AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

15 maggio 2012

IL RUMORE DEI BACI A VUOTO: LEGGERE LUCIANO LIGABUE







Premetto che sono stata ipercritica con lui.
(E' un mio difetto.Più amo le persone più vengono attraversate dalla mia lente d'ingrandimento: è dura volermi bene, io sono complicata, se ti amo non puoi sbagliare).
Diavolo, sembra riesca a fare tutto e BENE, nella maniera più semplice come se, essere un cantautore di successo, fare cinema e scrivere romanzi o poesie sia facile come bere un bicchiere d'acqua.
Insomma, qualcosa a cui possiamo arrivare tutti.
Allora è proprio vero che noi italiani, siamo un popolo di santi, navigatori, poeti, scrittori e cantanti!
Avevo lasciato perdere in ordine "Fuori e dentro il borgo", " La neve se ne frega", e " Lettere d'amore dal frigo".
A dire il vero qualcuna delle sue poesie me l'ero sorbita all'Arcimboldi quando ero andata a vederlo in occasione del suo tour nei teatri dove era lui, la chitarra, il pianoforte di Allevi, la voce di Elisa e le sue canzoni, che alternava alla lettura di alcuni brani tratti dal libro.

E non mi erano piaciute granchè.

Questo aveva avvalorato la mia tesi sul non leggere niente di suo, anche amandolo tanto.
Così, anche se i suoi libri precedenti ammiccavano dagli scaffali, io tenevo duro e non li compravo.

Sono convinta che talvolta sia necessario cambiare idea, specie se ci accorgiamo che teniamo duro per uno stupido pregiudizio.

Del resto lo dice anche lui in una sua famosa canzone, no?
"Nemmeno un  dubbio mai..."

Arghh, ecco, il pregiudizio. Perchè, mi chiedevo, saprà emozionarmi di più di quello che già riesce a fare attraverso le sue canzoni? 
So molto bene come scrive, mi piace tutto quello che compone, cosa potrebbe aggiungere di nuovo con un romanzo, un artista che usa le parole talvolta come scudisciate e altre volte come carezze e che per quel che mi riguarda è già completo come musicista?

Ma poi scrittore, anche questo vuol fare? Non è che si sta davvero montando la testa e poi mi tocca scrivere un post per lui come ho fatto per Antonacci spiegandogli di abbassare un po' il livello di ego che sta salendo vorticosamente? 



Poi il mese scorso, per l'esattezza il 13 aprile, non ho resistito e ho comprato il libro, LO STESSO giorno di uscita.
I suoi racconti, perchè di questo si tratta, sono speciali.
13 per l'esattezza, numero per lui fondamentale, come il 7.
Mi sono domandata comprandolo se sarebbe stata la mia prima delusione, mi sono sforzata di non pensarci troppo e l'ho iniziato, subito.

L'ho letto in due sere. Mi ha travolto.
La scrittura me lo ha fatto immaginare ancora più ruvido di quanto penso che sia.
Nessuna banalità, una forza incredibile per descrivere tanti tipi di amore.
Tratto da " pioggia di stelle"
Balordi che non erano altro, Tutto il giorno appiccicati l'uno all'altro e gnignì e gnegnè.Troppo tempo mano nella mano.Tutta quell'allegria sbattuta in faccia al mondo. Alla faccia del mondo...a conti fatti, mamma e papà, volevo dirvi che me lo merito questo mondo. E addirittura, forse, lui merita me.

 Protetto dalla sua provincia, dove vive e ama, la descrive in maniera mirabile, vero è che la conosce bene.
Ma allo stesso tempo descrive tutti noi, con durezza, è un Luciano che non ti aspetti.
Come quando prende in giro il suo mondo, quello dello spettacolo. Un modo per esorcizzare il senso di colpa che ha da sempre nei confronti di quel successo che gli è arrivato come un treno e che , non lo fa mai sentire a posto, come se fosse sempre in debito con gli altri.( Gli altri siamo noi).
Tratto da "la puzza non passa"
Quello era il suo anno, lo sapeva bene. E il tuo anno non sai mica quanto ti dura...nel frattempo gli toccava fare il buffone per gente che non c'entrava. Fai le facce fai le facce.Scrivi la puzza non passa su ogni dedica.
Oppure ti fa riflettere su quanto possa essere cinico e senza cuore chi dovrebbe porgerti la mano e mostrare umanità nei tuoi momenti più bui.
Tratto da "Lo vuole vedere"
Però non solo la storia che le sto raccontando è la pura verità ma sappia che io da questa parte, trovo piuttosto sminuente raccontare la vita di mio padre a così grandi linee.
Anzi, visto che ci sono, continuerò ad annoiarla ancora un po'. Non per sadismo, ma perchè credo che ogni tanto non le faccia male conoscere la storia di chi è passato sotto i suoi ferri.
Ragazzi questo è un libro che vibra, come le corde della sua chitarra quando  suona.
A me è sembrato di ascoltare la sua voce mentre leggevo. Suggestione? Non lo so.
Ma di certo, cambiare idea è importante. Ogni volta che ci riesco mi sembra di avere fatto un altro passo avanti nella mia formazione, come persona. E questo è bello non credete?

