AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

13 giugno 2012

COSA FARO' DA GRANDE?







Farò l'archeologa.
Ero decisa. In casa non mi sentirono dire altro per molto tempo. Per tutto il liceo.
Ma anche DA PRIMA, quasi  da sempre.
Non ho mai detto che avrei fatto il medico o lo scienziato oppure l'esploratore.
Del resto la mia passione per la storia, non aveva mai fatto mistero di quale sarebbe stato il mio futuro.
Si vabbè, da bimba avevo avuto una piccolissima parentesi, per un paio d'anni volevo fare la ballerina.
Di quelle classiche, certo.
Tutù e scarpette. Ma mia mamma fu categorica.
Niente da fare, costava troppo mantenere la prima figlia alla scuola di danza privata della mia città.
C'erano altri due bambini da crescere e uno stipendio solo e poi sarebbe arrivata anche la quarta figlia.
E allora io inghiottii lacrime amare guardando le mie compagne di scuola elementare (sto parlando della seconda io avevo sei anni) parlare del loro tutù rosa e delle loro bellissime scarpette. Solo dopo, crescendo, seppi quanta disciplina ci voleva e quanto male faceva il gesso di quelle scarpe.



Le guardavo e le invidiavo pensando alla leggerezza dei volteggi e alla grazia.
A dire il vero loro crescendo, di grazia ne persero parecchia e questa per me che invece ero filiforme, fu una piccola vendetta.
Vi assicuro che fu il primo dolore.
Successivamente arrivò il tempo delle letture, che non mi consentì distrazioni e fu amore per sempre.
Leggendo Agatha Christie risi per un bel pezzo per una sua definizione di marito perfetto:
" Un archeologo è il miglior marito che una donna possa avere: più diventa vecchia più si interessa a lei".
Mi chiesi se poteva succedere anche il contrario, ma almeno per il mio caso, trattandosi di uomini io non vedevo questa possibilità.
Allora come adesso.
Tornando a bomba, leggendo i Quindici mi innamorai del sito archeologico che apre il post: Machu Picchu - La città perduta.
E' colpa di questo posto in cima al mondo, se l'archeologia coniugata alla storia entrò nelle mie vene senza possibilità di uscirne mai più.

"Gli Inca non scomparvero con la morte di Atawallpa, ma sopravvissero come Impero per quarant'anni:
da Vilcabamba a Choquequirao, da Vitcos sino alle pendici di Machu Picchu, la resistenza Inca proseguì la propria lotta per l'indipendenza, contro gli invasori spagnoli, contro l'avidità dei conquistadores...
e ancor oggi la cultura, le tradizioni e il credo andino resistono e sono radicati nella popolazione della Sierra."

Il primo interrogativo che mi attanagliò fu il motivo per il quale questo posto era rimasto nascosto per secoli.
Nessuna cronaca ne parlava, era come un luogo mitologico di cui si conosceva qualcosa solo verbalmente.
Si data la sua nascita intorno al 1400.
Probabilmente fu uno degli avamposti Inca nelle Ande, l'ultimo da cui partire per avanzare nelle foreste e conquistare nuovi popoli.
Altri storici invece individuano il posto come un santuario, qualcosa di sacro dimora delle vergini e dedicata al culto degli dei. Questo perchè sulla base delle ricerche sui resti trovati, l'80% per cento della popolazione era composta da donne.
Io immaginai un regno di amazzoni Inca, in cui la percentuale bassissima di uomini serviva solo per la procreazione.
E i maschi nati facevano la fine dei bimbi deformi di Sparta.
Questa è la mia vena horror.
Quasi sicuramente la prima versione era quella reale. Ad un certo punto e ancora una volta, misteriosamente, la città si svuotò e la popolazione abbandonò quel luogo forse troppo ameno.
Nella memoria collettiva Machu Picchu scomparve. 


Poi un docente di Yale, Hiram Bingham, con la passione per l'archeologia, intraprese un viaggio avventuroso da Buenos Aires a Cuzco, seguendo le rotte commerciali dell'epoca coloniale.



