AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

07 marzo 2017

LE DONNE NON HANNO BISOGNO DI MIMOSE.

Ci sono donne…
E poi ci sono le Donne Donne…
E quelle non devi provare a capirle,
perchè sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio
che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto.
a bassa, bassissima voce. Perchè si vergognano delle proprie debolezze e, dopo
averle raccontate si tormentano – in una agonia
lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e
bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi
allontanarsi.
Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a
spogliarsi son brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perchè non sai
quanto gli occhi di una donna possono trovare
scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.
(Alda Merini)



Magari sarebbe meglio rispettarle tutti i giorni, le donne
Che di feste e di celebrazioni una volta all'anno, non sappiamo cosa farcene.
Cominciamo da qui.
Dall'amore e dal rispetto.

49 commenti:

  1. Io sono a posto con la mia coscienza. Conosco oramai tutti i punti deboli di AM, a memoria, mi basterebbe una parola per stenderla e questa parola -queste, sono più d'uno i punti debolissimi che cela ostinatamente, pensando che io abbia dormito tutto questo tempo e invece no- m'è venuta più di una volta la voglia di dirla ma ho taciuto. Perché? Perché sono un vigliacco? Perché amo il quieto vivere? Caquale Fulippu, io più casino c'è più mi sento bene, più vedo gente che cerca la porta per scappare più tirerei pietre. E allora? Perché la amo innanzitutto, poi perché ho imparato a casa mia da piccolo che la prima persona era mia madre, che la rispettavamo tutti. Io smettevo di giocare per starle vicino quando mi sembrava che si sentisse male. Così faccio con AM. CosÌ faccio con tutte quelle che sono DONNE DONNE.
    Lo so, voi donne in genere guai se vi accorgete dei punti deboli del vostro uomo. Sembra che non ne possiate fare a meno. Malgrado tutti gli sforzi dei super UOMINI UOMINI di elevarvi e farvi senrire le migliori un'educazione trimillenaria vi batte dentro come un martello: pensate che in fondo in fondo ci siete inferiori e fate di tutto, quando vi capita l'occasione, di darci una martellata sulla capoccia.
    Fa nulla. Volere bene sempre e rinunciare ad un amplesso se ci si accorge che la nostra donna è veramente stanca. Basta tenerla abbracciata, finché si addormenta. Magari la prima notte di matrimonio, come ho fatto io, eppure, ti garantisco, ero ingrifato come un porcospino ingrifato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. L'importante è che il seme del rispetto alberghi in te. Punti deboli o forti. Che voi ci conosciate benissimo ho i miei dubbi: non vi basterebbero un milione di anni😊

      Elimina
    3. No, bastano tre cose: amare veramente, essere acuti osservatori e che lei sia sincera.
      Non un milione di anni. Diciamo venticinque, perché durante gli anni della passione vedi poco assai; poi ci sono i figli da crescere; poi si cresce anche noi e ci si modifica tirando fuori ognuno il raschio di botte. Sarò onestissimo: lei ha capito me in meno di venticinque anni, diciamo otto. Io mi sono accorto che mi leggeva come un libro aperto e non mi sono sottratto alla sua lettura, non mi sono nascosto perché non si nascondeva lei.
      I litigi servono, ma sopratutto arrivano quando si è spontanei. Per evitare i litigi occorre molta falsità. Riflettici e mi darai ragione Esseci.

      Elimina
  2. io amo moltissimo questa lunga e delicatissima poesia di Alda Merini...
    concordo con te, andremmo amate tutti i giorni, e più che amate, rispettate, sarebbe bello fossimo sempre rispettate...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alda era una gran Donna oltre che una superba poetessa. Se si partisse dal rispetto in tutte le cose satemmi esseri superiori. Invece siamo solo uomini con la u minuscola. Bacio

      Elimina
  3. Le donne hanno bisogno di se stesse e di quell'uomo degno di tale nome. Quello chd è una parte di noi perchè in due si diventa uno. Un cuore, un'anima, una vita. Hanno bisogno di rispetto e amore.
    Le mimose, non uccidiamole tagliandole

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì le donne hanno bisogno di essere se stesse. Ma le prime nemiche sono le stesse donne, dalle cui mani passa la base di ogni apprendimento e spesso trascuriamo questo particolare.
      Le mimose stanno bene sul loro albero, concordo. Anche il mio piccolo alberello sul balcone sta benissimo ;)
      Bacio.

      Elimina
  4. si, di base hai ragione. poi adesso che l'8 marzo assomiglia all'uscita dalle gabbie, forse ancor di più. ma io dico sempre che male ci sia, a darla una mimosa....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo! Ho ricevuto una mimosa da mio marito, insieme al caffè. Che male c'è?

