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20 settembre 2018

INGE FELTRINELLI: STORIA DI UNA PASSIONE.








La notizia è arrivata come una folata di vento improvvisa, in questa fine estate che stenta a tingersi d'arancio.

Ed io sono rimasta lì, muta e immobile.
Ho pensato che non sono riuscita a conoscerla e lo desideravo da tanto tempo.
Eppure ci saremo pure sfiorate in questa città che non ci ha dato i natali  ma che amiamo immensamente.

Io mi sono chiesta come potevo fare a dirle grazie per tutte le parole che mi ha regalato in questi anni.
Allora ho provato così e spero che, ovunque sia, le piaccia.

È bella Maria col sangue che perde e il vino che lo rimpiazza e i capelli neri che mi fanno il solletico sul collo e la bocca che per fare bum,bum, si apre e si chiude con la mossa dei baci. Per imitare il rumore del cuore manda baci al buio. Restiamo alla finestra, intanto sale la frenesia degli spari, Montedidio prova le micce, fa salire la polvere dei colpi. Arrivano da lontano, dalla marina, Rafaniello nel suo ripostiglio sta scaldando le ali, Maria è ora di salire, ci stacchiamo dalla finestra, il bumeràn si sposta dalla costola del cuore.
(ERRI DE LUCA MONTEDIDIO)

Clara rimase lì finché l'aiutante non l'ebbe sollevata fra le braccia con la stessa commovente tenerezza con cui l'avrebbe sollevata per attraversare per la prima volta la soglia di casa se fosse stata la sua sposa. E non poté muoversi finché non furono apparse le prime luci. Allora scivolò fino al suo letto, sentendo dentro tutto il silenzio del mondo. Il silenzio la occupò interamente e non parlò più fino a nove anni dopo, quando tirò fuori la voce per annunciare che si sarebbe sposata.
(ISABEL ALLENDE - LA CASA DEGLI SPIRITI)

L'amicizia di due uomini è più forte di una preghiera, si, ma quando compare Anna e sorride nel sole, allora già in quell'amicizia qualcosa si è incrinata, perché io sono di Anna e Carlone sente che già nel pensiero io lo tradisco, perché un amico vero non sarà mai di una donna, una donna è sporca e insudicia persino le preghiere e Carlone sa che domani Anna sarà più forte di lui.
(LUCIANO BIANCIARDI - LA VITA AGRA)

"Malaussène, lei non dà le dimissioni, sono io che la scatto fuori! Puzza più del suo cane, Malaussène, parla del cuore con una disinvoltura che dà la nausea! È una merda d'uomo, un ipocrita che la vita spazzerà via senza che neanche me ne accorga, fuori dalle palle, perdio, e si aspetti il conto dell'ufficio devastato!
(DANIEL PENNAC - LA PROSIVENDOLA)

Scrivo questa storia perché le persone che ho amato sono morte. Scrivo questa storia perché quando ero giovane avevo una grande capacità di amare e ora questa capacità di amare sta morendo. Ma io non voglio morire.
(AMOS OZ - MICHAEL MIO)


La cosa certa è che era bella. Ma non era una bellezza né tipica né classica, Ciò che possedeva era un'aurea attraente. Sì, più che bella era questo: maledettamente attraente. Poteva imporsi solo grazie alla sua presenza. Però trasmetteva arroganza e, non esagero, perfino durezza. Sarà stato soltanto il frutto della mia immaginazione, del mio desiderio costante di voler riscattare il genere umano, che mi fece percepire in lei una specie di abbandono?
(MARCELA SERRANO)

Tutto quello che esiste passa di qui. Qui dal porto di Napoli. Non v'è manufatto, stoffa, pezzo di plastica, giocattolo, martello, scarpa, cacciavite, bullone, videogioco, giacca, pantalone, trapano, orologio, che non passi dal porto, Il porto di Napoli è una ferita, Larga. Punto finale dei viaggi interminabili delle merci. le navi arrivano, si mettono nel golfo avvicinandosi alla darsena come cuccioli a mammelle, solo che loro non devono succhiare, ma al contrario essere munte. 
(ROBERTO SAVIANO - GOMORRA)


06 marzo 2012

MARCELA SERRANO: DONNE CHE CURANO L'ANIMA



Guardatela attentamente.
Questa donna ci conosce bene, ci viviseziona, ci toglie la pelle, ci mischia le ossa e ce le ricompone.
Guardatela bene, perchè dopo il primo libro letto, non potrete fare a meno di amarla e di odiarla allo stesso tempo.

Ho appena finito di leggere il suo ultimo romanzo.

DIECI DONNE


Le protagoniste sono dieci come recita il titolo, nove pazienti più la terapeuta Natasha, che le segue.

La foto di copertina è emblematica perchè su quell'attaccapanni al posto dei soprabiti ci siamo noi in realtà.

Tante donne ma una sola.

Accomunate dalla stessa paura, quella di non farcela.

La nostra vera grande paura.

Non scrivo altro.

Leggetela, io vi lascio questo brano preso da uno dei ritratti delle sue donne.

Le ho amate tutte.

Io sono tutte e tutte sono me e voi.

Per adesso rimango nella mia torre di cristallo con la luce e il sole davanti in attesa che la vita dica quello che deve dire.
L'importante è che, quando lei - la vita - verrà a cercarmi, in qualunque posto io sia, non mi trovi sconfitta.




PS: Questo è un post ad alta intensità femminile, ma il punto di vista dell'uomo riguardo a quello che siamo o meglio a come ci vedono loro credo sia fondamentale...