AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

06 maggio 2012

JAVIER ZANETTI: C'E' SOLO UN CAPITANO

Javier Adelmar Zanetti











Il campionato è quasi finito.
Non è stato bello e entusiasmante per la nostra squadra, come non lo è stato quello dello scorso anno.
Ma lui è sempre li come noi, in questo lungo matrimonio con l'Inter.
E allora parliamone della sua e della nostra storia insieme.
Vorrei iniziare dalle sue lacrime sul prato del Bernabeu il 22 maggio 2010, mentre girava orgoglioso tenendo ben stretta la coppa con le orecchie in mano.
Gli occhi scintillanti Pupi che, come ha scritto Severgnini, ha attraversato il deserto e noi con lui.
Il capitano è un leone, anche come segno zodiacale essendo nato il 10 agosto 1973.
E' argentino nato a Buenos Aires, ma ha origini italiane friulane, il bisnonno era di Pordenone.
Prima di arrivare all'Inter aveva giocato nel Talleres dove aveva esordito nel 1991 e poi nel Banflied, ambedue squadre argentine.
Nell'estate del 1995 viene acquistato da Massimo Moratti su segnalazione di Angelillo, osservatore dell'Inter in Sudamerica.
Esordisce il 28 agosto dello stesso anno contro il Vicenza (partita che vincemmo 1-0).

Doveva essere un prestito.

Al ritiro di Beppe Bergomi dai campi di calcio prende il suo posto e la sua fascia da capitano.
Da allora in poi quella maglia a strisce nere e azzurre è la sua pelle.
Sono passati 17 anni, direi che abbiamo passato anche la scaramanzia.

Questo è quello che ha vinto:
4 Coppe Italia
4 Super coppe Italiane
5 Campionati Italiani
1 Coppa Uefa
1 Champions League
1 Coppa del Mondo per Club
796 presenze tra Campionato Italiano e Coppe nazionali e internazionali

Per uno che nasce come esterno destro e difensore destro e che è sempre stato capace di spostarsi ovunque quasi come un jolly grazie alla sua versatilità e alla sua forza fisica, direi un palma res da incorniciare.

Una forza e una costanza tale per cui in carriera fino a questo momento ha anche realizzato 21 goal.
Questa è la biografia ma vorrei raccontarvi un po' di quelli che sono i miei ricordi di lui.

Soprattutto quelli legati al mese di maggio. Che non è il mese preferito per il pubblico interista. Diciamo che in questo mese abbiamo alternato gioie e dolori intensi. Mese mai esorcizzato del tutto.

Mercoledì 6 maggio 1998 finale di Coppa Uefa
Il Mr.Simoni ci porta di nuovo in finale dopo che l'anno precedente l'avevamo persa con lo Shalke 04.
Due squadre italiane una contro l'altra, Inter e Lazio.
La serata è quella giusta,è nell'aria. Parigi, Parco dei Principi.
E' un tripudio di bandiere. In porta Gianluca Pagliuca con la fascia di capitano. Al 5° minuto Zamorano segna la prima rete.
Per tutto il primo tempo la Lazio ci prova a fermarci, ma niente.
La fotografia di quella partita è tutta al 60°mo del secondo tempo.Javier Zanetti segna un goal che è rimasto nella memoria collettiva dei tifosi per sempre e  lascia il suo segno indelebile nella storia della squadra.
Io credo che dei suoi 21 goal sia stato il più bello.


Per la cronaca c'è un terzo goal nostro, segnato da Coniglio Ronaldo allora detto "Fenomeno".
Ma è un'altra storia questa.

