AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

16 luglio 2014

Stanca.



Stasera mi viene voglia di postare pensieri random.
Passo da una settimana lavorativa durissima all'altra e ho ancora venti giorni di fuoco prima delle vacanze.
Per noi, il tempo di fare le cose con calma ormai non esiste più.
Sempre di corsa, sempre una scadenza dopo l'altra.
Non amo molto parlare del mio lavoro, ma oggi la stanchezza ha preso il sopravvento e allora mi viene voglia di sfanculare tutto il mondo lavorativo che mi circonda.
Lo so che ho sbagliato tutto nella vita, io. 
Volevo fare la ballerina, poi l'archeologa.
E invece sono responsabile amministrativo.
Bel mestiere di merda.
(Sperando che nessuno di voi amici miei lo faccia, altrimenti chissenefrega, vale pure per voi).

Poi nei giorni scorsi ci si è messo pure il tempo.
Ma quando mai si è visto che in pieno luglio, usciamo di casa con ombrelli alla mano come  fossimo a Londra e con giubbino di un certo peso, visto che le temperature spesso sono al di sotto dei venti gradi?
Ah, la mia bella terra del sud, quanto mi manca...
Per non dire che mi incazzo da morire per le centinaia (vero ne posseggo molte più di cento per non parlare delle borse) di paia di scarpe estive che ho e sono costretta a guardarle tristemente lì dove sono nel loro spazio;pure loro nicchiano per colpa dello stramaledetto tempo.
I miei tacchi.
Le mie zeppe colorate.
I miei sandali strepitosi.
Tutte in fila per due, senza resto.
Finalmente sembra si stia aggiustando. Dai che le mie "bambine" possono riprendere fiato e io il sorriso visto che l'umore è altalenante. E per farmi passare la scimmia appena torno a casa la sera la prima cosa che faccio è accendere lo stereo e inserire un cd.
Solo la musica mi riscatta la giornata.
Per cui...

Vabbè stasera comincio un nuovo libro. Ho appena finito quello di Camilleri. Faccio una fatica del diavolo a causa del dialetto. Mi tocca spesso rileggere le righe più di una volta per capire il senso. Ma nonostante questo, mi piace.

Ultimamente sto leggendo di meno. Non va bene, non è da me. Ma trovo difficile concentrarmi sulle parole. E mi capita solo quando sono veramente a pezzi.
Speriamo passi presto, sta roba.
Ho bisogno di riprendermi il mio tempo.

Concludo con Kasabian - Days are forgotten






Hey son
I'm looking forward
You're leaning backwards
Of this I'm sure

Have you had enough?
Are you feeling rough?
Does your skull hurt?
Well if it's warm

Cos I am taking back what's mine
I am taking back the time
You may call it suicide
But I'm being born again..


Hey figlio,
Sto attendendo con impazienza
Ti stai appoggiando dietro,
Di questo sono certo

Ne hai avuto abbastanza?
Ti senti a pezzi?
Ti fa male la testa?
Beh, se è caldo

Perché mi sto riprendendo ciò che è mio,
Mi sto riprendendo il tempo
Puoi chiamarlo suicidio
Ma sto per rinascere,
sto attendendo...

79 commenti:

  1. Cara Mariella, ti lascio un abbraccio stretto!
    Ti auguro un bel sonno ristoratore!
    Non risolve tutto, ma aiuta! :)

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    1. Grazie B. Un bacio a te! Buona giornata:-)

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  2. Vorresti un CAMBIAMENTO, una TRASFORMAZIONE, una INNOVAZIONE o una RIVOLUZIONE?
    RIVOLUZIONE è anche quel PASSAGGIO della TERRA inTORNO al SOLE.
    Sei sicura che da te E' STATE?
    In Argentina potrebbe non esSERE inVERNO.

    Perché TU RESTI ... UGUAi...GLI...pANZA.

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  3. non sono un responsabile amministrativo, ma col tempo ho capito che il lavoro bello e prefetto non esiste. se esiste, di certo non lo fa il 99,9 % dell'umanità. e quindi bisogna avere il giusto distacco dal lavoro. per quanto riguarda l'estate oggi è stato bello, ma pare che tra sabato e domenica torni a dominare la pioggia. temo che quest'anno le scarpe estive ti daranno poca soddisfazione.

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    1. Il lavoro dovrebbe essere almeno in parte qualcosa che ti gratifica. Per anni il mio lo è stato. Ora è' solo un cumulo di regole a cui nessuno riesce a dare ordine e senso. Ho imparato ad avere il giusto distacco ma alla stanchezza non riesco a porre rimedio. Ps: questo fine settimana lo trascorro altrove. Racconterò quando torno. Per il tempo speriamo bene!

