Visualizzazione post con etichetta vita da blogger. Mostra tutti i post
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04 gennaio 2026

#random 2025 per cominciare (si spera bene) il 2026

Inizio il nuovo anno postando foto random di quello appena passato che ha portato nella mia vita alcune novità  e non tutte positive.  Ma mi consolo guardando le foto dei luoghi in cui sono stata sperando di non perdere quel "viziaccio" brutto che ho di viaggiare.



Prima mostra dell'anno: Barbie the Icon

11 ottobre 2022

[BLOG] Un altro traguardo raggiunto: 1.500.000 mila visualizzazioni!!!


In un primo tempo, mi ero detta: massì,  a chi vuoi che interessi, scriviamo sempre di meno, abbiamo un sacco di problemi con blogger, siamo rimasti in pochi,  quasi tutti  ci siamo ritrovati a rallentare con le pubblicazioni  perché la vita ci da altre priorità, come giustamente deve essere...

Ma poi ho pensato che, in ogni caso, ho raggiunto il nuovo traguardo in poco più di un anno e allora vuol dire che non è proprio così. Se mi leggete ancora, se trovate interessanti i miei post, pure dopo un'estate in cui mi sono fermata del tutto, è giusto celebrare.

Per cui, nuovamente, sono qui a ringraziarvi, di esserci sempre, nonostante le mie e le vostre difficoltà, gli affanni e le soste malinconiche. 

Perché sono 11 anni che scrivo con passione. E quando mi sono fermata, per periodi più o meno lunghi, mi avete aspettato. Spero con tutta me stessa di continuare così, scrivendo di getto e con sincerità, mettendomi in gioco, ogni giorno. Potrebbe sembrare un paradosso ma non lo è, questo mondo virtuale mi abbraccia quasi come quello reale. E quell'abbraccio lo sento forte ed è il motivo per cui ve lo rimando, fortissimamente anche io. E resto qui.



21 settembre 2022

[VIAGGI] Ritorno a Parigi

 

Stazione Metro Le Bonne Nouvelle

Dopo oltre dieci anni, in occasione di un viaggio itinerante che,  ci ha portato in alcune città europee, siamo tornati a Parigi per la quarta volta.

Io, sempre un po' scettica sulla città romantica per eccellenza, avevo parecchi dubbi. Non sulle bellezze della città, che sono indiscutibili, bensì sui parigini, che hanno una pessima opinione degli italiani e dell'Italia in generale e non mancano mai di farcelo capire, quando siamo a casa loro.

E invece...

Abbiamo passato dei giorni incantevoli, visitato strade e quartieri poco inclini al turismo, ci siamo attardati a chiacchierare con una molteplice umanità parigina; ed è stata una riscoperta. Chissà se è stato il covid che li ha migliorati nettamente. Chissà se la guerra o la crisi economica. Chissà se le bollicine italiane, in gran rispolvero da loro, hanno compiuto il miracolo.

Ma siamo stati bene a Parigi, anche grazie ai parigini. Più colloquiali e più simpatici che mai. Si è parlato di tutto, dalla politica alla cultura, allo sport.

In generale, abbiamo riscoperto un'Europa più accogliente. E fatemelo dire, gli italiani all'estero non sono il massimo dell'educazione e della cortesia.  Restiamo uniti che è il modo migliore per superare questi dannati venti di guerra che ci stanno impaurendo.

Di Parigi e le sue bellezze parlano anche le foto che ho scattato. Ve ne lascio qualcuna.

Angoli:  Le Touleries

Mercato parigino sulla Rive Gauche




Rive Gauche

Montmatre



Giostra a Montmatre


Fermata Palais Royal



Arco dell'Anniversario 



Pittori


Le Folies Bergere

La Comédie Francaise





Palazzo del Louvre




11 settembre 2022

[BLOG] la piattaforma blogspot sempre più inaffidabile


Dalla rete


Ma cosa sta succedendo alla piattaforma blogspot? A luglio l'avevo lasciata con diversi problemi, quello più eclatante era collegato alla sparizione dei commenti sui vari blog.

Torno a settembre e trovo altri disastri. Ad esempio il mio blogroll non si aggiorna più e molti post dei miei amici, ad esempio quello di Franco, quello di Valeria e di MikiMoz, sono scomparsi. I miei ultimi post non si vedono  nè da me nè da voi.

Voi avete notato altri disservizi? Io sono davvero stanca e stufa... non so come sistemare il mio blogroll anche perché da tempo non riesco più a modificare le impostazioni!

Forse è arrivato davvero il tempo di emigrare altrove...  ci sto pensando seriamente.

15 luglio 2022

[BLOG] Il blog si ferma

 



Ciao a tutti. 

Ho deciso di sospendere le pubblicazioni del blog fino a data da destinarsi. Spero stiate tutti bene.

A presto.

Mariella


Ps: non sono in vacanza.

09 maggio 2022

[RICORRENZE] Riflessioni del giorno dopo la festa della mamma


Il post di ieri era dedicato alle mamme.  Ho scritto quel che penso della mia e di tutte le mamme del mondo facendo delle considerazioni legate alla rubrica della domenica, che parla di incipit famosi. 
Ma credo che quasi tutti quelli che sono passati dal mio blog non lo abbiano nemmeno letto tutto. Si sono fermati alle prime parole tratte dal romanzo di Isabel Allende e sono passati oltre.

17 ottobre 2021

[HELP ME] HO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO PER SBLOCCARE IL MIO LAYOUT




 Ciao a tutti, mi occorre il vostro aiuto:

da qualche settimana non riesco più a modificare il layout del mio blog. Ci ho provato in tutti i modi ma se voglio modificare qualsiasi punto della mia pagina risulta bloccato. 

Non so cosa fare, non riesco a sostituire nulla. Dall'immagine della lettura in corso al cancellare o sostituire quel che ho definito. 

