AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

18 marzo 2012

VERONA: PASSI DI LUCE






Continuo la mia passeggiata con voi, guidandovi nei posti del mio cuore e allo stesso tempo cogliendo l'occasione di parlare dei Siti italiani dell'Unesco.

Oggi il mio cuore mi conduce a Verona.
Questa città, simbolo della cultura e delle arti, è uno dei posti più belli al mondo.
Mia particolare passione, visto che la amo così tanto da costringere molto spesso mio marito, il pomeriggio del sabato, a prendere la macchina e a portarmici anche solo per qualche ora.

Già vedendo le mura della città antica mentre sono ancora in macchina, mi illumino.

Come una bellissima ed elegante signora, ci accoglie.

Verona, città degli Scaligeri, nata nel I° secolo d.C. è stata iscritta nella lista dei siti Unesco il 30 novembre del 2000.
Duemila secoli di storia portati benissimo.


Appena varcata la soglia della città antica e attraversata Porta Palio, ci appare in tutta la sua grandezza e il suo profumo di storia, alla fine di Piazza Bra, L'Arena.


Storico simbolo di Verona, l'anfiteatro romano sembra ci venga incontro sorridente.
Non è possibile darle data certa, diciamo che l'età approssimativa è intorno al 1°secolo, tra il regno di Augusto e quello di Claudio.
Ti abbraccia L'Arena, ora interamente dedicata alle rappresentazioni teatrali e musicali.
Adoro godere dell'opera lirica tra quelle mura e quegli archi di altri tempi.
L'ultima la Traviata, lo scorso anno e quest'anno spero di poter assistere alla mia opera preferita, la Turandot.
Il calendario del 2012 lo lascio tra le pagine.
Lasciata alla nostra destra l'Arena, proseguiamo per via Mazzini.
Immancabile lo sguardo alle splendide vetrine e impossibile non fare nuovi acquisti.

Ecco in fondo Piazza Delle Erbe.


Prende il nome dall'antico mercato delle erbe della città. Le bancarelle di oggi ombreggiate dai teloni, vendono di tutto, dai panini con carne di maiale arrostita, alla frutta fresca o ai funghi.
Anche se quando capitiamo in pieno inverno, la cosa che mio marito gradisce di più è il cartoccino di caldarroste, caldissime e buonissime.
Nella parte nord della piazza il barocco Palazzo Maffei sormontato di statue.
Di fronte il leone veneziano, che simboleggia il passaggio di Verona al dominio veneziamo nel 1405.
Sul lato occidentale sorge la Casa Dei Mercanti.
Infine la fontana che spesso passa inosservata coperta dalle bancarelle, ma poichè la statua al centro risale al periodo romano è certa testimonianza che quella piazza, sia usata come mercato ininterrottamente da circa 2000 anni.
Ora se proseguite a destra di Piazza delle Erbe lungo via Cappello, arrivate in pochissimi passi al luogo che da oltre 500 anni è indicato come la casa di Giulietta, eroina della famosa tragedia di Shakespeare.
La dimora che fu a lungo proprietà della famiglia Cappello, è risalente al XIII secolo, anche se dell'edificio originario è rimasta poca cosa.
All'interno c'è naturalmente il famoso balcone.

In fondo al cortile la statua di Giulietta di Nereo Costantini.

Vi assicuro che andarci è sempre un'emozione, sia per la miriade di scritte e bigliettini lasciati dai giovani innamorati sui muri antistante l'entrata della casa, sia perchè non si può avere sperato almeno una volta nella vita che Giulietta si fosse svegliata un attimo prima della morte di Romeo facendo in modo di trasformare la tragedia in commedia.

E una romantica come me non può non segnalarvi un film che, partendo proprio da uno dei biglietti d'amore lasciati all'eroina romantica per eccellenza, regala momenti di tenera poesia:
Letters to Juliet.


Attraversando invece tutta Piazza delle Erbe, si può decidere di proseguire lungo Corso di Porta Borsari.
Ed ecco Piazza dei Signori, al cui centro si innalza l'elegante statua di Dante, di fronte alla quale si erge l'imponente Palazzo del Capitano sede un tempo, dei comandanti militari di Verona.
Accanto a esso si trova un altro severo palazzo, il Palazzo della Ragione o corte di giustizia.

Entrambi furono costruiti nel XIV secolo; entrando nel cortile di quest'ultimo potrete godere di uno splendido panorama in cima alla Torre dei Lamberti, alta 84 metri e che si innalza nella parte occidentale.
Usciti dalla piazza e proseguendo in fondo sempre lungo Corso di Porta Borsari raggiungerete il Duomo.
Ci accoglie con la sua bellissima facciata romanica e sorridendo ci mostra al suo interno fra i tanti tesori, il più grande: L'Assunta di Tiziano.


Tornando indietro sul corso Cavour, arriviamo al maestoso Castello di Castelvecchio.
Costruito da Cangrande II tra il 1355 e il 1375 ospita una delle più raffinate gallerie d'arte del Veneto, escludendo quelle di Venezia, off course.
Vi consiglio di visitarlo, ci sono delle Madonne pregiatissime del XV secolo, e la splendida Deposizione del Veronese.



Dalle finestre si vedono l'Adige, con il medievale ponte Scaligero che lo attraversa e la statua equestre di Cangrande I, che un tempo ne adornava la tomba.

Superando il Castello, arriviamo in Piazza San Zeno ed ecco che lo splendore della chiesa costruita per ospitare la tomba del santo patrono della città, ci appare facendoci ammutolire quasi imbarazzati dalla meraviglia romanica che è.