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    2. Dai che (ti auguro) passerai un we dove potrai staccare un po'.
      Poi, sti giorni ho un ottica diversa al lavoro, iper distaccata: altre cose per la testa ;-)
      Dai che sto we pure io stacco, se il tempo lo concede sarà "on the road".
      In moto.
      Amen :-)
      bacio :*

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  4. Mariella, dai... resisti ancora un po' che presto arrivano le vacanze e potrai rilassarti come si deve... e questa pesantezza generale passerà :)

    Moz-

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    1. Pensa Moz che sono così stanca che dopo mesi di insonnia stanotte sono crollata e ho dormito sei ore. Per me un vero record! Bacio ragazzo.

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  5. Che culo. Io amministrativo, ma affatto responsabile. E di Camilleri ne basta uno. Gli altri ottocentoquattordicimiladuecentosessantasei sono da masochisti. Però è vero, la musica ti rimette in sesto. Ieri Bollani dal vivo ha fatto un mezzo miracolo.

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    1. Ahahah vorrei essere "irresponsabile" anche io! Che dici ci provo? Di Camilleri posseggo l'opera omnia ma ne avrò letti una decina. Il vero appassionato in casa e' il tuo omonimo. Bollani spettacolo!!!

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  6. Massima solidarietà per quanto riguarda l'argomento sandali...
    (Ho abbandonato amministrazione e contabilità da più di 10 anni, e non ne sento affatto la mancanza!)
    Resisti, 20 giorni volano!

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    1. Che dici, mi do alla macchia anche io? Bacio bella!!!

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  7. Ciao Mari!
    Pure io come te sto accumulando parecchio stress lavorativo, lavoro a fianco della Rottermaier da mattina a sera e credimi che se continua su questa onda la mando a cagare, dai coraggio che
    E ferie si stanno avvicinando e finalmente ti potrai godere il sole del tuo paesello e gli abbracci più veri che puoi ricevere
    Bacio amica

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    1. Io stringo i denti, ma ho un caraterino bastardo. Per cui a volte mi sentono eccome!!! Resisto amica bella e forza anche a te. Da oggi in poi ti chiamerò Heidi. Ahahah bacio:-)

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  8. Mariella ti capisco, anche io sto attraversando un periodo di profonda stanchezza e non è solo quella fisica dovuta alla malattia.
    Sono stanca dentro, la mia mente sta prendendo consapevolezza di un sacco di cose che ho continuato a rimandare per non soffrire troppo e ora si sono rovesciate tutte su di me.
    Ho voglia di mollare tutto, mi capisci?
    Baci :-)

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    1. Mel, il mio post era frivolo. Sul mio blog difficilmente affronto argomenti seri. E ne avrei. Lo faccio perché in questo modo riesco a scaricare o meglio a buttare fuori tutta la tensione che accumulo nella quotidianità. Il mio mondo virtuale l'ho voluto così. Ti conosco poco ancora e l'accenno alla tua malattia mia ha lasciato senza fiato.
      Perdonami quindi se, in qualche modo, posso averti fatto pensare che sono stata superficiale. Parlo di stanchezza dovuta a un periodo lavorativo abbastanza pesante e di poco altro a dire il vero.
      Niente a che vedere con chi, come te, affronta la sua strada sempre in salita.
      Scusami se le parole che ho scritto ti possono essere sembrate stupide.
      POI: che vuol dire mollare?
      Nel mio vocabolario è una parola inconsistente, o meglio inesistente.
      Si lotta sempre e non si molla mai.
      Ti abbraccio forte ragazza.

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  9. Sono contento che tu legga Camilleri. L'ultimo libro l'ho finito due giorni fa.
    Qui a Roma fa un caldo boia e da te? Dai che le tua "bambine" sono pronte.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Abbiamo letto lo stesso libro? Io mi sono divertita come sempre quando vago tra il frigorifero di Montalbano e le donne del suo amico Mimì.
      Caldo boia anche qui. Ma sto zitta, che ho appena finito di lamentarmi per il tempo pessimo.
      Le mie "bambine" si stanno divertendo molto.
      Abbraccio.

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  10. Sarò strana, ma io da piccola non ho mai desiderato fare la cantante, la ballerina o la veterinaria.
    Al massimo volevo fare la poliziotta.

