AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

21 marzo 2016

VITA.










Attimi, 
immobili silenziosi scalini.
Leggeri come il sorriso trasparente di una mamma che abbraccia.
Pesanti, come il fiato di un ricordo che colpisce nel profondo.

Solitudine.
Inutile come lo sguardo posato nel vuoto.
Piena come il calore che irradia una certezza inevitabile.

Sostanza.
Chiara, luminosa come un campo di girasoli che flessuosi sostengono il sole.
Vera, alba lucente che riempie con un getto continuo.

Impegno.
Luce universale, sapienza irradiante quotidiana.
Forza, mistica miscellanea di valori imprescindibili.

Mi lascio cullare da lettere che formano l'intero mio mondo.


(@Mariellaesseci - tutti i diritti riservati)

30 commenti:

  1. ci stiamo dando alla poesia Mariè! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse farei bene a smettere...

      Elimina
    2. perchè?

      in risposta da me: "ma puoi cominciare, ci mancherebbe. occorre fare le cose solo con criterio".

      Elimina
    3. Non so, io scrivo perché mi scappa. Ma allo stesso tempo ho paura di annoiare gli altri. Non sono granché, io per prima me ne rendo conto.
      Forse dovrei continuare a scriverle su carta.
      Lasciarle al riparo.
      Ti ho letto stasera, di giorno non riesco a commentare.
      Ora ti dico.

      Elimina
  2. Comunque oggi nasceva Alda Merini.
    Io sono solo un pidocchio.

    RispondiElimina
  3. Continua Mariella, la poesia che conta è quella che viene dal cuore.
    P.S. avevo lasciato un commento sul post di ieri ma è sparito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Max.
      Come dicevo a Francesco, le parole scorrono da sole. Non so però se sia il caso di lasciarle qui. Potrebbero restare lì sulla carta, al riparo.
      Mi spiace per il commento. Non sono riuscita a trovarlo nemmeno nelle spam.
      Grazie.

      Elimina
  4. Che vuol dire che tu "sei solo un pidocchio"? Allora lo sono anch'io.
    Gli attimi "immobili come silenziosi scalini" è bellissima.
    Anche tu ti lasci "cullare da lettere che formano l'intero tuo mondo" e questo, credimi, lo capisco perfettamente. Capita anche a me.
    Bacio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non ho scampo. Le parole mi trovano sempre.
      Dove sei stato ieri?
      Un abbraccio.

      Elimina
    2. Le parole mi trovano sempre, e sempre mi salvano.
      E' una grazia.

      Elimina
    3. Sì è una grazia.
      Bacio Gioia.

      Elimina
    4. Dove sono stato? A casa fino alle 15,30 poi in Francia a fare spesa. Perché?

      Elimina
    5. Ma sul tuo blog no? Ad attorcigliar parole eheheh. Ma davvero vai a far la spesa in Francia? Conviene immagino ;)

      Elimina
    6. Dipende: alcuni articoli sono regalati rispetto ai prezzi tedeschi, per esempio l'acqua minerale in confezione da 6 bottiglie per 1,5 litri, costano la metà esatta e ci sono sempre sconti. Per esempio il caffé in grani di ottime marche -tutte le migliori italiane ad esempio- costano mediamente il 20% in meno. Per esempio il pesce che giovedì è freschissimo e costa il giusto, mentre in Germany arriva dalla Spagna e dalla Tunisia e costa carissimo. Ad esempio le baghette di pane tipico francese -anzi qui è alsaziano ancora più gustoso- e il vino dove c'è da scialare e da scegliere.
      Ma non ti accostare alla frutta e verdura che ti pelano, senza contare che per le loro bilance occorre la laurea in ingegneria informatica per poterle usare, sai quelle che ti danno peso e prezzo senza il quale inutile che le porti fino alla cassa. Io e AnnaMaria ci abbiamo rinunciato. E non ti accostare ai prodotti igienici e di bellezza femminili. Per farti capire una tintura di gran marca per capelli costa in Germania dai 6 agli 8 euro, in Francia minimo 15 euro. Considerato che voi donne vi ungete e vi spalmate sotto ogni latitudine tanto paga Pantalone la domanda è: ma quanto guadagnano sti francesi? Come noi, è la risposta. Ma le donne hanno più potere ecco tutto.
      Diventa francese Mariè, vedrai come ti scodinzolerà dietro il tuo bello e ti porterà pure pacchetti e pacchettini senza rompere le scatole come si azzarda a fare adesso.
      :-)))

      Elimina
    7. Non diventerei mai francese. E non ho bisogno di qualcuno che mi scodinzoli attorno. Che brutta immagine :-( Un abbraccio e Buona Pasqua.

      Elimina
  5. Ho visto dove eri ieri. Capisco.

    RispondiElimina
  6. Ieri (ormai :P) era la Giornata mondiale della Poesia!!! Quindi hai fatto benissimo a condividere con noi i tuoi versi ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prima o poi finisco il libercolo e poi me lo faccio recensire da te.
      Sii buona!
      Bacio.

      Elimina
  7. I versi sono sempre importanti, per il nostro cuore.
    L'augurio per una serena Pasqua.
    ^___^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che servono a calmarne i battiti.
      Un abbraccio a te. Grazie e ricambio gli auguri.

      Elimina
  8. Vita, che bello parlarne , crederci ancora, trarre linfa per tutto il nostro essere come la tua deliziosa poesia , piena di vigore forza e consapevolezza...
    Io? Fluttuo....
    Bacissimi tesoro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Crederci a volte è dura, visto le botte che si prendono.
      Ma la speranza vince sempre.
      Abbraccio Nella cara.

      Elimina
  9. e poi dicono che le onde gravitazionali non abbiano portato nulla di interessante

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più che onde a me sono bolle d'aria quelle che portano scompensi letterari ;)

      Elimina
  10. Ma come fai??? Buona Pasqua, tesoro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mica lo so! Buona Pasqua a te Silvana bella :)))

      Elimina
  11. Tantissimi auguri di buona Pasqua a te e ai tuoi cari.
    Marina

    RispondiElimina
  12. Grazie Marina. Una Buona Pasqua anche a te e alla tua famiglia. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  13. Un sorriso di passaggio per la ripresa della settimana.
    ^____^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie.
      I sorrisi fanno sempre bene.
      Un abbraccio.

      Elimina

Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)