Voleva ritrovare Vilcabamba, ultimo rifugio degli Inca ribelli.
Gli indios del posto lo condussero ad alcuni resti di città che noi oggi conosciamo come sito archeologico di Choquequirao. Ma Bingham era convinto che Vilcabamba fosse molto più grande. Tornò negli Stati Uniti, ottenne l'appoggio del National Geographic (inteso come fondi) e pianificò il suo ritorno.


Narra la leggenda che fu un bambino a portarlo su verso il cielo svelandogli le monumentali rovine e il 24 luglio 1912 la meravigliosa città Inca gli apparve in tutto il suo splendore.
Quello che vide e le sue emozioni furono registrate nel suo " La città perduta degli Inca".
Ma come Colombo che era convinto di essere arrivato in Cina, anche lui commise un errore, visto che era certo di avere trovato Vilcabamba.
E come i più grandi archeologi ottenne dalla nazione peruviana di depredare come meglio potè il sito, visto che riuscì a portare negli Stati Uniti tutto il materiale reperito. Un danno immenso.
E a dirla tutta, anche se le cronache ufficiali lo danno come lo scopritore del sito, lui stesso aveva annotato che un altro uomo era arrivato in cima prima di lui: Augustìn Lizàrraga guida del posto che aveva lasciato scritto sul muro del Tempio delle Tre Finestre "Lizàrraga 14/7/1902.



La mia passione è rimasta immutata. Prima o poi io andrò a vedere il luogo da cui tutto è partito.
Certo poi archeologa non lo sono più diventata, ma l'amore per l'arte, i luoghi e la storia che si intrecciano quasi spasmodicamente, è in me.

A questo punto la domanda è d'obbligo: voi cosa volevate diventare da grandi?
Ci siete riusciti?
E se siete qualcosa di completamente diverso oggi, c'è una piccola scintilla di quel desiderio che cova sempre nel profondo della vostra anima?









45 commenti:

  1. Largo ai sogni ragazzi!
    Scatenatevi!!!

    Buona giornata a tutti!

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  2. Sai che non saprei dire cosa volevo fare "da grande"? Non ho ricordi precisi in merito: chiederò ai miei genitori se loro ricordano qualcosa :)
    Però ricordo la passione e l'interesse per la storia: quella c'era già, anche alle elementari. Avevamo una materia che si chiamava Geostoria, basata sul territorio locale soprattutto e sugli intrecci fra la geografia e la storia (come dice il nome): l'idea di partire dal vicino, dal conosciuto, e poi allargare lo sguardo mi piace molto.
    E l'interesse è cresciuto al punto che, nonostante la mia avversione per lo sbocco più naturale per chi ha una passione come la mia (l'insegnamento: io non l'ho mai sentito nelle mie corde), ho deciso di studiare storia all'Università. Ci ho creduto e ho avuto fortuna: oggi storica, anche se non a tempo pieno (in realtà la mia professione è quella di archivista), lo sono diventata. Il mondo della ricerca però non è affatto semplice, e non si riesce mica a viverci... quindi sono soddisfatta di me: ho la fortuna di avere un lavoro che ha a che fare con la mia passione.
    Un abbraccio!
    N

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    1. Sì è una fortuna davvero, fare un lavoro che piace e che a molto a che vedere con le proprie passioni.
      Interessante la Geostoria, niente da fare voi svizzeri siete avanti..

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    2. Cara Arnika,
      anch'io avrei voluto studiare Geostoria a scuola! E anche l'approccio dei vostri insegnanti è molto interessante. Ho l'impressione che in Svizzera davvero sia tutto più semplice. E' il vostro modo di pensare ad essere diverso. Ammirazione e invidia allo stato puro!
      baci

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    3. Non è che gli svizzeri sono avanti.
      E' Arnika proprio che ha una marcia in più!!!
      bacetti

      veru

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    4. Siete troppo buone! Abbiamo molti pregi, ma non mancano i difetti, eh!
      (e poi i complimenti mi fanno arrossire...)
      Un bacione a tutte.