Riuscite ad aiutarmi? Ogni consiglio sarà apprezzato!


GRAZIE!!!

10 ottobre 2021

[EVERYDAY IS THE RIGHT DAY] DA UN'IDEA DI DANIELE VERZETTI: IL CORAGGIO DI SABRINA

incendio Fabbrica Bertè - IlGiorno.it


Molti di noi si ricordano dell'incendio che quattro anni fa causò la distruzione dell'impianto di stoccaggio di rifiuti speciali  Eredi Bertè Ecology a Mortara e  che avvolse l'intera città con una nube nera carica di diossina, per oltre una settimana.  Immediatamente si capì che non poteva essere casuale e da lì partì un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano che ha portato alla scoperta di un sistema criminale di traffico illecito di rifiuti con diramazioni in tutta Italia e all'estero. La Guardia di Finanza di Pavia ha arrestato, tra gli altri, Vincenzò Bertè amministratore unico della ditta e il suo socio collaboratore Andrea Biani. Una volta resisi conto che la gestione dell'impianto era diventata insostenibile" i due avrebbero dato fuoco al piazzale "per ripulire a costo zero" non curanti però "dell'enorme danno per la salute".


Tutto questo è stato possibile  grazie al coraggio della ex moglie di Bertè, Sabrina Zambelli, che lo ha denunciato.  Lei racconta agli inquirenti che il marito, quel giorno, la svegliò all'alba dicendole "l'ho fatto";  aveva incendiato l'intera struttura con un accendino Bic che le consegnò e che lei ha conservato fino alla denuncia spontanea. Tra i vari motivi dell'azione fraudolenta,  c'era quello di ottenere un rimborso assicurativo che avrebbe evitato la bancarotta alla società; quest'ultima  da tempo utilizzava un sistema di fatturazioni false e illeciti finanziari di vario genere, che sono venuti alla luce durante le indagini. Durante la deposizione ha  poi rivelato che la quantità di  stoccaggi era di gran lunga superiore a quella consentita e che se l'Arpa avesse controllato, di certo avrebbe chiuso lo stabilimento. l'Ente aveva richiesto di ispezionare l'intero impianto ma già una volta erano riusciti a rimandare l'ispezione con una scusa. 


Sabrina è stata picchiata violentemente dal marito, quando ha scoperto che la donna avrebbe denunciato lui e il suo socio. E minacciata da una persona rimasta anonima, componente della 'ndrangheta locale.  Nonostante questo non si è fermata ed è andata avanti decisa, contribuendo in maniera importante alla riuscita delle indagini.

Donne che non si fermano, che non si fanno intimorire da minacce, ritorsioni e violenze. Donne libere, indipendenti, coraggiose.  Donne di cui bisogna parlare, dal cui coraggio tutti dobbiamo imparare, per rendere questo nostro universo un po' più libero e leale. E anche più giusto.


Con questa storia, partecipo all'iniziativa mensile di Daniele Verzetti: E.I.T.R.D di cui potete leggere qui.





Fonti: Corriere della Sera - Fanpage.it - Il Giorno.it

27 luglio 2021

[BLOG] ESTATE E SCRITTURA

 

Varesenews.it

L'estate, seppur anomala come questo luglio, è esplosa.

Ho deciso di rallentare con la pubblicazione dei post e di fermare tutte le rubriche. Scriverò qualcosa se avrò desiderio di farlo oppure non farò nulla. Anche nella frequentazione dei blogger amici sarò meno costante, ho la necessità assoluta di riposare. Sono molto stanca e anche se le vacanze vere e proprie arriveranno tra due settimane,  sento il desiderio di mollare  la presa. La connessione sarà minima per cui vi auguro un'estate serena. Ne abbiamo tutti un gran bisogno.

A presto, vi voglio bene.


09 luglio 2021

[COMPLEANNI] FELICITÀ TÀ TÀ E TANTI AUGURI A ME E A TE

 

"Per questa sera con te 

ho scelto il cielo più blu

per fare scena"


Passano gli anni e come Raffaella aggiungo un po' di cipra là e qualche sorriso da dispensare con più frequenza. Accarezzo gli anni che sono appena passati, una manciata di attimi mi separa dalla "monella" di un tempo. Corrono, mentre io vorrei restare ferma ad ascoltare i battiti del mio cuore a cui presto, solitamente, poca  attenzione. 

Ma oggi mi sono svegliata appiccicata alla tua schiena come succedeva i primi anni di vita insieme e ho pensato che senza di te, il mio mondo non avrebbe avuto gli stessi colori.  Il tuo respiro ha sempre calmato ogni mia paura e la tua dolcezza e determinazione guidato la mia corsa e i miei passi. La tua mano tiene la mia con la forza del primo giorno e nonostante tutti i problemi e gli affanni quotidiani, non l'ha mai lasciata. Siamo ognuno la bussola dell'altro pur restando unici. 

Forse è questa la magia, forse è  il modo giusto di camminare.

Buon compleanno amore mio a te e a me.



28 maggio 2021

[RIFLESSIONI] LA CALUNNIA È UN VENTICELLO...MA CHE BARBA CHE NOIA

 

Se la gente parla male di te, vivi in modo tale che nessuno possa crederle.
PLATONE

