12 maggio 2021

[POSTITIZIE] A MILANO NASCE IL TAXI SOLIDALE

Dal sito Taxisolidale.it

Ho appena letto una bella notizia che parla di un'iniziativa partita dalla mia città di adozione. Spero  si affonda al più presto in ogni dove!

Da poche settimane a Milano è attivo il servizio "taxi solidale" trasporto gratuito per le persone più  deboli grazie alla rete  di "Milano Aiuta". In questa prima fase sperimentale, potranno usufruire del servizio di trasporto taxi gratuito gli anziani over 80, le persone con disabilità, i minori accolti in comunità, in generale i cittadini con gravi difficoltà socio-economiche e i volontari attivi nella rete di Milano Aiuta.

Per poter utilizzare questo servizio basta rientrare in una delle categorie sopra citate e chiamare “Milano Aiuta” attraverso il numero del Comune: 020202, attraverso cui si verrà messi in contatto con il centralino di riferimento dei 3 radiotaxi che provvederanno a fissare un appuntamento per la corsa gratuita. Il servizio sarà attivo tutti i giorni 24 ore su 24 fino ad esaurimento dei fondi disponibili, e comunque per un periodo massimo di sei mesi, quindi fino al primo settembre. Dopo questo lasso di tempo, si valuterà se estendere il servizio a ulteriori categorie, ad esempio il personale medico e paramedico, fino ad accompagnare i cittadini ai centri vaccinali.

Il progetto è promosso dalla Fondazione europea Guido Venosta che ha messo a disposizione un budget di 1 milione di euro, che servirà a coprire l’intero costo delle corse.

Giuseppe Caprotti, presidente dell’Fondazione Guido Venosta, ha commentato:

“Prima di diventare l’anima dell’Airc, il nonno, Guido Venosta, era stato un manager della Pirelli. Era un uomo concreto, a cui piaceva fare. Credo di avere preso da lui: ho voluto coinvolgere il mondo dell’economia reale, abbinando il lavoro di una categoria in difficoltà, i tassisti, al sociale, con l’assistenza per fasce di persone disagiate. Inoltre, questo intervento ha anche come obiettivo quello di proteggere e aiutare a decongestionare il trasporto urbano a Milano”.

l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti, spiega: 

“In accordo con Fondazione Guido Venosta, mettiamo a disposizione lo 020202 con Milano Aiuta per permettere alle persone più in difficoltà che già intercettiamo di poter utilizzare gratuitamente il taxi, se necessario. Abbiamo pensato alle ragazze e ai ragazzi disabili che devono raggiungere ogni giorno i loro centri, agli anziani, ai volontari che continuano a recarsi al domicilio delle persone in isolamento che faticano a uscire di casa, per aiutarle. Un altro importante segnale di attenzione verso i più deboli, ancora una dimostrazione di aver scelto la solidarietà come modo per ridare forza alla nostra città”.


Dal sito Positizie.it

Fonte: Comune di Milano


10 maggio 2021

[SOCIETÀ] LA FAMIGLIA SECONDO ME: LETTERA A TAJANI

 

"La famiglia è per noi il nucleo fondamentale della società e va difesa, ma senza figli non esiste. Le nostre politiche sono sempre state a sostegno della maternità. Noi continuiamo ad andare in quella direzione."(Antonio Tajani, vice presidente e coordinatore unico di Forza Italia ) 


Buongiorno onorevole Tajani, prendendo le distanze dalle sue parole,  vorrei spiegarle cos'è la famiglia secondo me, innanzitutto partendo dalla mia e raccontandole la storia. Sono felicemente sposata  con Francesco, da 29 anni. Non abbiamo figli, non sono arrivati e secondo la sua "modesta" opinione è il primo punto a nostro sfavore. La prima  grave divergenza DIREI, perché se non li abbiamo avuti sarà affar nostro però sembra sia pure affar suo, che giudica egoisti chi non li ha voluti e imperfetti chi  non li ha potuti avere. Eh sì, saremo o stronzi o poveracci.

