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08 febbraio 2025

[SABATO DI POESIA] Un mondo a parte - Lorenzo jova Cherubini

Lascia che ti baci un'altra volta
Non come un addio, ma come un benvenuto
Benvenuta dentro alla mia vita
Entra e fanne tutto quello che vorrai
Cambiami abitudini, sposta il divano
Adottiamo un cane, un gatto o un leviatano
Occupa lo spazio grande dell'armadio
Posso diventare anche vegetariano
Metti quel canale di news alla radio
La prima notizia è sempre che ti amo
Te la canterei dal palco di uno stadio
Te la bisbiglio mentre ci abbracciamE mentre il mondo va
E ogni giorno gira un po' più forte
Noi due mano nella mano
Noi siamo un mondo a parte
E mentre il mondo va
E ogni giorno mischia le sue carte
Noi due sempre più lontano
Noi siamo un mondo a parte
Mano nella mano, sempre più lontano
Dio, come ti amo quando ci abbracciamo
Ovunque siamo mentre il mondo va
E va, e va, e va, e va


Prendimi le mani e stringi forte
Come trapezisti in volo sulla gente
Ti propongo il triplo giro della morte
Senza un po' di rischio non ha senso niente
Pianta un grande albero nel vaso
Quello rosso sopra al davanzale
Questo cuore piccolo lo hai invaso
Come un grande impero coloniale
Dicono che qui nessuno si ama più
Tutti solo pensano a sé stessi
Se mi intervistasse il tizio alla TV
Io direi che siamo tutti fessi
Perché io che ho fatto dieci volte il giro
Della grande corsa, ti confesso
Che veder succedere l'amore vero
È un successo


E mentre il mondo va
E ogni giorno gira un po' più forte
Noi due mano nella mano
Noi siamo un mondo a parte
E mentre il mondo va
E ogni giorno mischia le sue carte
Noi due sempre più lontano
Noi siamo un mondo a parte
Mano nella mano, sempre più lontano
Dio, come ti amo quando ci abbracciamo
Ovunque siamo mentre il mondo va
E va, e va, e va, e va


Mano nella mano, sempre più lontano
Dio, come ti amo
Mentre il mondo va, e va, e va, e va, e va

(Lorenzo Jova Cherubini  - Il corpo umano - 2025)


Bentornato Lorenzo, ci sei mancato





04 marzo 2022

[MUSICA] Dieci anni senza Lucio Dalla - Come è profondo il mare

 







Siamo noi, siamo in tanti, ci nascondiamo di notte

per paura degli automobilisti, dei linotipisti
siamo gatti neri, siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri,
e non abbiamo da mangiare, 
come è profondo il mare,
come è profondo il mare.

Babbo che eri un gran cacciatore di quaglie e di fagiani
caccia via queste mosche che non mi fanno dormire,
che mi fanno arrabbiare,
come è profondo il mare, 
come è profondo il mare.

E` inutile non c'è più lavoro, non c'è più decoro
Dio o chi per lui sta cercando di dividerci,
di farci del male, di farci annegare, 
come è profondo il mare 
come è profondo il mare.

Con la forza di un ricatto l'uomo divento qualcuno,
resuscitò anche i morti, spalancò prigioni, 
bloccò sei treni con relativi vagoni,
innalzo per un attimo il povero a un ruolo difficile da mantenere, 
poi lo lasciò cadere a piangere e a urlare 
solo in mezzo al mare,
come è profondo il mare.

Poi da solo l'urlo divento un tamburo 
e il povero, come un lampo, nel cielo sicuro,
cominciò una guerra per conquistare 
quello scherzo di terra
che il suo grande cuore doveva coltivare,
come è profondo il mare
come è profondo il mare.

Ma la terra gli fu portata via compresa quella rimasta addosso
fu scaraventato in un palazzo o in un fosso, non ricordo bene,
poi una storia di catene, bastonate 
e chirurgia sperimentale.
Come è profondo il mare, 
come è profondo il mare.

Intanto un mistico, forse un aviatore, scoprì la commozione
che rimise d'accordo tutti, i belli con i brutti,
con qualche danno per i brutti che si videro consegnare
un pezzo di specchio così da potersi guardare,
come è profondo il mare, 
come è profondo il mare.

