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25 dicembre 2021

[SABATO DI POESIA E ARTE] Caravaggio e Gandhi per augurarvi BUON NATALE!


Assieme a mia sorella si è deciso di dedicare il nostro sabato di poesia in arte, alla nascita di Gesù e al giorno più bello dell'anno, quello in cui si festeggia la Natività. Un giorno di letizia che accomuna i cuori di tutti, ad ogni latitudine, che si sia credenti o meno, visto il messaggio universale di amore e di speranza che regala agli uomini. La poesia che ho scelto per l'occasione è un scritto di un grande uomo di pace, che praticava la "non violenza" e predicava amore: Mahatma Gandhi. 

13 novembre 2021

[SABATO DI POESIA] L'INCONTRO SPECIALE TRA FERNANDO PESSOA E SALVATOR DALÌ




Coppia con la testa piena di nuvole - Olio su tavola - Salvator Dalì - 1936


Andiamo via, creatura mia,
via verso l'Altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti
e campi sempre belli. 

La luna che splende su chi
là vaga contento e libero
ha intessuto la sua luce con le tenebre
dell'immortalità. 

Lì si incominciano a vedere le cose,
le favole narrate sono dolci come quelle non raccontate,
là le canzoni reali-sognate sono cantate
da labbra che si possono contemplare. 

Il tempo lì è un momento d'allegria,
la vita una sete soddisfatta,
l'amore come quello di un bacio
quando quel bacio è il primo. 

Non abbiamo bisogno di una nave, creatura mia,
ma delle nostre speranze finché saranno ancora belle,
non di rematori, ma di sfrenate fantasie. 

Oh, andiamo a cercare l'Altrove

(Fernando Pessoa - L'Equilibrista pazzo - 1917)

Nuova puntata della collaborazione tra il mio blog e quello di mia sorella Pia. Partendo dalle due tavole del grande artista catalano,  che celebrano il suo amore per Gala, compagna e musa ispiratrice, ho cercato di arrivare ad una poesia che, a sua volta, esaltasse l'amore infinito tra due esseri umani, capace di superare il limite terreno e arrivare altrove, oltre le nuvole, per adagiarsi e vivere per sempre. Il post di mia sorella lo trovate nel suo spazio: Personalità tra scrittura e arte con fantasia. Buona lettura!


Note biografiche:

Fernando Pessoa nacque a Lisbona nel 1888 e lì morì nel 1935. È stato un poeta, scrittore e aforista portoghese. La maggior parte della sua poetica è in lingua inglese avendo lui vissuto in Sudafrica  per gran parte della sua giovinezza. Nella poesia di oggi l'accento è posto sull'idea dell'amore in quanto sogno e realizzazione di se stessi attraverso la fantasia e l'immaginazione, capaci di creare  il posto ideale dove  completarsi in perfetta armonia. Dove c'è assoluta libertà e felicità. Un luogo magico, un luogo pieno di speranza.



10 aprile 2021

[SABATO DI POESIA] QUANDO ALDA MERINI INCONTRÒ MICHELANGELO MERISI in arte CARAVAGGIO

Nasce una nuova rubrica in collaborazione con mia sorella Pia.

Nel suo Sabato d'Arte lei posterà la foto di  un dipinto che le ha sollecitato la fantasia per molti e MISTERIOSI motivi  ed io sceglierò la poesia di un grande poeta a cui mi ha fatto pensare il medesimo quadro. Spero che l'idea vi piaccia e vi incuriosisca un po'😉 I due post saranno pubblicati  da me e da lei lo stesso giorno. Iniziamo con un grandissimo artista: Michelangelo Merisi ovvero Il Caravaggio. Ho pensato che la poesia della grande Alda Merini fosse perfetta per i capolavori  scelti oggi da Pia nel blog: Tra scrittura ed arte con fantasia. Perché, come le opere di Caravaggio, ha il potere di scavarci dentro e tirar fuori  le emozioni giuste da ognuno di noi. 

24 settembre 2020

VINCENZO IACOPONI: MARATONA DI POESIA



Un anno fa il percorso di vita di un nostro amico  e blogger si completava.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI - POETA (cliccare sul suo  nome per entrare nel suo blog)

È una persona che resta nei cuori di tanti che in questi anni lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Ci siamo innamorati della sua poesia come della sua intelligenza ed enorme cultura,  lo abbiamo seguito, con lui abbiamo riso e scherzato , ci siamo confrontati, a volte ci abbiamo anche litigato, ma con la certezza che da quel contraddittorio saremmo usciti più uniti di prima. Ed ecco che, in questa occasione, si è fatta strada in me l'idea di ricordarlo attraverso una maratona, DEDICATA ALLA SUA POESIA,  che coinvolgesse alcuni amici blogger e i loro blog.