Vi domanderete il perché del post amici miei.  Sappiate che  sono stata accusata di copiare l'altrui "genio". Nel web è cosa nota che  non ci sia  nulla di originale e più o meno tutti, nel tempo, abbiamo scritto di  argomenti che sono stati affrontati da altri prima di noi. Anche in modo molto simile.  Non c'è esclusività e a meno che non si tratti di prendere e copiare interi pezzi di articoli altrui senza citare le fonti, pratica deprecabile (ho affrontato più volte la questione sia qui  da me che su blog di amici),  questo dovrebbe essere chiaro.  Ma pare ci sia qualcuno che pensa di avere la primogenitura su argomenti e perfino su rubriche e non sarebbe disposto a cederla  nemmeno in cambio  di un bel piatto di lenticchie😆 Bene, dato che mi sono stufata di questi tentativi nemmeno troppo velati di farmi passare per una cialtrona, prendo la parola a proposito di una delle mie rubriche più seguite: LE POSTITIZIE. Ovvero le buone notizie che  apprendo dalla rete o dai giornali di carta e che trasformo in post. Ho creato l'angolo dedicato alle buone notizie nel giugno del 2018. Potete leggere  (QUI) il primo post. Non credo di avere avuto un'idea meravigliosa o originale  ma di sicuro nell'articolo,  che molti di voi hanno letto, spiegai come e perché mi sia venuta in mente. Confido, con questa precisazione  di avere chiarito i dubbi.  In merito al resto che su di me si racconta in modo enfatico e melodrammatico😎 vorrei precisare che tutto quello che è sul mio blog di sicuro non è copiato da altri.  E lo provano i miei dieci  e passa anni di esperienza sul campo che si è evoluta nel tempo, come  è giusto che sia. E come carta, CANTANO.  In quanto alle rubriche, che amo tutte, sono scaturite da  un'idea di fondo che di sicuro è mia. Il resto lo lascio alla vostra intelligenza.






28 marzo 2021

[BLOGGING] UN MILIONE DI MOTIVI PER RESTARE QUI


Un bacio da qui💋

Dieci anni di blog sono tanti. Un milione di visite pure. È cominciato come un gioco non sapendo per quanto tempo avrei avuto voglia di mettere nero su bianco i miei pensieri. Passavo dai quadernini sempre pieni zeppi di pensieri e di sensazioni, ad un block-notes  virtuale. Con quasi un anno di rodaggio su siti diversi  e alle spalle altri due blog che avevo aperto e poi chiuso perché le  piattaforme non mi soddisfacevano. Ad un certo punto mi decisi a puntare su blogger. E qui sono rimasta, dal novembre del 2011 ad oggi.

11 marzo 2021

AVVISO AI NAVIGANTI

 

dal web


Ciao a tutti,

in questi giorni sono un po' in affanno. Il lavoro mi sta rubando tanto tempo e la sera sono spesso ko. Per cui scusatemi, se non riuscirò a passare a trovarvi con la frequenza solita, soprattutto di settimana. Mi spiace perdermi i vostri post e spero di riuscire a recuperarli appena possibile. Nel fine settimana ci proverò.

Vi abbraccio forte, a presto.


02 febbraio 2021

[RIFLESSIONI] ORDINATI O DISORDINATI?

UNA DELLE MIE LIBRERIE

 


Ho una bella consuetudine, la mania del riordino. Che mi prende in linea di massima, circa due volte l'anno, nel momento esatto in cui faccio il cambio di stagione nei miei armadi. Per il resto del tempo lascio che il mio disordine ordinato prenda il sopravvento non occupandomene più di tanto. 

Ho voluto però approfondire il tema e ho scoperto che esistono diversi tipi di disordine e che  il caos possa portare ad una totale sciatteria o al contrario essere eccessivamente ordinati potrebbe suggerire una noiosa ed esagerata mania di controllo, spia di un malessere ben più profondo.

Ci sono Università americane che hanno svolto diversi studi (ma gli americani quanto soldi spendono in ricerche a volte  superflue, me lo chiedo spesso) e sembra che chi è disordinato è più creativo, lucido ed elastico, meno ansioso e più flessibile rispetto ai cambiamenti. Mentre negli ambienti di lavoro, l'ordine  ispira comportamenti legati al rispetto delle regole mentre il disordine sarebbe uno stimolo alla creatività.

Senza inoltrarmi in discorsi più complessi che sfocerebbero in diverse patologie,  a mio modesto parere ritengo che essere ossessionati dalla precisione e dall'ordine è sicuramente un modo per avere il controllo della situazione e denota una insicurezza di fondo.

Mentre l'essere disordinati o affetti da ordine creativo (è il mio caso) indica una leggerezza che non può essere definita patologica, ma solo un propendere verso altre   priorità nella vita. Che avere passato la mattina a lucidare ossessivamente gli specchi di tutta la casa mi spaventerebbe.  Questo non vuol dire che io, non venga presa dal sacro furore del riordino quando meno me lo aspetto. E non vuol dire nemmeno che viva in una casa sciatta e lasciata a se stessa. Ma se un libro letto o in fase di lettura  lo lascio non perfettamente perpendicolare e dritto sopra il tavolino della sala, probabilmente è solo perché mi piace così😜 Mica sono maniaca. L'esempio più eclatante di come vivo il mio ordine disordinato sono le mie librerie di cui vi agevolo una foto. È tutto chiaro?



E voi a quale categoria appartenete?

Ordinati o disordinati creativi?


31 gennaio 2021

[INTORNO A ME]LA DOMENICA


A me piacciono molto le domeniche d'inverno. 
Soprattutto quelle in cui, a causa del tempo cattivo, resti in casa.
Allora, dopo una bella colazione a base di cappuccino e brioche passo del tempo dedicato a me stessa e alla mia metà.
È un piacere rimanere sotto le coperte un po' di più, parlando di tante cose che a causa della fretta del quotidiano, spesso si rimandano.
Ci piace confrontarci su tutto, attualità, letture, musica e viaggi. Tutto il mondo che ci circonda.
Poi lui si alza e mi prepara la colazione e il caffè.
Non so voi, ma a me questo rito così semplice, mette sempre il buonumore.
Mi piace poi, dopo la doccia, tentennare prima di vestirmi, impigrita dal calore della mia casa.
Apro il mobile in cui ci sono tutti i miei vinili e ne scelgo uno. 
Accendo il giradischi, spolvero leggermente la punta e metto il disco.
La musica invade tutto lo spazio, lo fa proprio e danza.
Io mi siedo sul divano e leggo qualcosa, che sia una rivista o il libro in corso.
Le parole e la musica ballano. Mi liberano, mi rendono leggera e ispirata.
La seconda parte della mattinata la dedico alla cucina.
Altro luogo caro, in cui investo parecchio del tempo che ho a disposizione durante il fine settimana.
Dopo pranzo, mi abbandono nuovamente alla musica e ai libri.
Oppure scrivo. Cose che ho in testa e che si trasformano in parole e sentimenti. 
Vengono fuori in maniera spontanea ed io ne sono quasi inconsapevole.
Le parole splendono, come diceva Emily Dickinson che le conosceva bene.
Arriva la domenica sera, la malinconia e il pensiero alla settimana che arriva.
Porterà fatica, problemi, stanchezza.
Ma presto sarà nuovamente venerdì.