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  3. Io ho sempre volato basso. Nel senso che se da piccola mi chiedevano cosa volessi fare da grande rispondevo "la segretaria", ben sapendo che con quella risposta avrei fatto contenta mia madre che ha sempre cercato di convincermi che i sogni e i grilli per la testa sono dannosi e deleteri.
    In realtà volevo fare la ballerina anche io, ma nemmeno a parlarne! Zampettavo in salotto infilandomi di nascosto le scarpe buone. Mi sono iscritta a scuola di danza a 20 anni, quando potevo pagarmi il corso. Ho fatto parte di un corpo amatoriale di ballo e ho provato le scarpette a punta. Un male boia, tra parentesi.
    Volevo fare la scrittrice, ma è un lavoro che non si sa se ti darà da mangiare o no, bisogna pensare alla concretezza, al pezzo di carta che ti garantisca un impiego.
    Alla fine ho aperto il mio blog e qualcuno lo legge.
    E lavoro presso la segreteria di una direzione regionale.
    Direi che i miei sogni li ho realizzati.

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    1. No io volavo alto.
      Dopo il periodo da ballerina, avrei voluto fare l'attrice, la cantante, ecc ma avevo 7/8 anni.

      Poi la scrittrice come te.
      Infine l'archeologa, ma questa era una cosa seria visto che avevo anche orientato i miei studi a quello.
      Alla fine faccio il responsabile amministrativo/fiscale, esattamente quello che volevo fare da "grande"!

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  4. il blog di Alessandra 1966 mi piace molto, anche se non lo visito spesso per mancanza di tempo: è ironico, spensierato (e te lo dice una che di pensieri ne ha tanti e pare che questi si trovino così bene nella mia testa da non volersi allontanare!) e profondo al tempo stesso. Mi piace anche quando scrive dal Dir, fermo restando che, ripeto, non vado neanche spesso dal Dir visto che sono una fedelissima di Donna Moderna. Per cui un giorno cara Ale potresti mettere assieme tt ciò che hai scritto e farci un libro....chissà!

    Tornando al tema:
    io volevo essere insegnante o meglio maestra di scuola elementare. Ricordo che quando uscì il libro napoletano "io speriamo che me la cavo" corressi tutti i temi con la matita blu o rossa (frequentavo le medie) e misi anche i voti!
    Non mi sono allontanata tanto da quel desiderio. Sono educatore e mi occupo del recupero di un determinato tipo di bimbi. Non mi aspettavo di dover lavorare tanto ore e tutto l'anno a differenza delle maestre. è un lavoro che dà soddisfazioni? Qualche volta. Ma nella maggior parte dei casi no. Come i figli. finchè non diventano adulti non capiscono tutto ciò che fanno i genitori per loro.

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    1. Cosa mi piacerebbe fare adesso? La guida turistica. L'agente di viaggi. Mi piace un casino l'organizzazione di un viaggio, forse + del viaggio stesso. Ho un handicap però la mancanza di conoscenza di lingue straniere. QUanto mi rode. Ho proveto qualche anno fa ad iscrivermi ad un corso con un madrelingua, ma questi corsi trovano fine con la fine del corso stesso.... So leggere bene l'inglese, il francese, lo spagnolo e spesso lo capisco...quando è scritto. Peccato che sta gente non scriva per comunicare! Però la comunicazione a gesti, a parte in Germania, per ora l'ho trovata comoda ovunque.

      C'è anche un altro lavoro che mi piace da morire e che ho fatto per qualche mese: la bibliotecaria. Ho lavorato per un progetto presso l'Università Federico II. Ero bravissima, efficiente e le professoresse addette alla nuova catalogazione dei testi richiedevano sempre me nella sala grande, per intenderci quella + trafficata di studenti, più ricca di testi, alcuni anche molto antichi ed ero anche l'unica a cui fu dato il permesso di entrare in una sala privata per il deposito dei testi latini e greci + importanti e più antichi. Sono stati pochi mesi intensi e bellissimi, non dovevo parlare con molta gente, una volta fatto il mio dovere potevo mettermi a leggere e potevo lavorare con l'auricolare ed ascoltare musica. Bellissimo lavoro eccetto per il negativo ricordo che ho dei lavoratori scostumati, zingareschi, forse pensavano di stare al mercato. Ma come fa ad avere il posto fisso sta gente e la direttrice sapeva ma non poteva licenziarli. Non poteva? lasciamo stare, tanto già sapete...di come la gente timbra il cartellino e poi va a fare la spesa, di come usa il telefono d'ufficio per fare tutte le telefonate private (tra l'altro urlando...in una biblioteca), di come davano i libri in prestito senza farsi dare le carte di identità ("vabbuò pò m'ò puort' uagliò, fà ampress ampress" "vabbè poi me lo porti-il libro- fai presto presto" intendevano per fare le fotocopie all'esterno dell'Università...Quanti libri spariti....)


