AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

07 maggio 2015

La mia città.



Cartina del Feudo Benevento - immagine web




La mia città è il posto dove sto bene, dove il cuore è quieto e le strade sono lunghe strisce amiche che accompagnano i miei passi.
La mia città brilla di sole sposato a pietre antiche, che risuonano di echi poetici e tragici, di musica potente e di cantori epici mai dimenticati.
La mia città volge lo sguardo all'orizzonte oltre un arco antico che congiunge tutti i passi verso un'unica direzione: Roma.
La mia città è stata schiava di barbari, di re stranieri e di papi. Ma ha costretto al giogo la razza che dominava il mondo.
La mia città è in una culla, protesa verso monti e boschi di noci misteriosi e profani, dove si intrecciavano balli e canti sacrileghi.
La mia città avrebbe voluto un po' di mare, ma si è accontentata di un fiume in cui il figlio di un grande imperatore trovò la morte.
La mia città ha un cielo lucente e venti carezzevoli.
E' lì dove resiste il mio amore.
Ovunque sarò è il luogo dove vorrò tornare.
(Mariella S.)

                                                       La mia città: Benevento.

Teatro Romano - immagine web

immagini prese dal sito di Benevento foto web - Rocca dei Rettori
immagini prese dal sito di Benevento foto web - Corso Garibaldi 
immagini prese dal sito di Benevento foto web - Cinta muraria Longobarda
immagini prese dal sito di Benevento foto web - Chiesa di Santa Sofia
immagine presa dal sito Benevento foto web - Fiume Calore
immagine presa dal sito Benevento foto web - Piazza Roma
immagine presa dal sito Benevento foto web - Arco di Traiano



52 commenti:

  1. Ci sono stata un paio di volte ed ogni volta che ci ripenso mi viene un grande sorriso, perché ho fatto mille foto alle mura di cinta e alla Rocca, entusiasta perché avevo studiato la sua storia tramite il corso di Storia Medievale in uni! Mi ricordo che c'era tanto sole e che mangiai un gelato buonissimo, e intanto fotografavo ogni pietra!
    Guarda tu il destino! Ora potrò associare te e il ricordo di questa bellissima città, entrambe fonti di buonumore e dolcezza! :-) un abbraccio forte!

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    1. Ma dai! Io avevo scritto una gran bella tesina sulla mia città del resto giocavo in casa... Bella e luminosa, ricca di storia e di cultura. Un gioiello
      Campano poggiato in una valle. Così pregna che ad ogni passo ti imbatti in una meraviglia. Vedesti l'Hortus Conclusus alle spalle del centro storico? A Benevento difficile capitarci per caso... Allora ti aspetto per la terza escursione in compagnia di un Cicerone di tutto rispetto! Bacio e buona giornata G.

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  2. Io ci sono stato una volta per lavoro tre o quattro anni fa ma tutte 'ste code delle foto non le ho viste!

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    1. Sei stato chiuso in quattro mura tutto il tempo? Perché solo così si spiega la tua distrazione! La città e i suoi tesori sono tutti a portata di sguardo ...

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  3. legata indissolubilmente alla tratta Caianello - Benevento. Un tempo una striscia arida di cento chilometri senza un benzinaio, un'uscita, un bar, una fontanella, un cacchio di nulla; ma che permetteva a chi era indirizzato verso la Puglia, di saltare a pie pari l'ingorgatissimo nodo stradale "napoletano".
    Per questo quando arrivavi a Benevento era come se sbucassi in Paradiso..

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    1. Ahahah verissimo: la strada infinita. Io la prendo al contrario per andare a Roma da mia sorella e risparmiarmi l'inferno napoletano. Però dai: Benevento e' un piccolo paradiso :-)

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  4. stupenda! ci sono stata.... un'incanto!

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    1. Ciao LORY LORELAY, benvenuta!
      Sono sempre molto contenta quando scopro che la mia città è conosciuta ed amata.
      Grazie per averla definita un incanto. Davvero così.
      Un abbraccio e a presto!

