AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

18 gennaio 2014

31 W 57th Street New York - The Rizzoli Bookstore




E' una notizia che mi ha preso di sorpresa. E mi ha lasciato intontita come dopo il passaggio di un uragano. 
Uno dei simboli di NYC e uno dei miei posti del cuore dovrà lasciare l'edificio in cui è presente da 30 anni e trovare un'altra sede.


Lo storico negozio a due passi dalla Quinta Strada è destinato a spostarsi. La proprietà dell'immobile è in procinto di buttare giù l'intero stabile e ricostruire nuovi e lussuosi edifici destinati ad essere affittati con ricavi di gran lunga superiori a quelli di adesso.
Già è la legge del mercato bellezza!
Conservare e preservare gli edifici storici non ha davvero alcun valore, in Italia come all'estero. Perciò evitiamo di stupirci per lo squallore.
Io del resto sono una sentimental cazzona e per quasi trent'anni ho sognato di calpestare quel pavimento in parquet coperto da moquette che ad ogni passo fa un rumore sordo che sa di antico e di sogno.
E' rimasto un desiderio di pancia fino a quando nel 2011 non varcai quella soglia e mi ritrovai come una bambina nella valle delle meraviglie.


Rizzoli (FOTO MS)


Per lunghi anni sono entrata nel sito on line perdendomi nelle varie sezioni. Nelle edizioni rare e limitate, mettendo il naso in tutti i suoi cataloghi. In inglese, francese e italiano. I tanti eventi, le mostre. 
Il fulcro della cultura italiana in America. La mia Ammerica. Sempre generosa, a volte contradditoria ma di sicuro unica.
E ho ricordato la prima volta che ho sentito parlare della libreria. Si discuteva di un film di Woody Allen. Io ero ragazzina e dissi che il regista americano non mi piaceva e che i suoi film mi lasciavano indifferente. Non ero in grado di comprenderne l'ironia e lo ritenevo sopravvalutato.
Le amiche mi guardarono con una mesta aria di compatimento prendendomi per una folle deleritta.
Una delle ragazze mi disse che se io sognavo Nyc, NON POTEVO non comprendere quanto Woody amasse l'isola e come l'avesse resa superlativa in MANHATTAN. Parlando dei tanti luoghi di punta della Grande Mela compreso una deliziosa libreria italiana voluta da Angelo Rizzoli, che era sulla Quinta Strada.
Feci le cosiddette spallucce e me ne fregai.
Non ho mai cambiato idea su Allen.
Mentre della libreria mi "innamorai" perdutamente qualche anno dopo.
E qui arriva la nota patetica.
Uno dei miei film preferiti è Falling in Love. Alcuni miei amici sanno di tale mia insana follia e mi sopportano stoicamente.
Quante volte l'avrò visto? Mah, non ho mai tenuto il conto.
Che importa, tanto piango tutte le volte. Di dolore con Meryl, di rabbia con Robert e di follia amorosa alla fine con ambedue.
Strizzo il fazzolettino di cotone molteplici volte, oppure consumo un pacco intero di Kleneex. Accoccolata sul divano con il mio bel plaid colorato sulle gambe, che sono freddolosa io.
Il luogo simbolo dell'amore dei due protagonisti è appunto Rizzoli. Lì si incontrano, si lasciano, si ritrovano.
Lì si sfiorano, leggendo con aria distratta alcuni titoli di libri. Li si accarezzano solo con lo sguardo. Lì loro passi si perdono per rincontrarsi.
Ed io ho sentito per la prima volta quel rumore. Il passo soffocato. Il legno coperto. Ho visto gli antichi scaffali, pieni di bei libri dalle copertine "fascion" e quasi immateriali. L'ordine in cui vengono esposti. I tavoli con le edizioni rare autografate.
Attraverso le immagini mi sono arrivati persino gli odori.
No, non sono ancora diventata pazza. Chi ama il cinema riconosce la sua magia. Ci sono film che trovano il percorso per arrivare al tuo essere e dominarti. E tu non hai scampo. Resti imprigionato per sempre. Io sono stata catturata.
Ed è ancora così.

Poi oggi ho letto questo comunicato, nella sezione eventi.

