AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

21 maggio 2014

Franca Rame: essere una donna.



Riprendo il mio ciclo dedicato alle donne che hanno reso il mondo migliore grazie al loro esempio.
E riprendo parlando di una che è, in assoluto, tra le mie preferite.

Il 29 maggio di un anno fa se ne andava. Lasciandoci il ricordo dei suoi passi, delle sue parole e delle sue azioni.
Ma io non voglio aspettare l'anno per ricordarla. Ci saranno troppe citazioni, troppe commemorazioni. Troppe parole inutili tra qualche giorno.
Scelgo di parlarne adesso. In un giorno tranquillo mentre ricordo i suoi occhi e le sue sciarpe. Con le quali si avvolgeva come per avere bene in mente l'abbraccio di tutte le persone che l'amavano. E CHE CREDEVANO IN LEI.
Come tutte le donne che aveva conosciuto, a cui aveva stretto le mani. A cui aveva sorriso. Che aveva compreso e ascoltato. Donne di tutte le età. Di ogni collocazione geografica. Donne ferite ma anche donne serene. Donne da amare, da supportare, da incoraggiare.
Donne che imparavano dal suo coraggio. Dalla sua determinazione. 
Lei che è sempre stata in prima linea. Dagli anni 60' in poi. Appoggiando ogni causa nata per difendere e proteggere i diritti dei più deboli e non rinunciando a fare politica attiva. 
Era un personaggio scomodo e per questo più volte fu presa di mira. Si arrivò a cercare di piegarla definitivamente anche tramite uno stupro di gruppo.
Il processo per accertarne i mandanti durò anni e si concluse con l'ennesima prescrizione. Che l'atto abominevole fosse stato ordito da un'organizzazione nazionale e non locale come si tentò di far passare, è un dato di fatto. Ma nell'Italia degli abusi e dei soprusi questa è solo un'altra nota dolente.
La sua vita è un esempio per chi vuole a tutti i costi dare sostegno alla verità. Per quanto scomoda e a volte irritante possa essere.  Per me resta indimenticabile.
Come indimenticabili sono i suoi monologhi; come la sua attività di attrice. Teatro e cinema. Talento puro. 
Poco tempo fa, purtroppo solo dopo la sua morte, ho scoperto che aveva un blog sul "Fatto Quotidiano".
E leggendo i suoi post, mi sono imbattuta in alcuni scritti che mi hanno commosso. Per l'onestà. I dubbi e il dolore che ci ho trovato. Ma anche per l'amore.
C'è ad esempio una bellissima lettera dedicata a suo marito: Dario Fo.
Sarà che  io pure, amo scrivere lettere a mano. E lo faccio da "antica" quale sono. Le lettere d'amore mi ricordano che non è mai troppo complicato o difficile se davvero lo si vuole,  sedersi ad un tavolo e provare a parlare con la mente e il cuore libero, a chi ci accompagna tutti i giorni della nostra vita. Spesso senza chiederci molto; perché ci conosce come il ricordo più intimo. Come la musica più amata.
Solo per ringraziarlo/a e per dire che tutta la nostra vita non sarebbe stata la stessa, senza di lui/lei. Senza il capo da chinare sulla sua spalla e senza la carezza a volte stanca, dopo una giornata lunga e pesante.
Ecco perché la lettera di Franca mi ha commosso come non avrei mai pensato.
Ci ho visto una donna innamorata. Malata e stanca eppure non vinta.  Ancora una volta una donna come noi.



Un esempio da conservare preziosamente. Lei, il suo sguardo, il suo amore per la verità. Il suo odio per le ipocrisie e per i compromessi.

Ti abbraccio Franca e grazie da una piccola donna.

21 commenti:

  1. da uomo dico che è stata una grande

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  2. Che testo. Che lettera.
    Mi sono commossa.
    Tanto per cambiare, si potrebbe dire :)))

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    1. Meno male, non ci ho pianto solo io su quelle righe :)))

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  3. Franca grande pensiero di donna!
    Bello Mari, ben fatto!!!

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    1. Grazie!
      Ci vorrebbero una miriade di pensieri di donna così.

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  4. Grazie per questo post, perche' io sono abbastanza ignorante in materia... andro' a leggere.

    Un abbraccio,

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    1. Sono sempre contenta quando riesco a passarvi qualcosa.
      Vai a leggere e poi mi dici.
      Bacio.

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  5. Ho avuto la grande fortuna di vederla esibirsi dal vivo, tanti, tantissimi anni fa, al Palazzetto dello Sport di Reggio Emilia, nel Mistero Buffo assieme al mitico Dario Fo. Mi è sempre piaciuta un sacco. Franca rappresenta il tipo di donna da prendere ad esempio, bella, intelligente, colta, passionale, coraggiosa, sempre proiettata in avanti. Quel tipo di persona che, anche se non la pensi come lei, ti fermi ad ascoltare, perchè sai che non parla per dare aria ai denti. Ho letto questo tuo ricordo affettuoso con grande interesse Mariella, grazie.

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    1. Sì, sei stata fortunata. Io non l'ho mai vista dal vivo. Solo alla tele.
      Però non riuscivo mai a staccarle gli occhi di dosso. Non mi crederai ma tra i due, quando erano insieme, io avevo pcchi e orecchie solo per lei.
      Grazie a te, che sei sempre attenta.
      Ti abbraccio amica.