      PS Mary tienici presente se dovessi organizzare per il Perù, io avevo trovato un'ottima offerta con partenza da Roma o Milano(solo 1000 euro a persona tt compreso, sai di quelle last second) ma penso che K2 sia ancora troppo piccolo sia per sostenere un volo così lungo sia per quei posti, ho sempre la strana paura che tutto ciò che è fuori dal'Europa sia alquanto pericoloso e che possano rapire mio figlio. Per piacere non ridete! Infatti se osservate i miei viaggi: Iralnda, Germania, Rep. Ceca, Russia, Croazia, Bosnia, tra un pò Londra sempre all'interno dei confini Europei. Non mi fido neanche della Turchia.... e chissà se riuscirò mai a trovare il coraggio di andare a Gerusalemme. Ovviamente perchè ho paura per K2 altrimenti andrei veramente ovunque, soldi permettendo. Ma mi sento molto insicura altrimenti. NOn so se ho reso l'idea!
      Baci che devo andare a finire di preparare, oggi ho i suoceri a pranzo. e per far contento mio suocero tornato bambino ho anche preparato 2 torte (le ha chieste lui) una per l'onomastico di mio marito, una per il ns passato anniversario perchè lui non c'era e non l'ha mangiata ha detto, non vuole capire che non l'abbiamo proprio preparata stando in Umbria per festeggiare. Vabbè

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    2. Ad Alessandra da tempo diciamo che dovrebbe farne un libro del suo blog.
      Chissà se a forza di chiederglielo si convincerà e ci proverà.
      Potrebbe riuscire a realizzare il suo sogno...
      A me dicevano che avrei dovuto fare l'insegnante e me lo dicono ancora.
      Maestrina, secchiona ecc...
      Io penso che avrei avuto bisogno di tantissima pazienza per un mestiere del genere e chi mi conosce bene lo sa che non fa parte delle mie qualità.
      Per quanto riguarda il tuo sogno contemporaneo, è un bel sogno E LE LINGUE STRANIERE S'IMPARANO.

      Un po' più complicato è vincere la paura che hai di viaggiare fuori dai confini europei, ma coraggio, se tutto va come deve andare, presto l'Europa non ci sarà più e torneremo tutti extracomunitari.
      A quel punto andare a Belgrado oppure a Dubai non sarà così diverso.
      Israele invece a me non ha mai messo paura.
      Ci sono stata, tanto tempo fa e ci tornerei anche subito se potessi.
      Aspettiamo qualche anno e ci torniamo insieme ti va?
      Lo ritengo più possibilista che andare in Perù, perchè trascinare tuo cognato solo per andare a vedere una città perduta su di una montagna la ritengo l'impresa nell'impresa.
      Visto che ci ho messo dieci anni per farmi portare a NYC.
      Ma Israele no, li ci torno con voi se volete.

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    3. Ma infatti, Ai. Io credo che i tuoi siano sogni più che realizzabili. Anche quello di lavorare in qualità di bibliotecaria: alla fine, ci sono dei concorsi pubblici. E di sicuro se ne fanno molti di più per le biblioteche che per i musei! :)
      E poi credo esistano diversi modi per organizzare un viaggio. In Italia come all'estero. Io quoto e straquoto Mariella. Anche per la visita ad Israele: ci sono andati degli amici di mio fratello e ti assicuro che è andato tutto per il meglio. Le reticenze sui paesi extraeuropei si vincono visitandoli, credimi.

      un abbraccione

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    4. Ragazze io vi adoro.
      La Noa la porto a Rimini.Va bene?
      Per il resto..Israele...Perù...etc etc...quando sarà un po' grandina ci penserà la zia Mari.
      Sapete che soffro d'ansia.
      Ho bisogno di certezze io.

