AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

07 febbraio 2015

Giudizi Universali.





Samuele Bersani - immagine presa dal web



Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote, ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace. Liberi com’eravamo ieri dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori
come Mastroianni anni fa come la voce guida alla pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già...
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l’odio
Torre di controllo aiuto, sto finendo l’aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più…
Vuoti di memoria non c’è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia
piccolissimo particolare: ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone
togli la ragione, lasciami sognare lasciami sognare in pace
Libero com’ero stato ieri ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
come Mastroianni anni fa sono una nuvola fra poco pioverà
e non c’è niente che mi sposta o vento che mi sposterà
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più
non ci sei più non ci sei... più.
(Samuele Bersani - 1997)


Quando sentii la canzone per la prima volta, ne rimasi stregata.
Un testo da macerare e sublimare.
Quanta verità in parole dure e realistiche.
Quanti omuncoli indegni che ci girano attorno, uomini o donne che siano.
Quante copie, quanta gente che non ha coraggio delle proprie idee e delle proprie azioni e preferisce adagiarsi nelle culle create dagli altri.
Quante delusioni se si ama davvero. E se si è gli unici ad esporsi. 
Quanta vittoria, nel momento in cui cogliamo  la debolezza del nostro rapporto d'amore se malato e riusciamo ad affrancarcene.
Fuori dal tunnel a vederne  la pochezza.
Liberi.



Inutile aggiungere che la ritengo una delle più belle canzoni italiane mai scritte, vero? Tra le mie prime dieci assolute.

49 commenti:

  1. Ecco mi hai fatto venire in mente che nel 2004 passai un fine settimana no anzi un weekend pasquale a Bologna e Ferrara. Di quei giorni ricordo due cose, una non si può dire e ll'altra che in via San Vitale lo vidi insieme ad una tipa ed era altissimo sicuramente tra un metro e novanta e due metri

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    1. O per lo meno così mi sembrò

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    2. ti sembrò...è 175 :)

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    3. Vabbè, è che io sono poco più di un metro e mezzo....

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    4. caspita....chissà se puoi svelarmi il mito sulla storiella dei nani :P
      (secondo me eri troppo distratto dalla cosa che non puoi dire)

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    5. Anzi guarda mi sono rimisurato. 1 e 49. La cosa che non posso dire è perchè va bene essere pornoromantico ma certe cose proprio non è corretto dirlo

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    6. Mo' capisco la storia del cuore vicino al buco del culo...

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    7. La storiella dei nani pure io... e Bersani ( Samuele ) è alto poco più di un metro e settanta. Forse ti sembrava magro perché vestito di nero. Il nero "smagra". Alla mia altezza insomma.

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    8. E se non fosse stato lui ?

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    9. Bisogno di occhiali?

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  2. Ne colgo e ne condivido bene il significato, ma ho un po' di repulsione per questa canzone! Perdonami cara Mariella, non so perché mi da proprio fastidio il ritmo XD

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    1. Pier, repulsione? Addirittura ;) Puoi per favore spiegare il ritmo XD all'amico Jacoponi ahahah

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    2. Purtroppo mi innervosisce, non so come spiegare ma è come una cucitura che ti da fastidio XD

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  3. Non conosco -naturalmente- la canzone. Ignoro il significato di "ritmo XD" e in fondo posso proprio farne a meno, ma le parole sono belle. Sembrerebbe una poesia se non di fossero le ripetizioni tipiche delle canzonette, il ritornello insomma.
    Tanti anni fa -tantoni- mi chiesero di scrivere dei testi per farci canzoni. Rifiutai dopo breve pensamento. Col tempo mi chiesi perché lo avessi fatto e non capii. Credo di averlo capito adesso, ma forse sbaglio. Un limite all'omponderabile va asempre lasciato.
    Ciao, sorella maggiore
    della sorellina
    di Maria.

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    1. Questa "canzonetta" è stata premiata nell'ambito Premio Lumezia anno 1998 come miglior testo letterario. Tra i giudici la nostra Fernanda Pivano.
      Tu non sei da ripetizioni, ma pure con quelle capita di scrivere capolavori.
      Ciao ENZO.