    Se hai bisogno di una stagista che ti porti il caffè fai un fischio ;-)

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    1. Uhm conosco qualcun altro che voleva fare la poliziotta.
      Pensa, ci è riuscita.
      Una stagista mi farebbe comodo. Ma non le chiederei mai di farmi il caffè.
      Si va insieme al bar :-)

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  11. Ti dedico questa poesia di Neruda (sempre lui!) che racconta tutto quello che tu, per tua fortuna, NON sei.
    Poi, ti prometto, basta poesie per quest'anno. Baci. nessie

    "Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marca,
    chi non rischia e non cambia colore ai suoi vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione
    chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi
    quelle che trasformano lo sbadiglio in sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore ed ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
    chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l'incertezza,
    per inseguire un sogno,
    chi non si permette, almeno una volta nella vita,
    di sfuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.
    Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
    chi non si lascia aiutare,
    chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
    o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde
    quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi;
    ricordiamoci sempre che essere vivi richiede uno sforzo
    di gran lunga maggiore del semplice respiro.

    Solo l'ardente pazienza
    di credere nell'oggi per costruire il domani
    ci porterà a raggiungere infine
    una splendida felicità."
    (Pablo Neruda)

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    1. E dagli.
      Nessie, la poesia è bella e pertinente; ed anche per questo circola spesso nei blog ed affini.
      Ma nelle varie citazioni si porta dietro la topica dell'autore, erroneamente attribuito a Neruda: ma in realtà la poesia è opera della scrittrice brasiliana Martha Medeiros.
      Se non erro ne scrissi qui pure un'altra volta, tempo fa ( molto) riguardo 'sto fatto.
      Ma non vorrei sborare sapienza poetica: trattasi di fatto abbastanza noto.
      Abbastanza fino ad un certo punto: perché quando in internet si diffondono delle fonti errate è poi difficile interrompere o correggere il flusso delle varie estrapolazioni a Catena di Sant' Antonio.
      Per cui, d'ora in poi, adesso che lo sai, considerati arruolata nelle truppe dei correttori.

      Paolino Pap

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    2. Grazie, Pap.
      Come hai detto tu, l'ho postata perché mi sembrava adatta.
      Avrei voluto tagliarla in parte, ma avrebbe voluto dire snaturarla.
      Io l'ho presa da un libro che tratta tutt'altro argomento e non mi sono presa la briga di controllare la fonte.

      Lo stile mi pareva, in effetti, diverso dal solito: ma ho dato la colpa alla traduzione. nessie

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    3. Ciao Nessie. La poesia anche se non è di Neruda è molto bella.
      Grazie per avermi pensato.
      Il Pap ricorda bene, su queste pagine ne avevamo già parlato oltre due anni fa, quando un'altra amica (Rue dove sei?)
      aveva postato una poesia pensando fosse di Neruda. In tutta sincerità, non ricordo se fosse la stessa.
      E il Pap come di consueto, aveva bacchettato.
      Google e Wilkipedia docet.

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  12. Dai Mari tieni duro ti bacio

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    1. Veru, da quando sei andata su facebuc sei diventata una commentatrice blogger che fa cagare.
      Ma proprio cagare.
      Che commentino del cazzo.
      Era proprio necessaria questa mera visita di cortesia?
      Sarà che ti diverti di più con la tua amica Spaggiari: e come lei ti sei messa a postare le foto dei piedi??
      Non ho parole (a parte un rigurgito nello stomaco).
      Per evitare la tua caduta sempre più in basso ( che tristezza i tuoi link di Cuperlo Civati e compagnia bella) un giorno sarò costretto a tornare nel gruppo facebuc od attivare la mia pagina per diventare l' HIGHLANDER pure in quel contesto.
      Visto il livello sarà come rubare caramelle ai bambini.
      Ma chi c'è in testa nella classifica highlander dei facebuchisti?

      Paolino Pap

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    2. Paolino invece di spiare la mia pagina FB e criticare pensa a riposarti.
      A me Cuperlo piace quindi linko ciò che mi pare.
      Comunque sono al mare e Mari lo sa.
      Mi sto disintossicando da internet e quindi mi limito a cosine di poco spessore.
      Tu passa oltre scusa.
      Comunque ti penso.Bacio

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    3. Paolino la classifica è ferma.
      Poco brio e molta stanchezza.

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    4. Io non spio: siete voi facebuchisti e blogger ad essere esibizionisti.
      Qualcuno vi obbliga a mostrarvi in pensieri, parole, opere e omissioni?
      Che sei stata tu a sparare i tuoi piedi in mondovisione internet. E senza mettere nessun lucchetto: la tua pagina è visibile a tutti.
      Se sei una capra informatica non in grado di limitare gli accessi ai soli amici di facebuc o nascondere taluni post alla visione non è colpa mia.
      Insomma: sei tu che lasci la porta di casa spalancata.
      Ogni tanto transito sul pianerottolo: e viene istintivo buttare dentro un occhio verso una persona per la quale provo affetto storico. E se trovo assettati sul divano i link di Cuperlo e Civati ( i link: mica parole tue) vengo assalito dalla tristezza.
      E vengo stomacato se ci metti pure la foto delle tue estremità inferiori.
      Nessuno ti vieta di fare il cazzo che ti pare: rimane il fatto, entrando nel merito, che tua pagina di facebuc fa cagare.
      Che tu non abbia voglia d' impegnarti più di tanto o che sei in una fase di riposo e distacco da internet è un' altra storia.
      Nel senso: se dovessi allestire una classifica highlander categoria facebuchisti non è che potrei prendere in considerazione queste scusanti; uno guarda, legge, ed esprime una valutazione su quello che vede.
      E quello è.
      Inoltre: credi che non sarebbe piaciuto anche a me, oggi pomeriggio, anziché passare parte del mio tempo libero al computer, essere stato spaparanzato al mare (ed in vacanza?)
      Che poi, al mare, mica me lo porto dietro l' icoso.
      Anche perché non possiedo nessun oggetto di connessione mobile al di fuori di questo computer fisso.
      Mica come certa gente iperconnessa 24 ore su 24.

