AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

10 novembre 2016

A SINISTRA.

"Ho una semplice griglia di controllo per definire di sinistra una linea politica e un comportamento conseguente. I due aspetti vanno insieme: perché una linea politica sia di sinistra, occorre un comportamento personale corrispondente. Considero di sinistra l’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica, il sindaco di Barcellona, il sindaco di Napoli. È di sinistra la Carta Costituzionale.
Da noi in Italia ci si compiace della frase falsamente attribuita a Machiavelli : “Il fine giustifica i mezzi”. Ho esperienza del contrario: il modo con cui si perseguono i propri ideali, i programmi, lo stile di vita decide se il fine è degno di essere realizzato. La sobrietà, la modestia, il rispetto sono i modi, i mezzi che giustificano il fine da raggiungere.
Senza di questi, nessun risultato ha consistenza e durata.
Stabilita questa premessa, la mia griglia che setaccia una politica di sinistra discende direttamente dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino. Mi attengo alla trinità laica posta a loro fondamento: libertà, uguaglianza, fraternità. Una politica di sinistra persegue nei suoi atti pubblici e privati questi tre princìpi.
Libertà di espressione, di culto, di circolazione delle persone, di opposizione, di ricerca culturale, scientifica, di felicità: la libertà non è una condizione permanente. Anche in una democrazia formale può retrocedere, restringersi, opprimere. L’imposizione con la forza di un’opera pubblica contro la volontà della popolazione interessata, è un atto che degrada una democrazia a dispotismo. La minaccia alla salute pubblica di una qualunque attività produttiva degrada i cittadini a sudditi.
L’uguaglianza contiene ogni misura di giustizia: condizioni di pari accesso alla sanità pubblica, all’istruzione, alla difesa in un processo.
Detenere immigrati colpevoli di viaggio equivale a discriminare tra esseri umani, a smentire l’uguaglianza. L’uguaglianza non livella le sorti, ma le mette sullo stesso piano di partenza. L’uguaglianza è quel cibo detto manna, garantito a ognuno nel deserto, che prendeva in bocca il gusto desiderato dal nutrito. L’uguaglianza è la premessa della libertà.
Infine la fraternità: non è un diritto come le altre due. È il sentimento che permette la loro realizzazione.
L’ho conosciuta nelle lotte operaie, nei terremoti, sull’isola di Lampedusa, in Valle di Susa. La fraternità che serra le file è un sentimento spontaneo in condizioni di urgenza. Ma ha bisogno di essere educato in condizioni di normalità.
La fraternità decide la prassi di una persona e di una condotta di sinistra. Chi sperimenta questo sentimento è in migliori condizioni per fare le sue scelte di campo. Non è un’esclusiva di sinistra, la fraternità appartiene al genere umano, ma sta a fondamento di chi persegue nella sua società i principi di libertà e di uguaglianza, questi sì progetti di sinistra.
Se si è figli di un’unica coppia di origine, di un’Eva e di un Adamo, si è esposti al rischio di Abele e Caino. Contro le innumerevoli occasioni di conflitto, essere di sinistra migliora gli anticorpi e il sistema immunitario."
(Erri De Luca)





Ho trovato così completo ed esaustivo e così collimante con il mio pensiero questo articolo di Erri De Luca, che ho voluto farvelo leggere.

Lascio anche il link al suo blog per chi volesse approfondire.


36 commenti:

  1. brava, brava è bello parlare concettualmente di principi fondamentali, però occorre anche avere anche un volto, una faccia carica di carisma e fantomatico mistero e questo non è da tutti.
    per chi manca del prerequisito di base non è bene accodarsi a seminatori di vento, perché fragili son le cervici del nostro amato generoso immaginifico bobbolo, occorre sempre accompagnare i desiderata facilmente espressi nelle disquisizioni parolaie con piani economici semplici e di facile comprensione a tutti, quali quelli del partito degli under 70.000, l'unico capace con i suoi semplici programmi di pianificare una società in evoluzione progressista sostenibile

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    1. Sto prendendo lezioni che mi pare stiamo portando ottimi frutti.
      Del resto con tali maestri.

