AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

23 dicembre 2015

La dolce ballata del muschio e del Natale.






Attraversano il bosco in fila indiana. Quattro berretti di diverso colore. Avanti al gruppo due spalle massicce e tanta sicurezza.

Berretto Rosso avanza decisa, conosce bene la strada, fatta e rifatta molteplici volte negli anni passati. Fa freddo e si avvolge la sciarpa del medesimo colore, almeno tre volte attorno al collo. Ha guanti bianchi e rossi fatti di lana pesante che riscaldano bene le sue mani fredde.
Ogni due minuti si gira per controllare il resto della truppa, ha il passo veloce e sempre timore di andare troppo avanti.

Berretto Blu insegue a fatica. E' esile, incerta nel passo. Avvolta in uno sciarpone dello stesso colore guarda fisso a terra per paura di incontrare ostacoli. Non ama quelle spedizioni e sarebbe rimasta volentieri a casa, al caldo. 

Berretto Verde canticchia ad ogni passo. Ha lo sguardo irridente e burlesco. Si perde osservando tutto quello che lo circonda e la sua risata e le sue battute sono contagiose. L'oggetto delle sue burle è spesso l'ultima della fila.

Berretto Azzurro, dietro tutti, è imbronciata. Sopporta gli scherzi continui di berretto verde e oltretutto ha un freddo porco. Guarda il resto del gruppo che la precede, vorrebbe fermarsi e aspettarli lì. Certo e poi? Potrebbe perdersi e allora preferisce continuare. Non molla mai.

Spalle Massicce si ferma, ha individuato il posto giusto, il verde brillante e la consistenza giusta.
Berretto Rosso adagia la cassettina di legno portata con sè accanto all'albero che delimita il punto.
Tutti e quattro si guardano e piano, seguendo le indicazioni di spalle massicce, colgono bei pezzi di muschio profumato. Lo osservano e cercano di tirare zolle quadrate e più regolari possibile. Sono attentissimi perché già pensano a come utilizzarlo e dove posarlo al rientro.

Poi la discesa è facile. 

Arrivano a casa con un trambusto infinito. Le voci si accavallano mentre cercano di spiegare  a Dolcezza Profumata quello che hanno trovato e cercando ognuno di loro di appropriarsi il merito di avere colto i pezzi migliori. Dolcezza li osserva sorridendo. Toglie loro tutti i berretti. E accarezza le teste di diversi colori, una ad una. Poi li porta lì dove sta nascendo il presepe di quell'anno.
Delicatamente posano le zolle ognuna al posto giusto. Un profumo intenso di bosco si spande per tutta la casa. 
Il cielo è già posato, ad ogni stella corrisponde una lucina. La carta roccia ha formato colline e montagne. Il muschio viene a completare il paesaggio. Poi i pastori del nonno verranno presi dalla loro bella scatola e inseriti ognuno al suo posto, come ogni anno.  
Cappello Rosso dai riccioli indomabili pretende il suo laghetto, colpa di tutti i libri che legge. Ma Jo March andava a pattinare sul lago ghiacciato ogni Natale, perché non ci può essere anche nel suo presepe? Difficile farle capire che un lago in Africa è come un miraggio, con ochette e papere poi, assolutamente impossibile. Ma lei non cede e si farà il laghetto con lo specchio che dolcezza usa per truccarsi. 
Cappello Blu invece, vuole la neve. E senza aspettare alcuna replica corre in cucina e  prende una manciata di farina dalla dispensa. Ne vede così poca che almeno ci sia nel suo presepe.
Cappello Verde poi, vuole indiani e cowboy. E pure il ranch. Ottiene che due indianini si affaccino sulla collina quasi a vegliare la famiglia nella capanna.
Cappello Azzurro vuole un mare di angeli. Di tutti i colori, con abiti leggeri e mani giunte. Li piazza ovunque dicendo che nella vita non se ne ha mai abbastanza.




E' tutto pronto mentre giunge la sera.
Si provano le luci e magia... una pioggia di colori ad intermittenza, illumina la stanza e la scena. 
I quattro berretti di diverso colore rimangono in piedi a lungo, a bocca aperta. 
Ogni anno è lo stesso, le lucine si riflettono risplendendo nei loro occhi. Le guance arrossate, il sorriso che aleggia sulle labbra di ognuno di loro. Cantano sussurrando parole antiche.