      Paolino Pap.

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    5. Veruskina è al mare. Si diverte,prende il sole e passa le giornate facendo altro che stare in internet.
      Che sulla sua pagina posti quello che vuole è un suo diritto. Certo i piedi è un'idea davvero vecchiotta.
      Immagino nudi no? Che poi ormai lo fanno tutti e copiare non mi pare una roba da Veru:-)
      Poi le pagine sono pubbliche per cui ognuno può vedere cosa si è postato Pap e a te che te frega?
      Pensavo, magari la tua rientrè potresti farla a settembre. Ormai è tempo di vacanze. C'è poco gente lì.

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    6. Che mi frega?
      Certo che mi frega, se poi mi danno della spia.
      E chiudete la porta, cazzo!
      Altrimenti fatevi carico della vostra esibizione.
      Rientrè a settembre?
      Magari al termine delle vacanze ci sarà troppa gente, per i miei gusti.
      E non mi lasciano fare le epurazioni.
      Che poi , allo stato attuale, è un po' difficile capire cosa significa oggigiorno essere “Quelli dei blog Vanity”, visto che i blog di Vanity sono un po' disertati.
      Forse bisognerebbe dar vita ad un nuovo gruppo: una sorta di “spin- off” a derivazione, come in certi telefilm americani.
      Ed a proposito di Vanity, il cartaceo: c'è un intervista a Branduardi!
      Gghghghghgh...

      Paolino Pap

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    7. Ho postato una foto in cui sono spamparanzato sul lettino con gambe e piedi in vista.
      Non amo riprendermi in costume, non perché stia male ma mi mette in imbarazzo.
      Poi potete crederci o meno.
      Per il resto non metterò mai parole o commenti più lunghi di due righe sulla mia pagina FB.
      Non m'interessa.
      Mi piace invece andare a vedere chi vi mette maggiore impegno con foto e post.Insomma la pagina mi serve sole x quello.

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    8. Sole ??? Sono proprio al mare.

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    9. Che poi ho foto bellissime della mia bambina che farebbero della mia pagina un capolavoro ma per ora è troppo piccola per essere su FB!!!

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    10. Sei spaparanzato, Veru?
      Suvvia, non essere vergognoso a mostrarci la fotografia integrale dopo l' operazione che ti ha resa uomo.
      Del resto pelosa lo sei sempre stata.
      Conmunque adesso capisco la consistenza dei polpacciotti.

      Paolino Pap

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    11. Pap, ma "spia" è affettuoso cazzo. Un po' come il fanculo che hai mandato a me ghghhgh
      Ma ancora co' sta storia delle epurazioni eddai...
      Veramente i blog di VF sono una roba da paura, io quasi non ci metto più piede, mi sembra quando ci entro di entrare nell'acqua Lete e chiedere se c'è qualcuno: c'è qualcunooooooo?
      Uno spin-off di "quelli del blog di VF"? E come si dovrebbe chiamare, quelli dei "fu'" blog di VF?
      Ho letto l'intervista a Branduardi, pensa è l'unico articolo che ho letto fino ad ora.
      Cos'è che ha detto? " da ragazzo avevo ragione: sono molto bravo". Un grande.