Ognuno di noi ha scelto una sua poesia da pubblicare. Ecco la mia.



AVREI VOLUTO

Avrei voluto che tu fossi
madre a me
e non ai figli miei,
esser la prima
donna della mia vita.

Ti è toccato esser l'ultima,
la definitiva,
quella che mi cammina al fianco,
che mi siede davanti a colazione,
che non mi chiede
più nulla,
perché mi conosce come
mia madre che mi ha messo
al mondo.

Non mi ero accorto,
scusami,
che tu avevi esaudito da tempo
quel mio istintivo desiderio.

(Scritta a Maximiliansau il 22.11.10)


Caro Enzo, eccomi a raccontarti quanto mi manchi e di quanto, ogni giorno, io pensi a cosa avresti scritto tu, commentando i miei post. Arrivasti da me così all'improvviso,   curioso di saperne un po' di più di quella ragazzaccia che ti aveva incuriosito con un  commento lasciato nel blog di un amico comune. Ti ero piaciuta, mi dicesti, e saresti tornato. E sei sempre tornato. Per tanti anni. Anche dopo aver discusso. Come le volte che ci siamo uniti per fronteggiare attacchi violenti. Come le volte che ridevamo di gusto per le follie altrui. Come le volte che si parlava di vita, passioni, canzoni, sport. La nostra Inter folleggia sempre. E oggi  staresti a sacramentare come al solito. Mentre la nostra Italia e  il mondo intero, stanno attraversando un momento che non avresti immaginato, nemmeno lontanamente. Te lo sei risparmiato, per fortuna.
Sono sempre qui, io, ad aspettarti. Perché non ci si rassegna alla perdita di una persona che, a suo modo, ha contribuito a farci crescere. Tu sei stato un maestro oltre che un caro amico. E questo non cambierà mai. Ovunque tu sia, ti mando il mio abbraccio circolare, quello che ti faceva sorridere. E ti vedo sorridere anche da lì.

Mari.

SABINA K. DI: ARTEPSYCHESABINA

Ma chiunque voglia può aggiungersi alla lista, io sarò lieta di integrare.

Un abbraccio a tutti.

13 dicembre 2019

MEME: LE EMOZIONI DEI RICORDI




FOTO PRIVATA - VIETATA LA RIPRODUZIONE


Lo so, mi si nota poco, ma ci sono pure io in questo grande AFFRESCO di famiglia.
La famiglia di mio papà quasi al completo. I miei nonni, Antonio e Maria. I miei zii Agostino e Gerardo. Mamma Mimma e zia Jole. I miei cugini, Tonino e  Roberto.
Tutti nella sala da pranzo di casa mia. 
Una foto che parla di anni '70, di compleanni festeggiati in famiglia. Di brindisi col vino rosso e torte fatte in casa. Lo stare insieme senza sprechi prestando attenzione all'unica cosa davvero importante: gli affetti veri.
Quel calore che sentivamo vibrare, fortemente. Quell'unità, quell'appartenere ad un mondo che stava per sparire. Istantanea di affetti.
C'è anche l'altra zia, Titina, dietro la macchina fotografica a cogliere l'attimo. 
Vi posso dire che mio papà, ancora oggi, è difficile  resti fermo o in posa impeccabile quando si scatta una foto. A dirla tutta vorrebbe dirigere tutti.. E  mia mamma, sorride sempre...  Mi manca tanto il resto di quella famiglia che ormai non c'è più. Ma spesso ve l'ho raccontata qui. La nonna bionda e bella come una principessa delle fiabe, il nonno nobile decaduto (vero eh) , gli zii ferrovieri di lungo corso.
Come spesso accade, le foto del passato scatenano ricordi incredibili. Torna prepotentemente, tutto l'affetto. Quello che pensavi si fosse assopito col tempo.
Invece è rimasto dentro, pronto a ridarti il calore di quei momenti. Gli abbracci. Il sapore delle torte fatte da mia mamma. Il profumo di casa, Gli scherzi e le burle tra cugini. I rimproveri del nonno, molto severo, uomo di altri tempi. Le carezze di nonna, preziose perché rare. 
E poi c'è la scimmietta, quasi nascosta, aggrappata alle spalle del papà. La bimba gambelunghe,  fin da allora.