      veru

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  5. Dopo l'uragano-Ai, e' davvero difficile intervenire! Che donna, questa donna!
    Mary, ci chiedi cosa volessimo fare da grandi... Nel mio caso, usiamo pure il presente: "cosa voglio fare da grande?". A dispetto dell'eta' anagrafica, non sono ancora cresciuta abbastanza per capire quale sarà il mio lavoro. Quello che sento 'mio', intendo dire, quello di cui potrò dirmi davvero soddisfatta e appagata. Sempre che si voglia prendere in considerazione solo il capitolo lavoro...
    Fino a 13 anni, ero un maschiaccio: immaginavo di fare ciò che piaceva a mio fratello. Per cui, non ho mai sognato le scarpette in raso rosa, semmai le scarpe con i tacchetti dei calciatori. Insomma, tra i 5 e i 13 anni ho sognato di essere: portiere (di calcio, non di notte!), pilota, astronauta e egittologo (unica passione non condivisa da mio fratello). Poi e' scoppiato l'amore per la musica e avrei voluto studiare al conservatorio violino o flauto traverso. Di traverso si e' messo invece mio papà che ha sempre criticato aspramente le mie scelte in materia di studio e lavoro. In famiglia tutti caldeggiavano per me un fulgido futuro come avvicato o ingegnere. Tutto il resto sarebbe stata una perdita di tempo. Dopo il diploma di maturità, ho lavorato per guadagnarmi i soldi per l'iscrizione alla facoltà di lettere: mio padre non voleva assolutamente che scegliessi di studiare qualcosa che mi avrebbe garantito solo un futuro da disoccupata. La realtà e' stata meno fosca di quella preventivata da mio padre, perché disoccupata non lo sono mai stata.
    Dopo la laurea, l'esperienza in universita' e' stata molto deludente. Poi, il tentativo di entrare nelle case editrici e nelle redazioni: non mi ha mai risposto nessuno, nemmeno per dirmi che non avevano bisogno. A tutt'oggi mi chiedo come si faccia ad entrare in quegli ambienti... Poi e' arrivato il lavoro in azienda come esperta nell'analisi dei media. Un lavoro appassionante all'inizio, alienante poi. Non e' il mio lavoro, ovviamente.
    Io coltivo il mio sogno e ho deciso di farlo diventare una realtà quest'anno. Non dico altro. Ma resta un dato di fatto: quel che faro' da grande sarà quello che sceglierò di fare! Ho deciso di provarci, almeno.

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  6. Ciao Manu.

    Ai è una forza della natura, traspare da quello che scrive.
    Davvero è come sembra.
    Non si ferma mai, e la sua giornata è di 48 ore...
    Maschiaccio? Non posso crederci ti ho sempre immaginato una bimbetta impostata e tutta ghirigori...
    Io ho studiato al Conservatorio, violino e pianoforte complementare, anche canto.
    Mio dio, quanto tempo è passato, un giorno ve ne parlerò e vi parlerò anche del perchè ho smesso.
    Non sempre quello che si sogna è quello che poi si vuole veramente.
    La tua idea di riuscire a realizzare quello che ancora non hai è ammirevole.
    Come la forza che traspare dalle parole che hai scritto.
    La volontà di realizzare a tutti i costi e in un tempo prestabilito.
    Ti invio un in bocca al lupo grande grande.

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  7. Ecco da dove viene la tua competenza in materia musicale! Dovevo capire che c'era sotto un mary-trucco...!!!
    La bimbetta impostata c'era, lo dovevo essere per forza. A tavola, in casa sotto gli occhi vigili di mio padre e della nonna (mia mamma era ed è molto più flessibile, aperta e moderna sotto tanti punti di vista). Ma io giocavo con le macchinine, mai con le bambole. Volevo calciare il pallone come mio fratello e facevamo le gare in bici, con i pattini e via discorrendo. Il fatto di avere lui come compagno di giochi mi obbligava a fare quello che voleva: i maschi comandano sempre, no?! Appunto...
    Riguardo al fatto che "non sempre cio' che si sogna è cio' che si vuole veramente", posso dirti quello che ho pensato una volta lasciato l'ambiente accademico: non sempre cio' che si sogna è quello che corrisponde nella realtà. Spesso molto più dura e più "sporca" di quella fantasticata.

