AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

17 aprile 2014

Test allergologici



A volte provo a comprimere tutte le parole che mi svolazzano intorno.
Quelle che girano e girano; non so se vi capita mai o spesso.
Magari la giornata è cominciata bene e il sole ci ha messo del suo.
Ad esempio ieri era proprio così.
Ci sono stati sorrisi e allegria. Poi c'è stata una frase fuori posto, come un rumore scomposto ed è saltato tutto.
Stavo bene, sono giorni tranquilli, il fiume scorre placido. Sono di corsa sul lavoro, incasinatissima ma serena.
Dovevo fare un esame medico abbastanza noioso ieri. Perché mette a dura prova lo stomaco, uno degli organi più delicati che ho. 
L'ho fatto e adesso devo solo aspettare i risultati. 
La dottoressa, pensando di tranquillizzarmi, durante l'esame mi ha suggerito di fare dei test per le intolleranze alimentari, che spesso sono la causa dei dolori addominali di cui soffro.
Mi è parsa una buona idea in primis; solo che mi disturba passare una giornata intera a farmi fare dei buchini nelle braccia come mi è già capitato in passato.
Le ho chiesto informazioni sull'analisi del capello che a detta di molti amici, da gli stessi risultati senza tutto quello spreco di tempo e di pazienza. Oltre ad essere più immediato mira a scoprire le intolleranze del momento che sono quelle più dannose.
Naturalmente lei ha tagliato corto dicendo che ai suoi pazienti (chi io? ma se non mi conosce!) consiglia il programma terapeutico di esami che fanno presso la clinica dove esercita.
Ora.
Prima di tutto farò l'esame del capello per scoprire senza colpo ferire a cosa sono intollerante, visto che sembra non si tratti di gastrite dovuta a stress ma a cattiva alimentazione. 
Vabbè me lo devono ancora confermare ma siamo lì.
Secondo, sprecare tempo (mio) e soldi (sempre miei) per arrivare alla stessa conclusione con i test allergologici normali, mi sembra una castroneria.
Ma quella frase mi ha dato molto fastidio.
Siamo alle solite. Non il bene del paziente ormai cliente ma il "bene" da fare al sistema. O meglio al portafoglio del medico.
E stiamo parlando di un semplice test.
La parole compresse alla fine diventano una sola.
Farabutti.
Tutto torna. Gli interessi piccoli e grandi. Dal test  all'asportazione di organi sani sulla povera gente.
Vi sembra che stia esagerando?
No vero?





PS: chiaro che sto provocando eh!

18 commenti:

  1. Forse un po' sì, forse stai esagerando. Purtroppo sono ancora tra quelle persone che crede nel sistema e vuole avere fiducia nei medici. Comunque anche qui molti medici con cui o parlato, amici e non, non vedono ancora di buon occhio l'analisi del capello, o non ne hanno fiducia o non dà le giuste risposte. Mio zio anni fa ha fatto l'analisi del capello ma non ha risolto nulla ed a distanza di anni soffre ancora finchè non ha scoperto che la prima cosa negativa era la cattiva alimentazione, non era allergico, ed infine è il rene che gli creava e gli crea problemi. Anche io in questi giorni comunque ho scoperto di aver dato troppo credito(e non parlo solo di soldi) a dei medici, che oltre ad offendermi più volte, facendomi sentire piccola, inetta e stupida, in questi anni non mi hanno neanche risolto il mio problema, mentre un paio di giorni fa mi sono recata finalmente in un centro privato ed una dottoressa, non solo mi ha detto di mandare a quel paese gli altri due se dovessi incontrarli, ma soprattutto mi ha comunicato di vedere il problema. Cavolo! Ho sempre sostenuto l'ospedale pubblico al privato ed ora mi crolla un mito. Starò a vedere, prima faccio sta cura di un mese, poi vedrò......Speriamo di risolvere! Cmq io andrei a farmi le prove allergiche, anche solo per sfizio, hihihihi, sicuramente ti suggerisco di non fare il test delle intolleranze alimentari, penso sia proprio una ca...ata!
    Baci baci
    Ai