San Zeno Maggiore, la chiesa romanica più ornata dell'Italia settentrionale.
La facciata è abbellita con un imponente rosone e rilievi marmorei, più un grazioso protiro o portico a cuspide che protegge dalle intemperie i bassorilievi sopra il portale altro esempio eccellente tra i più belli d'Italia.

Come le formelle bronzee del portale dell'XI secolo e XII secolo, che illustrano la vita del santo e storie bibliche.
Capisci subito che è immenso il suo patrimonio artistico, fuori come all'interno.

Entri e noti all'istante, oltre alla navata tipica, modellata sulle antiche basiliche romane, con l'altare maggiore sopraelevato, il soffitto a chiglia che ricorda l'interno di una imbarcazione capovolta, datato 1386.

In fondo a destra un capolavoro del Mantegna, la sua pala d'altare, Vergine col Bambino e Santi che ricorda il rosone della chiesa che avevo dimenticato di dirvi, simboleggia la ruota della fortuna e le figure attorno al bordo l'alternanza della sorte umana.



Infine il suo splendido chiostro, con gli archi romanici su di un lato e quelli gotici a sesto acuto dall'altro.
Ho splendide fotografie fatte sotto quegli archi la sera del 2009 che andai a vedere il concerto di Luciano Ligabue all'Arena.
Scoprii allora la meraviglia di questa chiesa, e la giornata non poteva essere più perfetta di così.



Ho cercato di portarvi con me, a piccoli passi e con tutto l'amore che provo, attraverso il centro storico di questa città che non finisce mai di mostrarsi a noi, quasi timida e schiva.
Ci ricorda ogni volta che, la vera eleganza è parte della nostra anima, da mostrare con cura e attenzione.
Non c'è bisogno di sbandierarla ai quattro venti, perchè quando c'è, irrompe con tutta la sua forza senza bisogno di segnaletica stradale e di lucine hollywoodiane che pongano accenti eccessivi.
Ecco perchè la signora veneta, ha la capacità di farti perdere la testa.


Con me c'è completamente riuscita e con voi?











50 commenti:

  1. Cara Mary,

    io rischio diperdere la testa per te, accidenti! Quando ci regali questi post che riescono a informare senza annoiare, dove riesci a mescolare la Storia con la S maiuscola e quella, invece, quotidiana, che è quella che viviamo tutti noi, e insieme a tutto questo non manchi di raccontarci sempre qualcosa di te. Che volere di più?? Bè, un treno in partenza per Verona...!
    Per me la Signora Veneta, come la chiami tu, è una semplice conoscente: l'ho vista un paio di volte anni fa. Non sono riuscita a visitarla con l'accuratezza necessaria: ricordo solo che era una città molto elegante, pulitissima, piena di negozi per fare shopping (informazioni B-A-S-I-L-A-R-I, direi!). Mi colpì l'Arena, che pensavo di poter avvicinare a quella vista ad Arles: invece, il contesto urbano era assolutamente diverso. Riguardo alla tua opera lirica preferita, avrei scommesso fosse Madama Butterfly: avrei perso, perchè oggi sappiamo che è Turandot... ma è pur sempre un'opera pucciniana!
    A casa di Giulietta c'era un volume anni fa in cui gli innamorati lasciavano traccia del loro passaggio. Preghiere ad una Madonna laica dell'Amore. Ricordo anche la visita alla tomba di Giulietta in un giardino verdissimo...

    L'ultima annotazione la farei sulla "Deposizione di Cristo" di Paolo Veronese: opera che io conoscevo come "Lamentazioni (o compianto) sul Cristo morto". Oddio, il tema è sempre lo stesso: il gruppo degli astanti che piange il Cristo deposto dalla Croce perchè ormai privo di vita. Forse chi optò per segnalarmelo con questo titolo voleva rimarcare la distanza dalle croci sul Calvario che nel dipinto del Veronese sono poste sullo sfondo... Ad ogni modo, resta un capolavoro indiscusso, che sia Deposizione o Compianto.

    Torna presto, cara!
    Bacini
    Emanuela

    ps.Perfette le sfarfallanti fanciulle qui a lato!

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    1. Ciao Manu, per me è massimo divertimento parlarvi di ciò che conosco e amo a modo mio.
      L'unica maniera per descrivervi qualcosa che mi appassiona veramente, è cercare di farvi partecipi attraverso le mie impressioni, che cerco di rendere nella maniera migliore utilizzando la scrittura e me stessa.
      Impresa difficilissima, me ne sono resa conto solo da quando ho aperto il blog.
      Di sicuro non parlo di quello che non conosco e che non amo, solo per lo spirito di dimostrare di essere un pozzo di scienza e quindi superiore a tutti gli altri.

      E poi mi documento, come del resto fai anche tu, perchè mi sembrerebbe di tradirvi se solo fossi un poco approssimativa.
      Sono precisa e spesso, nel raccogliere le informazioni, vengo a conoscenza di cose alle quali in un primo momento non avevo badato.
      Come in questo caso, visto che ho scoperto che anche nella chiesa di San Zeno Maggiore, ci sono delle colonne ofitiche in granito rosso, che quando l'ho visitata non avevo notato.
      Perciò non finirò mai di ringraziare chi partecipa attivamente al mio blog, come te, che ci regala dovizia di particolari, competenza e aggiunge conoscenza.
      Vedi, lo stesso si può dire sul nome del capolavoro di Paolo Veronese, ma alla fine, come dici bene anche tu, potremmo chiamarla in tutti e due i modi oltre al fatto di avere ampliato la nostra conoscenza.