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  6. Qui a Londra sabato hanno dato Women all home, bed and church... tutta casa, letto e chiesa di Franca Rame e Dario Fo. Un piacere averlo visto. E' stata una di quelle donne la cui vita è difficile da de­scrivere a paro­le...Una bravura e un talento che attraverso il tuo ricordo si può solo ascoltate in si­lenzio.
    Buona serata
    Paolo

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    1. Ciao Paolo e benvenuto.
      Già per me leggere "qui a Londra" mi accende un sorriso grande così.
      Quindi si parla di donne a modo suo, anche lì. Bello. Dove, se non sono indiscreta?
      Sai, io amo molto Londra e la conosco un po'.
      Grazie per le belle parole che hai dedicato al mio testo.
      Piccola cosa a dire il vero, ma sentita.
      Una buona serata a te.

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  7. Io sono solamente un uomo e non posso che vedere di Franca Rame quello che erano gli aspetti più immediati: innanzi tutto la sua avvenenza, che portava senza impaccio e senza presunzione alcuna; poi la sua presenza scenica, almeno all'inizio, quando ancora non si era ritirata in un angolo della scena, defilandosi dietro al suo uomo onnivoro e onnipresente; poi l'estrema delicatezza dei modi e la pacatezza del linguaggio. Mai ricordo di avere ascoltato questa signora alzare il tono della voce.
    Quante donne dovrebbero imparare da lei.
    Ciao Mariella, sorella della sorella di Maria. :-))

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    1. Mi piace come hai descritto Franca.
      Una donna e un'artista. Esemplare nella sua completezza e di indubbio fascino.
      E ti ringrazio per non avere nominato il suo partner. Che non ha mai goduto delle mie simpatie. E che già io, nel post, ho nominato una volta di troppo.
      Io credo che molte donne hanno avuto modo di imparare da lei, la dignità, l'onestà e l'integrità. Peccato che per ora, dopo di lei, il nulla.
      Ti abbraccio amico.

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  8. Franca è stata una donna che ci ha fatto riflettere e vedere. Spalancare gli occhi e la mente.
    Non aveva nulla di banale.
    Ma forse poche altre donne la pensano come me.

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  9. Essere straordinariamente bella, altrettanto straordinariamente intelligente, avere un partner istrione, geniale e inaffidabile... e riuscire a far dimenticare tutto questo con la propria statura morale, la propria coerenza.
    L'eroismo di affermare ogni volta il diritto di essere donna, artista e soggetto politico, non perché "moglie di", ma in quanto persona autonoma, creativa e in lotta per i diritti di noi tutte. grandissima, davvero.
    Grazie, Mari! nessie

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    1. Già era un'impresa difficile. E lei ci era riuscita.
      Eppure leggendola, mi sono resa conto che fu disposta a farsi da parte tutte le volte che il suo compagno brandiva la scena tutta per se.
      E il palcoscenico fu la cosa che le mancò di più negli ultimi anni della sua vita.
      Ebbe voglia di donare se stessa fino alla fine.
      Incredibile.
      Ciao nessie.
      PS: ma me lo spieghi perché nessie ora?

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  10. Ti dirò, Mari: "nessie" era nato come reazione al "cessie" (ovvero il selfie fatto in bagno).
    Deborah Dirani aveva indetto una gara di "cessie" nel suo blog alla quale non ho partecipato, ma dove avevo una mezza idea di postare una foto appunto di nessie nel Loch Ness in Scozia (terra di highlanders, come tu ben sai...)
    Ammetterai che più "in bagno" di così...
    E poi ammetto che quel ' 58 mi pesava non poco .Non ho mai nascosto l'età, ma mi rendo conto che influenza parecchio l'opinione di chi mi legge. Certo, non posso spacciarmi per giovane, la mia incompatibilità con le nuove tecnologie e le mie opinioni conservatrici mi sgamerebbero comunque, tuttavia credo di potermi concedere un minimo di vaghezza.
    "Una donna capace di dire la propria età, è capace di qualsiasi cosa" (Oscar Wilde)
    Soddisfatta? :-) Alla prossima! nessie

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    1. A dire il vero avevo pensato a Nessie di Loch Ness ma non riuscivo a cogliere l'assonanza.
      Ora è tutto più chiaro.
      Quel post di indubbio cattivo gusto, ce l'ho presente; ahahahah e ora capisco il nesso.
      Vuoi dire che io, non avendo mai fatto mistero della mia età sarei capace di qualunque cosa?
      Conosco bene l'aforisma di Oscar Wilde; uno dei miei mantra.
      Non sono d'accordo quando dici che l'età influenza l'opinione che gli altri possono farsi di te leggendoti.
      Spero bene che non ti piaccia passare per una ragazzina imperbe e tutta ohhhh e ahhh.
      La tua maturità di commentatrice non può essere classificata da un paio di numeretti a bordo pagina.
      Penso e spero che si vada ben oltre questo.
      Potresti usare il vero nome.Molto bello. Che conosco. Ma che non "userò" contro di te.
      Ti abbraccio.


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  11. Credo che Deborah abbia indetto la suddetta gara proprio allo scopo di abbassare un po' l'età media delle commentatrici (altre due affezionate erano Hortense e Morena, entrambe over 50 o giù di lì) e il dinosauro l'ho scelto anche per quello.
    Sì, credo che in te ci siano molte sfaccettature ancora da scoprire...
    E stai tranquilla che se anche non commento, un giretto da queste parti lo faccio sempre.
    Ricambio l'abbraccio. nessie

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    1. Sono un cristallo dalle mille facce. Come la maggior parte delle donne.
      E sono sempre molto contenta quando ti affacci da me.
      E' uno scambio che mi arricchisce ogni volta.
      Alla prossima, cara nessie.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)