Questo è un post amarcord. Per creare l'atmosfera giusta ho messo su un vecchio disco dei Beatles: Magical Mistery Tour.
Perché i Beatles sono memoria per me e pure il filo conduttore di quasi sette anni meravigliosi passati assieme ad un gruppo di persone che in un un certo qual modo hanno cambiato la mia vita.
I blog di VF hanno capovolto e modificato parecchi dei miei passi. Mi hanno invitato a scrivere per la prima volta al cospetto di gente che non conoscevo, facendomi mettere da parte la mia riservatezza e timidezza, dandomi maggiore sicurezza e consapevolezza, facendo in modo che il me stessa scritto nero su bianco mi facesse meno timore e mi stimolasse a crescere, già, quella maturità che cerchiamo forse per tutta la vita.
Ma la cosa più importante è stato avvicinarmi agli altri, a chi era lontano da me oltre che per le differenze geografiche, anche per il modo di essere e di sentire, per i credo di ogni genere, costruendo quel piacere del confronto che non si è mai più spento.
Tante belle anime, sorrisi, persone che sono entrate a far parte della mia vita. E alcune ci sono rimaste cementando l'amicizia con un percorso di vita che ora è comune.
Altre, come facile supporre, sono state parte di una strada che inevitabilmente poi, si è divisa dalla mia.
Ma di tutti ho una grande malinconia, perché sembrerà assurdo, visto che ci sono stati anche momenti di battaglia cruenti, ho voluto loro un gran bene.
Quando si passa tanto tempo in luoghi in cui ci si racconta senza schermo e senza bugie è naturale cominciare ad appartenersi a volte nostro malgrado.
Succede quando ci si racconta così tanto e fino in fondo.
I blog di VanityFair.it sono stati questo: la nostra casa virtuale per un tempo che pensavamo potesse essere infinito.
E in una casa che è famiglia, capita di scontrarsi, per diversità di vedute e di scelte, per capriccio a volte, per testardaggine.
Si litiga e si fa pace, ma in fondo non si smette mai di volersi bene.
Tra qualche giorno quella piattaforma virtuale cesserà di esistere, ci sarà un nuovo direttore (anzi direttora) per VF Italia e un restyling del sito cancellerà tutto quello che conosciamo. C'è il dubbio, anche se Luca Dini ha detto che non succederà, di dove andrà a finire tutto quello che abbiamo scritto.
Tocca dire addio alla nostra casa tanto amata.
Ai giornalisti blogger che ci hanno sostenuto, supportato e sopportato, che ci hanno fatto ridere e ci hanno interessato e partecipato assieme ai loro post intelligenti, competenti, sempre motivanti.
Ma in particolare vorrei ringraziare:
Luca Fiorini di blog Retrò, incommensurabile ragazzo modenese imbattibile "crociato" dell'amarcord a cui mi presentai una vita fa con un "doppio wow" che gli piacque tantissimo e che ha fatto in modo che la "bambina yetterdei" potesse dare il meglio e il peggio di sé assieme ai suoi amici con vere e proprie scorribande tenute sul suo blog anche in sua assenza.
Luca Bianchini, che ho conosciuto proprio sulle pagine del suo Pop Up, in un primo tempo non capendo fino in fondo il suo modo di scrivere positivo e poi amandolo perché lui, il ragazzo torinese, è davvero così, la bellissima persona che poi ho avuto la fortuna di conoscere. Ora tutti i suoi libri sono nella mia libreria e mi auguro non smetta mai di farci sognare un mondo migliore.
Matteo Gamba del blog Diario di Adamo, che da giornalista esperto e intelligente quale è ha saputo trascinare quella massa di inclassificabili commentatori che navigavano un po' a vista nel suo mondo, con servizi e post in cui siamo riusciti a parlare di tutto e a prenderci pure un po' in giro che ci sta.
Francesca Del Rosso del blog Le Chemio avventure di Wondy. Perché lei è. E sarà la persona migliore che ho avuto la fortuna d'incontrare.
Luca Dini, blog Caro Direttore, il migliore direttore e giornalista che io abbia conosciuto, sempre corretto e coerente in tutti questi lunghi anni di condivisione. Ha trasformato la mia rivista preferita in un modello di settimanale che poi, è stato imitato da ogni altra testata giornalistica italiana, inutilmente.
Nessuno è riuscito a superarla. Giornalisti di livello superbo ci hanno raccontato la vita italiana, ci hanno portato con loro nei posti di guerra dimenticati da tutti perché è più comodo non parlarne, mentre loro non hanno mai smesso. Ci hanno fatto leggere pezzi di narrativa eccellenti, e introdotto con semplicità in mondi che noi non avremmo mai potuto conoscere così bene se loro non fossero stati così bravi. Ora lo aspetta la missione di rendere tutte le testate Condé Nast Italia migliori di quello che sono. Sono certa che riuscirà nella sua impresa.
Ma qui, nel mio angolino di mondo, non posso fare altro che dire a lui e a a tutti i suoi collaboratori quanto bene ho loro voluto e continuerò a volere. Come ha detto nel suo ultimo post: IL BENE NON FINISCE.
Grazie di cuore Luca.
Grazie di cuore a tutti voi. E agli amici dei blog di VF.
Vi vorrò bene per sempre.
Mariella.