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    12. Ahahahah Veru ma come scrivi? Ma tu e l'icoso ancora non vi comprendete :-)

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    13. Dopo polpacciotti non so se potremo essere ancora amici.Ahahaha.E non mi giustificherò che è colpa del fatto che riprendevo da vicino.
      Comunque Mariella dai sei fra amici di vecchia data, a noi puoi dirlo, quanto guadagni?
      Sai che Paolino ci tiene a certe precisazioni.
      Ghghgh

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    14. A proposito di piattaforma Vanity: al momento sono in moderazione in ben tre blog (Jacobbi, Vitelli, Bignardi).
      Diciamo che per i primi due c'è di mezzo il cambio di nick e il fatto che le due titolari, soprattutto Imma Vitelli, hanno ben altro da fare. Per Daria Bignardi l'ho fatto più che altro "per vedere se succede qualcosa" ma senza troppe illusioni.
      Per carità, nel mio caso niente di eclatante (in lingua papera sono commenti che fanno abbastanza cagare), ma se la gente commenta sempre meno è anche perché si sente trascurata o a malapena tollerata. nessie

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  13. Risposte
    1. Mi fai morire quanto ti firmi. Come se ce ne fosse bisogno ghghgh

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  14. Mentre cerchi di resistere alla tentazione di mardare tutto e tutti nel "paesello del cuculo" ti regalo questa mia poesia... Ti chiederai: che diavolo c'entra questa poesia con il mio stato d'animo? Niente, o forse sì, deciderai tu... Ti abbraccio :)

    Sto qui

    Sto qui
    dolce brezza
    di primavera.
    Sto qui.
    mi affaccio alla finestra;
    i lampioni, le case,
    i cartelli, le vetrine,
    bambini che giocano,
    un mondo in evoluzione
    che sotto il mio sguardo
    diventa respiro palpitante.
    Sto qui
    senza dover pensare.
    Osservo gli aranciati bagliori
    del sole al tramonto.
    Sto qui
    in attesa di quello
    che ancora non è.
    Sto qui
    tendendomi verso colui
    che come me,
    semplicemente...
    È...
    (Xavier 2012)

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    1. Secondo me c'entra parecchio.
      Grazie amico mio.
      Hai compreso perfettamente la mia attesa.

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  15. Esistono due scuole di pensiero.
    Vaffanculo, Mariella!
    Questa è la prima.
    Nel senso: se ti puoi permettere 100 paia di scarpe, 100 borsette , 1000 libri, diecimila CD, viaggetti a Niù York, fine settimana a spasso per l' Italia, sarà anche grazie al tuo lavoro.
    Quanto prendi di stipendio al mese?
    E tuo marito?
    Non è che voglio fare i conti in tasca al tuo nucleo famigliare ( ma li sto facendo): certo non dai l' impressione di una che fatica ad arrivare a fine mese.
    Per cui: visti i tempi che corrono a livello occupazionale, esiste ancora il diritto di lamentarsi?
    E ci può stare questa visione terra terra.

    Paolino Pap.

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    Risposte
    1. Tuttavia: è pure desolante quest'ottica al ribasso, dove c'è sempre qualcuno che può stare peggio. Volendo si potrebbe elaborare una sorta di branduardiana Fiera dell' est al contrario dove il topolino, ultima ruota del carro – come se fosse un disoccupato – viene mangiato dal gatto ( il cassaintegrato?) a sua volta morso dal cane (lo stagista?), il quale viene picchiato dal bastone (il precario?) che viene bruciato dal fuoco ( l'operatore di call center?) e così via.
      A che strofa arriva l' amministratrice responsabile?
      Insomma: la seconda scuola di pensiero entra più nel merito.
      Appunto: l' amministratrice responsabile è un lavoro che fa cagare.
      Che poi, se esistesse il gioco “dimmi che blog hai, e ti dirò che mestiere svolgi”, sarebbe difficile, viste le tue caratteristiche personali, immaginarti in mezzo a scartoffie piene di numeri.
      Ma non puoi assumere una segretaria personale?
      Echecazzo.
      Fanculo pure la flessibilità – termine di gran moda - che fa lavorare pochi, di più, e male, spesso e volentieri per risparmiare sull'organico.
      Che poi, vista la prima scuola di pensiero, oggigiorno mica ci si può troppo lamentare, dicono.
      E giù al ribasso di stipendi, contratti a tempo indeterminato, sicurezza sui luoghi di lavoro, pensione aspetta e spera, e tant'altro.
      Figuriamoci desiderare un lavoro più confacente.
      Ammesso esista: per esempio, io, dopo 33 anni di fabbrica non ho proprio più voglia di fare un cazzo.
      Ma proprio un cazzo.

      Paolino Pap

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    2. Se a mo' di stimolo non ci fosse lo il traguardo delle ferie estive – le classiche tre settimane d' agosto - ( ma in molte realtà hanno ridotto pure queste) sarebbe ancora più stancante e noioso lavorare in questo periodo.
      Che po ieri, giornata afosa, tornando casa dal turno , mi sono imbattuto nei lavoratori che stavano asfaltando la strada: e mi son fatto un po' di coraggio nel guardarli in mezzo al bitume bollente.
      Insomma: si contano i giorni che mancano allo stop.
      Tuttavia: poi bisogna tornare. E le vacanze passano in un attimo.
      E via di nuovo con il solito tran tran.
      Chepalle.