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  5. Bellissime parole per descrivere la tua città!
    Belle le parole per raccontare delle streghe ;)

    Moz-

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    1. le "famigerate" streghe di Benevento.
      Che dici Moz, ci scrivo un post? Mi solletica troppo l'idea...

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  6. Complimenti Mariella, un brano bello e toccante!
    Un caro saluto da me e dal Guardy ;-)

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    1. Libera subito il Guardy o ti denuncio per stalking, bruting, leghing e imbavagling... ;))

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    2. Mi accodo a Franco per la denuncia: qui rivogliamo il GUARDY!!!
      Sembra scomparso nel nulla mentre tu GIOVY ogni tanto fai capolino tra un blog e l'altro!
      Dove lo hai rinchiuso?

      ahahah grazie amica bella per essere passata...

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    3. Siamo ancora in giro.. In questi giorni, il Guardy è un po' preso, ma penso che a metà mese si rifarà vivo.
      Bacioni ;-)

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  7. Cara, Benevento è un gioiellino e poi vi producono il liquore Strega (con i relativi torroncini, di cui vado matta :-P). Questo dettaglio fa sì che assurga a vette inimmaginabili per me. Io abito poco lontano dalla tua città ma ci vado raramente. Perché, mi chiedo? Mah... Io ho un amore/odio per la mia città, che è Napoli, da cui sono fuggita letteralmente ma che mi manca...strane sensazioni... Un bacione (ma si trova il liquore Strega a Milano o è un nostro prodotto di nicchia?)

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    1. Il liquore Strega, essenziale per dolci e dolcetti. I torroncini al cioccolato, alla mandorla, al caffè. E altre prelibatezze di cui dobbiamo ringraziare il Cavaliere Alberti.
      Ma come, sei vicina e non ci vai quasi mai? Che bella scoperta ROSSASTRA cara... Non immaginavo fossimo conterranee.
      Sai io AMO la mia città e AMO Napoli. Nonostante le sue debolezze e le sue contraddizioni. Ci sono appena stata, e ho passeggiato a lungo su via Caracciolo mentre il sole mi accarezzava dolcemente.
      Il liquore Strega si trova ovunque e pure i dolcetti :-)
      Ti abbraccio amica cara.

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  8. Ci sono nata e non l'ho mai visitata: sin da piccolissima sono andata ad abitare altrove.
    Grazie per le foto, ho avuto un tuffo al cuore...forse, anche se non la conosco, in qualche modo non posso non sentirla anche un po' mia!
    E poi è proprio bella!

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    1. Ciao FORTUNATA!
      Anche tu, così vicina, altra bella sorpresa. Sai, penso che la città che ci ha dato i natali, in un modo o nell'altro è indissolubilmente legata al nostro cuore. E sono contenta se con il mio post, ti ho regalato una piccola emozione.
      Bella lo è: BELLISSIMA.

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  9. Io spero di visitarla anche perche'da quelle parti furono deportati i Liguri Apuani, ne parla Livio.
    Quindi cara Mary mi sa che tu sei un po'apuana come me. E in effetti ci assomigliamo!

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    1. Ricordo bella SARA, che me ne avevi già parlato di una nostra comune origine.
      E come dici tu, già Tito Livio ne parlava, della deportazione dei Liguri nel Sannio. In Ab Urbe Condita. Anche se ultimamente ho letto di contestazioni sui dati lasciati dallo storico romano.
      Concordo pure col fatto che siamo simili. Con il "ceppo" comune.

      Belle, dentro e fuori.
      Ti abbraccio.

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  10. Grande dichiarazione d'amore per la tua città! Bellissime le foto, viene voglia di visitarla!
    Io non sono affatto legata alla mia, anzi... XD
    Un abbraccio e buon week end!!! ^_^

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    1. E dire che venticinque anni fa non vedevo l'ora di scapparmene via...
      Curiosa di sapere qual è la tua!
      Baci GLO'

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  11. Una città è bella quando ogni angolo di strada conserva la memoria della tua vita e a volte la memoria diventa Presenza.