Una bomba H per me. Nessun altro luogo scelto come nuova sede, potrà avere lo stesso spessore e lo stesso valore storico. Ho letto che c'è una vera e propria mobilitazione del mondo della cultura newyorchese per cercare di scongiurare l'evento ormai quasi certo.
Si stanno pianificando azioni di varia natura a difesa dello store. Ma penso che ci sia ben poco da fare.
Forse tornerà sulla Quinta strada dove è iniziato tutto.
Forse riusciranno in parte a ricostruire la magia.
Forse la prossima volta che andrò a NYC andrò a scoprire il nuovo negozio.
Forse.

Forse preferirò che il tempo e le immagini di un film mi riportino lì dove è ancora incredibile innamorarsi.
Dove il tempo è sospeso.
Dove il profumo di libri  non potrà mai essere abbattuto da una ruspa.








30 commenti:

  1. è un edificio basso per poter sopravvivere a NYC

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    1. Faceva parte della sua magia. Roba che non tutti riescono a comprendere.

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    2. Francesco stavo per lasciare un commento simile al tuo.
      Mariella comunque vada conserverai un bel ricordo, proteggilo :)

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  2. Noooooooooooo :(
    che triste notizia! Vado a rivedermi Manhattan...

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  3. Beh sempre un peccato quando pezzi di storia se ne vanno così... un luogo così iconico di una certa idea di New York che è difficile conoscerne la sorte senza sentire una piccola stretta al cuore... figurarsi per chi ci è stato e l'ha vissuto quel luogo...
    spero riescano a trovare una soluzione, ma sembra proprio la fine di un'epoca...

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    1. Ciao, e benvenuta.
      Certo di luoghi iconici a NYC ce ne sono uno ad ogni angolo di strada. Ma di posti dove il profumo del nostro paese è così forte e presente ne ho visti pochi.
      Oltre ad essere enormemente apprezzato.
      Un nuovo posto si troverà e libri e gli scaffali di legno pregiato troveranno una nuova casa.
      Ma nel mio ricordo la loro presenza è indissolubilmente legata al quel piccolo palazzo "basso" che dava loro un "allure" ineguagliabile.
      A presto!

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  4. DorianGray19/1/14 6:36 PM

    Tristezza infinita. Questa notizia mi ricorda l'asportazione del famoso portone blu che ho cercato invano a Notting Hill prima di scoprire che era stato acquistato da qualcuno e portato altrove. Certi luoghi sono più che semplici set cinematografici ma con tempo diventano veri e propri beni culturali.

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  5. Ho visto "Falling in Love" poco tempo fa, è un film magico ed allo stesso tempo molto reale.
    Piccola nota, ma quel Robert De Niro li, dov'è finito??
    Anche io sogno di andare a NY e spero di poter realizzare questo sogno entro il 2014, entrare alla Rizzoli e comprarmi un libro che diventi il simbolo di un sogno realizzato.
    Ah, su Woody Allen, la penso esattamente come te ;-)

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    1. Quel Bob De Niro lì, è stato risucchiato dal business e dal mercato affaristico che sta trascinando i grandi attori di un'epoca appena passata, dentro un vortice di film pessimi e surreali che rispondono solo a delle mere esigenze di mercato.
      E penso al suo ultimo film che sta per sbarcare in Italia, dove lui e Stallone saranno alle prese degli stessi personaggi che li hanno fatti diventare grandi, distruggendoli.
      Ti dico la stessa cosa che ho appena detto a Dorian.
      Fai presto.
      PS: mi fa molto piacere che la pensi come me su Allen. Siamo pochi ma buoni.

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    2. Mah, resto perplessa, non credo che De Niro debba fare certi film, cavolo ma avrà messo qualche dollaro da parte o no?
      Vada per "Ti presento i miei" & co, ma "The match" a cosa serve? A dir poco allucinante.
      Cmq New York mi vedrà presto tra le sue strade, volevo organizzare una settimana tra maggio e giungo per evitare la città vuota ed il caldo afoso di agosto ma non credo che ce le farò....

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    3. Serve a guadagnare abbastanza per poi produrre film in autonomia. Ha una sua casa di produzione e penso che di questi tempi sia molto difficile trovare finanziamenti anche se ti chiami De Niro e per potere essere in questo modo abbastanza indipendente per fare quello che ti piace. Per quel che riguarda NYC hai ragione il periodo migliore sarebbe primavera o autunno. Anche per un discorso di economia visto che voli e pernottamenti costano meno della meta' che in alta stagione. Ma non pensare che sia cosi' afoso agosto. Noi che lo abbiamo sperimentato per ben due volte non ne abbiamo sofferto. Anzi faceva meno caldo che da noi. Bacio

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  6. Vedi Mari, è un giusto pretesto per tornare a New York ;)

    Baci Robbi Spaggia.

