AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

30 aprile 2013

Il mio lungo fine settimana in Val D'Ayas




La Valle D'Ayas ( google images)


Sono rientrata dal lungo ponte del 25 aprile. Mi è stato amabilmente concesso dallo studio perchè, sanno benissimo che sarà l'unico e che al rientro mi aspetta un periodo di m...
Tra chiusure di bilanci, dichiarazioni dei redditi, tasse da pagare a giugno/luglio, il tempo che avrò da dedicare a me e consorte, si ridurrà drasticamente.
Pertanto, come due cospiratori, siamo partiti in tutta fretta verso la Val D'Aosta.
Faccio una premessa.
Io non amo la montagna. Non mi piace d'inverno (sarà anche perchè non so sciare) e non capisco la gente che si intestardisce a trascorre l'estate tra camminate e ciaspolate in posti al confine del mondo.
Io sono una marinara. Adoro il sole, il caldo, le passeggiate sul bagnasciuga, l'umido soffocante e le zanzare.I vestiti che la sera ti si appiccicano sulle gambe e dietro la schiena, la mancanza di aria fresca, ma certo.
Se devo scegliere la natura poi, preferisco la campagna, sono nata contadina, questo voi lo sapete.Mi piacciono le colline della Toscana, l'Umbria, le Marche, i girasoli, la montagna che si perde nel mare.
Il vino, i colori, i sapori dell'Italia del centro e del sud, la mia Campania, la Puglia, terra d'adozione.
Però, c'è un però chiaramente, ho un marito che invece ama la montagna e i luoghi isolati e ameni. A contatto con la parte più selvaggia della natura. I grandi rilievi montuosi, le baite, le mucche, le salite ardite.

Questa volta ho dovuto capitolare, e in un battibaleno, la mattina di giovedì ci siamo ritrovati a Varrés, valle Walser, a una manciata di chilometri da Aosta.
La valle di Ayas, per l'esattezza, tra Arnad e Saint Vincent.


Il colpo d'occhio da Challand (foto MS)


La frazione è Challand Saint Victor, piccola e graziosa. Sospesa tra il Monte Rosa e la valle.
Già, il Monte Rosa.
Una corona verde e innevata sulla cima. Tra rocce, alberi e cascate che si riversano nei mille affluenti dei Po.
Mentre arrivavamo,nomi familiari, custoditi nella profondità della mia memoria.Ricordi scolastici e filastrocche imparate per non dimenticare nomi e luoghi. Le ricordate?
I fiumi, come la Dora Baltea, e le valli, come Ayas e Gressoney.
Io non pensavo che sarebbe stato così bello. Soprattutto l'incanto che mi ha donato passarci intere giornate, scoprendo per esempio, i laghi, specchi di cristallo fuso e  i castelli, di cui queste valli per ovvie ragioni di difesa, sono ingioiellate.


Lago di Brusson (foto MS)

Un centinaio di castelli e fortezze lungo la valle.
Per me che cresco con il mito di Cenerentola, una goduria infinita.
Dal Castello di Issogne, alla fortezza di Bard.


Castello D'Issogne (google Images)


I fiori meravigliosi nei giardini del Castello, hanno catturato gran parte della mia attenzione.


Tulipani ad Issogne (foto MS)



Poi Castel Savoia, regno indiscusso della regina Margherita e il meraviglioso e medievale castello di Fenis.



Castel Savoia (foto MS)




Il Castello di Fenis (foto MS)


Preparatevi, ci sarà un post apposta dedicato ai castelli, fatevene una ragione.

Arriviamo a  Gressoney, deliziosa cittadina tipica, con le casette di legno e pietra, un torrente che la divide, un piccolissimo cimitero sul retro della chiesina, e tanta meravigliosa gente del posto. Ospitale e gentilissima. Abbiamo passato un po' di tempo a parlare con un vecchio fotografo del luogo, proprietario di uno dei negozi storici del paese, che aveva ancora nello sguardo la passione per la fotografia del primo giorno e allo stesso tempo l'amarezza scaturita dalla consapevolezza che ormai, il mestiere o meglio quella passione, con l'avvento del digitale è ormai quasi scomparso.