      Elimina
    2. Ma perché dico che fa schifo? Non mi pare... ritengo che sia un simbolo abusato e noi non abbiamo bisogno di simbolo una volta all'anno ma di #rispetto tutti i giorni.

      Elimina
    3. Cocordo con te Mariella. Rispetto ogni giorno, non un giorno di sospensione dalle violenze fisiche e psicologiche che la mancanza di rispetto portano.
      A parte che non amo il fiore di mimosa. Puzza. Poi, mimosa oggi e domani mi insulti perchè.... è inutile che faccia esempi, sono troppi

      Elimina
    4. @ Verbena: per prima cosa benvenuta sul mio blog. Come dicevo velocemente ieri, non ho nulla contro quel fiore, ma di sicuro contro ciò che rappresenta. Fiori e rispetto tutti i giorni non solo un giorno per lavarsi la coscienza. Che poi, chissà come mai non c'è la festa dell'uomo eh...

      Elimina
    5. @ Patri: Ho un piccolo albero di mimosa sul balcone e in questi giorni è in piena fioritura. Non mi dispiace che stia lì, mi dispiace che venga usato solo per darci un "contentino" una volta l'anno. Esempi? Ne potremmo fare fin troppi già.
      Ti abbraccio forte.

      Elimina
  5. grande scelta una poesia di Alda Merini! Io l'ho conosciuta era una donna eccezionale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alda Merini descriveva il mondo con parole di una tale semplicità e grandezza da rendere le sue poesie uniche. Una donna che aveva sofferto l'inimmaginabile. Chissà che cosa pensava di questa "festa"...
      Che fortuna Daniele, averla conosciuta. Pensa che io la vedevo spesso sui Navigli e una volta che era ferma al "suo tavolino" fui tentata di avvicinarla. Poi ebbi pudore e le sorrisi solamente, allontanandomi. Ero più giovane e timidissima. Mi sono sempre pentita. Del resto avrei voluto solo abbracciarla e ringraziarla dei suoi doni preziosi.

      Elimina
  6. Bellissima la poesia della Merini ^_^ Odio la mimosa, invece sostengo la celebrazione della Giornata internazionale della donna, che non è la festa commerciale che tutti dicono, così come Natale o Pasqua sono festività stupide se non sentite. Dipende da noi. E siccome ancora non se n'è parlato a sufficienza, evidentemente, occorre che una volta all'anno si gridi che le bambine hanno diritto all'istruzione, a non essere spose bambine, che le donne devono essere libere di dire no e non per questo violentate e uccise.
    Proprio perché manca il rispetto quotidianamente, occorre ancora farsi sentire; una giornata catalizza l'attenzione, certamente deve essere un'occasione non un arrivo.
    Un abbraccio! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Glò, non se ne parla mai abbastanza. Nel piccolo mondo dei BLOGGER, ognuno di noi ha fatto benissimo a puntare i riflettori su questo giorno, a modo suo. Parlarne è fare in modo che la luce non si spenga. Come continuare a farlo anche nella vita con piccoli passi giusti nella direzione del rispetto e della coerenza. Non potrei essere più che d'accordo con te.
      Abbraccio.

      Elimina
  7. purtroppo non si può generalizzare senza analizzare le tante eccezioni e poi ci sono un sacco di elementi caratterialmente disturbati ed altri molto subdoli che necessitano assolutamente di consumare assieme quei famosi 50 chili di sale da entrambe le parti, per non parlare di quell'enorme fascino del macio che affascina tante portatrici di vagina.
    Allora oggi niente fiori, ma solo opere di pene

    RispondiElimina

  8. AMORE RISPETTO E PARITÀ DI DIRITTI ALTRO CHE MIMOSE! Detto questo, offro anche un fiore a tutte le donne.
    Buon 8 marzo, un abbraccio
    enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Enrico, un grande abbraccio.

      Elimina
  9. Sono d'accordo con Glò, occorre ancora farsi sentire, allora ben venga una giornata per farlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Però lei ha detto che odia la mimosa :)))

      Elimina
    2. Oh la odio, eccome! XD (Sono terribilmente allergica, tendo a crisi asmatiche :P Ma a dirla tutta, un po' mi dispiace per lo scempio... preferisco comunque una pianta che i fiori recisi, senza essere talebana chiarisco!)

      Elimina
  10. Le donne infatti hanno solo il bisogno e il diritto di essere amate e rispettate ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Voi giovani, tenetelo bene a mente!
      Bacio Pietro!

      Elimina
  11. E comunque, nel caso, non fiori ma OPERE SCRITTE BENE :-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E facciamo presto a finire le NUOVE OPERE SCRITTE BENE :)))
      Ti abbraccio Nick.