Spalle Massicce e Dolcezza Profumata, li osservano dalla retrovia.
Quanta fatica quei bambini e quanta gioia. 
Vorrebbero che istanti come quelli potessero durare per sempre.
E sarà così  fino a quando quei Natali prenderanno vita nei racconti di Berretto Rosso. 
Che sa bene quanto la scrittura sia potenza e memoria.


Buon Natale a tutti voi amici miei.






32 commenti:

  1. Scommetto che tu eri quella col berretto azzurro, anche se per via della neve potresti essere stata anche berretto blu. Tre femmine! Che culo vostro pad....scusa, berretto rosso. Io prima una femmina, poi un'altra pisciona -aiuto!- poi un pisellone, poi un altro. Io felice, AnnaMaria incazzata come bufala furiosa. Adesso so: gli voglio tanto bene a tutti e due ma se fossero state femmine sarei stato l'uomo più coccolato di tutti, ma ste cose si sanno troppo tardi e noi maschietti vogliamo l'erede, colui che porta avanti il nome, beati noi!
    Passa un bellissimo Natale Mariè ma nun te 'mbriacà.

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    1. Io ero berretto rosso, esatto. La prima della fila. Tre femmine e un maschio in casa. E mio papà (con mamma) ci adora tutti. Ma le femmine io credo, lo hanno fatto penare di più dell'unico maschio. Ahahah è ancora lì a lisciarsi le ferite dopo tanti anni. Tante battaglie vinte o perse chissà. Hanno fatto la storia della nostra famiglia. Ma quando colgo il suo sguardo su ognuno di noi riesco a sentire tutto l'amore e tutto l'orgoglio. Lo stesso sguardo,sono sicura, che hai anche tu quando osservi i tuoi. Magari di soppiatto pensando di passare inosservato. Ma non è così. Grazie Enzo, io auguro a te e ad Annamaria di passare un periodo di feste sereno accanto alle persone amate. Ti abbraccio fortissimo!

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  2. buon natale Mariella. ti voglio bene.

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    1. Ti voglio bene anche io Francesco. Buon Natale.

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  3. si avvolge la sciarpa del medesimo colore, almeno tre volte attorno al collo
    o era piccina piccina o indossavi uno sciarpone enorme :D

    Auguri di buone feste (^_^)

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    1. Mia mamma ha la passione del lavoro a maglia. Ci faceva delle sciarpe chilometriche. Per di più io ero una bimba magrissima e piccina. Puoi quindi immaginare l'ingarbugliamento attorno al collo ;) Auguri Michele, ti abbraccio forte.

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  4. Bellissimi questi tuoi Auguri *__*
    Buon Natale Berretto Rosso, un abbraccio forte! ^_^

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    1. Bellissima tu, cara Gló! Buon Natale a te ricambio l'abbraccio.

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  5. Si è vero.. di angeli non se ne ha mai abbastanza.. Buon Natale Mariella... ti voglio bene anche io..

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    1. Assolutamente sì, non sono mai abbastanza! Ti abbraccio forte Franco, passa un periodo di feste sereno!

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  6. Un toccante racconto sui trascorsi di una fanciullezza semplice e genuina, vissuta con intensità e rivissuta, attraverso la scrittura, con dolce nostalgia.
    Buon Natale, cara Mariella, fatto soprattutto di serenità ^___*

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    1. Buon Natale a te caro amico mio. Grazie per il sostegno e per l'amicizia sincera. Grazie per tutto. Ti abbraccio forte!

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  7. dolce racconto, bei ricordi...una lacrima mi scende giù per il volto, non ho ricordi simili,
    ed è una mancanza che portò sempre nel cuore...
    ti auguro tutto quello che il tuo cuore desidera
    un abbraccio di cuore.

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    1. Cara Silvia, porterai sempre nel cuore la mancanza di ricordi d'infanzia belli e lievi come fiocchi di neve ma sono sicura che da adulta ne avrai saputi donare tanti a chi ami. E loro sapranno portarli con la stessa lievità nel loro cuore, come ho fatto io. Per cui sii contenta di ciò. E per tutto quel che c'è di bello nel futuro prossimo. Ti abbraccio forte amica mia, Buon Natale!

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  8. Molto simpatico questo tuo ritratto famigliare fatto in chiave natalizia.
    Felice Natale a te e ai tuoi famigliari
    Buone feste, un abbraccio
    enrico

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    1. Grazie Enrico! Buon Natale a te e ai tuoi cari. Un forte abbraccio.