Domenica 5 maggio 2002 -  Campionato di calcio italiano.
Altro maggio e di nuovo con la Lazio.
Lo scudetto è quasi nostro, tutto è pronto. A casa con amici e parenti, le bandiere e le sciarpe (la mia rosa, delle monelle neroazzurre) a portata di mano.
Noi siamo sereni, la partita con la Lazio si apre bene, Vieri segna e siamo in testa al campionato.La nostra rivale, la Juventus gioca ad Udine e sta vincendo ma fino a quando la partita a Roma rimane nelle nostre mani, non c'è pericolo.
Poi all'improvviso cambia tutto, il laziale Poborsky segna e la parità ci scaraventa sotto la Juve. Poco dopo il nostro Di Biagio segna il goal del 2-1 e torniamo in cima al mondo. Ma siamo nervosi è dura reggere con questa altalena di emozioni la fine del 1° tempo e tutto il 2°.
Al 45° Poborsky segna nuovamente.
Comincia l'incubo. Il secondo tempo ci scopre arrabbiati e nervosi, il primo ad esserlo è proprio il nostro capitano. Perdiamo lucidità e non abbiamo più gioco, saltano tutti le strategie, tutti i programmi tattici del Mr. Hector Cuper. Al decimo del 2° tempo la tragedia ha il volto di Simeone (ex interista) che segna il terzo goal della Lazio. Siamo perduti, lo sappiamo.
Poco dopo a Torino segna anche la Roma e noi scivoliamo al 3° posto in classifica. La stoccata finale ce la da Inzaghi che segna il definito 4-2.
Tutti immobili. Vieri piange, Ronaldo piange, il viso del capitano è una maschera attonita. Io guardo solo lui, non riesco a realizzare per davvero cosa sia accaduto, mi sembra assurdo e troppo crudele, nei suoi occhi leggo la stessa disarmante amarezza.
Cerco di consolare come posso mio nipote di 10 anni, giunto a Milano da una piccola cittadina pugliese, con la speranza di poter festeggiare per la prima volta lo scudetto della sua squadra del cuore.
Il suo sguardo da piccolo interista ferito, non lo dimenticherò facilmente. Ma gli dico che dovrà abituarsi, sapere che ci saranno dolori e sofferenza nell'amare questa squadra, ma che quando arriveranno le gioie, per questo motivo saranno immense.

13 maggio 2003 semifinale di Champions League.
Inter-Milan 1-1 .Noi siamo fuori dalla Champions loro vanno a Manchester a giocarsela; io mi accorgo  che il capitano lì nell'angolo è a terra esattamente come noi. La partita era già iniziata male, il Milan segna il primo goal grazie a Schevchenko. Noi continuiamo a crederci e corriamo tanto giocando bene soprattutto nel 2° tempo, con grande cuore e fino all'ultimo speriamo in un miracolo finale, il capitano aveva servito palloni importantissimi a Crespo.
L'assedio al Milan è totale. Riusciamo ad agguantare il pareggio grazie ad una papera di Maldini all'82mo. Abbiati però riesce quella sera a rendere vane tutte le illusioni respingendo prima una palla di Kallon, poi l'ultimo assalto di Cordoba. La delusione per come avevamo giocato quella partita è immensa.
Si legge ancora una volta, tutta, negli occhi del capitano.