E voi amate la domenica? Cosa vi piace e cosa detestate?



11 gennaio 2021

[BLOGGING] MIKIMOZ DICE "ADDIO" ALLA BLOGSFERA: GIUSTO O SBAGLIATO?

MIKI MOZ ha pubblicato un post in cui da il suo personale addio alla BLOGSFERA.

Ho pensato che un semplice commento  non fosse sufficiente perché la questione è importante visto la rilevanza del suo blog nella nostra "piccola" comunità. Allora ho scritto un vero e proprio post, su cui eventualmente tutti potranno intervenire nei commenti per esprimere la propria opinione a riguardo. Questo è quanto gli ho scritto ieri a riguardo.


"Caro Moz, ti seguo da molti anni, dal 2014 se non mi sbaglio. E mai fino ad oggi, avevo letto un tuo post  in cui alcune cose mi sono sembrate sospese, non chiare del tutto.  Almeno questa è la mia impressione.  Qua e là, nei giorni scorsi, avevo letto brevi commenti in cui preannunciavi la decisione. Avrei potuto scriverti in privato e chiederti spiegazioni, ma ho voluto aspettare il post. 

Il primo punto è legittimo: ci sta che uno si stanchi di bloggare perché non prova più gioia o divertimento. Nei nostri angoli è fondamentale. Se manca la spinta, il divertimento, il piacere di stare insieme, non ha più senso nulla, tanto meno avere un blog. Se tu fossi rimasto su questo punto non avrei potuto fare a meno di dirti che facevi bene, era un tuo diritto. Ma hai continuato. Nel minestrone ci sono finiti haters (che abbiamo sempre avuto modo di limitare e circoscrivere e al peggio siamo riusciti a far fuori anche in modo drastico), "codardi (?) disturbatori, quelli che si trincerano, quelli che cambiano di colpo atteggiamento nei confronti del mondo." E alcune dinamiche da blog. 

Ma questo è il mondo blogger, lo conosci bene, ci stai dentro da anni, sei sempre riuscito a dire la tua, a volte ad estraniarti quando non volevi prendere posizione, ad essere diretto con alcuni e a lasciar perdere con altri. Cosa è successo davvero per cui ora e solo ora non ti sta più bene? La mia prima perplessità.

Hai proseguito sottolineando il caso di chi arriva da te spesso solo per far presenza e sperando in un commento di rimando, il famigerato "do ut des", di cui altre  volte abbiamo parlato insieme e su cui sei sempre stato radicale, a volte anche intervenendo sul tuo blog e rimettendo a posto il personaggio in questione. Ma sono una minoranza e tu lo sai benissimo. La maggior parte di chi ci segue lo fa per vero interesse, legge gli articoli, commenta a proposito e se non trova interessante quello che legge, passa oltre. Lo fai tu, lo faccio io, lo facciamo tutti.   Perché non continuare allora?

Ti danno fastidio i brevi commentini in cui passano a salutarti con un semplice ciao senza aggiungere nulla di specifico o che non c'entrano niente col post? Sicuramente svilisce il lavoro fatto  ma succede a tutti quelli che hanno blog con rubriche settoriali e tu nei hai moltissime!  I cretini sono ovunque, mica possono condizionarci!  Nella rete tutto questo è  comune e pensa che invece a me, come ad altri, alcune cose fanno piacere.  E ti dirò di più: io provo invece fastidio nei confronti di chi usa il mio blog solo per far sfoggio di competenza senza mai avvicinarsi a me, al mio sentire. Quando mi accorgo di queste dinamiche sono io che tronco di netto. E trovo gradevole quando passano per farmi gli auguri di compleanno, di Buon Natale o altro. È pensiero gentile che va oltre lo schermo che arriva alla persona e  non la vedo come una formalità, ma un modo per dirmi guarda io ci sono anche se ci si legge di meno. 

Ed ecco le mie considerazioni.

Tu vuoi rendere il tuo blog sempre più analitico e specifico. Hai già iniziato da tempo il processo. Vuoi stare alla larga delle dinamiche blogger che ormai ti infastidiscono con la loro deriva trash. Vuoi insomma sentirti libero di fare e frequentare chi ti pare. Va bene, ci sta. Ma allora bastava dire questo, non accennare al fatto che la blogsfera è cambiata.  Quasi come se tu volessi dare addio a determinate persone e blog ma senza avere abbastanza coraggio per farlo direttamente.

La blogsfera è cambiata nella misura in cui siamo cambiati noi. Siamo grandi. Non si resta "cazzoni" per sempre.  

Ma si può continuare a condividere tanto e bene. Che poi la rete è vastissima. Nella blogsfera che frequento,  ci sto bene. Leggo con attenzione e interesse tutti i blog che seguo, mi confronto e mi arricchisco. E penso, senza timore di passare come presuntuosa, che anche chi mi legge e si confronta con me trovi il mio blog interessante e arricchente. C'è scambio, condivisione, correttezza e rispetto.  I luoghi che non mi piacciono li ho cancellati. Ne sto alla larga. E non mi lascio trasportare da dinamiche spiacevoli.  Questo mi rende orgogliosa della mia casa,  luogo pacifico e positivo. Quello che volevo, fin dal primo giorno."

