AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

13 luglio 2014

Where the streets have no name



Oggi mi va di parlarvi di una delle più belle canzoni scritte da Paul Hewson (Bono Vox) e pubblicata nel 1987 all'interno dell'album degli U2  - THE JOSHUA TREE.

Fu il terzo singolo tratto da quel lavoro, che contribuì enormemente a farli diventare la più grande rock band di tutti i tempi.
(Lasciatemi quel briciolo di fanatismo che mi sembra necessario per celebrare il mio gruppo preferito ahahahah).
Il brano è accompagnato da un video divertente girato sul tetto di un edificio di Los Angeles. Nulla di nuovo a dire il vero visto che era una chiara citazione dell'ultimo concerto  dei Beatles girato live sul tetto della loro casa discografica, la Apple Records, alla fine del percorso comune nel 1969.
L'evento scatenò un delirio nelle strade sottostanti causando non pochi problemi di ordine pubblico.
Fatto oggi? Sarebbe lo stesso!


E' una canzone nata come un inno all'uguaglianza. Perché tutto nasce dalla reazione che le parole di un amico che gli sta descrivendo Belfast, suscita in lui.
Bono riflette su come spesso in città provi un senso di claustrofobia; sente la voglia di fuggire dalla metropoli e andare in luoghi dove i valori della città e quelli della società non ti soffochino.
"Interessante" storia: a seconda della strada in cui una persona vive, puoi sapere non solo a quale religione appartenga, ma anche quanti soldi guadagna; l'importante è su quale lato della strada si abiti, ad esempio più una casa è situata in alto sulla collina (parametro di riferimento per Belfast) più è costosa e più sei ricco. Più in generale, a seconda della posizione, del nome della strada o del suo lato, sai chi hai di fronte.

Meglio di una dichiarazione dei redditi resa pubblica.


E allora ha scritto una canzone pensando  ad una città con strade senza nome.

Che  è un invito.
A cercare qualcosa di nuovo, senza vincoli o schemi. Universale, che vada bene per ognuno di noi.
E alla luce di quanto succede oggi nel mondo poi, non sarebbe male riuscire a creare qualcosa di così rivoluzionario.
Se solo lo si volesse. Ma i nostri schemi mentali non ce lo consentono.
Troppa importanza hanno i nomi, il luoghi e i lati. E non solo.
Molta di più di quello che in realtà siamo noi.



I wanna run
I want to hide
I wanna tear down the walls
That hold me inside
I wanna reach out
And touch the flame
Where the streets have no name
Ha...ha...ha...
I want to feel
Sunlight on my face
I see the dust cloud disappear
Without a trace
I want to take shelter from the poison rain
Where the streets have no name


Where the streets have no name
Where the streets have no name
We're still building
Then burning down love
Burning down love
And when I go there
I go there with you
It's all I can do

The city's aflood
And our love turns to rust
We're beaten and blown by the wind
Trampled in dust
I'll show you a place
High on a desert plain
Where the streets have no name

(... stiamo ancora costruendo e l'amore sta infiammando, e quando io vado lì, ci vado con te, è tutto quello che posso fare. Le città diluviano e vedo il nostro amore trasformarsi in ruggine, siamo sbattuti e spinti dal vento, ridotti in polvere, ti mostrerò una distesa desertica, dove le strade non hanno nome...)






Nota della blogger: anche la figaggine di Bono in questo video mi risulta universalmente riconosciuta...

33 commenti:

  1. grande canzone come lo sono loro!

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    1. Allora erano immensi.
      Oggi un po' adagiati sugli allori.

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  2. Quando i versi di una canzone non hanno nulla di meno di quelli di una poesia d'autore.

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    1. Esatto. Questa e molte altre.
      Ciao Costantino.

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  3. Credo che gli U2 abbiano un debole per i luoghi pubblici, se non erro il video di Beautiful Day era ambientato in un aeroporto. Questa non è tra le mie canzoni preferite ma è sicuramente un evergreen.

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    1. Sì a loro piace il contatto con la gente.
      Ma tra la prima e la seconda canzone che hai citato c'è una bella differenza.
      PS: immagino quali siano le tue preferite. Dammi un po' di tempo che ci arrivo.

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    1. Tra i più belli dei loro.
      I miei preferiti restano Achtung Baby e Rattle and Hum.

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  5. Che canzone triste, Mari, in un momento che per te dovrebbe essere felice...

    Quando parla di pioggia avvelenata è impossibile non pensare ai bombardamenti ed alle vittime di questi giorni.
    Giorni in cui le strade perdono il loro nome e diventano cumuli di macerie...

    Unico spunto allegro: uno che si fa chiamare Bono come ti aspetti che sia? nessie.

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    1. Sai nessie, non la trovo triste.
      Ci vedo una speranza di fondo, nei passo in cui lui dice di volersi allontanare dai luoghi soliti, ormai perduti e volere ricostruire insieme alla "sua persona" una vita migliore.
      Certo se la rapportiamo al presente e facciamo paragoni può essere perfino deprimente.
      In quanto al mio momento beh, si vivacchia. La felicità e altra cosa.
      Per quel che riguarda il suo nome d'arte ci sono parecchie versioni che girano.
      Di certo non era per la bellezza (leggi figaggine) all'epoca della costitizione del gruppo.
      Se non ricordo male prende spunto da un negozio di strumenti musicali.
      Abbraccio.

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  6. la toponomastica però ha il suo perché...

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  7. Eh, è vero... spesso i nomi creano le sbarre delle immense gabbie in cui siamo confinati.

    Moz-

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    1. Che poi i nomi li scegliamo noi...

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  8. mi ricorda un bellissimo mese della mia vita

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    1. Era un mese wow?
      (termine molto in voga negli '80).