Le foto sono un giro di giostra col tempo maestro di cerimonie, durante la lunga corsa della vita.



Con questo post, accolgo l'invito di mia sorella PIA a raccontare qualcosa di noi attraverso le foto, prendendo spunto dal suo bellissimo post (QUI) dedicato ai ricordi e alle emozioni che ci sanno regalare.

Invito tutti voi a continuarlo, se vi va.



28 giugno 2019

BUON COMPLEANNO PIA.



La fotografia è sempre in bella vista, nella mia camera da letto. Sullo specchio del mobile da toiletta, di cui vado molto fiera. Tra collane, profumi e tesori.
Nel ritratto in bianco e nero, un papà orgogliosissimo dei suoi primi due  gioielli:foto scattata dalla mamma, altrettanto orgogliosa di quella famiglia sorridente.
Le bimbette hanno pochi anni, 4 e 2. E' inverno ma pare che non si accorgano di nulla. Sembrano felici, la più grandicella ha qualcosa tra le mani che ho sempre fatto fatica ad identificare: sembra un pacchetto di caramelle, ma non lo posso giurare.
La seconda, un pochetto più seriosa, in una mano ha un palloncino sgonfio. Magari è imbronciata perché vorrebbe provare a gonfiarlo nuovamente ed è costretta ad aspettare, per via della fotografia.
La giornata è grigia, opaca. Però il fiore che appare, strapazzato, nell'altra mano della piccina di casa, fa pensare che, forse, si è quasi a primavera.
Loro si lasciano stringere forte: non è una resa però, è fiducia.
Sono divertenti i due cappellini e le sciarpine, molto vezzosi, dicono tutto della passione smodata che hanno i genitori per sciarpe e cappelli e che le bimbe poi,  si porteranno dietro per tutta la vita.
La più grande ha due fermagli fioriti tra i capelli e già si intuisce, fin da allora, l'attenzione che avrà per i particolari civettuoli.
Ma l'animo della star è tutto nella posa della morettina: la gamba leziosa che non si unisce all'altra ma rimane lontana e disposta ad arte, quasi a voler fare intendere che non è un tipino che si adatterà facilmente alle convenzioni, al conformismo.
La bionda e la mora. In anticipo sui tempi.
Colori e caratteri diversi, ma unite nel profondo.
A guardarle ora, con il tempo che è passato quasi come un fulmine, non vedo nulla di diverso in quegli sguardi da ciò che riesco a vedere ancora oggi:
fierezza, disponibilità, intelligenza, apertura al mondo. Complicità, sensibilità, tenerezza, amore e rispetto per gli altri. Senso della famiglia.
Ecco, è ancora così. Ed è bellissimo, immortale.
La moretta ha il cuore puro e lo sguardo attento. Resta di poche parole ma le basta un attimo per capire chi ha di fronte. Raccoglie gli istanti di vita con semplicità e delicatezza.
Ha una bellezza che non è possibile imprigionare. E' libera, vera, leale.
Oggi è il suo compleanno
E da sorella maggiore volevo festeggiarla alla grande.
Che sia un giorno lieto e sereno.

Ti voglio bene, PIA.





03 aprile 2019

IL NUOVO VESTITO DEL MIO BLOG



La mia incommensurabile sorella, Pia del blog Personalità tra scrittura ed arte con fantasia, artista di raro talento, ha ideato per me l'immagine che ora vedete campeggiare in bella vista in tutto il blog.
Da tempo desiderato un LOGO che fosse tutto mio e riconoscibile,  ma essendo una vera e propria capra in materia (disegno e affini) ho chiesto aiuto a chi, in famiglia, di talento ne ha da vendere.
Il risultato lo vedete. A me è piaciuto moltissimo,  ha colto in pieno l'essenza e l'anima della mia casa. Io non sarei mai stata in grado di suggerirle nulla per cui è tutta farina del suo sacco.
Sono davvero felice del risultato e l'ho subito applicato. 

Avrei potuto mettere il blog in pausa e lavorarci, ma non mi piace. Sto facendo varie prove in presa diretta per capire se ci sono cose da modificare (lunghezze, colori, dimensioni, varie e avariate misure) 
e chiedo a tutti voi consigli utili.

Cosa ne pensate?
Vi piace?
Cosa modifichereste?



A mia sorella un grande, immenso SMACK.