Sabato 22 maggio 2010 - Finale di Champions League.
Madrid stadio Santiago Bernabeu, Inter vs Bayern Monaco.
Stessa scena di qualche anno prima a casa mia, ma la situazione è peggiorata, unica interista tra un milanista e due juventini. Capirete che non parto con il piede giusto e mi preparo a vivere i novanta minuti più lunghi dei miei 25 anni da interista. 
E so anche che non riuscirò a stare seduta sul divano nemmeno per un attimo.
Il mio sguardo è fisso su di lui, il Capitano, come succede sempre in ogni occasione importante, lui è il baricentro, l'asse da cui si irradia tutto.
Non mi sembra nervoso, anzi ha la calma tipica delle serate eccezionali.
La squadra che Mr.Mourinho mette in campo è tatticamente perfetta.
Ci sono pesanti assenze da ambo le parti, non si è parlato d'altro alla vigilia, noi senza Thiago Motta, loro senza Ribery.
Il Bayern passa subito all'attacco con Muller che prova già al decimo minuto a farci un goal, ma non ci riesce grazie all'intervento di Samuel. Si lotta a centrocampo, Snejider ci prova per ben due volte ad infilare la porta dalla distanza con le sue solite e micidiali punizioni. E' una partita in cui il Bajern mantiene possesso palla e l'Inter attende che l'avversario si scopra. Sembra una partita di trapattoniana memoria. Al 34mo l'errore dei tedeschi arriva e Milito "Il Principe" coglie l'attimo di sbadatezza dei difensori avversari e segna. Io urlo così forte che la mia nipotina di 5 anni sdraiata accanto a me sul tappeto sgrana gli occhi e dice " zia stai bene?" e io per tutta risposta la prendo in braccio e la faccio volare facendola ridere così forte che mi propone di rifarlo, mentre io aggiungo che lo rifaremo appena, quei piccoli grandi uomini in blu e nero  che vede nel televisore, segneranno di nuovo! Lei per tutta risposta (i genitori sono juventini mi preme molto sottolinearlo) si sdraia di nuovo accanto a me e non perde più una mossa della mia squadra, attentissima. Il regista lì in mezzo ad un certo punto viene spostato dal Mister sulla fascia sinistra, per consentire il cambio voluto da Mourinho, esce Chivu ed entra Stankovic.
E al 70mo il Principe Milito si trasforma nel re della notte segnando il secondo goal. Non faccio a tempo ad urlare, mia nipote si alza e dice "aeroplanino, aeroplanino!". Non riesco a descrivere il resto della serata, la gioia, le emozioni, la stella sulla sinistra, ovvero il nostro CAPITANO,  che alza al cielo la Coppa e poi se la mette addirittura in testa!

La festa con la Coppa



Il re della notte Diego Milito



Le lacrime del nostro Capitano

Domenica 6 maggio 2012 Derby di ritorno Inter - Milan
Derby n.279 della nostra storia. L'andata l'abbiamo già vinta in casa del Milan 1-0. E' la sera del ritorno, in casa nostra.Siamo nervosi, sappiamo che c'è una flebile speranza di raggiungere quota Champions, ma dobbiamo vincere assolutamente. Dall'altra parte il Milan, lo stesso nervosismo anche per loro la vittoria è fondamentale per continuare a sperare fino all'ultima giornata(la prossima) di poter vincere il campionato. Sarà una partita sofferta fino all'ultimo secondo.L'arbitraggio quasi scandaloso di Rizzoli ci toglie un goal fatto e un rigore netto. Ecco che il primo goal arriva grazie a Milito, ma poi un rigore inesistente dato al Milan consente loro il pareggio.Finisce il primo tempo in parità. All'inizio del secondo Ibra ci punisce con uno dei suoi tiri netti. E' dura, tutta in salita.  Il Meazza è una bolgia tutta la curva nord continua ad incitare i ragazzi per dare loro il coraggio di resistere. C'è un rigore sacrosanto per noi e Milito segna di nuovo. Torniamo in parità. Altro rigore sempre per noi, sempre netto se c'è una giustizia divina nel calcio questa è la nostra serata.Torniamo in vantaggio ma non è finita. Maicon tira un bolide da centrocampo che è uno spettacolo magnifico per chi ama questo sport, è il 4-2.
Per il Milan è finita tutto è perduto, per noi c'è la speranza di farcela all'ultima giornata.Negli occhi e nel cuore ancora il Capitano che riesce a tenere il ritmo come un ragazzino e corre sempre, instancabile. E a 39 anni  attraversa  tutto il campo del Meazza con il pallone ai piedi e sembra che voli, io prego che lo faccia quel goal stasera, sarebbe una gioia immensa.Non ci riesce ma credo che per ringraziarlo non basterebbero 90 minuti di applausi.



Perchè lui è sopratutto questo, l'esempio buono del calcio, quello da seguire.
Perchè lui è il suo sorriso. Franco e sincero.
Leale.Di chi sorride anche perchè ha sofferto.
E noi interisti di sofferenza ne sappiamo qualcosa.
Per questo e per tutto il resto...