Ho comprato un suo libro di fotografie e ne conserverò per sempre il ricordo.
Grazie sig.Guindani.



Gressoney (foto MS)


Un salto a Cogne, che mi è apparsa avvolta da un'aura triste che purtroppo,credo, non sparirà mai.
Forse la cittadina che mi ha deluso di più. Anche per via del tempo pessimo che abbiamo trovato.
Con il Gran Paradiso completamente avvolto nella nebbia.

A Courmayeur invece, ci siamo trovati meglio. Una bella passeggiata nella cittadina e poi il pranzo, presso lo Chalet Proment da Floriano,alla base del Monte Bianco. Spettacolare e immenso, completamente innevato. Mi ha intimorito la sua natura superba.Siamo riusciti ad oltrepassare le piste da sci, ormai già chiuse e constatare che lì l'inverno non è ancora finito.
Ieri sera era prevista neve. Appunto.

E' stata una esperienza molto piacevole. Mi sono stupita e meravigliata per il silenzio e per la sensazione di essere sospesa nel tempo. Tutti i suoni erano attutiti, persino i passi passi fatti e le parole dette, erano come sussurrati.

Ma riconosco pure che a completare amabilmente i nostri quattro giorni di relax, molto ha contribuito anche il bellissimo bed&breakfast che ci ha ospitato, in loco.
Il Sam'Suffy di cui vi lascio il link del sito, vi consiglio di dare un'occhiata.


L'ospitalità di Melania e Fabio, marito e moglie proprietari della struttura, è stata determinante.
Ci hanno coccolato e viziato, con attenzioni e cure davvero speciali.
E ci hanno stupiti, raccontandoci del loro amore per questo lavoro e di come, da Milano sono arrivati qui, facendo una scelta di vita radicale, circa sei anni fa.
Lei insegnante, lui primo Chef all'Hotel Principe di Savoia, hanno affrontato con coraggio e determinazione, la decisione di cambiare completamente prospettive e qualità di vita.
Amavano questi luoghi che conoscevano e frequentavano da tempo e, la decisione del dove è stata presa senza alcun dubbio.
Sono soddisfatti grazie ad un'attività che li completa, nella massima serenità.
Vi dirò che li ho invidiati, un po'.
Ho invidiato il coraggio di rimettersi in discussione in età adulta, quando ormai le consuetudini e le abitudini di vita sono consolidate. Poi, lasciare una grande città per un piccolo centro che sul piatto della bilancia ha, anche i suoi bei lati negativi; ad esempio crearsi nuovi legami di amicizia non credo sia stato facile.
Mi è parso degno di  ammirazione. Sinceramente, io non credo ci riuscirei.
Mi lamento della vita stressante a cui sono costretta ma, fondamentalmente, non riuscirei a farne  a meno.
Al contrario di mio marito che se potesse, lo farebbe immediatamente, rischiando di non trovarmi d'accordo.
Il problema non si pone per ora, ma chissà il futuro cosa ci riserva.Se un giorno dovessi avvisarvi con un post che mi sono trasferita in montagna, non dite che non vi avevo avvisati.

Abbiamo ringraziato con affetto i nostri due ospiti. Fabio per la cura e la bravura che ha messo in ogni piatto cucinato con una professionalità e maestria indiscussa. E' stato un onore conoscere una persona di tale statura professionale.
Alcuni esempi della sua cucina alla quale è impossibile resistere.


Frittelle di mele cotte al momento accompagnate da lardo di Arnad.


Polenta con salsiccette e patate rosse dal sapore antico.


Una superba bonet con panna e arance.


Melania, per l'ospitalità accurata, che è andata ben al di là di quanto è finalizzato alla sua professione. Per  ogni gesto e parola dedicata a noi, suoi ospiti.
Per le lunghe chiacchierate e per i consigli su luoghi e cose da vedere.
Abbiamo conosciuto delle persone stupende e un luogo meraviglioso che vi consiglio vivamente.
Di sicuro siamo stati fortunati.Non è facile.