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  2. Mariella, questo è quello che ammiro di De Luca, cioè il parlar chiaro di un determinato argomento, negli ultimi venti anni o giù di li, le posizioni politiche di come era la disposizione in parlamento,Destra-Sinistra, non esiste più, o meglio anche se siedono a Destra o Sinistra, gli ideali non sono quelli di un tempo secondo me, a parte il fatto che i politici mi sembrano dei mercenari, si vendono al miglior offerente, hanno perso la dignità di rappresentanti del popolo e si sentono super partes! Loro sono giudici e carnefici, fanno leggi contro il popolo e fanno di tutto per renderci schiavi, ed è inutile cambiare il voto verso l'uno o l'altro lato perchè è la stessa minestra.
    Ti saluto.

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    1. La parola di Erri non è verbo. E' il suo punto di vista. Io gli riconosco una coerenza antica a cui non è mai venuto meno. In tanti anni di scrittura e prima ancora in tanti capitoli di vita.
      Concordo che essere di sinistra in questo nostro mondo, è un qualcosa di astratto senza più riscontro nella realtà da troppo tempo. Ma noi stessi ci perdiamo e barcolliamo. E ci vendiamo. Da recriminare abbiamo parecchio ma prima di tutto dovremmo fare i conti con la nostra coscienza.
      Un bacio Gaetano e grazie.

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  3. E’ un articolo interessante. Personalmente ho sempre detestato la frase: “Il fine giustifica i mezzi” la trovo falsa, egoistica ed è una scusa per giustificare ogni nefandezza.
    Buon fine settimana un abbraccio
    enrico

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    1. Quella frase è una porcata. Utilizzata dai "forti" che riescono ad esserlo con i deboli. Bestie ridicole e nefande che hanno sporcato il mondo.
      Un abbraccio a te Enrico e grazie.

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  4. Il fatto è che tutto quello che dice lo scrittore dovrebbe connotare l'Uomo, senza alcuna altra appartenenza. Sono un po' disillusa, sinceramente non credo che la sinistra possa fare la differenza ad oggi.
    Ciao Mariella, un abbraccio ^^

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    1. Anche io Glò, sono disillusa, perché, come dici tu, è l'Uomo colui che dovrebbe riconoscersi in una linea pulita tesa ad identificarsi, al di là delle ideologia. E farla percorso di vita. Questa sinistra, quella a cui siamo ormai dolorosamente abituati ,non farà la differenza oggi. E l'uomo attuale, valletto e schiavo, non cercherà di rendersi libero. Almeno per molto tempo. Non vedo via d'uscita, è questo quello in cui mi perdo.
      Ti abbraccio forte.

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  5. D'accordo su tutto, permane soltanto un dubbio, quello sul nostro sindaco: non giurerei sia di sinistra.
    Un abbraccio ^__*

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    1. Antonio, sicuramente tu hai un'idea più precisa del vostro sindaco, vivendolo. Io da lontano lo sento più vicino di molti altri. Forse io mi sbaglio, Erri che è di Napoli come te, mi pare più difficile. Beneficio del dubbio.
      Abbraccio.

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    2. Cara Mari,
      non basta che un sindaco sia contro l'attuale capo del governo per affermare che è di sinistra.
      Bisognerebbe stabilire (da fonti certe) quanto è aumentata l'occupazione giovanile, farsi un giro per vedere come sono ridotte le periferie, quanto dissestati i manti stradali, etc, etc.
      Scusa la puntualizzazione, ma per uno che vive la città con estrema attenzione le cose possono risultare differenti da come le vede un pur valido osservatore come De Luca.