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  9. Ciao Mari (posso chiamarti così?),
    grazie per la spiegazione sulla storia di questo brano, mi fa sempre piacere imparare cose nuove.
    Penso che il problema della canzone, come hai detto tu, non sta tanto nella geografia ma nella conformazione a cui siamo educati sin da piccoli.
    Se noti appena nasce un bambino cercano di incastrarlo in schemi preconfezionati impedendogli di ragionare con la sua testa e quando lo fa viene emarginato, trattato male.
    Non ci siamo, c'è troppa strada da fare e pochissima voglia di percorrerla, come cantavano la Mannoia e Fossati "ah che sarà...".
    Baci!

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    1. Certo che puoi chiamarmi così!
      Maledetti schemi a cui ci costringono gli altri in un primo momento e a cui poi ci conformiamo noi per comodità o per superficialità.
      Eppure nasciamo come esseri unici.
      Ti abbraccio e buona giornata.

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  10. Non conoscevo Bono, non conoscevo gli U2 (ne ho sentito parlare), non conoscevo la canzone del video e non sapevo di questo loro exploit (si comprenderà penso data la mia età) ma, credimi Marie', quando ho visto il video ed ascoltato quella musica mi son sentito come avessi almeno 60 anni di meno.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Ah, meno male...
      Ne hai sentito parlare:-)
      Una sferzata di energia eh Aldo?
      Bacio grande amico mio.

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  11. Forse mi sono fatta influenzare dal frammento che hai tradotto.
    "Vedo il nostro amore trasformarsi in ruggine, siamo sbattuti e spinti dal vento, ridotti in polvere..."
    Se l'alternativa è il deserto, o un labirinto di strade senza nome, non la vedo tanto bene.
    Vabbé, sto facendo le scarpette alle mosche.
    Tanto per stare sul nazional-popolare: "Una terra promessa, un mondo diverso dove crescere i nostri pensieri..." ;-)
    ***
    Non trovi che Bono da giovane abbia una vaga somiglianza con il Liga d'annata (tranne che per l'abbronzatura)? nessie

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    1. Lui dice che le città così come sono con tutto quello che ne consegue possono mettere a rischio il loro amore, impoverirlo, distruggerlo. Meglio fuggire in un luogo deserto, senza schemi e influenze, dove ricostruire e rigenerarsi.
      Ecco come ho interpretato io il pezzo.
      Di mio eh...
      ++++
      Ma nessie, Bono era molto più bello di Liga da giovane. Non fosse altro per lo sguardo ceruleo che ti mandava in estasi.
      Invece il Liga con il tempo si è dato una sistemata. All'inizio non era tamarro, di più!
      L'unica cosa in comune, secondo me, sono i capelli lunghi!
      Bacio!

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  12. Non mi hanno mai fatto veramente impazzire. Nasco "progressive" e oggi sono molto più un tipo Coldplay (si lo so, la vecchiaia sbraga...)

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    1. Quello dipende dal "gusto" musicale, certo. Ma sei io dovessi scegliere non avrei mai dubbi tra loro e la brutta copia (ovvero i Coldplay). Bacio Franco!

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    2. Brutta copia?!?!?!? Oggi stai dando i numeri nè!!

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    3. Yram, i Coldplay hanno scopiazzato di brutto, brutto, brutto.

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  13. Ho provato a googlare "Ligabue da giovane" e poi su "immagini". Sorprendente.
    Sarà pure stato tamarro, ma se penso a come andavo conciata io a quel tempo...
    Fortuna che son sempre stata allergica alle foto!
    +++
    Giusto per fare almeno un commento in topic:"i nomi sono quella cosa che ci permette di immaginare ciò che ancora non abbiamo veduto, di raccogliere l'essenza di ciò che vediamo e conosciamo e di risvegliare il ricordo di ciò che non vediamo più".
    Il che, detto da una che ha cambiato nick un numero imprecisato di volte, è tutto dire. ;-)
    Bacio e buona giornata! nessie

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    1. Vero, ahahah una roba inguardabile quelle foto.
      Per non parlare della cose più oscena, le camicie e gli stivali.
      Roba che quando i primi anni lo guardavo alla tele, chiudevo gli occhi e ascoltavo le canzoni. Il mio senso estetico rifiutava l'immagine!

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  14. Sia messo agli atti che la Mari ha detto che il Liga era tamarro!!
    (l'amore per gli U2, che te lo dico a fa!! Il miglior ricordo dell'estate 1994, il falò in spiaggia e due ragazzi di Vercelli che con chitarra e voce intonavano "One").

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    1. One love, One life.
      Tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
      Io ai tempi dei falò però, cantavo Rino Gaetano e Lucio Battisti :-)

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  15. Ciao Mari!
    li adoro da sempre la loro musica è divina ho tutti i loro cd che conservo come cimeli e me li rispolvero ogni tanto beh..tantissimo dai e mi da sempre la stessa emozione ascoltarli che robbbbba ghgh
    Bacio amica!

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    1. Amica bella, ma mi dici come fai a conciliare gli U2 con Vasco?
      IT'S IMPOSSIBLE.
      Ahahah
      Bacio tesoro, sai che scherzo.

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  16. Eccolallá ghghghgh
    Sapevo che me lo avresti chiesto ma ormai dovresti sapere che sono variegata, Vasco lo porto con me dai tempi della gioventù mica lo posso abbandonare nè e comunque rimane sempre il mio preferito in assoluto
    Certo che lo so che scherzi quando ci si vuol bene ci si intende al volo e i difetti quasi non si notano haha
    Buona giornata gioia bella! Un bacio 😘🌺☕️

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)