E POI...

                L'AMORE CONTA CONOSCI UN ALTRO MODO PER FREGAR LA MORTE?




43 commenti:

  1. Per molto tempo mi sono rifiutata di leggere "Fuori e dentro il borgo", convinta com'ero che ciascuno debba fare il suo mestiere senza impelagarsi in cose che non conosce solo in virtù del nome che porta. Un'amica, peraltro nemmeno fan del Liga, mi consigliò di ripensarci e la ringrazio. Il libro mi piacque molto anche se credo di averlo apprezzato di più proprio perché io in un borgo ci sono nata e cresciuta. Con "La neve se ne frega" capitolai dalla mia roccaforte di convinzioni: il Liga sa fare ANCHE lo scrittore.
    "Il rumore dei baci a vuoto" l'ho comprato sabato scorso, adesso l'ho in bella vista e ho già programmato di leggerlo quando sarò in vacanza, con calma, al sole e magari pure con il rumore del mare come sfondo.

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    1. Prossimi acquisti di "capatosta" Mari:
      n.1 La neve se ne frega
      n.2 Fuori e dentro il borgo

      Ti saprò dire.

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  2. A me capita di avere questo stesso pregiudizio con De Sfroos (e mi direte: non sono paragonabili, che idiozia dici? Però è vero!). Anche Davide scrive da tempo, poesie e racconti: i suoi ultimi album presentano spesso piccoli brani suoi che riflettono i suoi pensieri e le sue emozioni... Eppure non sono mai riuscita a convincermi a leggere un suo libro. Perché come te ed Ale, ho avuto anche io il pregiudizio...
    Hai ragione, riuscire a cambiare idea è proprio importante.

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    1. Perchè Arnika?

      Io ritengo che ambedue facciano musica con passione e che siano bravi.
      Per questo il paragone non mi sembra così azzardato.
      E poi non sapevo che anche il Davide scriveva.

      Forza, vinci il tuo pregiudizio e leggilo.
      Poi ne riparliamo.

      Svizzerina, hai sentito che il papero ti ha in lizza per la sua Isola dei Famosi?

      ghghghhghghghgh

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    2. Arnika è già a bordo dello yatch di Nick, comunque. Imbarcata insieme alla sottoscritta. Il suo posto è già prenotato.

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    3. Ma dico e Nick è a conoscenza di tutto questo baillame?
      Nickkkkkkkkkkkkkkkk!

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  3. L'HO PROMESSO.
    APPENA RIESCO A FIONDARMI IN LIBRERIA LO COMPRO.
    POI TI DICO.
    VEDIAMO SE IL LIGA RIESCE A STUPIRMI.
    VERU

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    1. Aspetta un momento a comprarlo...

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    2. Ghghghghghgh

      veru

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  4. Non ho mai letto un solo libro di Ligabue. In compenso ne ho letti due di Van de Sfroos. Anch'io in generale sono del parere che sarebbe meglio scegliersi un lavoro e concentrarsi su quello anziché tentare di allargare troppo il giro, sfruttando la fama avuta da una parte... In molti casi viene da pensare che si tratti più di marketing che di voglia di sperimentare mezzi di espressione diversi. Ma nel caso dei due cantautori non è così. Lo si capisce dai testi delle loro canzoni che sono già piccole-grandi storie. Racconti ritmati su giri di accordi semplici, quasi disarmanti, eppure così efficaci nella resa di un mondo che bene o male ci portiamo tutti dentro.