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    1. Ciao GUS. La memoria come presenza. Mi piace.

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  12. Saresti tu la strega di Benevento? ahahahahah
    1941, viaggio Civitavecchia.Roma.Benevento-Foggia per andare a trovare mio fratello, caporale di artiglieria prima che partisse per l'Africa. Fermata del treno a Benevento. Enzo aveva sette anni e fece tutto quel viaggio col naso appoggiato al ventro del finestrino. Ricordo campagna, campagna, campagna, niente altro.
    1959. viaggio Civitavecchia-Roma-Benevento-Foggia-Lecce. L'allievo ufficiale di complemento Enzo a 25 anni va a raggiungere il proprio battaglione pieno di curiosità, ma tutta notte dorme insieme agli altri coscritti. Al mattino un romano fa: "A regà semo arrivati in Africa" Fuori dal finestrino una immensa distesa di terra rossa, arsa dal sole, nemmeno un albero. Mamma mia, dove ci hanno mandato?
    Passato tante volte dalla tua città, mai fermato un momento, mai ero in macchina però. Tu eri nella mente di Dio, nemmeno in quella di tuo padre, che altro pensava.
    Ben arrivata, sorella grande.

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    1. Uhmmm no, non credo di essere una strega. Un amico comune mi ha definito "fata" e mi piace molto di più. Però la storia delle streghe beneventane affonda le radici in tempi lontanissimi e oscuri. Prima o poi racconterò qualcosa, mi affascina da sempre questo passato.
      E così l'hai solo sfiorata la mia città. Descrivi bene i dintorni, tanta campagna, verde, silenzio e zone montuose. Molto più gradevole della terra lucana e pugliese, giusto un po' più in là...
      Abbraccio ENZO.

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    2. Ho dimenticato di dire che la tua città è piena di storia e che mi riprometto di visitarla, ho ancora tempo io!
      Naturalmente non penso che tu sia una strega, però al tuo posto diffiderei degli omuncoli che ti definiscono "fata".
      "Fata"! Ma guarda un po'. A Roma si grida "a fataaaa!" dietro a una bella gnocca che ti sculetta davanti. Mai deto fata a una donna, strega sì di sicuro, come non ho mai chiamato tesoro amore gioia la mia femmina, o AnnaMaria.
      Quello fanno i cornificatori infedeli incalliti, in modo di non cadere mai in errore nei momenti di spinta intimità pronunciando con la propria moglie il nome dell'altra. Te l'immagini il casino?

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    3. Sei pronto per una bella strigliata ENZO? Perché hai definito omuncolo un amico comune che conosciamo bene e che mai e dico mai avrebbe usato il sostantivo "fata" se non nell'eccezione migliore del termine. Sei stato molto distratto nelle ultime settimane e non ti ho più visto sul blog di Nicola; per cui credo tu ti sia perso molto compreso delle risposte che ti sono state date. Sullo stesso post per ringraziarmi di essere andata alla presentazione del suo libro, aveva usato quel termine. e mi sono sentita onorata.Ora cospargiti il capo di cenere e vai a leggerti i post del nostro amico fino a quando non trovi quello di cui ti parlo. E sarà l'unico aiuto che ti darò :-)

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    4. In quanto ai romani e alla loro attitudine a dare della "fata" alle fanciulle che passeggiano davanti ai loro occhi, diciamo che sono fanno parte di quelle "abitudini" che gli uomini italiani non vogliono perdere. Meglio un "fata" detto davanti che qualcosa di molto più spiacevole tra le mura di casa.
      Mio marito mi chiama amore. Non penso lo faccia perché è un cornificatore infedele incallito. Penso lo faccia perché mi ama. Semplicemente.