Miki mi ha risposto che era una decisione maturata da tempo ed un percorso già iniziato da mesi.  Il post voleva fare chiarezza mettendo nero su bianco quanto deciso, in modo che non ci fossero fraintendimenti con nessuno di noi. Io mi sento di dire che, probabilmente, visto la sua presenza quasi onnipresente su moltissimi blog, ci sia anche una certa "stanchezza" all'origine di tutto. 

E voi cosa ne pensate? Siete d'accordo con l'idea che ha Moz della blogsfera odierna? Determinante al punto tale da fargli decidere di darci un taglio col blogging? È la scelta giusta? 

Sicuramente è legittima, ma non avete la sensazione che il suo essere meno presente in rete sia quasi come censire  la fine di un'epoca?



29 dicembre 2020

[RIFLESSIONI] IL GESTO ALTRUISTICO PIU' BELLO DEL 2020


DAL WEB

Passiamo la maggior parte della nostra esistenza ad osservare noi stessi e il nostro microcosmo. Focalizzati sui nostri obiettivi, sulle nostre esigenze, sulle nostre difficoltà. Il resto del mondo  è lontano, distante. 

Anche quest'anno, siamo rimasti attaccati alle nostre certezze, quelle poche rimaste. Nei duri mesi del lockdown, la maggior parte del tempo è passato pensando alla fine dell'incubo, a quel che ci mancava, a quello che desideravamo realizzare o ritrovare al termine della strada tutta in salita del 2020.

È umano, assolutamente comprensibile. Più volte, io stessa, ho preferito abbracciare forte i silenzi, il tempo sospeso. Mi era di conforto, mi ha aiutato a proseguire. Ma non bastava, mi davo dell'egoista. Mi sembrava di non riuscire a tirar fuori il meglio di me.

Sì, è successo.

È il motivo per cui, sul mio blog, ho parlato spesso degli altri. "Le belle persone e le buone notizie" (una delle mie etichette) sono state gli occhiali luminosi con i quali ho affrontato le mie cadute, i momenti di sconforto e di tristezza, la solitudine determinata dal senso di inadeguatezza legato al periodo.  La bellezza dei gesti e degli uomini di cui vi ho parlato nella mia rubrica "LE POSTITIZIE" mi ha fatto ritrovare il centro, il modo giusto per rimanere attaccata alla vita, quella vera, umile, altruistica. Che non fa molto rumore. Che non usa proclami ma agisce.

E allora oggi vi chiedo, per ricordare in modo positivo un anno difficile, quale sia stato, il gesto più bello di cui avete letto o che avete vissuto da testimoni nel 2020. 

Che vi ha emozionato, stupito, reso migliori. Sì. Capita di sentirci migliori anche solo a leggere di momenti belli e condivisibili. Volti al bene altrui, non al nostro.

Il mio preferito, è raccolto nel lavoro quotidiano di una maestra elementare, Luigia,  che da 26 anni a questa parte ha svolto la sua missione all'interno di un ospedale, nel reparto pediatrico a contatto con bambini ammalati.  Ve ne ho parlato (QUI). Il nostro amico Daniele Verzetti, le ha dedicato una poesia speciale e coinvolgente (QUI)

E voi avete voglia di raccontarmi il gesto più altruistico che vi ha colpito durante il duro anno della pandemia?


Vi aspetto.



12 dicembre 2020

FRANKEN-MEME DI NICK PARISI EDIZIONE 2020 - QUALI SONO I VOSTRI BLOG PREFERITI?



Il FRANKEN-MEME  DI NOCTURNIA (qui le regole) nato da un'idea di Nick Parisi è come il Natale😀. Il premio  più gradito fra blogger perché arriva a coronare  l'impegno e l'ingegno, la qualità e la passione, quel che abbiamo investito nei nostri blog durante l'anno.   Un anno speciale questo per Nick che tra l'altro festeggia il decennale dell'edizione! Anni in cui  abbiamo avuto modo di conoscere, grazie al suo meme,  tanti posti, tanti blogger, diversi modi di bloggare e fare rete. Luoghi curiosi, tematici, impegnativi, divertenti, fantasiosi.  Fare rete nel 2020 è difficile ma io ho ancora fiducia che si possa continuare e bene. E il meme di Nick ,a mio parere, aiuta a farlo in maniera pulita e limpida. Come deve essere.

Inoltre gli sono grata, di avermi spesso ritenuta meritevole del premio. E nel 2020 mi "becco" il MUST. Praticamente il premio ai blog di cui non è possibile fare a meno: wow! Ho cercato, predisponendo la mia lista, di essere coerente con il progetto che è legato al mio blog, al mio sentire e a quello che propongo.  Il risultato finale è il seguente:

I MUST "ovvero i blog che riteniamo siano i migliori della blogsfera, quelli da visitare quasi ogni giorno oppure ogni volta che fanno uscire un nuovo articolo o una nuova recensione."

L'AGORA' DI DANIELE VERZETTI -  Il blog di Daniele è il mio punto fermo. Il sito che leggo e commento ogni volta che esce un nuovo post. Le sue poesie e i suoi video di denuncia sono uno degli esempi più alti di critica sociale che io conosca.

IL BLOG DI INTERNO POESIA -  Un ampio canale dedicato alla poesia, contemporanea o meno. Irrinunciabile per chi, come me, ama le parole e il senso che le anima.

NOCTURNIA DI NICK PARISI: sono una sua fan accanita. Ho passato giorni interi a leggere i suoi vecchi  post dedicati ai misteri italiani e stranieri. La sua competenza, precisione, professionalità, trasuda da ogni post. Non a caso quest'anno ha vinto il premio come Migliore Blog Italiano  del 2020. Fiera di conoscerlo e seguirlo.