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    2. Ma vedi che questa storia delle colonne annodate e' intrigante?! Ce ne sono ovunque e anch'io, credimi, proprio come te sono stata nei luoghi in cui sorgono e non me le ricordo... Già questo e' un mistero... Comunque, sono d'accordo con il fatto che e' meglio parlare di ciò che ci sta a cuore. E di ciò che conosciamo. Poi, comunque, trovo sia interessante guardare le cose da punti di vista diversi. E qui scatta la magia del blog: apre a visioni nuove. Se mi dai dell'ignorante, mica mi offendo: lo so già di esserlo! Ignoro molte piu cose di quelle che conosco. E spesso ciò che conosco può essere visto sotto punti di vista differenti. Pensa che quest'anno mi hai fatto vedere anche il festival di Sanremo! Cose da pazzi... Anzi, cose da blog della Mary!!

      Emanuela

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  2. Io adoro Puccini, ma essendo una romantica positiva per definizione e pensando che per nessun uomo vale la pena di mettere fine alla propria vita, chiaramente Turandot è la "mia" opera.
    E poi ragazza, se come un mantra cominciamo a cantare sommessamente, Vincerò, Vincerò, Vincerò, vedrai che prima o poi, senza aspettare come Confucio, che il cadavere del tuo nemico passi lungo il fiume, raggiungeremo lo stesso scopo con il minimo sforzo.
    Non credi?

    bacissimi!

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  3. Cara Mary,
    Io sono il prototipo del vincitore morale. Quello che si vede soffiare il podio nonostante tutti ne apprezzino il talento (per così dire...). O sembrino farlo. Quel "vincero'" non lo canticchio mai. Qualche volta, in momenti di auto esaltazione (rari, in verità) fischietto l'aria della marcia trionfale di Aida (lo sto facendo anche adesso!). Comunque, hai ragione: l'Amore vince il cuore gelido di Turandot ma non la conduce a morte. E benché l'opera sia incompleta, e' bello pensare che per una volta Amore non significhi Morte.

    Ps. Sul fiume, anziché cadaveri, vorrei vedere il Papero. Vivo e vegeto. Ovvero starnazzante contro il mondo intero!! Ma non vi ha seguite a Torino? Sicure?

    Emanuela

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  4. Fortunatamente nella vita spesso, amore non significa morte.
    E probabilmente la morte improvvisa di Giacomo Puccini, impedì che l'opera avesse il solito epilogo.
    Comunque l'Aida è un'opera di una noia mortale, vista all'Arena tantissimi anni fa, mi conciliò ben bene il sonno.
    Esperienza che non ripeterò più.
    L'unica cosa carina e divertente è stata proprio l'entrata trionfale, con una scenografia "faraonica"appunto, di Radamès che torna vincitore in Egitto dopo avere sconfitto gli etiopi.
    Quattro atti troppo lunghi, anche per una melomane come me.
    E adesso che sai che amo l'opera e che la mia preferita è la Turandot (anche se non ho capito perchè pensavi fosse la Madama Batterfly) mi dici quale è la tua?
    E se mai hai avuto modo di vedere qualche rappresentazione a teatro?
    Se riesci a commuoverti fino alle lacrime, come succede a me, tipo scena tratta da Pretty Woman hai presente?

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    1. In effetti, credo che se non fosse scattata l'ora X, puccini avrebbe trovato il modo di far fare la Solita fine anche a Turandot. E invece lei, gelida tiranna, ha vendicato tutte le altre eroine. Tie'..!
      Giusto: mi chiedi quale sia la mia opera preferita. Risposta tentennante... Dovrei conoscerle tutte per poterti rispondere. Ahimè, non ho conoscenze così ampie (a proposito di ignoranza...). Diciamo che tra quelle che conosco, mi colpiscono Tosca e madama Butterfly. Tragiche entrambe con epiloghi strappalacrime. Anche la Bohème e la Traviata mi fanno una tristezza infinita. Aida ha allestimenti scenici incredibili: penso valga il supplizio dei quattro atti solo la vista di costumi e scenografie! Comunque... La melomane di casa e' mia madre. Sempre lei. Credimi: spazia da Celentano a Vasco, da don backy (si scrive così?!) a gaber, passando per puccini, Ravel, verdi e donizetti. E' un portento. E meno male che adesso si limita a qualche vocalizzo. Ma la mia infanzia l'ho passata tra i suoi Yuppy Doo e la sua interpretazione struggente di "Nessun dorma". Ora capisci perché non mi viene neppure di fischiettarla...!!! Messo tra parentesi: ho la madre piu' strana, pazza e per questo meravigliosa del mondo!



      Emanuela

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    2. Scusa, ma mi hai fatto troppo ridere!
      Vedevo la scena di tua madre che saltava cantando Yuppi Du mentre tu con gli occhi sgranati ti chiedevi; ma chi è questa donna?
      Poi, nessuno pretende di conoscere tutte le opere liriche, sarebbe pazzesco.
      Chiaro che parlavo di quelle, tra quante conoscevi, che ti piacevano di più.
      Anche Tosca è meravigliosa.
      Come sarebbe possibile dimenticare la fremente passione di Cavaradossi mentre canta il suo amore in "E lucevan le stelle"?
      E poi le stesse note che si sentono mentre l'eroina si butta da Castel Sant'Angelo.