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    5. Piano piano piccola, io non volevo offendere nessuna, tantomeno te. Mi è già successo una volta di usare un'espressione poco idonea e di creare un casino e questo mi basta e mi avanza, Io ho molte cose da fare, anche troppe, e il mio PC è andato in malora. Ho il portatile col quale non ho un rapporto brillante e che ancora sto studiando.
      Quindi, che tu te la sia presa d'aceto per la "fata" mi dispiace e ti chiedo scusa. Avevo invece letto il commento e annetto pure io- e poi non ho connesso. La storia del chiamare amore dolcezza et similia dipende da tipo a tipo. Io non mi ci vedo, ma qualche altro lo fa di continuo. La storia del momento di intimitàè una vecchia goliardata, ma meglio dimenticarla. Vuol dire che dovrò stare attento e pesare le parole da adesso in poi. Tutto ok! Cosa non si fa per un'amicizia cui si tiene.

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    6. È saltato qualcosa, come sempre. Proverò a ricostruire.
      "Avevo invece letto il commento" segue così; "tuo e la risposta dello zio, ma non avevo fatto caso a questo fata. Comincio ad avere qualche annetto pure io"
      Ecco, adesso deve essere chiaro.
      Per concludere: che tuo marito ti ami non lo metto in dubbio; che ti chiami amore lo vengo a sapere da te.
      Io amo AnnaMaria da una vita e la chiamo AnnaMaria. Si può fare così e così.
      Ciao sorella maggiore della sorellina di Maria.

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    7. ENZO caro, scherzavo. Mi sono divertita a punzecchiarti un po' visto che sei uno come me. Quando hai qualcosa da dire la dici e basta.Parti come un treno e non ti fai problemi. Solo che non sapevi io mi riferissi a Nicola e sai, guai a toccarmi gli amici. Lo avrei fatto pure per te.
      Fondamentalmente a poca importanza come appelliamo chi amiamo. Ma sono sicura che l'amore è forte e sedimentato. Questo è quello che conta. E' anche raro al giorno d'oggi non credi?
      Un abbraccio circolare.

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    8. Me lo avevi già spiegato e di ciò ti ringrazio: non riesco a dormire bene se penso di avere mancato di rispetto ad una persona cui tengo. Tu stessa l'hai chiamata "esondante sincerità", ricordi? Ma appunto qualche volta esonda e poi ci galleggiano cadaveri.... Ma io sono così e non rinuncio ad esserlo, magari dopo chiedo scusa e se l'altra è intelligente tutto fisce lì. Se invece non lo `la questione si complica....
      Mi preoccupa adesso quel tuo "abbraccio circolare". Vorrà mica dire che tu mi veda nella tua fantasia tondo e panciuto come il guardiano e che quindi ti occorra tutta l'ampiezza delle tue braccia per potermi decentemente abbracciare? Sono attualmente alto 1,79, esattamente tre centimetri in meno dei miei anni ruggenti. Allora pesavo 78 chili, oggi ne peso 83, quindi tranquillizzati, ce la fai con un soave gesto e senza tanto sforzo.....
      Ciao sorellona, a presto

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    9. L'abbraccio circolare è quello che preferisco. Non ha nulla a che vedere con la "stazza" di chi abbraccio; lo dico per far capire a chi lo dedico che lo stringo con tutto il cuore, intero.
      Ciao ENZO.

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    10. Guarda che lo avevo capito....ma mi piaceva troppo la battuta....
      Abbraccione circolare anche il mio, allora, come il tuo.

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  13. Ci sono stato una sola volta a Benevento, per una gita scolastica quando andavo alle elementari, però conservo ancora un bel ricordo! Poi mi ha sempre suggestionato il mito delle streghe, una città davvero molto bella!

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    1. Beh, tu sei vicino RENTO. Mi convinco sempre di più a raccontare qualcosa dei canti e balli attorno al noce di Benevento di alcune antenate, ahahahah

      Sono contenta ti sia rimasto un piacevole ricordo!