09 maggio 2021

[FESTA DELLA MAMMA] "TE VOGLIO BENE ASSAJE" MAMMA

 

Cara mamma, la lunga attesa che ci tiene a distanza e ci tormenta, non è per nulla facile. Facciamo fatica a dirci tante cose, a colmare di parole i silenzi. Perché abbiamo imparato a nascondere e a tenere per noi le emozioni nell'ultimo, lunghissimo anno.  Per evitare i pensieri e le preoccupazioni che ci terrebbero all'erta ancora di più di quel che non siamo già. Ci  videochiamiamo più volte al giorno, per breve tempo al mattino e nel pomeriggio, anche solo per guardarci in faccia e sondare lo sguardo. Cerchiamo di tenere calmo il cuore quando la notte è stata più agitata del solito e non hai riposato bene a causa dei tuoi disturbi. Io sono quella che la butta sul ridere, che ti rimprovera bonariamente quando ti vedo confusa e triste, quando non hai voglia di parlare e di raccontare. La mia tecnica di disturbo, volta a distrarti e a farti pensare ad altro. A rimetterti il battito in ordine e farti affrontare  con un passo diverso la giornata. Non sempre ci riesco, a volte anche io sono stanca e disturbata dalla quotidianità, dai mille problemi che ho e da cui provo a tenerti lontana. 

A volte discutiamo, altre  ragioniamo insieme. Magari riesco a farti anche ridere, ed è  una piccola battaglia vinta  alla quale il mio cuore si arrende.

Uno dei nostri buffi selfie

Ma la sera, quando ti chiamo e il mio e il tuo televisore sono sintonizzati sullo stesso canale, è il momento in cui cantiamo.  Il programma di RAI3 che ci mette d'accordo è Via Dei Matti n.0 condotto da Stefano Bollani e da sua moglie, Valentina Cenni. Io sono incantata dalla bravura del grandissimo musicista e dalla versatilità di sua moglie, valente attrice e cantante.  Piace molto anche a te, li ascoltiamo e canticchiamo  sulle note di canzoni antiche e moderne che parlano di noi, della nostra famiglia, dell'amore che reciprocamente ci portiamo. Magari sussurrandolo, come un ritornello amato.

In occasione della Festa della Mamma, ti lascio in regalo una delle canzoni più belle della cultura partenopea e mondiale, scritta nel 1839 e diventata uno dei "cavalli di battaglia" della nostra famiglia, da nonna Carmela a te, a noi figli.  L'abbiamo cantata assieme ad Isa Danieli, ospite del programma. Ma la versione che posto è quella, meravigliosa, interpretata da Roberto Murolo e Mia Martini. 

"Te voglio bene assaje" mamma,  perdona questa figlia un po' lontana, ma sempre più vicina di quanto si possa immaginare e che, grazie a te, è    mamma dentro.

BUONA FESTA DELLA MAMMA





08 maggio 2021

SABATO DI POESIA: LA CASA DI CESARE PAVESE


Letteraturatattile.it

 L'uomo solo ascolta la voce calma

con lo sguardo socchiuso, quasi un respiro 

gli alitasse sul volto, un respiro amico

che risale, incredibile, dal tempo andato.

L'uomo ascolta la voce antica

che i suoi padri, nei tempi, hanno udito, chiara

e raccolta, una voce che come il verde

degli stagni e dei colli incupisce a sera.

l'uomo solo conosce una voce d'ombra,

carezzante, che sgorga nei toni calmi

di una polla segreta: la beve intento,

occhi chiusi, e non pare l'abbia accanto.

È la voce che un giorno ha fermato il padre

di suo padre, e ciascuno del sangue morto.

Una voce di donna che suona segreta

sulla soglia di casa, al cadere del buio.