Frattanto i pesci, dai quali discendiamo tutti,
assistettero curiosi, al dramma collettivo 
di questo mondo che a loro indubbiamente 
doveva sembrare cattivo
e cominciarono a pensare, nel loro grande mare,
come è profondo il mare.
Nel loro grande mare, 
come è profondo il mare.

E` chiaro che il pensiero dà fastidio 
anche se chi pensa è muto come un pesce
anzi è un pesce e come pesce 
è difficile da bloccare
perchè lo protegge il mare, 
come è profondo il mare.

Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche
il pensiero è come l'oceano,
non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare.
Così stanno bruciando il mare,
così stanno uccidendo il mare
così stanno umiliando il mare,
così stanno piegando il mare.

(Lucio Dalla - Come è profondo il mare - 1977)


Grazie Lucio.





Cari amici, prendo una piccola pausa. A rileggerci presto!

05 febbraio 2022

[SABATO DI POESIA] Piazza Grande di Lucio Dalla




Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è

Sulle panchine in Piazza Grande

Ma quando ho fame di mercanti come me qui non ce n'è
Dormo sull'erba e ho molti amici intorno a me

Gli innamorati in Piazza Grande

Dei loro guai, dei loro amori tutto so, sbagliati e no
A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io
A modo mio avrei bisogno di sognare anch'io
Una famiglia vera e propria non ce l'ho

E la mia casa è Piazza Grande
A chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho
Con me di donne generose non ce n'è

Rubo l'amore in Piazza Grande
E meno male che briganti come me qui non ce n'è
A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io
Avrei bisogno di pregare Dio
Ma la mia vita non la cambierò mai, mai
A modo mio quel che sono l'ho voluto io
Lenzuola bianche per coprirci non ne ho
Sotto le stelle in Piazza Grande
E se la vita non ha sogni io li ho e te li do
E se non ci sarà più gente come me

Voglio morire in Piazza Grande
Tra i gatti che non han padrone come me attorno a me

(Lucio Dalla-Ron-Balduzzi-Bardotti 1972)








Note Biografiche

Lucio Dalla nasce a Bologna nel 1943 e muore a Montreax nel 2012. Cantautore, compositore, musicista jazz, polistrumentista e attore. È davvero arduo parlare di lui cercando di abbracciare tutto il suo mondo. Unico per me, irraggiungibile. Gli dedico questa pagina in occasione del Festival di Sanremo  che lo vide più volte protagonista. Con questa canzone partecipò nel 1972 raggiungendo l'ottavo posto. 
Un gioiello tra testo e musica, un inno all'indipendenza, sul cui altare si può sacrificare ogni cosa. Anche l'amore di cui tutti abbiamo bisogno sia che nasciamo principi o barboni. E mi domando: davvero la libertà non ha prezzo e per lei è possibile rinunciare a tutto?


Ho aggiunto il video della canzone. Mia mancanza non averci pensato prima. Scusate.

16 maggio 2021

[MUSICA] BUON COMPLEANNO CLÀ - I 70 ANNI DI CLAUDIO BAGLIONI

VanityFair.it


'51 Montesacro  e tutto cominciava

e chissà se abbiamo vinto noi a Clà,

mentre incantavamo le ragazze ed i serpenti

non so se abbiamo fatto poco oppure tanto

per questa sera con te ho scelto il cielo più blu per fare scena

tutta una distesa di mani verso il cielo

il mio mondo è cominciato in te


e in ogni angolo vissuto lasci una spina di nostalgia

il tempo, lui soltanto si muove e noi restiamo immobili

ma sorridere saprò,

e non so fare a meno di te

un giorno dopo l'altro e  tutto è  come prima


un azzurro lungo un sogno che mi hai fatto vivere

e se andrai lontano fa che non sia troppo fuori mano

e ti porterò più lontano che potrò

quanta strada però, ancora non lo so

per salire lassù


figli di speranze per un attimo di gioia

perché la Vita è adesso...

e il sogno è per sempre!

(Claudio Baglioni - dal 1951 in poi)


Non avrei rinunciato per nulla al mondo ad augurarti buon compleanno a modo mio.  Da quaranta e passa anni sempre insieme. Dal titolo del mio blog con cui ho cominciato l'avventura su blogspot, al Festival di Sanremo. Agli oltre 20 concerti visti. Chissà se si può definire una storia d'amore. Forse si. 

Auguri mitico Claudio🎂🎂🎂



PS: tra i video che ho postato in corrispondenza di ogni frase tratta da una sua canzone,  ci sono delle chicche imperdibili, scovatele!!!