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  7. Se questo ti può consolare avrò visto Falling in Love almeno quattro o cinque volte. E lo rivedrò ancora. De Niro e la Meryl Streep
    sono splendidi in questo film e loro sono i miei due attori preferiti. La scena nella stessa libreria della prima volta dove s'incontrarono-scontrarono è memorabile.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Solo cinque volte Aldo! Allora la prossima volta che lo danno alla tele ti avviso. Ma sei lontano dal mio record!

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  8. Mari grazie per questo post.
    Riesci sempre a raccontare cose di cui non ero a conoscenza.
    Beata ignoranza.
    bacio veru

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  9. Dai, non prendermi in giro.

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    1. Ma non ti prendo in giro.
      Mi vergogno ma non sapevo proprio che la Rizzoli dovesse lasciare l'edificio.
      Inoltre non sono mai stata a NYC e quindi qualsiasi cosa tu racconti per me è nuovo.
      E mi piace molto leggere i tuoi post quando trattano di tali argomenti.
      bacetti veru

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  10. Mary ma sei un vulcano!bisognerà prendere atto di questa scelta infelice.

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    1. Insomma, vulcano.
      Mi vedo più come una pentola in cui cuoce il ragù napoletano a fuoco lento.
      Io intanto ho sottoscritto la petizione ( grazie Dorian) per salvare l'edificio.
      Poi si vedrà.

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  11. Non sono ancora stato mai a NYC. I miei figli ci sono andati tutti, mia nipote il prossimo anno. Io ho il problema moglie che non vuole volare. Temo che dovrò rinunciarci. Certo che distruggere un luogo di cultura famoso nel mondo è un delitto. Gli americani ne fanno troppi. I tedeschi sono più raffinati: salvano le facciate antiche, lasciando la via così com'era duecento anni fa e poi demoliscono l'interno ricostruendolo in modo modernissimo. Fa un certo effetto questa simbiosi di due secoli uniti da una facciata che rimane tale e quale mentre le interiora cambiano tutte.
    Auguri per i 10 posti dove vorresti fare all'amore. Ma con 10 bei ragazzi diversi?
    A proposito: a me Woody Allen e la sua ironia piacciono da matti. Spiacente.

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    1. La libreria si trasferirà. E' l'edificio storico in cui dimora, che sarà raso al suolo. Gli americani ne fanno tante. Ma nessuno è da meno.
      E in questi giorni dire che i tedeschi sono più raffinati ecco, ci penserei. O almeno aspetterei.
      In merito ai dieci posti no, sempre con lo stesso uomo. Non amo passare di fiore in fiore. Fondamentale è la persona.
      Non diresti lo stesso tu con la tua Annamaria?
      Su Woody i gusti degli altri non li discuto. Solo che a volte non li comprendo.
      Ciao Enzo.

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  12. ma che brutta notizia che mi hai dato!

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

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    1. Vero Ilaria!

      Sottoscrivi la petizione!

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  13. Non sono ancora stata a New York ma questa libreria sarebbe stata una delle mie mete e sai perché? Oltre ai libri, al fascino...adoro lo stesso film!!! L'avrò visto almeno 20 volte e ogni volta che mi ricapita, me lo rivedo. Mio marito alza gli occhi al cielo e dice: "noooo...di nuovo?". Ma è troppo romantico!! Come si fa a buttare giù questi edifici, sostituendoli con anonimi grattacieli? Non ho parole. Baci (corro a singhiozzare in bagno)

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    1. Dai, organizziamo una full immersion nel film. Un contest la prossima volta che lo danno, ci metttiamo in linea e scriviamo le battute sui nostri blog.
      Anche i singhiozzi!

      PS: anche mio marito fa così, tutte le volte che vedo i miei film preferiti.
      Da Colazione da Tiffany a Notting Hill.
      E con Innamorarsi.
      Bacio grande.

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    2. Si, si, ci sto!! Idea troppo carina!! Notting Hill, anche per me! Bacione e speriamo che tu abbia presto di nuovo la linea. Buon we!!

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  14. Mi scuso se per qualche giorno sono stata assente.
    Ho dei grossi problemi con la linea WIFI a casa. Praticamente è bloccata da una settimana.
    GRAZIE VODAFONE!

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)