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    3. Hai perfettamente ragione Antonio. Ma non è il fatto che sia contro l'attuale governo il motivo per cui De Luca (attento osservatore anche perché Napoli è la sua città oltre che la tua pur non vivendoci) lo ha definitivo di sinistra. Se accettiamo "di sinistra" come eccezione alla parola "integrità". Perché è di questo che stiamo parlando. Volendo avvicinarsi al suo ruolo di sindaco a me, e parlo per fonti "certe", risulta che durante il suo mandato molto è stato fatto per la città. E mi risulta per fonti certe perché parte della mia famiglia ci vive e non certo in zone centrali come potrebbe essere il Vomero, per fare un esempio. Se guardiamo all'immobilismo degli ultimi anni, e ai mandati precedenti, conosciamo benissimo lo squallore e il declino a cui eravamo abituati. Potrei partire dalla raccolta differenziata, inesistente fino al 2011. Che grazie al suo "porta a porta" e arrivata ovunque, dal centro ai vicoli. E questo senza alcuna risorsa esterna. Un percentuale in crescita del 67%. Come sappiamo era un punto molto doloroso che negli anni ha pesato come un macigno sull'opinione pubblica. Manto stradale rifatto per circa 50 km. E non è poco se pensiamo a nulla fatto dalle amministrazioni precedenti. Il progetto "Monumentando" che ha restaurato o sta rifacendo e ribadisco senza costi per la collettività, qualcosa come 27 monumenti di importanza, tra fontane, templi e mura cittadine. Il completamento di linee metropolitane che erano in attesa da trent'anni. Erano i miei anni universitari alla Federico II, gli anni in cui si avviavano i progetti. Per dire. A ruota l'occupazione giovanile non è poi più così un miraggio. Insomma, fermo proprio non mi risulta. Inoltre la sua presenza ha rallentato e indisposto la corruzione pubblica che per anni, lì come altrove, ha gozzovigliato. In ultimo ti dico quali sono stati i commenti di un gruppo di amici che qualche giorno fa è stato a Napoli per la prima volta. Gente del nord che partiva con la testa imbastita da immagini (stereotipate che conosciamo bene) e si preparava a una visita sul chi va là. " Una scoperta bellissima, città fiera, moderna, piena di vita e voglia di fare. Abbiamo girato, visto, ammirato, usufruito di servizi che non ci aspettavamo. Ci torneremo." Ecco per me questo è stato il più bel premio. Credo che in parte il merito bisognerà pur riconoscerlo alla giunta e al sindaco.
      Chiaro, non è che possiamo aspettarci miracoli. Per quelli a Napoli c'è ancora San Gennaro.
      Abbraccio.

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    4. Sui sindaci che hanno governato la città negli anni precedenti (e che conosco di persona) sono sostanzialmente d'accordo con te, anche se non sono stati del tutto inoperosi e il giudizio sul loro operato è inficiato dal gravissimo problema dei rifiuti, creato ad arte dalla parte politica avversa.
      Per quanto riguarda la gestione dell'attuale primo cittadino, per farsi un'idea attendibile, oltre a vivere a Napoli, bisognerebbe parlare (e io l'ho fatto) con la gente della periferia, coi piccoli imprenditori, i negozianti e gli affini, per capire se sono soddisfatti. Io non so chi abbia rieletto il signore in questione, ma non certo le decine di persone con cui ho parlato e francamente nemmeno io.
      Abbraccio e buona serata.

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    5. Mi fa piacere che abbiamo più di un punto d'incontro, a parte il sindaco. Il gravissimo problema dei rifiuti non è affatto stato creato ad arte da una politica avversa. Purtroppo la mia famiglia ed io, siamo stati testimoni oculari di ciò che stanziava per settimane sotto occhi e naso, mettendo a rischio la salute dei napoletani. Ed negli ultimi anni molto si è risolto. Certo, non usando la bacchetta magica ma agendo.
      Guardando infine ai numeri che hanno riportato De Magistris a capo della città, a me pare che le persone con cui hai parlato siano una minoranza. Ora non resta che aspettare e vedere dove porteranno i prossimi quattro anni. Spero si faccia ancora bene, magari a piccoli passi, ma bene.
      Abbraccio a te.

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    6. Spero di non apparire puntiglioso se do qualche numero, che conferma una sensazione piuttosto diffusa e cioè che a votare D.M: sia stata una precisa componente sociale della città.
      Egli insomma non ha vinto per la sua "rivoluzione zapatista", lo ha votato buona parte della borghesia medio alta e lo hanno votato i movimenti.
      In periferia ha perduto: Secondigliano (ha preso il 28,7%), San Pietro a Patierno (periferia Nord: 26,8%, qui è arrivato addirittura terzo) Pianura (periferia Ovest: il 34%, battuto di poco da Lettieri) San Giovanni a Teduccio (periferia Est: il 30,7%)
      In altre zone periferiche, ha ottenuto meno del 42,8% finale. A Piscinola il 34%, a Miano il 33%, a Chiaiano il 39%, a Ponticelli il 36%, a Barra il 36,7%, a Scampia il 38,5%, cui vanno aggiunti il quartiere Mercato (ex roccaforte di Lettieri) dove si è fermato al 33,5% e Posillipo (la Parioli napoletana) ha incassato il 34,5% dei voti, è stato comunque il più votato (Lettieri si è fermato al 34%). A Chiaia ha preso settemila voti e il 40%, Lettieri non è arrivato al 30%.
      Quindi, nei due quartieri bene della città De Magistris è stato il più votato.