Note biografiche sull'autore

Cesare Pavese nasce a Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo nel 1908. Morirà a Torino nel 1948. Scrittore e poeta, traduttore e critico letterario, è considerato uno dei maggiori intellettuali del XX secolo (fonte Wikipedia). Dobbiamo a lui la traduzione di uno dei miei libri preferiti, Moby Dick di Herman Melville, così come le traduzioni di Dickens, Defoe e Joyce. Nella casa editrice torinese Solaria,  con la quale collaborò a lungo,  conobbe Norberto Bobbio e Leone Ginsburg. Uno dei più bei ritratti del grande scrittore ce lo regalerà la moglie di Leone, Natalia, che lo conobbe negli anni '30 e che lo descrive in questo modo: Conversare con lui non era mai facile, nemmeno quando si mostrava allegro: ma poteva essere, un incontro con lui anche composto di rare parole, tonico e stimolante come nessun altro. Diventavamo, in sua compagnia, molto più intelligenti; ci sentivamo spinti a portare nelle nostre parole quanto avevamo in noi di migliore e di più serio; buttavamo via i luoghi comuni, i pensieri imprecisi, le incoerenze...E’ morto d’estate.  Non c’era nessuno di noi. Scelse, per morire, un giorno qualunque di quel torrido agosto; e scelse la stanza d’un albergo nei pressi della stazione: volendo morire, nella città che gli apparteneva, come un forestiero.

Vinse il Premio Strega (quando il premio nato nella mia città d'origine aveva un valore insindacabile) con La bella estate, nel 1950. Postumo.  Tra le sue poesie ho scelto quella di oggi perché mi pare colga ampiamente il suo carattere, la sua affezione alla famiglia e a quello che rappresenta per ognuno di noi.  E poi la casa come rifugio, l'unico posto al mondo dove stare bene e in armonia con la natura e con se stessi. Mi ci ritrovo, ognuno di noi desidera tornare al luogo antico da cui è partito e che è sepolto nei ricordi più cari.



06 maggio 2021

[ SOCIAL] NON TOCCATEMI BIANCANEVE E I LUNGOMETRAGGI DISNEY


Fanpage.it

Sta impazzando su giornali e web la polemica scatenata da quel che è successo qualche giorno fa negli Stati Uniti. Hanno inaugurato il parco di Disneyland dopo il restyling avvenuto durante il lockdown  e a una delle giostre, quella che racconta la fiaba di Biancaneve, (non chiedetemi più particolari visto che desidero andare a Disneyland da una vita ma fino ad ora...) hanno cambiato il finale. Alla fine del percorso la scena in cui Grimilde muore (alleluia) è stata sostituita con il famoso bacio del risveglio. Sembra che la cosa abbia infastidito due giornaliste del San Francisco Gate (acide come la matrigna e che probabilmente il bacio d'amore se lo sognano). Nella loro recensione criticano la scelta scrivendo che Biancaneve dorme e quindi il bacio non sarebbe consensuale. Andrebbe rimosso per rispetto nei confronti delle donne. Ora, voi lo sapete come la penso sui diritti delle donne, scrivo fiumi di parole che non osate mai arginare😉 Ma in questa occasione la mia prima reazione è stata un gran risata. Prendere il mitico bacio tra Biancaneve e il Principe Azzurro a pretesto per fare apologia di reato mi pare una vera e propria stronzata nata solo per dare un po' di visibilità al piccolo giornale locale in cui scrivono le due pennivendole. Scavando a fondo però ho scoperto che in realtà si tratta di una non-notizia (bufala) che sta girando in rete creata ad hoc per fare pubblicità e rilanciare il parco di divertimenti tra i più famosi al mondo che è in odore di bancarotta!

Ma rimanendo sulla notizia farlocca e riflettendoci: l'iconografia mondiale, cinematografica e letteraria è piena zeppa di baci rubati o poco consensuali.

Il più famoso?  Quello tra  Paolo e Francesca celebrato da Dante.

E volendo restare nell'ambito fiabesco, che facciamo ci siamo dimenticati del bacio che risveglia anche Aurora, la Bella Addormentata?

Intanto i social si sono scatenati ed è tutto un fiorire di meme che prendono in giro l'intera questione (per fortuna). Chiaro che non mi lascio scappare l'occasione di lasciarvi qualche immagine ricordando a tutti che, nessuno mi tocchi le fiabe ed in particolare le fiabe che il genio di Walt Disney ha consegnato al grande cinema e di conseguenza alla storia.

E voi ricordate altri baci famosi ed "estorti" rimasti celebri e avete delle fiabe che personalmente ritenete intoccabili?


VanityFair.it
















05 maggio 2021

[EVERYDAY IS THE RIGHT DAY] DA UN'IDEA DI DANIELE VERZETTI: DONNA BLUES DI MARIELLAESSECI

Anche questo mese partecipo all'iniziativa voluta da Daniele Verzetti per parlare di donne vittime di violenza: (QUI) i particolari se volete leggere o partecipare. 