                               Grazie Capitano.



E' un vecchio post di oltre due anni fa. L'ho scrissi all'indomani della vittoria sul derby n.279. Non ho aggiunto nemmeno una virgola al racconto originario a parte questa postilla.
La vita  sportiva di Javier è stata meravigliosa. La vita personale e umana lo è stata e lo sarà ancora di più.
Domani a San Siro lo si festeggerà il nostro mitico numero 4. Perchè questa è stata la sua ultima stagione. E poi? Sarà quello che vorrà.
Io non potrò essere presente alla festa. Ma nel mio angolino lo voglio festeggiare a dovere.
E lo faccio così.

Perchè le stelle non smettono mai di brillare.





40 commenti:

  1. Ciao Mary, ti ho pensata stamattina quando scorrendo i titoli sui siti di news online ho letto della vittoria dell'inter nel derby ghghgh Vedo che tu hai degnamente già celebrato l'evento ^^

    Buona settimana, carissima.

    PS: i Muse sono il massimo, i tuoi commentatori non capiscono niente, mica come noi due ghghghghghghghghghghgh

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    1. ghghghghghghgh!
      Arnika il post era pronto da giorni, aspettavo il derby per completarlo, ti assicuro però che lo avrei postato qualunque fosse stato il risultato!

      Il capitano, il nostro numero 4, la nostra stella, è la mia passione!

      Buona settimana a te cara!
      Che te ed io la sappiamo lunga sulla musica è un dato di fatto!
      Loro cercano di starci dietro, ma è durissima. ghghghghghgh

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  2. Cara Mary,

    Salutino rapidissimo per augurarti buon inizio di settimana!!! Posso sperare di restare nel novero dei commentatori anche se i Muse non li conosco e da bambina tifavo per la Juventus?! Ok... Ok...
    Dov'è l'uscita?!

    Bacini

    Ps. A casa mia tifano tutti per l' Inter. Tutti. Persino le mie gatte (che siedono davanti alla tv imbambolate a guardare la palla correre sul video ma solo quando giocano i nero-azzurri. Misteri dei felini...). Ravveduta con l'età, mi dichiaro tifosa solo della Nazionale. Del resto, la Juve della mia infanzia aveva Platini, Paolo Rossi, Scirea e Cabrini...

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    1. Ciao Manu, ma il mio mondo è molto democratico e poi gli errori di gioventù si perdonano sempre!
      Vedi che poi la corrente giusta sei riuscita a trovarla?
      Di riflesso però l'importante è che il colore nero e azzurro riescano a coniugarsi bene anche in casa tua.

      La tua Juve dell'infanzia era bella, grande e pulita.
      Niente a che vedere con quella bazzicata negli ultimi anni.
      Fai bene a ricordarla così!

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    2. Sì... la "mia" Juve era davvero una Signora del Calcio. Fatta di gente per bene che sudava dietro ad un pallone. Poi, è diventata tutt'altro. Ed è stata una grande delusione. Rivedere le figurine degli album degli anni Ottanta viene quasi il magone. Com'è cambiato il mondo del calcio, Mary. Un po' come il ciclismo. Sei mai stata al Santuario della Madonna del Ghisallo? Vedere le bici di Bartali e Coppi è un'emozione senza pari. Per farle correre, sai che fatica? Non erano in fibra di carbonio, non avevano trecento cambi... Ci volevano solo le gambe, tanto sudore e una fatica da bestia. Lo sport, un tempo, era tutto questo. Ho come la sensazione che il business abbia strappato il cuore a molte discipline sportive. Il calcio è tra queste, naturalmente. Lo sport più amato e praticato nel nostro Paese. E troppe volte inquinato.
      L'Inter ha ancora una bella maglia pulita, Mary. E non sai che rabbia e che dolore aver sentito certe illazioni su Giacinto Facchetti...

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    3. Non sapevo dell'esistenza del Santuario di cui parli.