      Certo che tua mamma è una forza della natura, grande!

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    3. Be', ora capisci molte cose sul perché sono cresciuta un po' così...! Mia mamma ha sempre amato la musica. E quando eravamo piccoli io e mio fratello, non sapeva piu cosa fare per farci star fermi. Quando ha capito che funzionava ballare e cantare, chi la poteva fermare piu?? E' che io e mio fratello rimanevamo basiti nel vederla imitare Celentano... Lei si divertiva alla grande! Ancora adesso ogni tanto le chiediamo di farci yuppy du. Ma la cosa incredibile e' che ci regala ancora questi momenti di grande spettacolo domestico... Che dirti, Mary? Ridi senza chiedere scusa: e' quanto di piu esilarante ancora oggi io possa ricordare!

      Buona serata
      Emanuela

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  5. Il papero a Torino non c'era.
    Buon per lui.

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  6. Anche io sono ignorante, Manu.
    Ignorantissima.
    La cosa più bella del frequentare i blog e il mondo internet è proprio questa.
    Conoscere.
    Imparare dagli altri.
    Sentire e vedere con gli occhi e le parole di altra gente.
    Arricchirsi.
    Chi non lo comprende è solo un povero sciocco.

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  7. Cara Mary,
    ho indicato Madama Butterfly come richiamo alla tua perfetta interpretazione della "farfallina"! Ad ogni modo, "sentivo" che tu fossi una pucciniana più che una verdiana. Il perchè, non saprei dirtelo. Le partiture di Puccini sono più intimiste, forse, non saprei. Non posso dirmi una melomane, ma io piango per Madama Butterfly anche senza aver avuto modo di vederla dal vivo. E nelle parole della sua speranza, il preludio della disillusione e del dramma:

    Un bel dì vedremo
    Levarsi un fil di fumo sull'estremo
    Confin del mare.
    E poi la nave appare.
    E poi la nave è bianca.
    Entra nel porto, romba il suo saluto.
    Vedi? È venuto!
    Io non gli scendo incontro.
    Io no. Mi metto
    là sul ciglio del colle e aspetto, aspetto
    gran tempo e non mi pesa
    la lunga attesa.
    E… uscito dalla folla cittadina
    Un uomo, un piccol punto
    s'avvia per la collina.
    Chi sarà? Chi sarà?
    E come sarà giunto
    che dirà? che dirà?
    Chiamerà Butterfly dalla lontana.
    Io senza dar risposta
    me ne starò nascosta un po' per celia
    un po' per non morire
    al primo incontro, ed egli
    alquanto in pena
    chiamerà, chiamerà:
    "Piccina-mogliettina
    olezzo di verbena"
    i nomi che mi dava al suo venire.
    Tutto questo avverrà, te lo prometto.
    Tieni la tua paura, io con sicura
    fede lo aspetto.

    Ad ogni modo, ascoltare la voce di Maria Callas in "Casta Diva" della "Norma" mi fa pensare che ci fosse qualcosa di semplicemente divino in lei.

    Comunque, cara Mary, non ho mai visto dal vivo un'intera rappresentazione. Mai. Ma la commozione che serra la gola e porta alle lacrime, bè, quella la conosco bene. La musica ha questa straordinaria capacità. Mi accade anche con alcune partiture di Chopin, di Beethoven o di Mozart. E il mio non è un orecchio attento come il tuo...

    bacini
    Emanuela

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  8. Eh già, non ci avevo pensato a collegare le cose, questa volta.
    Anche alla battuta fatta qualche tempo fa sul tuo blog, a proposito di Belen.
    In realtà pensavo al personaggio così triste e disperato.
    Tradito, umiliato.
    Sì sono pucciniana fino al midollo.
    Apprezzo anche Verdi, adoro il Rigoletto e la Traviata.
    Peccato che tu non abbia mai visto dal vivo qualcuna delle opere che ami.
    Rimarresti sconvolta dallo scoprire che si piange ancora di più che a sentirle sul vinile o CD.
    Maria Callas è al di sopra di tutto, la più grande.
    E come la maggior parte delle protagoniste delle opere che cantava, la più fragile.
    A proposito di questo vorrei sfatare il mito che le sue ceneri riposino al Père Lachaise.
    Non è vero.
    Io ci sono stata e l'ho cercata a lungo quella piccola lapide bianca e oro.
    Era spoglia e senza fiori.
    Mi sono detta che il giorno in cui tornerò a trovarla, le porterò una peonia bianca.
    Quel che restava di lei dopo la cremazione, riposa sul fondo dell'Egeo, il suo mare.