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    7. Si sei puntiglioso. Ma nonostante i numeri di cui parli e l'idea che a votarlo sia stata solo una parte della città, è stata la stragrande maggioranza. Bisognerà quindi aspettare, per chi non lo ha votato, altri quattro anni. E ripeto auguro che dopo di lui ci sia qualcuno che continui il suo cammino.Una buona giornata.

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    8. ps: naturalmente su "sì sei puntiglioso" stavo giocando :)))

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  6. Grazie per avermi fatto conoscere il pensiero del tuo autore del cuore. Eccellente. A prescindere che a me stanno sull'uzzolo ste divisioni tra destra e sinistra come ci fosse uno spartiacque nel mezzo. Parlerei di progressismo e restaurazione o conservativismo, che non è una bestemmia come dire "di destra" che vuol significare essere fascisti, ma di chi e sono la maggioranza avesse paura del nuovo tanto per rinnovare, tanto per sotterrare ciò che altri hanno fatto definendolo obsoleto quando proprio non lo è.
    Il "liberté, egualité fraternité" della più nobile rivoluzione terrestre vale e varrà sempre fintantoché l'uomo sia al centro del programma universale come essere pensante e decidente il suo futuro cammino, e non il mezzo necessario al funzionamento del globalismo, colui che comperando le banane e pagandole mette in moto un meccanismo economico spicciolo e ristretto.
    Purtroppo abbiamo visto con le recenti elezioni in casa degli yankee chi ha prevalso: un venditore di banane e chi lo ha eletto? I soliti trinariciuti compratori di quelle banane. La ruzzola si è di nuovo messa in moto e rischiamo tutti di vedercela passare addosso a spalmarci sull'asfalto come sorci schiacciati appiattiti da uno schiacciasassi.
    E cosa fa adesso il nostro venditore di banane? Espone la sua merce deflagrando stronzate ad ogni ora della giornata.
    Lui NON è di sinistra. Vorrebbe cambiare la costituzione non per andare avanti a mano manca, ma per tornare indietro, al 1922.
    Ha dimenticato che la storia non retrocede, ma va in avanti. Pensa alla TV ed ai giornali, ma commette lo stesso errore dei sostenitori di Hillary: dimentica la rete. Apri facebbucche, Mariella, leggi twitter e vedi che aria tira per il nostro Jack Frusciante. Un grave errore sta commettendo il nostro venditore di banane, abbarbicato al cucuzzolo della sua montagna.
    Sei stata molto carina a tirar fuori questo pezzo di De Luca. Grazie.

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    1. Utopia Enzo, con molta probabilità. E non nego che io ci sono legata, come ai diritti dell'Uomo che riconosco nelle parole di De Luca. Vero, autore del cuore. Ma perché mi riconosco profondamente nel suo essere, nel suo volere, nel suo diritto di parlare e di andare controvento. Non asservendosi mai. Non negando il passato che gli appartiene con tutti gli errori fatti e con quelli che magari si faranno. Parole civili, parole libere.
      Parole che si vorrebbero ingabbiare. Parole per le quali lo si voleva condannare. Io nel mio piccolo essere di lenticchia ci provo come posso, anche portando il pensiero di altri come lui che condivido, qui sul mio blog.
      Poi, l'Italia si sta arrendendo. E io mi incazzo da morire. Si arrende alla vecchia idea di politica fondata sugli equilibri economici che stanno fallendo nel resto del mondo e che si vuole far passare come nuovi. Mascherando una rivoluzione per appropriazione indebita di potere, in una riforma costituzionale. Rendendoci schiavi e complici. Fino a che avrò aria e respirerò sarà NO. Perché decidere della propria vita e del proprio cammino è l'unico diritto che nessuno dovrà togliermi. Ed è l'unica utopia che sosterrò fino alla morte.
      Affanculo tutti.
      Intanto aspetto che tu lo legga il mio Erri. Che dobbiamo riparlarne a lungo.
      Ciao.