      Certo per chi ama la bici deve essere emozionante poter vedere da vicino le bici di due grandi campioni.
      Credo sia simile a quella che prova uno sportivo amante del calcio quando entra in campi o meglio templi, come Meazza, Wembley,Santiago Bernabeu e Camp Nou.
      Formidabile!

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    4. Per quanto riguarda Facchetti, la cosa più dolorosa è che sia stato colpito quando non poteva più fare sentire la sua voce e difendersi dalle ingiurie.
      Davvero un'infamia.

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  3. Ah, dimenticavo!!
    Non toccatemi Trapattoni, eh! Un uomo, un
    Mito. Giocava a pallone con mio papà all'oratorio! Litiga con l'italiano, ma sentire la sua epica incazzatura con Strunz non ha pari... Anche se in tedesco maccaronico!
    Tira la bala, Giuann!!!

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    1. Maccaronico? Maccheronico...! Il Trap deve essere stato un consulente di Jobs...

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    2. Infatti, chi si azzarda a dire qualcosa di male sul Trap sul mio blog rischia grosso.
      Adorato e indimenticato Mister.

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  4. Non seguo il calcio, eccetto i mondiali.
    Ieri mi trovavo a Bn quando la Juve ha vinto, perchè ho capito che qualcosa ha vinto e mi sono stupita di tutta quella gente a P.za Risorgimento che gridava, sventolava bandiere enormi della Juve, sfilava con le auto (consumando benzina a vuoto!) e suonava clacson.
    Devo dire non sapevo che Torino e Benevento fossero così confinanti come città!

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    1. Il motivo per cui ho iniziato a tifare Inter e che ho spiegato diversi post fa, era proprio quello, ero circondata da gobbi e asini.
      Secondo te potevo farcela a resistere?

      Adesso che anche tu hai provato l'ebrezza di Piazza Risorgimento invasa da matti, potresti cambiare squadra! ghghghghghghghhghghghghhghg

      Benevento è la succursale di Torino.

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    2. La Juve ha sempre avuto un sacco di estimatori ben al di là dei confini della città natale. Ci sono tifosi bianconeri ovunque! Milano era già nel tuo destino e a segnarlo c'era già la tua fede calcistica...!

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  5. Mini Off Topic: che belle le foto qui a lato, Mary! Ed è bellissima anche la sezione libri ;)

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  6. Grazie!
    Adesso le foto si notano di più, perchè le ho portate in alto e ho aggiunto la sezione film che non è ancora completa.

    Per i libri, l'idea me l'hai data tu, e poi ho pensato che mi sarebbe piaciuto lasciare anche quelli che avevo letto come promemoria, anche lì non ho terminato.

    Lo faccio da sempre sulla mia agenda.
    Ogni anno c'è la sezione libri letti, e quando sfoglio le pagine di quelle vecchie, partono i sorrisi al ricordo di tutto quello che ha formato la mia anima.

    baci.

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    1. Mary vai sull'email ti ho inviato varie foto ed anche una perfetta per il desktop!
      Parola dei tuoi tre nipoti

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    2. Cara Mary,

      anch'io sono solita tenere una lista dei libri che leggo: molti dei titoli che passano tra le mie mani sono prestiti del sistema interbibliotecario al quale sono iscritta da quando ho imparato a leggere... In attesa di convertirmi all'ebook, preferisco acquistare i titoli che mi interessano davvero e lasciare alla biblioteca l'onere di soddisfare la mia curiosità su nuove uscite, libri ormai fuori catalogo e via dicendo. Quest'anno ho tradito la cara, vecchia Moleskine: ho acquistato un organizer Filofax rosso fuoco! E' davvero molto carino: mi diverto anche a fare degli schizzi! Dì la verità: anche tu metti le stelline di gradimento sui libri che hai letto, vero? Siamo gemelle "mancate", te l'ho già detto...!
      Buona serata