      Paolino Pap

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    3. Non lo so Pap, a che livello è il responsabile amministrativo.
      So solo che, al di là di quanto guadagni o meno, ha tutto il diritto di lamentarsi se lavora troppo e se si fa un mazzo così.
      Credo che il lamentarsi per la fatica che si fa, non sia inversamente proporzionale allo stipendio e alle responsabilità.
      Per cui mi lamento. Esattamente come l'operaia alla catena di montaggio o la stagista che fa la gavetta per imparare un mestiere e invece fa fotocopie per mesi interi ( forca caudina che ho passato pure io).
      Certo poi si arrivava quasi subito ad una assunzione a tempo indeterminato e non, come oggi, a mesi di precariato che si trasformano in altri mesi di precariato e così via.
      Ma certo questo non è colpa di chi il suo mestiere lo ha sempre fatto con rigore e competenza. Anche se ormai è un lavoro che fa cagare, confermo.
      Ebbene sì, faccio davvero un lavoro che mi porta a dialogare quotidianamente con numeri e carte. E se poi, nel tempo libero ho un blog, dove parlo di ben altro, come ho detto innumerevoli volte la spiegazione sta proprio nel fatto che la mia vita non finisce a quella scrivania e che mi piacciono tante cose di più che sfogliare Renato Portale.
      ( vai a googlare Pap).

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    4. E non è che non ho più voglia di fare un cazzo. Mi piacerebbe fare altro, questo sì.
      Ma ogni mattina mi alzo e (come te) vado a lavorare.
      Forse non è che proprio non ne abbia bisogno eh.

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    5. PS: delle mie borse e delle mie scarpe parlo perché penso alle varie reazioni che possono avere le persone leggendone.
      Quelle intelligenti non ci fanno nemmeno caso e non mi giudicano perché quella che è una debolezza al pari di trenini e soldatini per gli uomini e molto comune alle donne. Insomma niente di trascendentale. Quando comincerò a parlare di gioielli e pietre preziose forse, potresti mandarmi a fanculo in maiuscolo.
      Quelle molto intelligenti, le usano come arma per stuzzicarmi sapendo bene che il confronto è la cosa più bella in un blog come nella vita.
      Quelle stupide pensano cose ovvie di cui, naturalmente, me ne fotto.

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    6. Parole interessanti Mariella, le tue.
      Ma in concretezza e trasparenza mica ci hai detto quanto guadagnate insieme te, e tuo marito.
      Sempre ritrosi voi cospicui incassatori di stipendi.
      Ti vergogni?

      Paolino Pap

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    7. Pa, non sono cazzi tuoi, ghghhgh
      e a me "interessante" non lo dici.
      Che mi offendo.
      Preferisco il fanculo.

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    8. Rettifico: il confronto nel blog è una delle cose più belle della vita.
      La prima è un'altra:-)

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    9. Era un "interessante" fanculato, per meglio far risaltare i bla bla in luogo di una semplice dichiarazione dei redditi.
      Alla quale ti sei nuovamente sottratta.
      Più chiaro di così...
      Parlando di lavoro e di lamenti ci poteva pure stare.
      Indipendentemente dai cazzi.

      Paolino Pap
      .

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  16. credo sia davvero importante prenderci o riprenderci il nostro tempio, ne abbiamo bisogno... quando faccio qualcosa che mi appartiene me ne rendo conto dalla mancanza di tensione...

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    1. Tempo fa Ernest, avevo appunto parlato di riprendermi del tempo, tutto per me. E hai ragione è bello perché fai tutto volentieri e con leggerezza.
      Poi è arrivato il solito periodo di passione lavorativa.
      Ma sta arrivando l'estate forse e metterò in pratica il mio comandamento preferito.

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  17. Più che stanca direi demotivata, perché il mio lavoro è partito in modo esaltante 5 anni fa, ed ora è diventato un groviglio di incarichi amministrativi per i quali non ho nè le conoscenze nè le capacità.
    Vorrei guardarmi intorno, ma so che altrove sarebbe difficile trovare la stessa sicurezza, per cui cerco di far al meglio quello che devo, ma senza un bricioli di entusiasmo.
    Diciamo che, l'entusiasmo lo riservo ad altre cose!!

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  18. Mari, ti dico ciò che ha già espresso Veru.
    Forza resisti che il bello arriva.😡
    Ciao Veru!😊

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    1. Ciao Spia un abbraccio super

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  19. Ciao sorellona, mi volevo affacciare sul tuo balcone per farti un saluto, ma vedo che non c'è più posto. C'è chio occupa tredici sedie di fila. Ma questo Paolino Pap non cià proprio un cazzo mai da fa?
    Comunque tanti saluti e abbracci. Io pure devo faticare per arrivare alla fine del mese, ma mi cambio camicia e mutande tutti i giorni. È tornato il caldone, era meglio la pioggia.
    Non so quando vado in ferie e non so dove, certamente in Italia, poi a Cassis, 30 chilometri da Marsiglia ma a settembre.
    Fino allora mi gratto in solitaria.
    Ciao bellissima stratega dei bilanci degli altri. Un bacione.