MENZIONI D'ONORE:

PERSONALITÀ' TRA SCRITTURA ED ARTE CON FANTASIA - Il blog di mia sorella rispecchia la sua personalità, il suo amore per l'arte e per la bellezza. La sua cultura apre la mente e il cuore e ci rende tutti partecipi.

PIETRO SABA WORLD -  Cinema, serie tv, musica, giochi. Ogni volta che entri nel mondo di Pietro ti ritrovi catapultato dall'altra parte dello schermo sapendo bene quello a cui vai incontro. Visto che non fa sconti a nessuno con le sue recensioni sempre accurate e precise. È un attimo e ti ritrovi Pietrodipendente😃

MYRTILLA'SHOUSE  DI PATRIZIA MOLL: Pat è la gioia, la simpatia, l'inventiva, l'emotività, la creatrice di incontri e iniziative sempre nuove, sempre belle. Poesia, letteratura, scrittura, passione. Un vero e proprio uragano generoso!

GLI HIGHLANDERS  "quei blog attivi da sempre, praticamente da quando abbiamo memoria o  blogger che erano già qui prima che ci arrivassimo. Magari avranno cambiato più volte il nome del loro sito però loro c'erano già quando il Big Bang era ancora un'opzione.

MOZ O'CLOCK: chi più di lui che è nato nell'anno zero (forse anche prima anche se inventa sempre scuse sull'età😎) merita questo premio?

LE NEW ENTRY: "girando in rete si fanno ancora degli incontri piacevoli, magari blog che non sono "nuovi" nel senso letterale del termine ma in cui siamo "incappati" da poco tempo e ci sono molto piaciuti."

PENSIERI DI CARTA: una scoperta recente e davvero  molto interessante. Orlando ha una cultura musicale e fumettistica stratosferica, da lasciarti  a bocca aperta. Non poteva lasciarmi indifferente😀

...TUTTO IL RESTO È VITA: leggere Sara è come leggere un libro fatto di sensazioni ed emozioni fortissime. L'ho incontrata da poco ma so già che sarà difficile farne a meno.

VOLANO LE FAVOLE: mi sono innamorata del mondo fatato di Vivì, che riesce, con le sue fiabe e filastrocche delicatissime , a farti tornare bambino e  a stupirti ogni volta. Pura magia.

I MERITEVOLI DI EMERGERE: "siti bellissimi e interessanti con articoli di rilievo che meriterebbero più attenzione di quella che ricevono."

LEGGEREVOLARE:  con Elisa ci conosciamo da tanti anni, forse è stato uno dei primi blog che ho commentato. Le riconosco una lucidità e schiettezza che pochi hanno nel mondo blog, la capacità di parlare della sua vita e di quello che le gira intorno in modo estremamente intelligente e condivisibile. 

I DESAPARECIDOS: "molti blog sono fermi da tempo per motivi personali o per sopraggiunta stanchezza. Ma per noi amici resta il rimpianto per la loro mancanza e il desiderio di poterli rileggere."

INFINITESIMALE DI MASSIMILIANO RICCARDI - di Massi c'è bisogno. E' il terzo anno che lo inserisco qui e anche se per lui gli ultimi tempi sono stati difficili, mi auguro di cuore che torni presto. Noi tutti lo aspettiamo!

Spero di avere stimolato la vostra curiosità e vi auguro nuove e interessanti conoscenze!
 

(SIATE CURIOSI SEMPRE)

INTEGRAZIONI: 

ALTRI BLOG CHE MI HANNO PREMIATA NELL'AMBITO DELLO STESSO MEME:

LILLADORO DI CRISTIANA MARZOCCHI mi ha onorato del MUST!
(Cristiana è stata da me premiata lo scorso anno)

MIRTILLA'SHOUSE DI PATRICIA MOLL: mi ha onorato del MUST!
(adorabile Pat)

POSTODIBLOGGO: mi ha onorato del MUST!
(grazie amico di cuore e parole)

(anche a te grazie, amico di cuore e di parole)

PIETROSABAWORLD: mi ha onorato del MUST!
(grazie di cuore ragazzo bello)

23 ottobre 2020

COPIE DI MILLE RIASSUNTI NEL WEB: INGENUITÀ O PLAGI?

 Sarà capitato anche a voi.

Di avere,  più o meno vicino, persone che vi prendono come esempio e che  volentieri si ispirano a voi.  Che siano parenti, amici, colleghi di lavoro, altro. E quando ve ne accorgete la prima cosa che vi scappa è il sorriso.  Perché anche quello è un modo di dirvi che siete apprezzato, si ha stima di voi. La maggior parte delle volte, ci si sente gratificati.Nella vita reale. Ma in quella virtuale è lo stesso?  Io scrivo perché mi scappa di scrivere e ho un blog che negli anni ha abbracciato migliaia di argomenti. Ho delle passioni specifiche e rubriche fisse da tantissimo tempo;  nel contempo la mia casa è  anche un piccolo diario personale in cui racconto tanto di  me e di quel che mi circonda. Spazio dalla musica alla letteratura, dall'attualità al sociale, sono una paladina dei diritti di tutti. Fin dal mio primo giorno sul web, fin dal mio primo post (QUI), in cui parlai di case famiglia. Oltre nove anni fa.  Tra le mie etichette più gettonate ilmondointornoamari e postitizie. Sono orgogliosa del Sabato di poesia, nato dal mio amore sincero e viscerale per la parola. E continuo a sorridere anche quando penso ai presuntuosi della rete: nessuno riesce a scrivere meglio di loro, dicono,pensano e giudicano dall'alto della loro prosopopea. Un po' di umiltà non gli  farebbe male. Che di quel che trattano è pieno il web.   Per non parlare degli altri, quelli che più che scrivere dattilografano (😜)  e invece di trovare il modo di rendere unico l'argomento trattato, mettendoci dentro qualcosa che lo personalizzi,  hanno copiato e incollato  con molta  generosità, interi passaggi di post altrui ? E mi chiedo:  sono   ingenui o sono fin troppo furbi? Di sicuro delle nullità dal punto di vista di intelligenza e contenuti.  E arriviamo al cuore del problema.