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    3. Io non mi convertirò mai all' e-book, credo sia impossibile per chi ama i libri come me.
      Sfogliarli, aspirare il loro odore, leggerli, accarezzare le parole.
      Tutto queste piccole cose, sono emozioni incomparabili. Nessuno strumento elettronico potrebbe sostituirli.
      Non riesco nemmeno a prenderli in prestito, perchè devo possederli.
      Miei a tutti gli effetti, sarà per questo che tra poco sarò costretta a vivere sul pianerottolo? ghghghghhghg
      Io sono vecchia, sono già fuori catalogo come i miei libri.
      E non potrei mai tradire la mia agenda per nessuna organizer del mondo.
      Stelline di gradimento?
      No Manu, nemmeno quello, mica sono una critica letteraria, il mio giudizio è del tutto soggettivo e sicuramente mi lascio trascinare dalla mia sensibilità nel giudicare, non riuscirei ad esprimere una critica oggettiva, e poi da quale pulpito mi potrei permettere le stelline?

      Vedi che non siamo gemelle?

      Bacio.

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    4. Cara Mary,

      Non entro ancora a pieno titolo nell'antiquariato, ma sono già un pezzo di modernariato...! Anch'io amo la carta e il rapporto fisico con il libro, tant'è che non mi sono convertita ancora all'ebook. Ma gli spazi sono quelli che sono e la carta e' materiale "vivo", che patisce l'umidita e gli sbalzi di temperatura (che fanno "saltare" la brossura!). Senza contare l'aspetto ecologico legato alla produzione della carta... Per tutti questi motivi ritengo che l'ebook sia una soluzione piu che utile, anche se non l'ho ancora adottata. Non mi sento di escluderla in modo aprioristico, ecco. Probabilmente sarò costretta a questa soluzione, prima o poi, mettiamola così...!!! Per quanto riguarda le stelline di gradimento, non le ho mai interpretate come un atto di presunzione, anzi... Può essere l'ammissione di un limite: il fatto di non aver compreso il messaggio o di non essere riusciti ad entrare nella trama o nei personaggi piuttosto che nello stile di un determinato scrittore. Dire "mi e' piaciuto" o meno un libro, un film, una mostra o uno spettacolo credo sia inevitabile. Anche se le motivazioni di ognuno possono cambiare. E spesso anche le nostre impressioni possono cambiare perché siamo esseri in continua trasformazione. E la nostra sensibilità può cogliere sfumature diverse nei vari momenti della nostra vita. Credo sia umano. A me le stelline di gradimento piacciono anche per questo: dicono molto di quanto sia cambiata io stessa strada facendo...

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    5. Manu sarò più precisa stasera nella risposta questa sera ma volevo solo precisare che la parola presunzione non l'ho mai pronunciata e' ben lungi da me. Ho solo detto che non mi sento di dare giudizi sul libro che leggo al di fuori di un commento che amo scrivere alla fine sulla mia agenda. Poi se ci sono passaggi che ritengo per la mia sensibilta' importanti li ricopio e ci aggiungo sulla pagina stessa del libro. E' il modo migliore che ho per ricordare con il tempo quello che sentivo. Poi sulla carta molte case editrici si stanno convertendo all'ecologia come fandango o nutrimenti o fazi e man mano tutte lo faranno. Secondo il mio pensiero l' e-book ha molto a che fare con la moda e con il nostro desiderio irrefrenabile di essere al passo con i tempi. Ub bacio e buona giornata! Mari

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    6. Ma come diavolo ho scritto?
      boh...
      mari

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    7. Ecco, volevo ampliare il discorso di questa mattina e proseguire.
      Riprendendo il filo della carta, ritengo che sì gli ambienti umidi possono alterare il libro aggredendolo, ma fortunatamente non viviamo nè in caverne nè in cantine, e ritengo che possiamo stare tranquilli sulla resistenza dei nostri libri.
      Cerco di averne cura e di conservarli nel miglior modo possibile, l'unica cosa che dovrei frenare è l'irresistibile voglia di acquistarli che mi prende appena varco la soglia di una libreria.
      L'ecologia è un tema che mi sta molto a cuore però ritengo che come ho già detto questa mattina, l'attivarsi di molte case editrici sulla linea del riciclo e del riutilizzo della carta sia un bel messaggio.
      Poi se l'elettronica dovesse prendere il sopravvento sulla carta, io mi vedo già tra qualche anno a rileggere tutto quello che posseggo e penso fin d'ora che non mi basterebbe un'altra vita, per questo posso stare tranquilla.