    Il fatto di voler dare una svolta a quello che non mi soddisfaceva più è un discorso lungo e complesso che non mi sento di fare in questa sede. Vi tedierei a morte! Però so che il momento giusto è arrivato. E che se anche dovessi metterci più di quanto previsto, ho le spalle sufficientemente coperte. E anche abbastanza larghe per affrontare quello che verrà, nel bene e nel male. Ammirevole, Mary, non lo so se davvero lo sia. Alla fine penso che non puoi vivere una vita che non è la tua solo perché gli altri pensano sia giusto per te. Io ho detto basta. Ci ho messo dieci anni e mezzo. Vedremo quello che succederà. Ma indietro non si torna. E te lo dico in tutta serenità: per fortuna!

    Gli in bocca al lupo servono sempre e ti ringrazio per avermene inviati!

    Bacioni

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  8. La CANTANTE.
    Giuro.Da sempre.
    Credo di aver smesso da poco di cantare davanti allo specchio con la spazzola in mano.
    Il problema è che spesso il destino si accanisce.
    Sono stonata.Molto stonata.
    Mia mamma per assecondare le mie doti artistiche mi aveva mandato a lezione da un bravissimo e paziente maestro di canto.
    Lui ha fatto il possibile.
    Ma niente.
    Mia mamma mi ha raccontato che quando andò a saldare il conto lui non volle nulla.
    Poverino lo vedeva come un fallimento personale.
    In realtà ero io ad non avere proprio speranze.
    Il dramma che ancora oggi io vorrei fare la cantante.

    veru

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    1. Manu ti auguro di realizzare il tuo sogno :-)
      un abbraccio
      veru

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    2. Veru, a proposito di cantare con la spazzola in mano, ti ricordi quando dal Dir, coinvolgemmo Bri facendola partecipare al gruppo delle canterine da camera?
      E parlammo anche di bigodini?

      Mi sembra passato un secolo, ci si divertiva una volta dal Dir, ora solo scazzi.
      Uffa.

      Sei andata anche dal maestro di canto? Urca speriamo che pupa rock non prenda da te, che la zia mari vuole un futuro da cantante, che poi ci giriamo il mondo.

      Vado ad inserire una pagina ad hoc per il gruppo delle canterine impigiamate.

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    3. Grazie, Veru!
      Contraccambio l'abbraccio e lo moltiplico perché possa contenere anche i pelosetti!

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  9. Chissà cosa voleva essere da grande il papero...
    Gatto Silvestro?

    Mari

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  10. Ehi, donne, quando ce la beviamo questa birretta in compagnia? :)

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  11. Io direi che prima delle vacanze bisogna assolutamente cercare di vederci.
    Lo sapete che a luglio ci sono dei concerti che spaccano?
    Ad esempio Cranberries il 4 luglio, Red Hot Chili Peppers il 5 luglio, potremmo unire l'utile al dilettevole, stare un po' insieme e vedere qualcosa in giro.

    Eventualmente si potrebbe organizzare qualcosa per un sabato...
    Organizzare Arnika, che bella parola ghghghghghghghhgh

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  12. Luglio per me andrebbe meglio: il 24 parto per una settimana a Creta (e non vedo l'ora!!) con un'amica (G odia letteralmente il mare: se voglio andare al mare mi devo arrangiare altrimenti)...
    A Luglio ci sono quasi sempre!
    Tra la'ltro, il 13 luglio c'è Caparezza al Carroponte, a Sesto S. Giovanni... Si potrebbe scatenarsi un po' :)

    PS: MARIIIIIII.... lasciamo stare l'organizzazione, che è più di una settimana che ho mandato un doodle e metà della gente non ha risposto... ç_ç

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  13. Caparezza al Carroponte e quasi dietro casa mia...
    Direi che se po' fa!

    Mantenere la calma sull'organizzazione...

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  14. No, è che una delle persone che non risponde sarebbe la persona che dovrebbe darmi un mano... NON CE LA POSSO FARE ç_ç

    W CAPAREZZA!!!!