    Per Arnika e per chi volesse sapere qualcosa dei libri del cantautore lariano lascio le mie impressioni sui libri che ho letto: "Le parole sognate dai pesci" e "Il mio nome è Herbert Fanucci". Storie di lago, manco a dirlo. Il primo libro raccoglie una serie di racconti che restituisce tutta la poesia di Van De Sfroos: con chitarra al braccio o penna in mano riesce sempre e comunque ad emozionare. Tra parentesi: i racconti sono scritti in lingua italiana. "Il mio nome è Herber Fanucci" è invece un romanzo breve. Una gita sul Lago di Como basta a capire come questo specchio di acqua riesca a catturare (e a potenziare) la luce del giorno, ma anche le ombre e le nubi che in men che non si dica lasciano le montagne e scatenano temporali sulla superficie grigia dell'onda. Di questo paesaggio fanno parte anche i personaggi del romanzo del menestrello laghe'. A me ha colpito più che la trama in sè, la sua scrittura: surreale, a tratti onirica, eppure così maledettamente ancorata alla realtà di quel pezzo di mondo di cui Van De Sfroos ci ha già accompagnati nelle sue belle canzoni.
    Più di così non dico. Rischierei di rovinarvi la sorpresa...

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  5. Ligabue scrittore è molto diverso da Ligabue autore di canzoni.
    Forse non mi sono spiegata bene,
    L'impatto devastante è stato proprio questo.
    Ho fatto fatica a riconoscere in quelle parole, l'artista che amo.
    Solo che mi è piaciuto ancora di più.
    Mi è piaciuto di bestia, si può dire?

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  6. Urca, la Manu che conosce De Sfroos meglio di Arnika, diavolo questo è un colpaccio da prima pagina....
    Mi sa tanto che il racconto me lo compro e me lo leggo.

    Per me sarebbe tutto nuovo e sospetto mi possa piacere di più visto che non ho termini di paragone.

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  7. Ero convinto che fosse il primo libro del Liga!Pensate quanto sono male informato..
    Comunque mi ha ispirato fin da subito questo libro,poi ho letto recensioni sbalorditive anche da certi critici,non avrei mai immaginato!
    Vorrà dire che lo regalerò a mamma intanto,io in queste settimane ho già abbandonato tre libri di fila dopo 100pagine..
    Cara Rue,sai che andare in barca è quasi una tortura per me?Nessun appassionato in famiglia,per fortuna!!Solo terraferma e isole..
    Nick

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    1. Caro Nick,
      e adesso come facciamo?!
      Ce ne stiamo sulla terraferma a guardare i prodi avventurieri sfidare le dure condizioni di naufraghi...!
      E pensare che a Barcola, Trieste, c'è una scuola velica molto rinomata... Se mio marito non soffrisse il mal di mare...!!

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  8. Io sto leggendo l'ultimo di Cameron.
    Non delude mai.
    Manu resterà molto male quando leggerà che non ami il mare.
    E ad elicottero come va?
    Io ti vedo bene come pilota.

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    1. Caspita, mi conosci davvero bene! ghghghghghghhghghghghg

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    2. Era in risposta a me questo commento Mari??
      Io in elicottero??????????
      Ho scelto i cavalli a 3anni,non c è seduta migliore per me :)
      Rue,dopo 4ore in mare aperto mi viene l'orticaria dal nervoso..
      Nick

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  9. Ti riferisci al fatto che lo hanno definito il Carver italiano?
    Riconosco che non conosco Carver abbastanza da poter fare paragoni.
    Ma so che lui aveva una compagna magnifica che si chiamava Tess Gallagher.
    Ecco io vorrei essere la Tess italiana per Luciano allora.
    Okkei sto volando troppo alto.

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  10. Molti pittori sono pure scultori.
    Ed un musicista che scrive testi può avere nelle sue corde un libro.
    Una biografia è quello più semplice: magari con l' aiuto, più o meno massiccio, di un giornalista.
    Poesie? In fondo, non sono poi così dissimili dai testi.
    Racconti? Tutto sommato pure il militare di Cuneo, la casalinga di Voghera, o l' impiegata di Monza potrebbero averne nel cassetto alcuni.
    Magari carini.
    Del resto, estrapolando semplici frasi dai commenti blog di riferimento, a volte si trovano dei passaggi davvero efficaci ed espressivi.
    Chiaro che la visibilità è decisamente minore: manca il nome; più o meno famoso.
    Un romanzo integrale è già più complicato da assemblare. Tuttavia ci sono sempre galoppini ed editor pronti a metterci mano, correggere, completare, rifinire una semplice bozza.
    Credo sia normale essere sospettosi.
    Del resto, Mari, pure il tuo amico Bianchini, blogger ( oggettivamente se la cava bene, indipendentemente da simpatie o antipatie ) , scrittore , ha recentemente messo in luce il proliferare in libreria di molti volumi scritti da personaggi ( musica, tv, spettacolo, gossip,) più che da professionisti o aspiranti tali.
    Ed a volte, i pregiudizi, l' istinto di pancia, l' epidermide, si rivelano, alla verifica dei fatti, reali e pertinenti.
    Certo: non sempre.