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    1. Possiamo tornare per un attimo a Verona?
      Bellissima città. Una delle città italiane più belle mai viste, anzi direi europee, non che ne abbia viste tantissime ma Verona ha un fascino indiscutibile. Entrando nella città l'effetto che mi ha fatto sentire, è quello di andare indietro nel tempo. Ci sono stata 2 anni fa. Maggio 2010 per il primo anno di matrimonio: io, mio marito e mio figlio di 3 mesi. Facemmo diverse tappe: Orbetello (Gr), Cattolica, Ravenna, Venezia, Padova (bellissima), Verona, Montepulciano, Terracina.
      Venezia mi deluse molto, Verona fu una scoperta e non me l'aspettavo. La mattina il sole ci riscaldava durante la nostra passeggiata in questa romantica città, ricca di fascino ed anche di pagni pubblici (per fortuna), come al solito la prima cosa fatta da noi è stato andare al punto info/turistico e prendere tutte le carte necessarie, poi abbiamo iniziato il giro, ma non abbiamo potuto includere la visitina alla famosa Arena. Perchè? Perchè c'era il concerto della Tim quello che si tiene ogni anno, c'erano diversi artisti fuori l'arena, accerchiati da guardie del corpo e transenne (come leoni in gabbia), altri facevano le prove ed io ho ascoltato il mio Biagino cantare durante le prove senza pagare il bigliettino. Dopo questo momento di modernità ci siamo addentrati lungo una serie di stradine e viottoli per raggiungere il famoso balcone e quando ci hanno raccontato della fortuna in amore che porta la statua di Giulietta un "passaggio" sulla zizza lo hanno fatto sia mio marito che mio figlio! Poi ci siamo diretti verso la tomba (vedi dove sia nata non vuoi vedere dove sia sepolta?) e permettemi un paio di versi "Una tomba?Oh! no, un faro...perchè qui giace Giulietta e la sua bellezza illumina questa cripta di eterea luce". (Atto V scena III) "Occhi guardatela per l'ultima volta! Braccia cingetela con l'ultimo abbraccio! E voi, labbra, parte del respiro, sigillate con un casto bacio un contratto senza data." (stesso atto stessa scena)

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    2. Dove c'è la tomba c'è una bellissima scultura cinese, veramente magnifica a rappresentanza dell'amore tra Liang ShanBo e Zhu YingTai. (Appena tornata a Napoli approfondii perchè mi era rimasta impressa e dunque La loro storia d'amore è una delle 4 leggende + famose della Cina, è nata nella città di Ningbo ed è reputata il "Romeo e Giulietta d'Oriente".)( suggerisco questo sito se volete conoscerla http://www.associna.com/modules.php?name=News&file=article&sid=574)
      Cmq la statua era installata nel parco Culturale di Liang Zhu ed è stata donata a Verona nel 2008 , mi pare dopo un gemellaggio ma non ne sono sicura.
      Nella zona della tomba abbiamo visitato il museo e poi ci siamo diretti a Santa Anastasia e giù pioggia a non finire. Dopo un'ora chiusi in chiesa la mia ansia è iniziata a crescere a dismisura perchè K2 doveva essere allattato e la pioggia era ancora copiosa. Ho mandato mio marito in avanscoperta alla ricerca di ombrelli e keyway, ma è tornato a mani vuote. Dopo averlo guardato storto, gli ho lasciato il piccolo e sono uscita. Capivo che Verona apparisse come una città antica e ci riportasse indiestro nel tempo, ma non era possibile che ...non conoscesse gli ombrelli (è vero che mio marito è abituato a Napoli= ossia appena piove spuntano da sottoterra gli extracomunitari, indiani soprattutto, con una trentina di ombrelli in mano a 5 euro, quindi non c'è da cercare ti trovano loro, hanno un particolare fiuto nel trovare le persone che si stanno...per bagnare!)
      Cmq, vado in edicola, e come sappiamo, ormai l'edicola non vende solo riviste ( ma questo mio marito non lo sa ancora...) e compro un paio di riviste da cui uscivano i keyway e caso vuole che l'edicolante vendesse anche gli ombrelli. Compro, ringrazio e corro in chiesa (non ho corso molto perchè era di fronte!) Mio marito mi guarda di merda, ma intanto la pioggia è diventata tempesta ed anche imbaccuccati non si può raggiungere l'auto, k2 piange ed io....uff...allora mio marito chiede al cappellano che ci invita nell'antico oratorio (cappella Giusti), mi fa accomodare tra gli antico cori di legno decorati ed intarsiati e finalmente il mio cucciolotto ha il suo latte, io ho la mia seduta ed ho tolto la mia ansia e mio marito...ci ha tolto dalle palle per 15 minuti!
      Dopo quei 15 minuti? Ha smesso di piovere!!!!
      Siamo usciti, e chiusi nei nostri tre keyway a mò di preservativi ci siamo incamminati verso la magnifica Cattedrale di Santa Maria Matricolare.
      Che dire...nonostante la pioggia ho un bellissimo ricordo di Verona!
      Baci baci

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    3. Permettetemi di ricordarvi che il 24 ed il 25 saranno aperti in via straordinaria 670 monumenti in tt le regioni per la giornata di primavere del FAI
      www.giornatafai.it

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    4. A proposito poi del tuo Biagio, porta pazienza qualche giorno ancora...

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  9. Ciao Ai, bellissimi i tuoi interventi.
    Mi sono permessa di lasciare tra le pagine, la storia degli innamorati cinesi di cui ci hai parlato.
    Da consultare per approfondire.
    Morire d'amore è uguale ad ogni latitudine.

    Ti ringrazio per avere lasciato da me l'annotazione sulle giornate di primavera del Fai.
    Emanuela ci ha deliziato, parlandocene nel suo nuovo post.
    Nel suo blog, Modeide.
    Bacio, fanciulla.

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    1. scusa non lo sapevo, anche perchè come sai non ho proprio il tempo di andare sugli altri blog ed in questo periodo neanche non ho neanche tanta voglia. Magari tra qualche settimana, andrò anche sul blog di Manu.
      L'annotazione l'ho lasciata perchè l'ho letta (come sempre) su Donna moderna di questa settimana.
      Tra l'altro approfitto per dire a Nick che c'è anche un articolo sulla sua Charlotte

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    2. Infatti, immaginavo non lo sapessi, era solo per dirti che eravate sulla stessa lunghezza d'onda e questo mi era piaciuto molto.