Noi blogger non abbiamo grossi strumenti per tutelare i nostri blog dalle rapine altrui. Io stessa non saprei cosa fare per evitare che qualcuno si appropri delle mie idee o addirittura di interi pezzi tratti dai miei post per farli diventare suoi. Non capisco nulla di copywriter, ecc...ecc...ecc... e non saprei n

come difendermi. Posso dirvi di essermi accorta, girovagando in rete, di avere trovato dei post quasi identici ad alcuni dei miei, qualche modifica al testo e al titolo e oplà il gioco è fatto. INSOMMA UNA COPIA DI MILLE RIASSUNTI. 

A parte la ragionevole incazzatura arrivata e passata, perché poi alla fine di copioni si tratta, rimane la preoccupazione di non potere far molto per difendermi. Sono piccola, anonima, nessun grosso sito alle spalle.  Posso solo continuare a "lavorare" come ho sempre fatto, con onestà intellettuale e una grande umiltà, perché so benissimo di essere nessuno.  Nel caso faccia delle ricerche per alcune delle mie rubriche, continuo a  citare le fonti (ad esempio libri acquistati negli anni, complici le mie passioni)  da cui traggo parzialmente dei dati per rendere il più storicamente attendibili i miei post. E anche per regalarvi delle chicche su alcuni personaggi che non si trovano da nessun altra parte, tanto meno nel web. Che è ben diverso da copiare e incollare. Anche se ad alcuni fa comodo pensarlo. Ma questo mi rende più vulnerabile. Lo so. 

PS: il mio articolo terminava così, poi MOZ qualche giorno fa ha pubblicato un post (QUI) in cui denuncia   un plagio  capitatogli e di cui si è accorto per puro caso.  Mi sono sentita coinvolta anche se il mio discorso era più generico ma in realtà sempre di plagio parliamo e se chi lo compie  è anche un sito molto  più seguito e famoso del nostro,  ecco allora si arriva allo schifo assoluto. 

Che fare quindi? Ci possiamo tutelare? E come?





17 settembre 2020

IL MIO PRIMO POST SU BLOGGER: I BAMBINI SONO TUTTI UGUALI

 


Seguendo l'idea che ha avuto CRISTIANA MARZOCCHI , che qualche giorno fa ci chiese con questo POST di linkare da lei il nostro primo post, ho deciso di ri-pubblicarlo. Risale a nove anni fa ed è il primo che pubblicai su questa piattaforma, dopo la fuga da Style.it e da Overblog. E' un po' lungo, con il tempo ho imparato il dono della sintesi  ma vi prego di perdere cinque minuti e leggerlo. Capirete presto perché.


I BAMBINI SONO TUTTI UGUALI

Sono stata costretta da un articolo di Vanity Fair apparso sullo scorso numero. Ma in realtà erano mesi che pensavo di scrivervi qualcosa su questo argomento che mi sta tanto a cuore.Poi Tiziana Macciò ha scritto il pezzo sui bimbi in cerca d’amore che talvolta sembrano piccoli pacchi.Ho letto con molto interesse e ho ritrovato nelle sue parole gli stessi sentimenti che mi avvolgono tutte le volte che vado a trovare mio fratello e mia cognata a Napoli.


Mia cognata e sua madre, da anni gestiscono a Napoli una comunità che accoglie bambini che vengono allontanati dalle famiglie originarie, perché hanno alle spalle storie di droga, di abbandono, di delinquenza e di violenze subite.

Da molto tempo  con responsabilità e tanto amore si occupano di loro, aiutandoli materialmente e psicologicamente (è mia cognata la psicologa) e sostenendoli nel cammino che è da fare per recuperare se possibile il rapporto con la famiglia o accompagnandoli verso l’affido e successivamente l’adozione.

Non è molto facile, i piccoli arrivano molto spaventati e pieni di fobie e spesso, se alle spalle c’è una storia di violenze, con il terrore di farsi avvicinare. Ci sono bimbi che rifiutano ogni contatto con gli altri, e tutti proprio tutti cercano la loro mamma, per prima cosa, appena avvertono di essere in un nuovo posto.

Mi è capitato di essere presente quando hanno accolto una bambina.

Laura (non è il nome reale) è una bimba di tre anni che il Tribunale Dei Minori ha affidato temporaneamente ad un istituto di suore di Napoli, nell’attesa che si trovi la casa famiglia giusta. E’ stata prelevata in piena notte dall’assistente sociale e dai Vigili Urbani mentre i genitori se ne davano di santa ragione sotto l’effetto di alcool e altro…
Loro finiscono al carcere di  Poggioreale, la bimba dalle suore. Quando quel mattino arriva la telefonata sono presente e mia cognata mi chiede se voglio andare con loro a prenderla.Io sono pronta e le seguo.Arriviamo e per prima cosa raggiungiamo l’assistente sociale nel suo ufficio e lei ci fa accomodare mentre manda una suora a prendere la bambina.

Arriva questo scricciolo biondo con immensi occhi azzurri, tenuta per mano dalla suora, non sembra spaventata ma stringe forte a sè un passeggino rosa dove siede una piccola bambola bionda.

La suora ce la consegna così, la bimba non ha altro oltre quello che indossa, nemmeno  il giocattolo è  suo ma uno dei giochi dei bimbi delle suore che nell’istituto hanno anche un asilo, ma lei non lo lascia nemmeno per un attimo e lo porta via con sè. Mia cognata sbriga tutte le formalità burocratiche mentre sua madre, con grande dolcezza si avvicina alla piccolina e le sussurra di andare via con loro mentre la  abbraccia.