E ogni volta mi sorprendo di come sia generosamente ricca la nostra Italia e di come, molto spesso, non diamo abbastanza importanza alla nostra terra, davvero unica.
Per staccare dalla nostra quotidianità, per le vacanze,preferiamo lidi lontani dove, magari,si conservano  "quattro pietre" riuscendo a viverci molto bene.
Certo, all'estero,lo sanno fare molto meglio di noi, nonostante le nostre "pietre" siano sparse a migliaia di migliaia in tutto il territorio.
Ma non le consideriamo Patrimonio eccelso e le lasciamo completamente abbandonate, DIMENTICATE.
Che poi imparare da dove ripartire sarebbe molto facile. Se solo ci riflettessimo un po'.

Evviva la Val D'Aosta, evviva la nostra ineguagliabile Italia.






19 commenti:

  1. Buongiorno Mari,mia mamma e mio papà erano letteralmente innamorati della val D'Aosta e appena potevano fuggivano loro due ,magari pochi giorni ,un paio magari, ma tornavano felici e rilassati.Sai con una famiglia grande come la mia ogni tanto un po' di relax era necessario altrimenti scoppiavi.Sei figli sono tanti e i problemi pure.I nomi che tu hai citato per il bellissimo post li conosco bene ma conosco anche i luoghi perchè anch'io sono andata spesso.Amo il mare e la montagna indifferentemente,mi piace camminare sulla battima ma anche sui sentieri,mi piace soorattutto il silenzio e l'immersione nella natura,per questo il mare che prediligo è quello d'inverno.Altra mia passione sono i castelli che adoro specialmente quelli che mi danno la possibilità di vedere come si viveva un tempo,attraverso oggetti e suppellettili.Un bacio!

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    1. Cara Lucy, mi incanto sempre quando racconti della tua famiglia.
      Ogni tua parola è una carezza. Quanta sintonia tra me e te.
      Me li immagino, mentre finalmente, riescono a darsi alla macchia per qualche giorno.
      Capisco perfettamente la fatica di crescere sei figli, del resto anche io provengo da una famiglia numerosa, noi siamo in quattro.
      A me la nostra Italia, piace tutta, e ogni posto che mi fa acquietare l'anima, mi cattura per sempre.
      Il mare d'inverno lo conosco poco, le rarissime volte che mi è capitato di camminare sulla spiaggia, in una mattina ventosa e fredda, mi è però piaciuto moltissimo.
      Dovrei poterlo frequentare meglio.
      Per i castelli, almeno per quelli visti, ci aggiorniamo al prossimo post.
      BACIO GRANDE.

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  2. Mari FANTASTICO.
    E' DA MOLTO TEMPO CHE DESIDERO PASSARE QUALCHE GIORNO IN VAL D'AOSTA.
    Non ci sono mai stata ma tutti me ne hanno parlato sempre bene.
    Bè ora che mi hai segnalato quest'ottima struttura devo per forza andarci.
    bacio veru

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    1. Bellissimo davvero Veru.
      Merita un piccolo viaggio, magari quando il tempo è più stabile. Vi consiglio giugno. Dicono che la Valle sia nel massimo splendore.
      La struttura di Melania e Fabio, accoglie anche i piccoli amici dell'uomo.
      Faro ci starebbe da dio.

      Bacio tesoro.

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  3. in effetti sono posti incantevoli, ho avuto modo di visitarli ormai diversi anni fa, ma da buona ligure dopo un po'ho bisogno dell'aria di mare.

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    1. Cara Sara, vivi in un posto splendido.
      Che ti da anche la possibilità per la vicinanza, di approfondire la conoscenza con la valle.
      Un po' di montagna e un po' di mare.
      Bellissimo.

      Bacio!

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  4. bellissima, la val d'ayas! la conosco bene. belle anche le tue foto e la citazione di Saviano che hai scritto lassù. buon primo maggio, baci.

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    1. Ale, per me è stata una splendida sorpresa. Vorremmo tornarci magari in un periodo più caldo.
      Per approfittare della valle mentre è tutta ingioiellata di fiori e di verde, oltre i castelli.