      Nick, credo sia in giro per il mondo, approfitto per abbracciarlo forte.

      Come abbraccio te.

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  10. Storia, arte, cultura ( ma pure volontariato): ultimamente Mari, pesti mica male.
    Pure le tue compagne di museo danno dentro.
    Attenzione al tramutamento in statue di cera.
    Verona: sarà la prossima tappa dell' umano incontro di gruppo Vanity?
    Praticamente impossibile la comune sosta – insieme a voi - sotto il balcone.
    Appunto: perché mai avrei dovuto rosicare per l' incontro torinese?
    E che significa – fortuna non ero presente?
    Lamentele?
    E mi raccomando: tieni ben alzata la bandierina da cicerona.
    Ho visto alcuni giapponesi che si erano attardati al cesso vagare con aria smarrita tra statue cinesi e colonne intrecciate.

    Paolino Paperino

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    1. Io credo fortemente caro papero, che tu ci adori, a modo tuo, insomma da bastardo!
      Molto in fondo la tua decisione (ma eri deciso quasi nello stesso modo anche a non iscriverti a facebùc e poi hai cambiato idea) di non volerci mai incontrare dal vivo, in realtà ti costa.
      Ti sei perso proprio una bella giornata, sono convinta che saresti stato piacevolmente sorpreso dallo scoprire cosa avevamo da dire su di te.
      Fortuna non eri presente era un commento acido di rimando alla battuta su Lourdes... saresti stato dei nostri, quindi anche su di te avrebbe fallito la visita.
      ghghghghghghhghghgh

      Ah, scusa non ti ho detto che il prossimo incontro è nel cremasco, conosci qualcuno?

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    2. Per quanto riguarda la mia iscrizione a facebuc ho trovato un metodo di compromesso.
      Infatti non mi sono iscritto con il mio vero nome di battesimo.
      Ma da Paolino Pap ( di Paolino Paperino esistevano già valanghe).
      Nemmeno è spazio operativo: non scrivo all' interno; non accetto amicizie( per il momento).
      Rimane aperta a tutti la modulistica con alcune classiche informazioni di servizio e la galleria fotografica.
      La quale testimonia problematiche con Dio.
      In effetti, da quando l' ho mollato, mi ha fatto cadere tutti i capelli.
      E visto che già non ero messo benissimo la situazione si è complicata.
      Ma francamente non me la sento di chiedere l' intercessione della Madonna di Lourdes.
      Visto che ho fatto bene a non venire a Torino?
      Così avete potuto spettegolare un po'.
      Qualche fischio nelle orecchie mi era sembrato di sentirlo.
      Tornando a face ho avuto pure modo d' iscrivermi al gruppo “ Quelli dei blog di Vanity” : a differenza di prima, quando accedevo con la piattaforma di mia moglie, ho pure la possibilità di postare foto, post, brevi commenti.
      Ma già da tempo potevo entrare nei vali profili ( quelli aperti ) per afferrare volti.
      Recentemente si sono pure uniti Lorella, Federico, Ely.
      Attualmente gli iscritti saranno una cinquantina: ma della metà si conosce poco o nulla.
      Non che succedano cose eclatanti: ma trattasi di ulteriore supporto – leggero - di unione e contatto.
      Tanto per non caricare ancora di più il Blog del Direttore.
      Che già, per alcuni versi, scoppia.

      P.S.
      Sì, nel cremasco conosco qualcuno: sul tetto possiede una postazione dove sbucano un cannone da mortaio ed alcune mitragliatrici.
      C'è pure la contraerea.
      Per il momento si esercita con le varie colonie di nutrie che infestano la zona: ma in caso d' invasioni barbariche è autorizzato a fare fuoco.
      Pare possieda una bella mira.

      Paolino Paperino.

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    3. Caro papero, quando verremo a trovarti e verremo vedrai, al solo vederci ti scioglierai come neve al sole.
      Altro che mortai!

      E poi verremo in gruppo nutrito: galline,farfalline, scimmiette senior e junior, tutte con abitini a fiori.
      Non potrai resisterci.

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    4. Ma com'era quella canzone... metteremo fiori nei vostri cannoni?! Alla peggio, depileremo King Kong: dovrebbe bastare a ingolfarti l'artiglieria!

      Emanuela

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  11. Ragazze ma questo è un blog di alto livello.
    Leggendovi capisco quanto la mia ignoranza non abbia limiti ;-)
    D'altronde che volete fare...una fan di Vasco che cosa volete sappia del Sig. Puccini...Ghghghg
    Comunque mi fa piacere anche che avete approfondito da ogni unto di vista la descrizione di Verona.
    Evitate debbe farlo.
    Conosco Verona,ci sono stata anche di recente,circa cinque mesetti fa.
    Ale doveva andarci per lavoro.Mi sono unita.Non ho fatto grandi camminate però è una giornata che ricordo con piacere.
    Tuttavia sono negata nel descrivere monumenti storia etc nel modo fantastico in cui lo fate voi.
    E' che sono dispersiva.
    La rabbia delle mie amiche.
    Quando capita di andare insieme per visitare mostre musei città loro partono con un mallottone di fogli e sanno spiegare il tutto alla perfezione...grazie a loro mai avuto bisogno di pagare una guida.
    Il problema è che io mi perdo.
    Davanti un quadro ad esempio mi piace fantasticare sul pittore in questione,il suo stato d'animo,le parole dette...mi perdo.
    Oppure se mi spiegano un monumento ascolto per un po' poi mi guardo in giro...
    cazzeggio...
    Disturbo dell'attenzione.Credo. :-)