Lei la guarda e le chiede se andiamo dalla sua mamma ed io noto nello sguardo della donna tanta consapevolezza;  sa che  tutti i bimbi sono uguali e fanno  tutti  la stessa domanda.
Continua ad accarezzarla e  la consola dicendole che vedrà la mamma appena possibile, ma che ora andrà con loro nella sua nuova casa dove troverà tanti bambini che la aspettano.

Laura si convince e ci segue.

Noi andiamo via in macchina e noto come non guarda indietro ma incuriosita mi osserva a lungo, io le sorrido e lei continua a guardarmi mentre mi stringe forte la mano, a me, una perfetta sconosciuta. Mi dicono che è normale questo, perché sono i bimbi che ci scelgono, e il cuore mi batte forte e mi fa male… Lei entra in casa e cerca la mamma,  non trovandola scoppia in lacrime.

Gli altri bimbi la accolgono con affetto e le portano i loro giochi per cercare di farla calmare; noi a turno le parliamo, e soprattutto la madre di mia cognata si occupa di calmarla. La distrae cercando nuovi vestitini per lei e le regala nuovi giochi.
Lei cerca me per aprirli ed io mi accovaccio a terra con lei per aprirli.

Il lavoro  vero della casa famiglia comincia in quel momento, dall’accoglienza, nel renderla partecipe ad ogni attività quotidiana, e nella ricerca del raggiungimento della sua serenità.

In quei due giorni che sono stata con loro ho assistito all’ambientamento della piccola, cercando di non essere troppo vicina e guardandola da lontano, perché non volevo si legasse a me che sarei partita presto e questo le avrebbe fatto ancora più male.

Sono andata via senza salutarla, e le ho lasciato un pezzettino del mio cuore.

Vi ho raccontato questo perché è indicativo della loro sofferenza, ma anche di come queste case famiglia si pongono nei confronti di questi piccoli.

Le piccole donne di casa La Nuvola, hanno accolto molti bambini in quasi 15 anni di attività.Questi bambini sono stati seguiti come figli, a scuola come a casa, vivendo con loro giorno e notte. Hanno avuto bimbi anche con problemi di handicap fisici e psicologici. In questo caso le educatrici hanno anche la possibilità di scegliere la coppia affidataria così come accade quando il ragazzo è ormai adolescente.

La maggior parte di loro sono stati poi affidati ad altre famiglie e seguiti anche dopo, per verificare che la scelta fatta dal Tribunale dei Minori  sia stata quella giusta.La scelta della nuova famiglia, quando il Tribunale dei Minori dà il via libera, è la parte più difficile.

Le educatrici  hanno più voce in capitolo sui tempi tecnici del passaggio e, quando il bambino non riesce a legare con la nuova famiglia affidataria, possono intervenire in maniera netta.

Mia cognata è una lottatrice e conosce i suoi piccoli benissimo.

Studia a fondo le famiglie scelte per l'affido, le conosce, chiede a loro di partecipare alla vita della casa famiglia e di essere onesti, per amore del bimbo.
E’ un lavoro che svolge con cura e meticolosità non risparmiando nulla di se stessa.

Solo quando tutte le sue domande hanno avuto le risposte e tutti i dubbi si sono sciolti, riesce a sorridere.

Per questo motivo, oggi scrivo.

Perché CASA FAMIGLIA LA NUVOLA è in pericolo.
 
La situazione a Napoli è in piena emergenza.
Si prevede che entro la fine di novembre quasi 1500 bambini rimarranno senza casa.
Gli operatori sono allo stremo non ricevono pagamenti da oltre un anno.
I servizi che assicurano non ricevono più finanziamenti.

 Da  tempo i fondi che lo stato dovrebbe dare alla Provincia di Napoli, per aiutare tutte queste associazioni che si occupano dei più deboli, sono stati tagliati.
Oppure sono stati sprecati altrove, ad esempio sia gli stanziamenti del 2006 e del 2007 non sono mai arrivati a quella che doveva essere la loro destinazione.

La Provincia è senza fondi, il Comune di Napoli non ha risorse per le comunità.
Il Welfare napoletano sta saltando.

 A queste strutture non arriva più un soldo.
Loro  hanno continuato a lavorare, prima usando i  loro risparmi, poi chiedendo dei  prestiti alle banche  perche’ i Tribunali svolgono il loro lavoro come sempre e i bambini continuano ad arrivare.
Erano stati fatti degli accordi con un istituto di credito perchè il Comune di Napoli lo scorso anno aveva pagato degli arretrati e aveva accettato la proposta delle associazioni per la  stipula  di una convenzione triennale con la banca.
L’accordo è saltato perché il Comune non ha pagato altro e l’istituto di credito non ha più elargito i finanziamenti;  ora si è allo stremo.
Il sogno di creare a Napoli la città all’avanguardia per l’assistenza ai più deboli, sta svanendo.

Ed io penso ogni giorno a quei bambini, perché loro sono la realtà che conosco meglio.

Penso ai piccoli che da tempo sono stati accolti in famiglia, perché la loro situazione non è stata definita da sentenze e continuano a vivere e a crescere in quella che per loro adesso  è la loro casa. Sento la stanchezza per le difficoltà che aumentano sempre più, presente nella voce di quelle donne e Jo la mia preferita,  è stanca e sfiduciata, sta lottando strenuamente ma anche le leonesse qualche volta rallentano.

E’ preoccupata ma attiva come sempre.

Io non voglio che il sorriso luminoso che si accende in lei ogni volta che mi parla dei suoi piccoli e del futuro che lei e sua madre e tutte le persone che lavorano per loro, sono riuscite a donare, si spenga.

Il mio piccolo contributo è tutto qui, in queste parole che ho scritto,  in queste piccole emozioni che vi sto trasmettendo.

Le parole, quando arrivano al cuore, smuovono le montagne.

Ed io sono qui a cercare le vostre e i vostri consigli.