      Moderazione ecco cosa ci vorrebbe per me.

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  7. Messaggio di servizio:
    Papero, come promesso il link per ascoltare Branduardi: http://reteuno.rsi.ch/home/networks/reteuno/laRete/2012/04/19/showcase.html

    Magari può interessare anche altri: ci sono altri due spettacoli, uno con Fabio Concato, l'altro con Arisa ^^

    Baci!
    Arnika

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    1. Grazie Arni: tuttavia, per il momento, sono più concentrato a tenere d' occhio il servizio ( di piatti) che sta maneggiando la padrona di casa.
      Li rigira tra le mani pensierosa: lo sguardo inquieta.
      Comunque il post è bellissimissimo.
      W l' Inter!
      Evvva il capitano!
      Bacioni a tutte.
      Ciao Mari: con immutata stima e devozione Paolino Paperino il tuo caro commosso amico di blog.

      Paolino Paperino

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    2. Inquietante trasformazione del Papero... E' posseduto dall'anima del Principe, Nick! Ma jack lo squartatore dove e' finito? No, Mary... Quei piatti, quello sguardo... Non mi dire...???!!!

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  8. Risposte
    1. Vedrai che appena possibile passa a farci un salutino.
      E' arrivata la bella stagione e il nostro principe secondo me, è tutto preso dalla nuova stagione di "caccia"!

      GHGHGHGHGHGHGH

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    2. Mi fa sorridere questa situazione!
      Seconda volta consecutiva che arrivo e leggo come ultimo messaggio un richiamo dalle mie donne :D
      Rueee,ora arrivo anche a casa tua,ho già visto il nuovo titolo.
      Mary,non sono poi così a caccia,oggi stavo per diventare preda e sono ancora sulla difensiva!
      Ma c è un argomento su cui non sei ferrata?
      Di calcio non ci capisco una mazza,mi limito ad osservare tanta carne un pò troppo liscia...
      Baci Nick

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    3. Ciao, Nick!
      Ma io ti vedo sempre come una "preda": chissà come mai...!!!!
      Ad ogni modo, Trovo che sia molto bello che tu "senta" le nostre vibrazioni nell'etere e nello spazio degli internauti... Fa molto new age, lo so... Che dirti... Peace & love!!!
      Un abbraccione stritolante da parte di tutte noi!!

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  9. Nico mi fai troppo ridere! Non essere modesto che tu conosci benissimo l'arte di sembrare preda o no? Ghghghghgh comunque ci sono cose di cui non capisco una beata cippa e mi accontento di commentare brevemente per non far capire la mia profonda ignoranza! E poi sul mio blog parlo solo di quello che conosco bene e la mia squadra la conosco come le mie tasche ti assicuro. Sull'argomento calciatori e outing molto interessante ci torniamo stasera bacio! Mari

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    Risposte
    1. Nick naturalmente!

      mari

      Elimina
  10. info per tutti:

    sito www.m2pictures.it/anteprime

    per avere i biglietti gratuiti de "Il pescatore di sogni"

    RispondiElimina
  11. Nick ha detto sul calcio:
    "mi limito ad osservare tanta carne un po' troppo liscia..."
    Potremmo cogliere, partendo dal mio post, questa occasione per parlare di quello che è un vero e proprio tabù nel mondo del calcio e genericamente in ambito sportivo, ovvero l'omosessualità.
    Direi che nonostante gli sforzi di molti e di quanti in diversi ambiti (musica, cinema, letteratura) hanno parlato con schiettezza del loro modo di amare, non diverso dall'amore che provo io per il mio compagno, il mondo dello sport sembra non essere mai coinvolto.

