per un eletroencefalogramma dormendo. La pulzella nel frattempo ha pensato bene di far passare il tempo facendosi sotto, così da "rinfrescare l'aria". Tanto che dovevamo fare? Almeno mezz'ora l'abbiamo trascorsa a fare la doccia...che tesoro!!!

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  31. Domenica ho inziato a leggere il vino della solitudine, è scorrevole, devo dire il libro "si fa mangiare". Mio marito quando mi ha vista sul divano col libro, ha focalizzato il titolo ed ha solo detto "accumminciamm 'bbuon sta giornata"(non completa mai una frase in napoletano, dice le prime parole e poi traduce) e mio figlio dietro "bbuono giornata bbuono giornata bbuono giornata" .
    Cmq ora ne approfitto e mi tengo sveglia a leggerne un altro pò.

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  32. adoro Jovanotti.
    e abbraccio forte te. forte.

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    1. Grazie per essere passata.
      Mi ha fatto molto piacere.
      Lorenzo riesce a tirare fuori il meglio di me.
      E' riuscito a farmi dire cose che non pensavo avrei detto mai.

      Ricambio l'abbraccio con la stessa forza.

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  33. grazie dei saluti Vero, ricambio e grazie alla padrona di casa così gentile ed accogliente

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  34. Mari, ho capito che senza volere in una mia email ho fatto una gaffe, sorry.
    Il mio percorso è diverso dal tuo, ma per varie ragioni sono cresciuta con e grazie a lui, e mi rifugio sempre nelle sue parole quando ho bisogno di ricarica.
    Ieri sera in ospedale, ho portato le cuffiette ed ho fatto sentire a mia mamma "il più grande spettacolo dopo il big bang" e si è rilassata.
    Condivido tutto quello che hai detto, solo che non è il caso di piangere in ufficio!!!!
    Buona giornata, e grazie.

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  35. No, cara Yram, non è il caso.
    Invece sorridi, oggi per tua mamma è stata una bella giornata.

    Ti abbraccio.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)