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  4. inutile dirti che è un cantautore che apprezzo molto, anche se la mia preferita è " le mie parole"
    ma i suoi testi sono sempre molto curati, vedi per esempio anche " lo scrutatore non votante"...mi piace la sua pacatezza, nel dire anche verità pungenti.

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    1. Ciao SYLVIA. La mia preferita è Spaccacuore. Tra le ultime apprezzo molto En e Xanax.

      "Se non ti spaventerai con le mie paure,
      un giorno che mi dirai le tue
      troveremo il modo di rimuoverle.
      In due si può lottare come dei giganti
      contro ogni dolore
      e su di me puoi contare per una rivoluzione.
      Tu hai l'anima che io vorrei avere."

      Lo trovo molto vicino al mio cuore. Nella sua dolcezza e allo stesso tempo nella sua inclemenza.

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  5. Tutto mi sarei immaginato a questo mondo, tranne che il vecchio e caro Bersani, deluso dalla politica, si buttasse nella musica leggera! ;-(

    * * *
    Buona serata, amica mia e scusa se non
    sono aggiornato sulle nuove proposte.
    ^__*

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    1. La denominazione d'origine controllata è quasi la stessa: l'omonimo deluso dalla politica è emiliano; il cantautore è romagnolo.
      Nessun problema amico caro.
      Solo una cosa: Samuele Bersani canta e soprattutto scrive, da vent'anni; e dobbiamo a Lucio Dalla la sua scoperta. Non lo considererei per nulla una "nuova promessa" ma una cantautore di valore all'interno del panorama discografico italiano.

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    2. Naturalmente so bene che esistono due Bersani; ho provato a fare una banalissima battutina ^__*

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    3. Ma l'avevo capito Nigel e mi ero divertita col paragone. Comuque hai una moglie che è sempre un passetto avanti... fattene una ragione ahahah

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  6. Non ascoltavo questa canzone da molto tempo, l'ho fatto adesso seguendo il testo che hai riportato. Davvero parole meravigliose, quasi una poesia. Mi piace meno la musica, ma è questione di gusti. Buon week end Mariella, qui è caduta un sacco, ma veramente un sacco di neve, più che Carnevale pare di essere in pieno Natale!! More

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    1. La musica e il ritmo è sicuramente questione di gusto MORENA. Per me invece, completa in maniera mirabile la canzone. Neve pochina qui; tanto sole oggi...
      Spero meglio da te.
      Un bacio.

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  7. Davvero bella questa canzone! *__* Da ascoltare e assimilare come hai scritto tu.

    Buon week end Mariella! Un abbraccio ^^

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    1. Ciao GLO'. Assimilandola il giusto, ti accorgi di quanta verità in parole apparentemente semplici.
      Una buona domenica, amica bella.

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  8. Conoscevo già questo brano, ma non ci avevo prestato molta attenzione.
    Devo dire però che, riascoltandolo, il testo è risultato molto interessante, così come il motivo orecchiabile.
    Un forte abbraccio e a presto ;-)

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    1. Cara GIOVY, a differenza del tuo compagno sei sempre sul pezzo!
      Davvero un'amica da tenersi stretta.
      Un abbraccio a te.

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  9. E'una canzone che sento molto mia.

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    1. Sì penso che possa fare quest'effetto. Anche per me è la stessa cosa.
      Un bacio SARA.

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  10. Bersani lo sento dai tempi di Chicco e Spillo, hai voglia se conosco le sue canzoni.
    Questa è una delle mie preferite ma devo dirti che adoro anche Spaccacuore, Cattiva e quella sui coccodrilli di cui non ricordo mai il titolo :-)

    Sull'interpretazione mi trovi d'accordo: esistono troppe persone che non sanno amare e ci avvelenano la vita.
    Evitiamole come la peste.
    Baci

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    1. Anche io MEL. Dalla prima ora, da Il Mostro per capirci.
      Io amo SPACCACUORE, la canzone più mia tra tutte quelle che ha scritto.
      Sai, fino a quando ci siamo dentro al collo, diventa difficile venirne fuori, dagli amori malati.
      Ma quando finalmente riusciamo a guardare oltre e ci riprendiamo la nostra vita, ecco che impariamo a starne alla larga.
      O almeno ci proviamo. Poi ci sono i casi in cui non s'impara mai.
      Un bacio grande.