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    1. Enzo, c'è sempre posto sul mio balcone, per gli amici.Ci si diverte sia che si posti un commento solo sia che si postino molteplici commenti.
      Qui si sta bene tutti insieme. "Ognuno come gli va"....
      Bacio amico caro.

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  20. Solo 13?
    Accidenti: sto producendo poco ultimamente.
    Scusami Mariella, se sono poco attivo.
    Ma non è che 'sto Vincenzo – er pappagallo de Roma - è un po' geloso?
    O forse, abituato ai soliti schemini di frequentazione tra voi amici blogger, non è abituato ai diversamente commentatori.
    Echepalle questa storia di sorelle e sorellone di Maria.
    Che simpaticone!
    Saluti, baci, abbracci.

    Paolino Pap

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  21. Paolino mi hai messo la pulce nell'orecchio e ho controllato.
    Avevi ragione.
    Ora ho messo la possibilità di visione solo agli amici.
    Un po' mi dispiace perché ci tengo ai tuoi cazziatoni.
    Dai chiedimi l'amicizia...ghghgh
    Comunque prima ti ho lasciato una dedica.

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    1. Nooooo....
      che disdetta!
      Adesso non potrò più vedere i tuoi fantastici link su Bersani Cuperlo Civati.
      Una grave perdita per le mie navigazioni internaute.
      Gravissima.
      Comunque grazie per la dedica. Frequentando la pagina facebuc di Branduardi (ma non ho mai scritto nè polliciato) avevo già precedentemente preso visione del pezzo: ma nelle tue mani, visto che mi hai pensato, lo rende più speciale.
      Specialissimo.
      Va be', adesso restituiscimi la pulce che ti ho messo nell'orecchio: vado a rimetterla nell'acqua.
      Altrimenti Angelo s' incazza.

      Paolino Pap

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    2. Ahahahaha
      Ciao Paolino.
      Dai che fra poco sarai tu spamparanzato al mare.
      Comunque quel specialissimo mi suona ironico ma io lo prendo come verità assoluta.
      Berghem purtroppo mi aspetta, io starei qui ancora un mese.

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    3. “ … Poveri genitori contadini,
      certo siete invecchiati e ancor temete
      il Signore del cielo e gli acquitrini,
      genitori che mai non capirete
      che oggi il vostro figliolo è diventato
      il primo tra i COMMENTATORI del Paese
      e ora in scarpe verniciate
      e col cilindro in testa egli cammina ...”

      Veru, tu mi sei sempre stata a fianco anche quando non ero nessuno: speciale lo sei.
      “Specialissima” ( adesso non esageriamo) è una forzatura narrativa tanto per legare meglio la frase precedente.
      Comunque: il giorno nel quale deciderò di andare in giro a chiedere amicizie facebuc (tanto per non sentirmi troppo isolato visto che un certo mondo blog è in decadenza) sarai la prima cui busserò porta.
      Da qui partirà la mia scalata per diventare l' Highlander numero uno dei facebuchisti.
      Ne resterà uno solo!
      O no?

      “ ...Ma sopravvive in lui la frenesia
      di un vecchio mariuolo di campagna
      e ad ogni insegna di macelleria
      la vacca si inchina sua compagna.
      E quando incontra un vetturino
      gli torna in mente il suo concio natale
      e vorrebbe la coda del ronzino
      regger come strascico nuziale..."

      Paolino Pap

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    4. A parte il magnifico golfo di Trieste, che se tutto va bene raggiungerò tra un paio di settimane, quando con immane sacrificio e dispiacere lascerò la turnazione in fabbrica: ma lo sai che pure nella padanissima Crema abbiamo il mare?
      Non ci credi?
      Se passi nel mia pagina facebuc ( pagina aperta a tutti) te lo mostro.

      “ ...Son malato di infanzia e di ricordi
      e di freschi crepuscoli d'Aprile,
      sembra quasi che l'acero si curvi
      per riscaldarsi e poi dormire.
      Dal nido di quell'albero, le uova
      per rubare, salivo fino in cima
      ma sarà la sua chioma sempre nuova
      e dura la sua scorza come prima;
      e tu mio caro amico vecchio cane,
      fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia
      e giri a coda bassa nel cortile
      ignaro delle porte dei granai...”

      Certo che è divertente stare qui nel blog di Mariella e sconbussolare un po' le acque del suo giro di amici blogger. Non ti trovi tanto bene con loro, vero?
      Siamo di altra scuola, noi.
      Ghghghghgh...