Oggi ne parlo con una mia poesia.


Lascio andare lo sguardo alle luci delle case degli altri,

mentre una lacrima mi solca il viso.

Sto scappando dai miei mostri.

Avevo una casa e tanti luci anche io,

un tavolo con dei fiori freschi al centro,

un forno sempre acceso

Un divano e tanti libri.

Un camera candida col suo copriletto di raso bianco,

candele profumate e incensi.

Il sorriso sempre pronto in attesa del suo ritorno.

Ma non andava mai bene niente;

i fiori troppo costosi

il cibo insipido o bruciato

e mai abbastanza birre in frigo.

L'inferno arrivava in un momento.

E nascondevo i lividi con il trucco

sempre ben coperta, anche d'estate.

Ma oggi il  copriletto si è tinto di rosso sangue,

c'è finalmente un gran silenzio.

Attraverso la strada con il cuore allo stremo.

Entro e fermo un agente:

"forse l'ho ucciso" dico

e sono finalmente libera.


(Mariellaesseci -  maggio 2021)



03 maggio 2021

[CALCIO] L'ITALIA È UNA REPUBBLICA FONDATA SUL PALLONE E SULLA STUPIDITÀ

 

Immagini della festa di ieri - interisti in Piazza Duomo  - 2 Maggio 2021 (dalla rete)

Dal web


Dal web


Sono immagini incommentabili quelle che abbiamo visto su tutti i  giornali, telegiornali, siti internet e social, ieri e oggi. Una vera è propria massa di deficienti che si è riversata in strada per festeggiare il 19°mo scudetto dell'INTER.

Una cosa spregevole e vergognosa da parte di gente a cui non gliene frega proprio nulla della pandemia, dei morti, dei ricoverati; di questo anno  di sacrifici, lotte, costrizioni, chiusure di esercizi commerciali, perdite di posti di lavoro, che hanno portato molti di noi fino allo stremo. Massì, festeggiamo. Fumogeni, tamburi, urla, schiamazzi, abbracci e baci. A nulla sono valse le raccomandazioni della Società Internazionale, che si è raccomandata con i propri tifosi di essere responsabili ed evitare assembramenti.
Intanto il Prefetto di Milano, spalleggiato dal Sindaco Sala, ha fatto in modo che la festa continuasse, l'importante era evitare tafferugli e situazioni pericolose. E alle 22.00 tutti a casa.
Bene, bravi.

Vi avrei preso a testate uno ad uno. E non mi sarei risparmiata neppure i calci. Vi avrei multati tutti e con gli incassi ci avrei fatto allestire altre terapie intensive, quelle che potrebbero servirvi tra qualche giorno.
Stronzi.

Ah, sono interista, da oltre 35 anni, e non vi perdono.




02 maggio 2021

[RICETTE TRADIZIONALI] ZITI ALLA GENOVESE



Non credo di riuscire a farvi comprendere appieno il gusto inimitabile del primo piatto di cui vi parlo oggi. Ho scattato diverse foto nella speranza di aiutarmi, ma vedremo solo alla fine se riuscirò a costringervi a correre verso il supermercato più vicino e a farvi acquistare l'indispensabile per prepararlo. Io vi dico solo: provateci e non vi pentirete. È un altro piatto principe della cucina napoletana, si divide la corona assieme al ragù di cui vi ho parlato (QUI).

Devo farvi una confessione, per quanto io sia innamorata del ragù di nonna, il mio palato e anche il mio stomaco ritengono più delicata e più saporita questa prelibatezza, nonostante la cipolla.  Il ragù, con i suoi diversi tipi di carne e la cottura lunga possono creare sì dipendenza, ma pure una gran pesantezza a fine pasto.  Una pietanza superba e delicata che si chiama Genovese ma non ha nulla da spartire con la città ligure. L'origine del suo nome fa riferimento agli osti genovesi che si erano stabiliti nella città partenopea  alla fine del seicento. Avevano l'abitudine di cucinare la carne nel modo in cui è poi arrivata fino a noi.

Ma andiamo a cominciare.