    Paolino Paperino

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    1. Papero, la risposta a questo e non solo, arriva arriva.
      Per intanto Bianchini sarà "amico" tuo.
      Non vanto amicizie così altolocate...ghghghghghhghghghghghgh

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    2. La tua prima frase mi ha fatto pensare a Degas e a Michelangelo.
      Proprio due tipetti a cui l'estro non mancava, direi.
      Il secondo era così critico con se stesso che riuscì perfino a danneggiare una delle sue opere lasciandola incompiuta, perchè insoddisfatto del marmo usato la cui qualità non era all'altezza di quanto lui volesse.
      Hai ragione, anche l'impiegata di Monza potrebbe avere in serbo delle sorprese "vergate" nel cassetto della sua scrivania.
      Se scritto con getto, con passione e capacità linguistica, con sintesi e senza risultare pesante, potrebbe essere un successo tale opera, chissà.
      Dovrebbe provare a bussare a qualche porta...

      Il sospetto o meglio il pregiudizio è innato in noi.
      Ma spesso riusciamo a superarlo se ci poniamo nei confronti degli altri a mente aperta e cuore libero.
      Pronti ad ascoltare.
      A cambiare idea oppure a rimanere sulla propria riva.
      L'importante è arrivare a conoscere prima di giudicare.
      Meglio, l'importante è conoscere e cercare in ogni caso di non giudicare.
      Ma questo è più difficile.

      Ho letto quanto ha scritto il blogger Bianchini, mi ha lasciato indifferente.

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  11. Ciao Mari,è da un pò che non ti leggevo,mi dispiace,ma tu mi conosci.Però volevo farti sapere che mi è piaciuto moltissimo quello che hai scritto sui Muse,sono il mio gruppo preferito, scommetto che non lo sapevi;ho amici che me li hanno fatto conoscere già da mooolto tempo, credo che siano il miglior gruppo esistente. Spero che scriverai ancora di loro, anche se ci sono persone forse un pò datate, che non li comprendono. Loro hanno veramente una cultura musicale superiore. Un forte abbraccio, la tua Spia.
    Ps.Non dico niente su Liga tanto sai già come la penso.

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  12. Spia, non ti potevi firmare un po' meglio che non riesco a riconoscerti solo dalla scrittura?
    Dirai che sto invecchiando vero?

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    1. Scusami la prossima volta sarò più brava!
      Sempre la tua
      Spia.

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  13. Quando parlavo di persone un pò datate, non parlavo di te!
    La Spia.

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  14. La Spia?
    Questa mi è nuova.
    Mistero.
    Mari cosa mi nascondi?...ghghghghgh
    Ossignur...l'ho detto che prima o poi devo aprire un blog pure io.
    Troppo divertente.
    veru

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  15. Veru, è l'ultima frase che mi preoccupa... cosa avrà voluto dire la Spia, che lo ama o non lo ama?
    Questo è il mistero.
    E poi Spia quando ti becco ghghghghghghhg

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  16. Ha,ha,ha,ha...adesso si che mi diverto!!!
    Un saluto a tutti; ciao
    La Spia.

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    1. Spia cara, attenzione che noi due ci vedremo molto presto e direi che potrei anche non farti quell'elenco che aspetti...
      Ricorda che ho nelle mani il tuo futuro! ghghghghhghgh

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  17. Spia, qui l' unica spia che vedo accesa è quella della tua capoccia : hai fatto il rabbocco dell' olio?
    Gli ingranaggi sembrano sbiellare: battono in testa.
    Sempre troppo tirati, i vostri giovani motori.
    Noi gente un po' datata - con il po' scritto con l' apostrofo ( l' accento? ) magari corriamo meno veloci: ma siamo resistenti.
    Torna, torna...
    e ringrazia la padrona di casa che ho promesso ( ? ) di non incendiare chitarre e mangiare pipistrelli alla fine delle esibizioni.

    Paolino Paperino

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  18. PUNK PRIMA DI TE ( E. RUGGERI)
    Ho lasciato Johnny pieno di benzina
    tra le ombre della stessa sera.
    Hanno fatto liberare la cantina,
    pochi soldi nella giacca nera.

    Ho trovato quella vecchia cicatrice
    procuratami con una spilla.
    E' finito male chi mi maledice:
    è durato quanto una scintilla.

    Sono stato punk prima di te,
    sono stato più cattivo
    io. Suonavo l'heavy metal quando tu
    eri chiuso nell'asilo.

    Ho trovato solo Tommy nella neve,
    con in mano tutta la sua casa.
    Mi conosce solamente quando beve,
    mi saluta e mi domanda scusa.