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  14. Bello interessante e ben documentato questo omaggio alla tua città.
    Buona domenica ti abbraccio
    enrico

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    1. Ciao ENRICO! Ti assicuro che pur essendo belle, le foto non riescono a rendere giustizia ai capolavori della mia città.
      Un abbraccio e buona domenica sera.

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  15. È bello ricordare le proprie radici!
    Le tue affondano a Benevento, una terra ricca di storia e molto antica, come le mie affondano a Parigi che è una città altrettanto antica e bella :)
    Ciao donnina dai tacchi a spillo

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    1. Sono d'accordo. Radici e memoria, tutto quello di cui abbiamo bisogno per non dimenticare ciò che siamo. Anche la tua città è bellissima e molto evocativa. Ma i tuoi concittadini un po' meno, in onestà. Ne conservo un cattivo ricordo.
      Ciao XAVIER, ragazzo bello.

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  16. Ciao Mari!
    Bella città che ho visitato più di 40 anni fa,purtroppo le foto che avevamo scattato con l'allora macchina fotografica Polaroid non mi permettono di poterla rivedere ed è un vero peccato perché come te mi piace di andare a ravanare nella scatola dei ricordi,si rivivono tutti gli "attimi" vissuti
    Un abbraccio grande!

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    1. Ma davvero CLAUDIA? Sei stata nella mia bella città? Ne sono contenta! Hai smarrito le foto? Ma allora ci devi tornare, magari d'estate quando anche la tua amica potrebbe essere in città e farti da cicerone. Come te, adoro riguardare le vecchie foto, mi immergo nei ricordi del passato e nei sorrisi di allora. Tutto mi sembra di nuovo a portata di mano e da vivere. Come se il tempo non fosse mai passato.
      Un abbraccio grande a te e buona domenica sera.

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  17. Splendida testimonianza di amore per la propria città.
    Un sorriso per la giornata.
    ^____^

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  18. A Benevento non sono mai stato, ricordo però la storia del nome, che inizialmente era proprio "opposto", Maleventum, poi a seguito di una battaglia epica fortunata e vittoriosa contro Pirro venne cambiato :)

    Un abbraccio a te, è bello amare la propria città :)

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    1. Era detta Maleventum da Malocis parola Osco-Sannita. Altra leggenda dice che faccia riferimento al suo fondatore. Diomede, che scappato dalla Grecia arrivò fin nel Sannio e fondò la città. Dal greco Malòeis che in eccezione dorica significa "gregge di pecore, con specifico riferimento alle campagne dei dintorni che erano piene di greggi di pecore e capre. Nel genitivo Maloentos. I Romani trasformarono in Beneventum dopo la battaglia da te MAURI, ricordata.
      Sai, davvero non capisco chi riesce a rinnegare le proprie origini. E qui ci sarebbe tutto un capitolo da aprire...
      Abbraccio a te.

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  19. Bellissima dichiarazione d'amore.
    In effetti non so come fai a tornare nella grigia Milano dopo essere stata in posti meravigliosi come solo il sud ci sa donare.
    Per la tua indole però Milano offre molto da un altro punto di vista.
    Baci Mari

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    1. VERU, non lo so neppure io. Non ci si abitua mai...
      Ma come dici tu, Milano mi offre cose che altrove sognerei...
      Ti bacio.

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  20. Marie', come non amare una città come la tua Benevento. La meraviglia del Teatro Romano, quella dell'Arco di Traiano e tanto altro ancora (ho fatto una visita su Wikipedia) fanno di Benevento una gran bella città ed hai ragione a parlarne così liricamente bene.
    Quale mare scegli o sceglievi per trascorrervi le tue estati? Tirreno o Adriatico?
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Mi fa piacere se ho stuzzicato la tua curiosità.
      Il mare lo amo tutto. Sia il Tirreno che l'Adriatico. Da bambina e da ragazza mi sono equamente divisa: estati ad Ostia Lido si alternavano con estati tra Vasto e Marina di Lesina.
      Un abbraccio caro ALDO.

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  21. Bel reportage Mariella complimenti
    Maurizio

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)