01 maggio 2021

[SABATO DI POESIA] LE NUVOLE DI FABRIZIO DE ANDRÉ

Vanno 
vengono 
ogni tanto si fermano 
e quando si fermano 
sono nere come il corvo 
sembra che ti guardano con malocchio 

Certe volte sono bianche 
e corrono 
e prendono la forma dell'airone 
o della pecora 
o di qualche altra bestia 
ma questo lo vedono meglio i bambini 
che giocano a corrergli dietro per tanti metri 

Certe volte ti avvisano con rumore 
prima di arrivare 
e la terra si trema 
e gli animali si stanno zitti 
certe volte ti avvisano con rumore 

Vanno 
vengono 
ritornano 
e magari si fermano tanti giorni 
che non vedi più  il sole e le stelle 
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai 

Vanno 
vengono 
per una vera 
mille sono finte 
e si mettono li tra noi e il cielo 
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia. 
  

(Fabrizio De André: Le Nuvole -  1990)

Note biografiche sull'autore

Fabrizio Cristiano De André nasce a Genova nel 1940 e muore  a Milano nel 1999. È stato un cantautore italiano. In quasi quarant'anni di attività ha inciso quattordici album in studio più diversi singoli, poi riuniti in varie antologie. Oggi voglio soffermarmi sulla canzone che da il titolo al lavoro omonimo pubblicato nel settembre del 1990, dopo quasi sei anni di attesa dal precedente, Creuza de ma. Cosa mi ha colpito di questa meravigliosa creazione che viene recitata da due donne, Lalla Pisano e Maria Mereu? La contrapposizione dello sguardo delle donne che dal basso verso l'alto colgono con assoluta precisione il muoversi delle nuvole che somigliano a chi vuole condizionare la nostra vita e si prende la briga di decidere per noi.  I poteri forti che mettendosi tra noi e il cielo ci impediscono di vedere tutta la sua limpidezza.Togliendoci l'allegria e regalandoci una profonda tristezza. Ma oggi, 1° Maggio 2021, la lettura della poesia sia un invito a cercare oltre le nuvole il sole a cui abbiamo diritto. Buon 1° Maggio a tutti voi.




28 aprile 2021

[POSTITIZIE] NASCE IL GUANTO ELETTRONICO CHE AIUTERÀ CHI È STATO COLPITO DA ICTUS



dal sito Positizie.it


 Si chiama E-GLOVE ed è un guanto elettronico in grado di aiutare le persone affette da ictus traducendo i gesti in parole. Ed è stato messo a punto dal Gruppo Kos di Jesi.

Mi sono venute le lacrime agli occhi quando ho letto la notizia. Per me, che ho avuto ambedue i nonni colpiti da questa malattia invalidante, è un gran sollievo leggere che finalmente, tanti malati, troveranno il modo più giusto  e chiaro per trasmettere le loro idee e sensazioni.

"Questo innovativo dispositivo è un guanto elettronico, da indossare che riesce in tempo reale a tradurre determinati movimenti di mani e dita in parole e frasi. L’idea alla base è la realizzazione di un nuovo dispositivo di comunicazione per persone la cui capacità comunicativa risulta menomata, guanto che, dai risultati della prima sperimentazione, fa sapere il Gruppo Kos, ha tutte le carte in regola per essere in grado d’integrare e completare le attività di riabilitazione dei pazienti.Un algoritmo permette di capire se il gesto fatto è tra quelli registrati e lo converte in voce tramite un sintetizzatore vocale. Così concretamente il dispositivo capisce se la persona vuole dire qualcosa e cosa.Questo innovativo guanto elettronico, che è un prototipo sperimentale, è da poche settimane entrato nell’importante fase della sperimentazione sul campo, con i pazienti, nello specifico con la collaborazione di giovani autistici."


Mi sembra una notizia formidabile, non so se qualcuno di voi ha avuto mai a che fare con una di queste malattie, ma vi assicuro che la vita per i  malati è complicata, estremamente difficile. Il non poter far capire ai propri cari quel che vogliono o sentono, li fa sentire frustrati e soli. 

Ben venga questa nuova meraviglia in grado di dare loro fiducia e speranza. 



Notizia tratta da Positizie.it