    veru

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    1. Auguri a tutti i papà ed a tutti i Giuseppe e giuseppini (i sacerdoti del mio rione che oggi offriranno anche le famose zeppoline).
      A tal proposito vorrei comunicare che oggi mi sono svegliata con la sana voglia di cucinare, per cui ho fatto le zeppole di San Giuseppe (la mia prima volta e visti i bis di tutti posso dire che sono proprio riuscite--fortuna che me se sono uscite una trentina e vi garantisco che il costo è bassissimo, +o- 5 euro per 30 zeppoline!), pasta al forno, ed ora farò carciofi fritti ed orata al sale (quest'ultima controvoglia di mio marito visto che tra lui è il pesce c'è un tacito accordo di non disturbo!)

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    2. Veru, immagino cosa scrivevano i tuoi insegnanti sulle relazioni scolastiche di fine quadrimestre:
      La ragazza è estremamente intelligente ma non si applica!
      baci cara.

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  12. Oggi sono malata sigh!
    Ed è bellissimo scoprire che sul mio blog possiamo parlare di papà e di zeppole di San Giuseppe!
    Ai me ne spedisci una via mail grazie?

    bacetti a tutti i papà!


    mari

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  13. Sul "sua figlia ha una spiccata intelligenza ma fa il minimo indispensabile" potrei scrivere interi trattati.
    Miravo al 6 1/2.Studiavo meno ore ed ero comunque promossa.
    Priorità...ghghghghgh
    AI carciofi fritti...fantastici :-)

    MARI guarisci presto!
    baci veru

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    1. Cara la mia Veru, la trategia del "Sei, perchè così basta ad essere promosso" l'ho già sentita... da mio fratello! E devo dire che ha funzionato: non l'ho mai visto studiare, ma non è mai stato nè rimandato nè bocciato. E alla maturità è uscito con 42 (esagerato!).

      Emanuela

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  14. Grazie veru!
    E' solo una brutta indigestione a cui si è aggiunto un terribile mal di testa.
    Tornerò presto in forma.
    Per sfuggire le bordate del papero.

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    1. Mary, Mary... e con i postumi dell'indigestione hai ancora pensieri "insani" verso le zeppole della Ai??!! Temeraria... Qui ci vuole un bel brodino, altrochè!
      Rimettiti in forma, gioia. Che dal Papero mica si puo' andare in vestaglia di pile, pantofole di peluche e borsa dell'acqua calda...!

      Emanuela

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  15. Buongiorno!
    Stai meglio, Mary? Un mini-messaggio di buon auspicio.
    Bacini
    Emanuela

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  16. Mari meglio?
    Oggi riso in bianco!
    Ti abbraccio

    Manu io e tuo fratello si che andremmo d'accordo!!!
    Invece tu sarai stata la cosidetta "secchiona"...come la mia carissima amica con cui ho condiviso elementari medie e liceo.
    Se non ci fosse stata lei a volte dietro i miei 6 in matematica non so come avrei fatto ;-)
    bacetto

    Ai come è andata la cenetta?

    baci veru

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    1. La cenetta è andata bene. Grazie Veru. E la prima festa del papà da voi com'è andata? Io ho fatto fare un disegno (se così vogliamo chiamarlo...diciamo che mio figlio in quel foglio ci ha visto varie cose!) da K2 e gli ho fatto scrivere papà (dopo un lavoro di un paio di settimane ha imparato a scrivere papà da solo (senza accento ma non fa niente) Mio marito è stato contentissimo, molto + che della cena, delle zeppole e delle cose da bagno che gli avevo comprato a nome di ns figlio.
      Dovevi vederlo k2 che si trascinava la busta in una mano e teneva alto il foglio nell'altra e gridava "pendi papà, pendi papà. Guri"

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    2. Ciao Veru, a casa invece la secchiona ero io.
      Poi si è aggiunto mio fratello.
      Le altre due più furbe davano il minimo sindacale e ce la facevano come te.

      Per ansia da prestazioni scolastiche, nelle quali dovevo raggiungere il massimo, al liceo avevo la colite spastica.
      Iniziava la sera prima dell'interrogazione e mi teneva piegata in due per tutto il tempo fino a lezione avvenuta.

      E' carattere, l'ho sempre pensato.
      Ma ho anche invidiato sempre la flemma con cui le mie sorelle, specialmente l'ultima riuscivano a dormire alla grande e io sveglia occhi spalancati, a ripetere migliaia di volte il programma.

      Non mi è mai passata, questa mania di perfezione, non si vede vero? ghghghghhghghghghghhg

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    3. Ciao Ai, conserva il disegno che zia lo vuole vedere... ma che te lo dico a fa, immagino sia nella scatola di K2!
      Ma me lo avete ripreso il mio "Guri"?

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    4. Cara Veru,

      non so bene cosa tu intenda per "secchiona"... Una di quelle che studiano, studiano, studiano? Allora la risposta è sì. Ma io studiavo perchè mi piaceva, non per il voto in sè e per sè. Ho sempre visto la cultura come arricchimento personale. E comunque anch'io ero di quelle che passavano gli appunti. E suggerivano durante le prove. E naturalmente aiutavo anche mio fratello (per il quale facevo le tavole di disegno tecnico, pensa te!).
      Pero', vedi, mio fratello, proprio come te, si stancava di stare sui libri. Stava attentissimo a scuola. Poi, girava due pagine sul libro e questo era il tempo che dedicava allo studio. La sua è una mente sveglia, pronta, anche se non particolarmente portata all'approfondimento. Un po' come te, Veru. E non a caso siete super tutti e due!!!