      “ ...Mi sono cari i miei furti di monello
      quando rubavo in casa un po' di pane
      e si mangiava come due fratelli
      una briciola l'uomo ed una il cane.
      Io non sono cambiato,
      il cuore ed i pensieri son gli stessi,
      sul tappeto magnifico dei versi
      voglio dirvi qualcosa che vi tocchi...”

      Paolino Pap

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    5. Paolino certo che passo nella tua pagina fb.
      Ho visto pure la fotografia di un Papero esultante in un campo di tennis, almeno credo fosse tale.
      Troppo forte.
      Comunque sono tornata ieri e ho già messo due fotografie che ti avrebbero fatto incazzare.
      Una raffigura un mare in lontananza ripreso dalla camera dell'albergo, una cagata pazzasca, ed io vi ho aggiunto "Ciao Mare"...ghghgh
      L'altra raffigura sei Barbapapà gonfiabili che in acqua stanno a galla e ho lanciato un sos... ne mancano ancora tre.
      Purtroppo sono quelli che si trovano nelle palline nei contenitori in cui devi inserire la monete, i primi sei arrivati come niente, poi solo doppioni.
      Ora spiegalo tu a Noa perchè non riusciamo a trovargli gli altri tre.
      Che sei doppi ora li ho nascosti sperando in qualche scambio ma per ora ancora tutto tace.
      Se me lo trovi a Trieste non darlo a Mila.
      E si, siamo di altra scuola, noi.

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    6. Veru, sarebbe difficile spiegare a Noa la storia dell' ntrovabile figurina di Pizzaballa o le probabilità temporali statistiche di quanti colpi siano necessari per aggiudicarsi la serie completa dei Barbapapà.
      Raccontale che i mancanti sono andati a far compagnia ad una bambina povera che piangeva perché non aveva niente con cui giocare.
      Del resto i suoi genitori sono disoccupati.

      Paolino Pap

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    7. Paolino i tuoi nipoti sono fortunati.
      Tu sei uno zio speciale.
      Purtroppo però non sempre è semplice in particolare nell'età che tiene la pistolina.
      Eppure cerco sempre di raccontarle anche tramite le letture che ci sono bambini che non hanno nulla.
      Lei ha troppo ed è colpa mia.
      Al mare abbiamo conosciuto un senegalese che vendeva libri per bambini tipici della sua terra.Bellissimi.
      Lui ci ha raccontato molto di se ed io poi ho tentato di rispiegare a Noa cosa ci aveva detto e di come fosse arrivato in Italia.
      Uno dei libri racconta la storia di una mamma pipistrello, Noa ogni volta che prende il libro per leggerlo, ripetendo a memoria ciò che ha sentito da me, lo gira al contrario sebbene gli abbia spiegato che il pipistrello sta a testa in giù e quindi è giusto lasciarlo così.
      Su questa cosa c'è un gioco forza perchè lei insiste, ma pure io non mollo perchè quello che gli auguro è di riuscire anche lei a guardare le cose in modo diverso andando oltre le apparenze.

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    8. Mi viene in mente quando tua mamma, per questioni educative, ti ha regalato il Cicciobello nero.
      E tu non hai fatto altro che frignare perché desideravi quello biondo e con gli occhi azzurri.
      L' ariano.
      Ma i bambini sono bambini.
      E poi fare lo zio è semplice.
      Molto più complicato il mestiere di genitore.

      Paolino Pap.

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  22. E io non vedo l'ora che torni il fresco Marì...nonostante il caldo abbia latitato parecchio, per me è comunque già troppo :)
    Stivali, aspettatemi!!! :)))

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    1. Gioia, mica porterai gli stivali anche d'estate?
      La trovo un'usanza terribile...

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    2. Oddio...in piena estate no... :)
      Ma uno stivaletto sfoderato e scamosciato beige, fino a giugno, può andare???? ;D

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  23. Un periodo stressante anche per me, ci vogliono vacanze e tanto relax.
    Saluti a presto.

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    1. Appena rientrata da tre giorni di vacanza che mi hanno rimesso in sesto. O quasi....
      Grazie Cavaliere.

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  24. Qui quando non c'è il gatto i topi ballano!

    Ahahahahah

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  25. I topi approfittano della gatta in giro a spendere soldi in eccedenza del suo lauto stipendio.
    Ma quanto avete speso in totale nel fine settimana?

    Ahaahahahahah

    Paolino Pap

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    Risposte
    1. Abbastanza soprattutto per lo shopping.
      Del resto non c'ho un cazzo da fare...

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    2. Ho appena pubblicato il nuovo post.
      Prendi la calcolatrice su...

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)