Etichette: CLAUDIO BAGLIONI

01 maggio 2021

[SABATO DI POESIA] LE NUVOLE DI FABRIZIO DE ANDRÉ

Vanno 
vengono 
ogni tanto si fermano 
e quando si fermano 
sono nere come il corvo 
sembra che ti guardano con malocchio 

Certe volte sono bianche 
e corrono 
e prendono la forma dell'airone 
o della pecora 
o di qualche altra bestia 
ma questo lo vedono meglio i bambini 
che giocano a corrergli dietro per tanti metri 

Certe volte ti avvisano con rumore 
prima di arrivare 
e la terra si trema 
e gli animali si stanno zitti 
certe volte ti avvisano con rumore 

Vanno 
vengono 
ritornano 
e magari si fermano tanti giorni 
che non vedi più  il sole e le stelle 
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai 

Vanno 
vengono 
per una vera 
mille sono finte 
e si mettono li tra noi e il cielo 
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia. 
  

(Fabrizio De André: Le Nuvole -  1990)

Note biografiche sull'autore

Fabrizio Cristiano De André nasce a Genova nel 1940 e muore  a Milano nel 1999. È stato un cantautore italiano. In quasi quarant'anni di attività ha inciso quattordici album in studio più diversi singoli, poi riuniti in varie antologie. Oggi voglio soffermarmi sulla canzone che da il titolo al lavoro omonimo pubblicato nel settembre del 1990, dopo quasi sei anni di attesa dal precedente, Creuza de ma. Cosa mi ha colpito di questa meravigliosa creazione che viene recitata da due donne, Lalla Pisano e Maria Mereu? La contrapposizione dello sguardo delle donne che dal basso verso l'alto colgono con assoluta precisione il muoversi delle nuvole che somigliano a chi vuole condizionare la nostra vita e si prende la briga di decidere per noi.  I poteri forti che mettendosi tra noi e il cielo ci impediscono di vedere tutta la sua limpidezza.Togliendoci l'allegria e regalandoci una profonda tristezza. Ma oggi, 1° Maggio 2021, la lettura della poesia sia un invito a cercare oltre le nuvole il sole a cui abbiamo diritto. Buon 1° Maggio a tutti voi.




29 ottobre 2020

[MUSICA] A MANO A MANO: RICORDO DI RINO GAETANO



IMMAGINE PRESA DAL WEB



Oggi Rino Gaetano avrebbe compiuto 70 anni. 
Vi ripropongo un mio vecchio post rieditandolo un po', perché penso sia uno dei miei post più belli. Spero apprezzerete. E se alla fine mi lascerete un vostro ricordo personale su di lui, mi farà tanto piacere, ma tanto.

Parlare di Rino Gaetano mi riesce particolarmente difficile. Forse perché ho per lui un rispetto tale che faccio fatica anche solo a scrivere quelle quattro papocchie che azzecco di solito, quando parlo dei miei artisti preferiti.
Lui è al di sopra. Sappiate che non mi interessa citare la discografia e le tappe salienti della sua storia musicale e partirò da quanto ha influenzato la mia adolescenza.
Riavvolgo il nastro dei ricordi fino ai miei 12 anni.
Seconda media, poco più di una bambina timida, occhialuta, introversa. Tempo di festival di Sanremo.
Rino arriva sul palco con una tuba nera, giacca, papillon bianco e maglietta a righe bianche e grigie almeno per me che ai tempi  possedevo  un televisore in bianco e nero. Sui giornali successivamente lessi che erano rosse. Suonava uno strumento che mi stupì: l'ukulele.
E il mio mondo si capovolse.GIANNA.



Abituati ai vari e assurdi archetipi della canzone nazional popolare italiana, questo ragazzo procura una botta allo stomaco a tutti gli spettatori e pur dovendo presentarsi con una canzone che a suo dire "non significa nulla" abbraccia e travolge una marea di persone.Tanto per la cronaca quell'anno vinse Anna Oxa con "Un'emozione da poco".

Avrebbe voluto portare "Nuntereggae più" ma la casa discografica con cui era sotto contratto si oppose.A risentirla oggi quanto è attuale ,no?
Eppure lui disse che era solo uno sfottò e niente altro. Non usava le sue canzoni per fare politica.
Lui. L'elenco dei nomi e cognomi famosi e dei tanti che tolse, tra cui quello di Aldo Moro a causa del suo rapimento che avvenne quasi in contemporanea con l'uscita del disco, ormai è storia.