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  15. Off topic (alla grande!): visto che siamo già davanti allo specchio a fare le canterine... Consigliatemi, figliole: meglio la vecchia o la nuova fotina?

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    1. E' troppo piccola e io sono cecata ma vedo un bel sorriso, sotto la frangetta!

      bacio!

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    2. La foto mi piace, Rue! ^^

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    3. PS: dimenticato la firma!
      Arnika

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  16. ...l'archeologa....
    mmmh... e abiti in Brianza, non vorrei essere quella stra simpa che rompe le uova nel paniere... però scusa eh, ma... sicura sicura?
    che poi, cazzo ne so io, se è il tuo sogno vai ed aggguantalo in barba a tutto e tutti!

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  17. Ciao Patalice, benvenuta!
    Come non darti ragione? Volevo fare l'archeologa e vivo in un posto dove scava scava, non esce nemmeno il petrolio!!!

    Ero sicurissima ai tempi, ma tu mi dai lo spunto per una riflessione:
    ora come ora ho altri sogni, fortunatamente non ho smesso di sognare.
    Quello antico mi mette sempre voglia di viaggiare, ha lasciato in me la curiosità della scoperta, delle domande, del conoscere nuovi luoghi e tanta bella gente, diversa da me.
    Quando ci muoviamo sono io che organizzo il soggiorno, tutto nei minimi particolari; sono io che talvolta se il posto nuovo mi incuriosisce oltre modo, mi intrufolo e sparisco.
    Fotografo e faccio mio il posto, domando,sfinisco.
    Ma questo mi arricchisce e di conseguenza, arricchisce anche chi è con me.

    I sogni ancora da realizzare, tengono botta.
    Sono con me,e vi assicuro sono belli, più realizzabili.
    Non mi sono data un tempo massimo.
    Ma so che essendo più fattibili, posso farcela.
    Ti abbraccio, torna presto a trovarmi.

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  18. Il mio credo lo sappiate già ;)
    Che poi ci siano stati di mezzo almeno 18anni di vita non vissuta decorosamente per colpa degli altri,è un'altra storia.Però sto riprendendo alla grande,morderò la vita,non mi stancherò mai di migliorare,non mi stancherò mai di espandere il mio cuore e aiutare gli altri,combatterò contro tutto ciò che di brutto troverò sulla mia strada.
    So che posso farcela,anche con le mie tante (passate) insicurezze sono arrivato a migliorare in ogni cosa mi sia applicato.Rispetto per se stessi,rispetto per gli altri,ma voglio molto di più,non mi accontenterò facilmente,voglio vivere una vita meravigliosa,lo merito e tutti lo meriterebbero.
    Un grazie speciale a questa grande donna di padrona di casa,ci fa sempre evolvere interiormente!
    Baci e buon week end a Veru e Manu ;)
    Nick

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    1. Nick, stiamo seguendo il tuoi passi e stai diventando una gran bella persona.
      Continua così, io sono sicura che ce la farai e che avrai tutto quello che desideri, visto quanto stai lottando per ottenerlo.

      Resta sempre un po' bambino dentro, conserva una piccola lucina accesa, il bagliore dell'infanzia aiuta a vedere da adulto in maniera diversa e migliore.

      Grazie per le belle parole che hai trovato per me.
      Il mio angolo fiorito ha ragione di essere, soprattutto grazie alle persone che lo frequentano e che mi sostengono.

      Bacio grande e buon fine settimana.

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  19. il mio WE è iniziato di merda, osservo scruto guardo trovo e ho trovato fin troppe bolle strane sul corpo di k2. Varicella? Occorre conferma. Ho chiamato quel santo del mio pediatra che dopo visita meticolosa ha confermato. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH.
    Ma che vuole da me questo 2012??????????????
    Pensare che l'altro giorno sono andata al matrimonio di mia cugina e ho incontrato una serie di cugine ingravidate: una al 6 mese di 2 gemelli, una al 4 mese con un figlio di 23 mesi, la sorella al terzo mese con già 2 figli di 5 e 3 anni ed infine una pagnotta all'ottavo mese. E lo so già tutte ritorneranno al loro bellissimo e straordinario fisico. Purtroppo nella famiglia solo io ed altre 2 su 25 siamo...soggette ad ingrassaggio solo guardando il cibo. Cmq tutte mi fanno "Ma perchè non lo fai anche tu un secondo?" MA IATEVENNE AFFAN.......
    Buona giornata a tutti e come sempre vi voglio bene

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    Risposte
    1. Il mio piccolo principe ha la varicella?
      Bacio grande allora da zietta sua.

