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19 dicembre 2020

SABATO DI POESIA: ESSERE VIVI DI SHUNTARO TANIKAWA

Tratto da Interno Poesia 

Essere vivi

essere vivi ora

vuol dire avere sete

essere abbagliati dal sole fra gli alberi
ricordare all’improvviso una melodia
starnutire
tenerti per mano

essere vivi
essere vivi ora
vuol dire minigonna
un planetario
Johann Strauss
Picasso
le Alpi
vuol dire imbattersi in tutte le cose belle
e poi
essere attenti e opporsi al male che vi si nasconde

essere vivi
essere vivi ora
vuol dire poter piangere
poter ridere
potersi arrabbiare
vuol dire libertà

essere vivi
essere vivi ora
vuol dire un cane che abbaia in lontananza ora
la terra che sta girando ora
da qualche parte il primo vagito che si alza ora
da qualche parte un soldato ferito ora
è un’altalena che dondola ora
è l’ora che passa ora

essere vivi
essere vivi ora
vuol dire il battito d’ali degli uccelli
vuol dire il fragore del mare
il lento procedere di una lumaca
vuol dire gente che ama
il tepore della tua mano
vuol dire vita

(1971) 

Poeti giapponesi (Einaudi, 2020), a cura di M. T. Orsi e A. Clementi degli Albini


NOTE SULL'AUTORE

Shuntaro Tanikawa è nato a Tokio nel 1931.  È tra i poeti contemporanei giapponesi più apprezzati al mondo. Ha composto più di sessanta opere poetiche e oltre alla poesia che vi posto oggi, leggendo la sua biografia, sono rimasta colpita dalla grande versatilità in molte arti, compresa la musica e i fumetti. Ha tradotto i Peanuts in giapponese e composto una canzone per uno dei film di animazione più belli degli ultimi anni: Il castello errante di Howl.  Che sia estremamente musicale lo si capisce dai suoi versi, sembrano composti per essere cantati da amanti. Della vita, così come dell'amore.