Io ho cominciato da lì. A capire che la musica per me poteva essere ben altro che riascoltare ballate pop con testi che facevano rima con amore e cuore. Ad allargare gli orizzonti e a provare a cercare divertimento e passione, impegno ed amore, in pari misura.


A comprendere che nella mia vita anche una canzone poteva dare un senso a quello che i miei piccoli neuroni stavano cominciando faticosamente ad apprendere. Niente poteva essere stonato o incerto.
Piccoli passi. Impegno. Scoperta. Misura.Dopo il successo clamoroso a Sanremo, scomparve. Trovavo tracce di lui in qualche spettacolo televisivo e bevevo ogni notizia che potevo raggiungere.Pubblicò altri due album. E ricevette molto meno consenso di quello che avrebbe meritato.
Soprattutto con l'ultimo album: E io ci sto.
Qualche mese dopo la pubblicazione, in una sera di giugno moriva a poco più di trent'anni in un incidente stradale. Ricordo i titoli dei giornali. Ricordo che si parlò di come ancora vivo era stato rifiutato da diversi ospedali di Roma che non avevano posto. Ricordo le polemiche. I se e i ma. Se si fosse riusciti a salvarlo. Se....Se....
Chissà.
Per intanto anche profetico. Molti anni prima aveva scritto una canzone che si intitola "La ballata di Renzo". Raccontava di un ragazzo che moriva per le mancate cure ricevute dopo un incidente stradale. E che viene rifiutato da molti ospedali. Alcuni sono gli stessi che rifiutarono lui. Io non penso avesse doti divinatorie. Lui scherzava su tutto. Era il suo modo di essere. Ironizzò anche sulla sua morte.
Forse per esorcizzarla chissà. Lasciandoci un'altra domanda senza risposta.




Poichè all'epoca non potevo scoprire molto di lui, aspettai.Ed è quello che ho fatto poi. Scoprirlo.Le sue canzoni sono e restano patrimonio di tutti. Forse con il tempo e se fosse vissuto, sarebbe rimasto ancorato alla sua epoca e noi lo avremmo dimenticato.E forse no. La potenza delle sue canzoni ha oltrepassato ere e logiche.

Rimane l'unità di misura con cui io affronto giorno dopo giorno ogni nuova canzone, ogni nuovo artista a cui mi avvicino. Esattamente come mi succede con  i Beatles.


E già, provateci voi a scrivere una canzone così.









16 ottobre 2020

LETTER TO YOU

 


Il BOSS sta tornando e in attesa del nuovo album che uscirà il prossimo 23 ottobre, di cui vi parlerò a tempo debito, vi lascio da ascoltare il suo nuovo singolo. Dalla lettera all'album  registrato in soli cinque giorni che Bruce ha dedicato al mondo intero.

Una canzone che io dedico a tutti voi, per trovare la forza di attraversare questo lungo periodo difficile e venirne finalmente fuori, sofferenti ma liberi.




Lettera per te

Sotto un ammasso di alberi ibridi ho tirato quel filo irritante
Mi sono inginocchiato, ho impugnato la mia penna e inchinato la testa
Ho provato ad invocare tutto quello che il mio cuore trovava vero
E lo spedisco nella mia lettera per te
Whoa!
Le cose che ho scoperto durante i periodi difficili e belli
Le ho scritte tutte con inchiostro e sangue
Ho scavato profondamente nella mia anima e ho firmato con il mio vero nome,
E l’ho spedito nella mia lettera per te
Nella mia lettera per te
Ho messo tutte le mie paure e dubbi
Nella mia lettera per te
Tutte le cose difficili che ho scoperto
Nella mia lettera per te
Tutto quello che ho scoperto essere vero
E l’ho spedito nella mia lettera per te
Ho preso tutti i raggi del sole e la pioggia
Tutta la mia felicità e tutto il mio dolore
Le stelle delle sere scure e il blu del cielo della mattina
E l’ho spedito nella mia lettera per te
E l’ho spedito nella mia lettera per te
Nella mia lettera per te
Ho preso tutte le mie paure e dubbi
Nella mia lettera per te
Tutte le cose difficili che ho scoperto
Nella mia lettera per te
Tutto quello che ho scoperto essere vero
E l’ho spedito nella mia lettera per te
L’ho spedito nella mia lettera per te