      Elimina
  12. "E poi ci sono le Donne Donne"
    Grazie alla nostra Grande Poetessa che ci emoziona nel profondo.
    Ciao Mariella, e grazie per questo post.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E noi cerchiamo di esserlo sempre Donne Donne, come diceva lei.
      Ti abbraccio e grazie a te, cara Nou.

      Elimina
  13. Ottimo post Marcello, buon otto marzo
    Maurizio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio, chi è Marcello?
      Ahahah grazie Maurizio.

      Elimina
  14. Rispetto, considerazione e sicurezza. Abbiamo bisogno di vivere come persone e non sentirci animali braccati, è di questo che abbiamo bisogno, non di un giorno il cui significato è ormai stato dimenticato da molto tempo. Concludo verso di una canzone di Mia Martini:
    "Un ritratto di donna non si fa con
    due colori.
    E' un'idea da discutersi.
    Ti sorprende ma un'anima ce l'ho
    e posso anch'io volere o no, però.
    Io vedo e sento, lavoro e penso e il
    mio domani è un giorno immenso".
    Un Abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bella questa canzone, non me la ricordavo.
      Sai Ofelia, direbbe la Martini che "GLI UOMINI NON CAMBIANO". Ma dipende anche da noi, facciamo in modo ogni giorno di allenarli a cambiare.
      Ti abbraccio forte, bella e coraggiosa amica.

      Elimina
  15. Carissima Mariella,bellissimo il pensiero espresso in apertura al post:)io sono convinta che il rispetto e la considerazione nei confronti delle donne debba essere sempre e comunque presente e non solo un giorno l'anno..perché il rispetto e la considerazione è anche e soprattutto ritenere la donna un essere dotato di intelligenza,talento e capacità al pari dell'uomo,una persona che non va mai calpestata né sottoposta a violenza fisica e psicologica,una persona da trattare con dolcezza e al tempo stesso con rispetto e grande considerazione,perché lei merita questo!!!E tale atteggiamento dev'essere presente Sempre,ogni giorno e non unicamente in occasione di una festa oggi ridottasi ad un evento meramente commerciale del quale purtroppo si è perso il significato più profondo,l'essenza...e il valore originario.... come del resto è accaduto per tante altre ricorrenze...
    Un bacione grande e un abbraccio:))).
    Rosy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Rosy, condivido.
      Ritengo che la prima a non credere abbastanza in se stessa sia proprio la donna. Altrimenti non ci sarebbero così tanti uomini che la vedono come un essere "inferiore" e la considerano tale. Chi ha educato quegli uomini?
      Quante cose dovrebbero cambiare e purtroppo non cambiano mai...
      Scusa la dura riflessione, ma stasera non faccio altro che pensare a quanto siamo incapaci di aiutarci e sostenerci a vicenda e a fare gruppo.
      E questo si nota ovunque, sul lavoro e in famiglia.
      Ci saranno i cambiamenti che auspichiamo quando per prime prenderemo coscienza di noi stesse e del nostro valore.
      Ti abbraccio forte.

      Elimina
  16. Quando non sarà più un problema di "genere" ma di rispetto umano a prescindere... sarà un bel momento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedo lontano il traguardo, purtroppo.
      Ti abbraccio caro Max.

      Elimina
  17. Io sono un po'stufa di retoriche in generale, più che una festa è una passerella.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A chi lo dici, io mi sono proprio rotta...

      Elimina
  18. Sono d'accordo con te: un giorno l'anno è ridicolo, oltre che discriminante.
    Se si vuole rispettare una donna, una ragazza o una bambina lo si deve fare tutti i giorni e si deve iniziare sin da piccoli (messaggio per tutte le madri che vanno in brodo di giuggiole per il figlio maschio).
    Un abbraccio, Franny

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco. Il messaggio alle mamme mi sembra appropriato.
      Un abbraccio a te.

      Elimina
  19. Oh, sì! questa poesia meravigliosa. Grazie per averla ricordata. E grazie per aver ricordato di cosa le donne hanno veramente bisogno. Toccherebbe farlo sempre e ancora sempre.
    Un abbraccio Mariella :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Regina. Siamo noi per prime che a volte lo dimentichiamo. Sarebbe un nostro diritto. Più e più volte calpestato.
      Un bacio.

      Elimina
  20. Come sempre da Oscar, un post da manuale , un post da inquadrare, un post cosi vero da poterlo toccare....
    E poi la finale è la chiusura ideale per far capire che le donne esistono tutto l'anno, con uno sconto per quello non bisestile.
    Dormi bene adorabile amica mia,sogni dorati

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wow, allora sono io da 14 statuette, altro che Lalaland!!!
      Ahahahah grazie cara amica.

      Elimina
  21. Sono perfettamente d'accordo, le donne vanno rispettate sempre e non solo in una giornata.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esattamente così.
      Grazie Vincenzo, buona serata.

      Elimina

Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)