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  11. Bruciato da Melinada... lo adoro dai tempi di Chicco e Spillo. Un cantautorare di lusso... @Melinda: Coccodrilli.. è proprio Coccodrilli il titolo.. ;)

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    1. Ti ha bruciato Melinda, FRANCO? Grande e direi quasi lussureggiante.
      Coccodrilli è coccodrilli. La prima volta che sono stata a NYC ci ho pensato a quelli che escono dalla doccia...

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  12. Se si è gli unici a esporsi...
    Già. Spesso, chi ama in modo totale, lo fa senza precauzione alcuna. Errore, grave errore.

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    1. Quanto dolore GIOIA.
      Purtroppo diventa difficile arginare gli errori quando non siamo ancora in grado di vederli.
      Bacio.

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  13. Mi è sempre piaciuta, una volta lessi il testo durante un piccolo evento!
    Da come so, è stata scritta dopo una storia non andata a buon fine...

    Moz-

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    1. MOZ, declamatore di Bersani...
      Fantastico.

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  14. Trovo i testi di Bersani molto cerebrali, mi intrigano parecchio. Mi tengo lontano da chi non sa amare, corro il rischio di diventare arido.
    Un abbraccio donnina dai tacchi a spillo :-)

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    1. E' bravo XAVIER. Io sto ancora imparando a stare alla larga da chi non sa amare. Non sono ancora in grado di captarli. E prendo di quelle cantonate...
      Un abbraccio a te, ragazzo bello.

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  15. Fantastico Samuele Bersani.
    Autore di nicchia per veri intenditori :-)
    Canzone bellissima con il tocco tipico di lui in quanto artista.
    Bravo come pochi.

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    1. Sai che una volta lessi un'intervista (forse Vanity) in cui diceva di non sopportare chi lo definiva un "giovane" cantautore e di nicchia. Come simpatia credo non sia il massimo. Lui difendeva il suo essere una conferma come autore.
      Io lo ritengo bravissimo. Ma come dici tu, rimane un artista per intenditori. Forse è il suo stesso carattere o la sua timidezza.
      Resta il fatto che scrive testi importanti e densi di significato. In cui molti di noi riescono a riflettersi.
      Ciao VERU, un bacio.


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  16. Ti ringrazio Mariellina di questa scoperta, perchè come abitudine malsana( ma anche il lavoro è colpevole) tendo più a trasferirmi all'estero che in Italia e questa è un'abitudine oscena....
    Non ho mai seguito molto Bersani, ma devo dire che questa canzone è bellissima, e quello che mi ha stupito maggiormente è il testo, che di solito nelle canzoni nostre, come in quelle straniere langue.....
    Una bella scoperta, quante cose da imparare da te amica preziosa..
    Bacio serale!

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    1. Vero, non c'è nessun cuore che fa rima con amore. Mi fa davvero piacere NELLA, di aver contribuito a farti conoscere meglio Bersani. Ma siamo quasi tutti, tendenzialmente, esterofili. Trascurando quanto di bello, unico e grandioso c'è nella cultura musicale italiana. Ma tu lo fai soprattuto per lavoro e la domanda di mercato impone tutto ciò che è straniero. A discapito nostro. Un abbraccio amica bella e grazie!

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  17. È un brano molto bello.
    Come bello è il libro che vedo sul tuo comodino: La casa tonda.
    Un sorriso per la giornata.
    Ti aspetto tra le mie pagine.
    ^__^

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    1. Ciao! Si' e' un bel libro. Grazie. Un abbraccio.

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  18. mamma mia ma questa canzone è del 1997?!
    ATTIMO DI SMARRIMENTO per me stessa che mi sento vecchia fesssss

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    1. Ma Pata!!! Ed io cosa dovrei dire? Ahahah

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)