      Non lo so che c... vuole da noi questo 2012, porca pupazza.

      Ti voglio un mondo di bene!

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  20. BUONA GIORNATA A TUTTI.
    Arnika ma cosa hai mandato?
    Anche a me?
    Bò.
    NICK TI ABBRACCIO FORTE
    baci a tutti

    MANU ho spiato la fotina sul tuo profilo,è bella,peccato che invece così piccolina non renda.bacio

    Papero daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii vieni a conoscerci.
    Non ti chiederemo mai il numero di tel e nemmeno via cognome...ghghghgh
    Lascia la mail che ci si fa due risate.

    ciao ciao
    veru

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    1. Non ho capito, cosa ha mandato Arnika?

      Ciao bambola, tutto a posto in quel di Bergamo?

      Papero noi non chiediamo numeri di telefono o altro ma scritti vergati di tuo pugno e senza spargimento di piume....

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    2. Veru ghghghgh parlavo di un addio al nubilato che sto organizzando, e che mi sta facendo impazzire... Sigh. Non mi rispondono le persone!!!! UFFA!!!! ç_ç
      Arnika

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  21. Ai mi spiace per la varicella...mandaci una foto...ghghgh
    veru

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  22. veru ma tu vuoi foto ed email da tutti quanti????
    Cos'è sei in vena di farti 4 risate sugli altri o mancanza di socializzazione?



    Stasera avevo organizzato una braciata con degli amici, ho già comprato tt che faccio rimando o faccio la gnorri e non dico nulla a nessuno????

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    1. Basta avvisare che il bimbo ha la varicella e si cerca per quel che è possibile di divertirsi lo stesso...
      Insomma non si disdice.

      E non prendertela contro il mondo ora, su sorridi.

      BACIO

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  23. Ai...ghghghghgh...macchè guarda se c'è una che non chiede fotine sono proprio io perchè non voglio mai mandarne di mie!!!
    Era una battuta la mia.
    Ma tu stai incazzata e non hai colto.
    Mica volevo ridere a vederti con i bubboni in faccia...ghghghghgh
    Mio marito in quanto piuttosto orso avrebbe voluto fossi una cui soffriva di "mancanza di socializzazione" invece qui,casa,è un porto di mare ;-)
    A che la Veru quando la conosci non puoi proprio più farne a meno:-)
    Ciao Ai ti abbraccio e falla la braciata!
    Un bacino per K2
    veru

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  24. ma perchè l'avete presa come un'incazzatura, Mary mi stupisci pure tu! lo sai che sono una che in genere non si incazza, tutt'al+ si demoralizza ma poi termina con battutine. Il mio voleva solo essere un modo di chiudere e di rispondere ad una conversazione leggera con una frase finale. è stata scritta in italiano ma pensata in napoletano e con il sorriso sulle labbra. Fosse questo a farmi incazzare, pensate che io rispondo così anche quando parlo da sola con ...Dio e quando immagino di conversare con la Morte. Sì lo so, ma non sono pazza, ma come si dice "aggià sfugà!"

    Cmq la varicella non l'ho io ma k2 e per fortuna i "bubboni" non sono sul viso nè sulle gambe ma sul corpo, così ieri nessuno si è accorto di nulla. Non abbiamo detto nulla perchè mio marito non ha voluto. Speriamo bene e speriamo anche che nessuno sia portatore sano, vi lascio immaginare i campi di lavoro: una è medico, 2 avvocati...per cui Tribunale e ospedale attenzione.
    Mio marito non ha voluto dire nulla perchè a loro modo...gli altri l'hanno fatto con noi, infatti non immaginiamo proprio dove K2 possa essersi contagiato.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)