21 giugno 2020

TI INSEGNERÒ A VOLARE (ALEX)



FORZA ALEX

La stanza ad Indianapolis
è buia ma ricordo
ricordo il tuono e il pubblico
e un universo sordo
poi che mi vien da ridere
e faccio per alzarmi
che oggi devo correre 
e sto facendo tardi
poi che mi guardo e vedo ma
ci son le stelle fuorie un mare di colori

E se non potrò correre
e nemmeno camminare
imparerò a volare
imparerò a volare

Se partirai per Itaca
ti aspetta un lungo viaggio
un mare che ti spazza via
i remi del coraggio
la vela che si strappa e il cielo
in tutto il suo furore
però per navigare solo
ragazzo, basta il cuore 

qui si tratta di vivere
non di arrivare primo
e al diavolo il destino

E se non potrai correre
e nemmeno camminare
ti insegnerò a volare
ti insegnerò a volare

Mica si dice inverno se
vien giù quel po' di neve
mica finisce il giorno se
di notte il sogno è breve
questa vita è una donna che
ti ama come sei
questa vita è un amore che
non ti tradisce mai
questo venire al mondo è stato
un gran colpo di culo
pensa se non nascevi

E se non potrai correre
e nemmeno camminare
ti insegnerò a volare
ti insegnerò a volare


(Roberto Vecchioni e Francesco Guccini per Alex Zanardi)





Tutta Italia è in attesa, nella speranza che Alex Zanardi, il grandissimo campione, l'alieno, come lo ha soprannominato Vecchioni, possa riprendersi presto. Restiamo lì, attaccati al vetro come sua moglia Daniela, speranzosi che, anche questa volta, non si arrenda. E lo abbracciamo tutti.

10 maggio 2020

10 MAGGIO: LA FESTA DELLA MAMMA E IL COMPLEANNO DI BONO VOX



foto privata - vietata la riproduzione


Iris Hewson morì il 10 settembre del 1974 in seguito ad una emorragia celebrale. All'epoca Bono Vox aveva 14 anni. Quell'esperienza per lui ebbe un effetto devastante. Cominciò a correre e non si è mai più fermato. L'irrequietezza che ne scaturì è la molla su cui si è basato tutto il suo futuro artistico e personale.
In piena crisi scrisse I WILL FOLLOW brano che apre il primo album degli U2: BOY.
Il senso di terrore e di sbandamento che le appartengono in realtà sono il filo che unisce l'intero lavoro. 
L'amore incondizionato nei confronti della madre e lo smarrimento per la sua perdita ne fanno una canzone dai suoni martellanti e vigorosi. Lui stesso disse che in quel momento voleva creare qualcosa di nuovo e di originale. E pensò di esserci riuscito cercando di suonare meno note possibili. Divenne poi una delle caratteristiche principali della sua musica.
Ma soprattutto è una canzone sentimentale, una dedica lucida e dolorosa alla persona che amava di più al mondo e che aveva perduto, nel momento forse più complicato della vita di un ragazzo.
E oggi, che è il giorno del suo compleanno, mi sembra quella più indicata per festeggiare questo "vecchio ragazzo" che da oltre 40 anni riesce ancora a sorprenderci. Come quando dedica una canzone all'Italia con un filo di voce e stonando di brutto.  
O come quando ci ricorda quale sia l'amore più importante. Quello che non finisce mai, spesso conflittuale, contraddittorio, discusso, contestato, sottovalutato, pragmatico, INSOSTITUIBILE.

Buon compleanno BONO e auguri a tutte le MAMME del mondo.

E alla mia.



I will follow
I was on the outside when you said
You said you needed me
I was looking at myself
I was blind, I could not see
A boy tries hard to be a man
His mother takes him by his hand
If he stops to think he starts to cry
Oh why
If you walk away, walk away
I walk away, walk away, I will follow
If you walk away, walk away
I walk away, walk away, I will follow, I will follow
Ero in uno spazio aperto e tu hai detto
Hai detto che avevi bisogno di me
Guardavo a me stesso,ero cieco
Non sapevo vedere.

Un ragazzo con tanta voglia di essere uomo
Sua madre lo prende per la mano
Se si ferma a pensare scoppia a piangere
Perché?
Se te ne andrai via, via
Io andrò via, via..
Ti seguirò.





Fonti: U2 DENTRO AL CUORE - NIALL STOKES - GIUNTI EDITORE