    Mi domando perchè gli atleti omosessuali facciamo così tanta fatica a parlarne?
    Cosa c'è dietro?
    Subiscono pressioni?
    Quel mondo li ghettizzerebbe?
    Con tutti gli scandali che coinvolgono ad esempio il calcio, come è possibile che parlare di questo possa essere ritenuto uno scossone troppo forte?
    Insomma ne vorrei capire qualcosa di più e voi?

    RispondiElimina
  12. Allora.
    Quante cose avete detto.
    Vorrei dire la mia per ogni pensiero che avete espresso.
    Ma sono stanca quindi mi limito a dire quello che mi sento.
    Calcio.
    Non mi è mai interessato.Non ho mai avuto uno squadra del cuore.
    Mio marito è juventino,il resto della famiglia come potete ben immaginare tifa atalanta.
    Comunque da quando sono amica di Mari ho sparso voce di essere interista.
    Loro mi guardano allibiti e si chiedono da dove venga tutta sta partecipazione.
    Se debbo parlare seriamente,mi spiace deluderò molti di voi,ma credo che in Italia si dia veramente un'importanza esagerata a questo sport.
    Allucinante gli stipendi che vengono erogati anche al più sfigato dei calciatori.
    Il giro di interessi è talmente ampio che suppongo che difficilmente le cose potranno cambiare.
    Fosse per me chiuderei anche gli stadi visto quello che spesso e volentieri succede.
    Mi rendo conto che il mio sia un pensiero impopolare.
    Detto questo passo ad altro.
    Libri.
    Mi spiace resterò per sempre legata al cartaceo.
    Ho bisogno di vedere toccare e a volte persino sentire l'odore di stampa.
    Spesso prendo a prestito libri da amiche.
    Una volta letti li compro comunque.
    Non posso farne a meno.
    A tutti un grande abbraccio

    Nick?Preda?...ghghghgh
    bacio ragazzo

    veru

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  13. Dimenticavo.
    Penso che per un calciatore sia difficile ammettere la propria omosessualità per la troppa esposizione mediatica cui il calcio da noi è sottoposto.
    E forse anche per il Paese in cui viviamo.
    Dal punto di vista etico sociale nessuno penso possa negare la nostra arretratezza.
    Insomma il calciatore deve essere figo con il macchinone e con belle gnocche vicino.
    Punto.Questo ormai il calcio è diventato.
    Ci sono giocatori sicuramente più sobri ma direi che la maggior parte di loro ce la mette tutta per dare un'immagine negativa.
    veru

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  14. Hai fatto il ritratto di Balotelli ghghghghghhghghghgh
    Aggiungiamo che in alcuni casi il fatto grave è la mancanza di cervello?

    Un giocatore sobrio è quello che è al centro del mio post.
    Oltre a grande cervello ha un'umanità estrema avete presente la Fondazione Pupi?

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  15. Il fatto grave è la mancanza di cervello: l'hai detta!
    Quanti calciatori sono gay e mentalmente arretrati..
    Sinceramente le parole che ho letto su Vanity della scorsa settimana mi hanno lasciato terribilmente allibito: Lippi,ma sei rincoglionito?Le ho anche rimosse,però ricordo che l'allenatore della nazionale,di cui nemmeno ricordo il nome, è stato l'unico a dir qualcosa di buono a riguardo.
    Rue,sono molto telepatico,pensa che spesso sento quando le mie sorelle hanno qualche dolore osseo!Saprai anche tu che non esistono cose che il cervello non sappia fare ;)
    Mari,ormai mi conosci così bene..........
    Preda nei pochi attimi iniziali,poi tutto si capovolge!
    Veru,baciotto
    Nick-senza-testa

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  16. Ciao Nick.
    E' Prandelli, il commissario tecnico della nostra Nazionale, che ha parlato dei tabù che andrebbero infranti nel mondo del calcio.

    Buona giornata!

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  17. Capitano tanti tanti auguri!
    Benvenuto Thomas!

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)