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    2. Mandami alcuni titoli di quelli che consideri più aderenti ai miei concetti di vita e di libertà che poi io li ordino via Internet. Grazie anticipato, bellissima.
      Ciao

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  7. Perché esiste ancora una destra e una sinistra? Per me personalmente hai descritto le qualità che dovrebbe avere qualsiasi essere umano per potersi definire tale.
    Bacioni e buon weekend cara.

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    1. Vero Marina, questo spaccato non esiste più. E come te concordo sul fatto che è dell'Uomo nella sua "eccezione" più alta, quello di cui dovremmo stare a parlare adesso.
      Un bacio a te cara.

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  8. "...Tutti noi ce la prendiamo con la storia
    ma io dico che la colpa è nostra
    è evidente che la gente è poco seria
    quando parla di sinistra o destra...
    ...L'ideologia, l'ideologia
    malgrado tutto credo ancora che ci sia
    è il continuare ad affermare
    un pensiero e il suo perché
    con la scusa di un contrasto che non c'è
    se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é"...
    Versi di Gaber ancora attuali, ormai la destra e la sinistra non esistono più, c'è solo un manipolo di buffoni privi di idee che si muovono sul palco Italia cercando di imbonire la gente. Dire che "il fine giustifica i mezzi" lo trovo aberrante, è la classica scusa che usata da chi vuole giustificare le porcate che combina.
    Buon fine settimana e un abbraccio!
    Ofelia

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    1. La canzone di Gaber è un manifesto. Sdrucito, umiliato, sbandierato usando la voce grossa ma il cuore chiuso. Lui voleva che le parole restassero cucite addosso alla gente. E invece...la gente non impara mai, non sente. Ascolta davvero solo ciò che fa comodo e quella frase che giustamente hai definito "aberrante" è un buon salvacondotto per giustificare nefandezze.
      Ti abbraccio ragazza bella.

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  9. Tutti valori nobilissimi che condivido in pieno cara Mariella:)oggi purtroppo,questi valori che dovrebbero essere propri di qualsiasi essere umano che voglia definirsi tale non vengono perseguiti nella stragrande maggioranza dei casi riducendosi a mere utopie...o addirittura venendo del tutto o in parte stravolti...lasciando l'amaro in bocca a chi assiste a tutto questo..
    Un abbraccio,un bacione grande e buon fine settimana:))
    Rosy

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    1. Cara Rosy, ma quando ci stancheremo di assistere?
      Lo so, sono frasi da rivoluzionaria, ma davvero è incredibile che si riesca a sopportare tutto questo e a chinare la testa per andare avanti accontentandoci. Io non ho le risposte, ma sono stanca.

      Abbraccio forte.

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  10. Cosa vuoi aggiungere. Nulla. Meraviglia e basta. :)

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  11. Non è un autore che cononosco, non mi attira e francamente non trovo originalità nel suo pensiero.

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    1. Il suo pensiero non è volutamente originale ma un pensiero antico di ampio respiro, che va oltre l'ideologia e l'indottrinamento.

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  12. Bell'articolo conosco Erri De Luca solo di nome, non ho mai letto nulla di suo.
    Purtroppo devo dire che per molti versi ha ragione - Non credo proprio che essere di sinistra migliori gli anticorpi ed il sistema immunitario ;-) ma il problema vero è che molti affermano di essere di sinstra senza poi esserlo realmente. In particolar modo in Italia oramai non esite più un reale interesse dei politici verso la popolazione ma solo parole ...... nei fatti finiscono sempre per dimostrare il contrario o quasi. Destra e Sinistra sono diventate una sola orribile cosa una miscellanea senza senso ........ Dove tutti i politici navigano cercando di tenersì abbastanza in mare ma senza fare alcuna fatica reale. E spesso senza mai porre in atto quello di cui parlano e riparlano a più riprese. Che tristezza

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  13. Con la frase il fine giustifica i mezzi a rimetterci sono sempre i soliti... ti dico chi????

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)