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ai, ho aggiunto una postilla. La mia è una provocazione ma ha un senso. Non ripongo più alcuna fiducia e da molto tempo alla stirpe dei seguaci di Ippocrate. Il loro mondo si è fatto un groviglio di interessi e di intrallazzi, mentre il rispetto e la cura che dovrebbero avere per i pazienti è attaccata alla coda come una cimice fastidiosa.
      Tu dici che non sono tutti così. Io dico che da anni non incontro un medico che riesca a riaccendere in me un barlume di fiducia.
      Credo che nessun test allergologico sia sicuro al 100%. Ma mi riservo il diritto di fare quello che mi pare, come mi pare e dove mi pare. E soprattutto spendendo il mio denaro come meglio credo.
      Farò in ogni caso l'esame del capello. E poi seguirò una dieta.
      Per fortuna io posso scegliere.
      Altri non hanno avuto il mio stesso culo.
      Baci

      Elimina
  2. stai esagerando ma fai bene a stare in campana e avere un pò di dubbi (un pò è ironico, sia chiaro).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esagero e ne ho ben donde. E chiaramente la mia è una provocazione. Gli occhi li tengo ben aperti e anche le orecchie.
      Sulla mia pelle ci sono tutti i segni delle puttanate subite in passato.
      E la rabbia per quello che siamo costretti a subire giornalmente.
      Ciao Fra, grazie.

      Elimina
  3. No Mari, non credo che tu stia esagerando.
    Il discorso è esattamente quello, se paghi ti considerano, altrimenti segui l'iter medico regolare e peggio ancora capita (come è successo a te) che se vedono che vuoi pagare, ti dicono di fare ciò che è meglio per le loro tasche e non per la tua salute.
    Purtroppo è così, sembra che a volte si voglia chiudere gli occhi per non vedere. È molto rado vedere un medico coscienzioso che abbia volontà di curare soprattutto il cliente e non i propri interessi.
    Quindi ti suggerisco nel mio piccolo di fare tutto ciò che ritieni giusto per te, tanto se non è servito, continui, fino a quando trovi la cura giusta.
    Ricordi il vecchio proverbio? "Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio".
    Baciiiiiii...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo farò di sicuro. Intanto martedì faccio l'esame per scoprire gli alimenti a cui sono intollerante in questo momento.
      E poi proverò a sentire qualcun altro.
      La cosa che mi fa incazzare di più resta.
      Il sentirmi una preda.
      Bacio.

      Elimina
  4. si purtroppo in molti casi, perché è giusto dire che ci sono anche medici per bene, le soluzioni che ci vengono prospettate riguardano più il bene dell'ente piuttosto che quello del paziente... ed è allucinante

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Era esattamente quello che volevo dire.
      Ho esagerato perché ultimamente troppo spesso siamo alla mercé di imbonitori e di venditori. Ma non di medici.
      E quello che una volta era una vocazione (nella maggior parte dei casi) si è ormai trasformata in una professione il cui unico scopo è arrivare a raggiungere potere e denaro.
      Sì è allucinante.

      Elimina
  5. Visto tante, tante inconguenze, mancanze, superficialità... Sì, brutto da constatare, ma tocca autogestirsi. Con equilibrio, senno, informazione.
    Io approvo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche nella salute autogestione!
      Però mi hai fatto ridere. Ricordi scolastici che vuoi :) ) )

      Elimina
  6. In ogni caso dicono che sia meglio avere due pareri diversi...

    Per mia fortuna non ho avuto esperienze troppo brutte con la sanita', in Italia.
    (Con l'esclusione di un caso, che non ho gestito io, per cui ho solo il dubbio che possa essere stato gestito male. Ma visto che all'epoca ero adolescente, facevo solamente da spettatrice...)

    Per fortuna, non abbiamo avuto emergenze e quindi anche fuori d'Italia nulla da dire (e devo dire che il parto in Mitteleuropa e' una ganzata!!!).

    Pero' le allergie sono difficili. Eventualmente, cerca di trovare un medico bravo, chiedi alle persone di tua fiducia.
    I miei figli sono allergici a cose specifiche, e l'unica cura che ha fruttato e' stata una dieta ferrea. Ora ricominciano a mangiare le cose pian piano, e non succede nulla: ma pensa che mia figlia era partita da piccolissima con quasi uno shock anafilattico!