      La citazione tratta dall'ultimo libro di Saviano, è una delle cose più belle che abbia letto nella mia vita, a proposito di libri.
      Non potevo che farne tesoro e nel mio piccolo, dedicarvela.

      Ti abbraccio forte e Buon Primo Maggio a te.

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  5. Ciao Mari!
    Amica non immagini quanto mi sia gustata la lettura di questo post,divino!!
    Ci siamo stati alcune volte in Valle d'Aosta ..tempo fa durante le vacanze natalizie quando portavamo i ragazzi sulle piste da sci.
    Anche noi abbiamo avuto il piacere di conoscere altri Melania e Fabio,gente affabile che ti fa sentire a casa,non ci siamo mai stati durante il periodo estivo ma ho immagini che mio figlio immancabilmente scatta quando ci sale per lavoro qualche giorno,la vista è spettacolare nella sua immensità nel verde dei prati e l'azzurro acceso del cielo,alberi immensi e fiori mettono in bella vista la natura…fantastica! Prima o poi ci torno eh..sicuro!
    Bacione abbraccio

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  6. Ciao Claudia, sono contenta ti sia piaciuto.
    Ecco d'inverno dovrei morderla, chissà magari per un fine settimana.
    Sai, la cosa un po' mi lascia perplessa perchè, essendo io freddolosa e non sapendo sciare, mi domando che cosa potrei mai fare.
    Ma poi penso che sarebbe un incanto semplicemente lanciando lo sguardo attraverso il panorama che con la neve di sicuro assume un aspetto fiabesco.
    Pertanto lo faremo.
    Torneremo anche in inverno.
    E voi approfittate a scoprirla anche in estate.

    BACIO GRANDE

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  7. Adoro la montagna, con i suoi profumi ed i suoi silenzi
    ci sono nato, ci sono cresciuto
    e spero di restarci per sempre

    Però sono anche curioso
    curioso di sapere come avete fatto a trovare quel bellissimo B&B

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  8. Ciao Charlie.
    In realtà ci siamo arrivati per caso, approfittando di un'offerta di "prezzo felice" e senza perdere tempo.
    Ho fatto un giro veloce su tripadvisor e ho letto solo commenti positivi.
    A quel punto abbiamo telefonato e chiesto se era disponibile una camera per il ponte del 25 aprile.
    Ci hanno detto di sì e in un battibaleno abbiamo prenotato.
    Io mi fido molto di tripadvisor e sono anche una di quelle che li lascia i commenti sul sito, positivi e negativi, se capita.
    Ora la curiosità è mia: montagna dove?
    Lombardia, Valle, Trentino, Friuli?
    Dalle tue parole si capisce bene quanto le ami.
    Buona serata.

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    1. Se ti dico Ossola mi sa che non ti dice nulla
      Proviamo con Domodossola, Verbania, Piemonte :-)

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    2. Hai ragione mi dice poco la Val D'Ossola, e quel poco è tutto in Verbania.
      Di cui invece ho ricordi splendidi.Come del Lago Maggiore.
      Un piccolo paradiso.
      Comprendo.

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  9. che meraviglia di ponte!!

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

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  10. ho visto aosta tantissimi anni fa, una sosta per andare in francia.
    io amo la montagna, tutti gli anni vado in alt adige, forse ques'anno a dobbiaco.
    buona la cucina !!!!!!
    e belle le foto :))
    ps. c'è un premio da me ;)

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    1. Ciao Nadia, grazie per il pensiero.
      Passo all'azione!

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  11. se ricapitassi nella vallée, mia terra d'adozione (ci ho passato tre mesi all'anno, da giugno a settembre, dai 5 ai 16 anni), non perdere il museo della montagna al forte di bard. tuo marito apprezzerà di sicuro il consiglio, ma spero anche tu.
    ciao mari :)

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  12. Ciao Metiu, ci sono stata al Forte di Bard.
    Figurati, stavamo andando a Gressoney e ce lo siamo visto spuntare in alto.
    Mio marito non poteva lasciarsi scappare un'occasione così e siamo andati.
    Mi è piaciuto il forte, la mostra fotografica "Dalla Terra all'Uomo" e il piccolo borgo medievale.
    Ti abbraccio amico.


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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)