      Emanuela

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  17. Ciao A tutti.
    Sono rientrata in ufficio.
    Questo non vuol dire che sto meglio.
    Solo che non potevo evitarlo, purtroppo.
    Vi abbraccio tutti.

    A stasera
    Mari

    h.14.51

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  18. C'è un'altra cosa di Verona su cui ho sorvolato.
    Prima di arrivare in città, seguendo delle indicazioni ben precise (grazie Tom Tom), ci facciamo guidare da un leggero odore di zucchero a velo.
    Poi l'odore si fa più intenso, assume contorni ben definiti e infine ecco in fondo a destra vediamo una grandissima insegna viola e un edificio enorme grande quasi come una città:

    B A U L I o meglio BA BA BA BA BA BA BA BA BA BA BA BA ULI

    ecco vi assicuro che quando ci sono arrivata per la prima volta, ho compreso fino in fondo il perchè non diventerò mai grande.

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    1. Ma c'era anche Babbo Natale? Avrei da consegnare una letterina...

      Emanuela

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  19. Anche tu non crescerai mai vero manu? Bene lo dico sempre che le amiche in linea di massima me le scelgo simili a me. Babbo Natale a dicembre quando andiamo ce lo troviamo avunque una meraviglia. Tieni pronta la letterina per il proossimo! Bacio e buon primo giorno di primavera a tutti. Io sono tradizionalista per me e' sempre il 21 marzo! Mari

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    1. Ehi, ma vedi che sei tu la mia gemella?! Io conservo gelosamente la mia anima fanciulla. Non me ne vergogno. Anzi... Credo sia un tesoro riuscire a mantenere intatto dentro di se' quello sguardo curioso, fiabesco, giocoso e innocente che contraddistingue l'infanzia. Sono una bimba cresciuta, lo ammetto. E neanche poi tanto, date le mie dimensioni mignon!!!
      Curiosità: si puo' visitare lo stabilimento bauli???
      Non voglio sembrarti indiscreta, ma ammetto di essere rimasta colpita da un'esperienza fatta anni fa in Provenza quando entrai in quello che per me resterà sempre il Paese dei Balocchi: la casa di La Cure Gourmande, noto marchio di prelibatezze dolciarie provenzali.

      Giusto per rimanere in tema 'bambini'... K2 ne andrebbe matto e la Veru avrebbe degli ottimi motivi per lasciare intatti gli ovetti Kinder (almeno per un po'...)
      Un abbraccio
      Emanuela

      Ps. Auguri alla Raffa anche da parte mia!

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    2. Ciao Manu, sì si può visitare lo stabilimento.
      Ma bisogna chiamare perchè non è possibile farlo sempre.
      Mai nei periodi di grosso lavoro.
      Niente Natale e Pasqua.
      Ma passare allo spaccio che è sempre aperto al pubblico, escluso la domenica e il sabato pomeriggio, è uno spettacolo.
      Poi torni a casa con scatoloni di dolci che ci metti mesi a smaltirli.
      Per non dire che effetto fanno sul fisico.
      Ma che importa.
      E' Bauli.

      Bacio

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  20. Buon compleanno Raffa! Cara carissima amica mia! Mari

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  21. Mi scuso, sono come al solito di fretta e ho letto solo il post ç_ç
    Però ci tenevo a lasciare un super salutone a tutti quanti.
    E a dire che personalmente amo alcune cose di Verdi quasi visceralmente, mi piacerebbe tantissimo andare a Verona a vedere un'opera prima o poi. Torno al discorso che il moroso metallaro non credo sopporterebbe, già De Sfroos è stata un'impresa ghghghgh
    Segnalo alcune particolarità promosse dalla tv svizzera per diffondere l'opera:
    La Taviata alla stazione: http://www.youtube.com/watch?v=OsyIuaVKnXw
    La Bohème nel condominio: http://www.youtube.com/watch?v=bFBEkG_goC4
    L'Aida sul Reno: http://www.videoportal.sf.tv/video?id=96a7af8d-0a77-466a-8c87-c912a9c30664

    Mi vergogno anche a dire che non sono mai stata a Verona ç_ç

    Baci!
    Arnika

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  22. Ciao Arnika!
    Ma a Verona ci possiamo anche andare noi sole, tutte amiche ad assistere ad una bellissima opera di Verdi, per farci toccare il cuore.
    Ad esempio il Rigoletto.

    Ieri sera ho fatto tardi, sono andata a vedere Quasi Amici.
    Davvero splendido film.
    Grazie a tutti quelli che me lo hanno consigliato.
    Più tardi darò un'occhiata ai link che hai lasciato.
    Mi sa che avrò di che divertirmi.
    Un bacio.

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  23. Splendido il tuo pezzo, pieno d'amore per questa amabilissima città.
    E pensare che io, pur stando a poco più di due ore di macchina, non c'ero mai venuto.
    Adesso che l'ho vista, ci vivrei. (Ma voglio essere sincero: ho avuto lo stesso pensiero anche nei confronti di Padova... :)
    Grazie per la segnalazione.
    Un abbraccio.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)