    Sono stato punk prima di te,
    sono stato più cattivo
    io. Suonavo l'heavy metal quando tu
    eri chiuso nell'asilo.

    I ragazzi non annusano la colla più,
    si fanno fare male solo dalla TV,
    fumano il vento, si buttano via,
    prendono tempo, si fanno la spia,
    tengono in casa la loro follia.

    Sono stato punk prima di te,
    sono stato sempre contro.
    Figlio della notte quando tu
    eri con la palla al centro.

    Ho lasciato a Jimmy il gioco della lama
    e qualcuno gliel'ha spinta in fondo.
    Ogni notte sento Jimmy che mi chiama;
    io me lo ricordo bene il piombo.

    Sono stato punk prima di te
    e mi sono fatto male
    Io. Suonavo l'heavy metal quando tu
    eri molto più normale.

    Sono stato punk prima di te,
    sono stato più cattivo
    io. Suonavo l'heavy metal quando tu
    eri chiuso nell'asilo.

    ( dedicato a Spia )

    Paolino Paperino

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    1. Spero tu stia parlando del Rock, dei Decibel del '78!
      Grazie della dedica ma credo proprio di non aver cambiato idea!!!!

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  19. Ma chi e' la Spia?
    La conoscete TUTTI?!
    E Veruska e' davvero il nome della Veru?
    Chi siamo, dove andiamo?
    Ecco cosa succede quando lascio il mio posto sul divano di casa Mariella...!!
    Fatemi un riassunto, per favore. Un Bigino! Ahimè sarò latitante in queste serate...

    Bacioni

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  20. Tranquilla Manu.
    Mi chiamo Veruska.
    Dormi serena ;-)

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  21. Ma la trama prevede che la Spia debba rapire Mariella?
    Oggi sembra sparita.
    Vorrà farsi liberare dal Liga.
    Ma un uccellino l' ha intravista dal Fiorini.
    Quindi dovrebbe stare bene.
    Comunque l' avevo detto che Luca ( il Retrò ) era in ribasso.

    Paolino Paperino

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  22. Ci sono papero.
    Sto preparando il nuovo post.
    Questo sul pregiudizio non ha avuto molto successo.
    Forse siete stufi, perchè gira che ti rigira vi stresso con LL.

    Ti ho letto Paperinik.
    E la penso come Federico.
    Ecco cosa ho cercato di dirgli.
    A proposito di Luca.
    Il direttore è scomparso.
    Il Bianchini, non mi pronuncio.
    Il Fiorini ed io ti aspettiamo.

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    1. Ciao Mariella,
      ti voglio bene.
      La Spia.

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    2. Ciao Spia ti voglio bene anche io. Mi sto divertendo un sacco...

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  23. Buon week enddddd
    Baci,nick

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    1. Ciao Nick questo fine settimana era partito molto bene almeno per quel he mi riguarda. Poi uno scoppio che ci ha riportato indietro nel tempo mi ha costretto a riprendere coscienza della realtà in cui viviamo che mi piace sempre meno. Non era quello che auguravamo ai nostri figli di morire in questo modo a sedici anni. Mari

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  24. Il libro l'ho cominciato ieri sera.
    Mi tocca.
    Mari ieri è venuta a trovarmi e me l'ha regalato.
    Ragazzi è un'amica,non ho alternative.
    Vasco perdonami.
    E ma la Mari mica vi ha detto la chicca della giornata.
    A parte la mia felicità immensa nel vederla.
    A parte che ha portato regali per tutti e mi sta già viziando la Noa.
    A parte che già ha lasciato il segno in un negozio della città comprandosi un paio di scarpe strepitose.
    Ecco dopo tutto questo.
    Con chi abbiamo fatto una fotina?
    Pierdavide Carone.
    Berghèm è sempre Berghèm.
    Certo nell'allacciare le tutine della Noa non è un genio...ma può migliorare...ghghghgjhgh.

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  25. Dimenticavo.
    Il pelosetto ho dovuto chiuderlo in camera perchè si voleva mangiare la Mari ;-)
    Bellissima è la mia pistolina...ghghghgh

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  26. Ghghghghghghghgh
    Ma se vuoi la chicca della giornata la postiamo sul blog!
    Hai ragione, sull'allacciare le tutine avrei bisogno di lunga pratica, ma tutti quei bottoni a che servono?
    Solo a far sudare mamme, papà e zie nella fretta di sistemare i piccoli prima che prendano freddo...

    Comunque sono una zia orgogliosissima.
    La Noa è proprio rock!

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)