    Per il resto, se puoi cerca di mangiare leggero (ma spesso nella vita attuale non si puo', chi lavora mangia spesso fuori casa.)
    Io da che sono qui e lavoro sto meno attenta, il cibo e' buono ma molto speziato/salato/grasso e accuso problemi...

    E comunque, se puoi, sai cosa? Prova a mangiare per una settimana cose leggere, come si fa con i bambini piccoli nello svezzamento, e lascia fuori alimenti in potenza allergizzanti come uova, latte e latticini, etc. Poi re-introduci un alimento alla volta, tipo uno a settimana. E' un metodo per vedere se c'e' qualcosa di palese legato a uno degli alimenti...

    Un abbraccio,

    B.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi hai dato degli ottimi consigli. Altri amici mi hanno consigliato di provare per prima cosa ad avere un'alimentazione leggera. Dopo il test (vi terrò informati) e dopo una visita da un dietologo, eliminerò tutti gli alimenti a cui risulterò intollerante. E vedremo se comincerò a stare meglio.
      Mi incuriosisci sai a proposito del parto in Mitteleuropa.
      Qui invece nella civilissima Italia si muore ancora di parto, magari dopo un mese.
      Senza riuscire a scoprire perché.

      Elimina
  7. Ho piu' volte lodato la sanità pubblica, in particolare dove abito io, a Reggio Emilia e voglio qui confermarlo. Per coerenza però vorrei anche sottilineare che quando tutto fila liscio come l'olio ok, ma quando ti ritrovi sballottato di qui e di là senza alcuna reale o concreta possibilità, allora le cose si fanno leggermente diverse. Ho un'amica che da oltre un anno e mezzo, vaga da un dottore all'altro, tutti rigorosamente specializzati e tutti regolarmente a pagamento, senza cavare un ragno dal buco. Niente di grave, dicono, e meno male, aggiungo io, altrimenti in tutto questo tempo non so dove sarebbe. Il risultato? Non mangia quasi più nulla, nella speranza di risolvere il problema, non ben chiaro, se non una conclamata allergia al nickel (che secondo me se l'andiamo a cercare ce l'abbiamo quasi tutti).Non è giusto e fai bene Mariella, la salute è la cosa più importante di tutte e noi siamo i migliori medici di noi stessi, sappiamo ascoltare il nostro corpo e le sue esigenze.Fai tutti gli esami che ritieni necessari, senza lasciarti influenzare da questo o da quello. La mia amica dopo averne sentiti tanti di pareri, non sa più a chi dare retta. Ma ha ragione chi ti ha consigliato di mangiare bene, e introdurre un alimento per volta per capire quale sia quello/i che il tuo fisico non sopporta. In bocca al lupo. Bacio More

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Morena. Il problema è che da mesi vado avanti ogni giorno senza capirci un granché convivendo con un malessere che non mi da pace.
      E vero che per pigrizia ho aspettato tanto tempo prima di decidermi a fare degli esami. Ed è vero che non è la prima volta che ne soffro.
      Seguirò tutti i vostri consigli.
      BACIO

      Elimina
  8. Ciao Mari!
    Per la salute siamo nelle loro mani e io ho fiducia del medico che scelgo,per quanto riguarda le visite vado solo in privato perché le attese alla ASL sono troppo lunghe mentre per esami e controlli mi reco nelle strutture idonee e convenzionate per ora non ho mai avuto motivo per non essere contenta ma sento anche lamentele da parte di pazienti tutto dipende probabilmente in quali mani si capita...
    Ciao cara,ti auguro Buona Pasqua! Un abbraccio

    RispondiElimina
  9. Ed io proprio per evitare mesi di attesa sono andata da uno specialista in una clinica e il risultato è stato che dopo avere pagato l'esame (profumatamente) mi hanno consigliato altri esami da pagare altrettanto profumatamente.
    Ma che vadano al diavolo.
    Ci sentiamo per Pasqua.
    BACIO GRANDE.

    RispondiElimina
  10. Mary io da quando sono vegana (quasi...) sto molto meglio, in effetti mangiare leggero è uno stile di vita che si può adottare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, non prometto che diventerò vegana. Non credo di esserne capace.
      Ma di certo proverò ad eliminare il superfluo. Che è tanto!

      Elimina

Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)