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  9. Tanti auguri di Buon Natale anche a te e a voi tutti ;)

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    1. Grazie Pietro. Un augurio di Buone Feste serene a te e ai tuoi cari.

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  10. Sono auguri speciali, questi, fatti attraverso un racconto dolce, tenero, pieno di quei sentimenti che davvero sono (o dovrebbero essere) l'essenza del Natale. C'è davvero tanto calore, qui nel tuo post e, in generale, nel tuo spazio ed in te, ti ho sempre "palesato" quanto a me piaccia passare di qua e beh... oggi, facendoti tantissimi auguri di buon Natale, te lo confermo assolutissimamente :)

    Un abbraccio cara Mari :)

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    1. Mauri caro, grazie per le sempre bellissime e sentite parole che mi regali. Mi piace immaginare il mio blog come una casa accogliente e protettiva per tutti i miei amici. Figurati la gioia di vedervi tutti qui per gli auguri di Natale. Ti abbraccio fortissimo e Buon Natale. A prestissimo!!!

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  11. Mariella hai mosso un ricordo bello, della mia infanzia quando andavo a raccogliere il muschio. Ho ancora in mente il suono della lama sulla pietra, l'odore a sollevarne le zolle. Mia madre mi diceva di star fermo con i pastorelli e di non farli "camminare".... seeee, i kilometri hanno fatto in mano mia XD
    Insomma grazie!
    Ti abbraccio e spero che tu possa passare buone feste! E anche gli altri tre berretti :D

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    1. Ecco, al tuo ricordo del coltello che scava e del suo rumore, mi sono venuti i lucciconi. Che cosa si riesce ad evocare con le parole... Ahahah anche tu li facevi camminare? Anche noi, ogni giorno si ritrovavano in un punto diverso e non parliamo dei re Magi... Buone Feste anche a te ragazzo bello. Ti abbraccio forte!

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  12. Una testimonianza delicata e scritta molto bene, complimenti!
    Tanti auguri di Buon Natale, amica cara.
    Bacioni ;-)

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    1. Cara Giovy grazie di cuore. Passa dei giorni sereni accanto alla tua bella famiglia. Buon Natale, ti abbraccio.

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  13. Bello, bellissimo questo racconto che ti prende dalla prima parola fino all'ultima!!! E quel meraviglioso finale sulla scrittura che è potenza e memoria...
    Buon Natale, cara Mariella e un abbraccio grandissimo!!!

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    1. Ciao Annamaria, grazie di cuore. Le parole come la musica sono altamente evocative e potenti. Tu lo sai molto bene. Buon Natale, ti abbraccio forte!

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  14. Buone feste e grazieeee per tutto :-)

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    1. Caro Ernest, grazie. Auguri a te e alle persone che ami. Un bacino a Greta:)))

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  15. Sono di parte e lo ripeterei all'infinito ,ma un regalo così con lo zio Bruce che canta una canzone natalizia quasi dimenticata , è da manuale..Grazie tesoruccio mio, ecco un reglo graditissimo...
    Poi questo post che sa di magia e invece rispecchia la realtà degli" eletti" mi intenerisce, perchè mi ricorda mio padre che era artefice di queste magie e "incongruenze" ma che felicità!
    Posso mettere il cappellino viola ? Vengo anch'io!!!
    Buon Natale e tanto amore che ne abbiamo molto bisogno!

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    1. Sono contenta ti sia piaciuta la chicca, Nella. Ma non dubitavo eh
      Questo post credo smuova il bimbo e i ricordi di ognuno di noi.
      Arruolata col tuo bel cappellino viola.
      Buon Natale anche a te, pure se in ritardo, ma sono stata scollegata per un paio di giorni, ragioni familiari imprescindibili dalla festa!
      Bacio grande.

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  16. Son passato sull'angolo del sorriso ma non ti ho trovato, allora mi presento qui, non è ancora mezzanotte quindi gli auguri valgono ancora, mmmm mi raccomando eh, facciamoli valere hahahaha. Un abbraccione Mariella, Bello bellissimo super più il video, conoscevo solo la versione di Otis Redding.

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    1. Ciao Max!
      Sono passata dall'Angolo per augurare a tutti gli amici Buon Natale, ma in questi giorni non ci sono più tornata.
      Per cui grazie per la doppia visita, sono contenta sia piaciuto anche a te il quasi inedito zio Bruce in versione natalizia!
      Ti abbraccio forte.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)