Omelette originale assaggiata in un piccolo bistrot a due passi dalla Torre Eiffel
Siamo italiani impossibile nasconderlo, ancor più quando ci troviamo in vacanza all'estero. È il momento in cui vengono fuori tutti i nostri pregiudizi sulle abitudini alimentari degli altri cittadini del mondo e diciamocelo: nessuno batte il cibo italiano😉 Ma è davvero così o dovremmo smetterla di aspettarci la pasta al forno a Londra e la parmigiana di melanzane a Toronto imparando finalmente ad apprezzare la cucina straniera?
Vi dirò: io fuori dall'Italia assaggio tutto e nella stragrande maggioranza dei casi apprezzo parecchio. Mi piace sperimentare e spesso, prima di partire per una località che non conosco, mi informo sui piatti tipici con la seria intenzione di provarli. Poi ci sono dei luoghi che conosco e dove torno con piacere anche perché mi piace la loro cucina: ad esempio Londra e Parigi. Questa estate, ho visitato Vienna per la prima volta e non mi sono fatta mancare nulla: mi sono lanciata perfino nel "tour" Sacher Torte.
E voi, in viaggio amate sperimentare la cucina del posto o come molti che conosco vagate alla strenua ricerca di un ristorante (pseudo) italiano che alla fine vi deluderà come non ci sarebbe riuscito uno del posto?
Per riprova ecco alcune delle foto che ho scattato questa estate durante le mie vacanze. In alcune didascalie ho lasciato i link dei posti, entrate e bon appétit!!!
Wrustel e carne: caratteristici della cucina nord europea
Una breve fuga da Milano si è trasformata in una piccola vacanza. Il pretesto era la mostra di modellismo più importante d'Italia che si teneva a Verona il 12 e il 13 marzo. Era tempo che volevamo andarci e alla fine ci siamo decisi. Complice il bel tempo, sabato mattina siamo partiti. E così, tra mattoncini Lego, treni in tutte le scale, droni, plastici e navi, ci siamo persi in quella che per me è una delle più belle città al mondo. Ma ne abbiamo approfittato per passeggiare, mangiare, visitare luoghi già noti e dimenticare per un paio di giorni quel che di difficile il mondo continua a proporci.
Abbiamo staccato per qualche giorno e approfittando del ponte di Sant'Ambrogio ci siamo diretti verso quella che da molti anni è la nostra meta montana preferita: la Valle D'Ampezzo. Non avevamo voglia di immergerci nella bolgia milanese fatta di centro storico affollato da ridde di persone in giro per i regali di Natale e punta voglia di mercatini natalizi, che bene o male conosciamo tutti e che ci spaventano un bel po' per via del Covid. Così abbiamo scelto la montagna veneta, carica di bellezza e di neve candida. Ed è stata un'ottima scelta visto che non abbiamo trovato caos. Di giorno, le cime della catena montuosa di Tofana ci hanno accolto facendo in modo che ci perdessimo in quell'incanto. La sera, restavamo a Cortina dove abbiamo passeggiato con tranquillità per poi fermarci a cenare in locali dai menù tipici. Abbiamo visitato Belluno che è un piccolo gioiello sottovalutato. Il centro storico, con i portici tipici delle città venete, è stata una vera scoperta. Affreschi, fontane, palazzi storici, sono stati veri catalizzatori artistici.
Ve la consiglio. La nostra bella Italia non finirà mai di sorprenderci e farsi amare.
Non sono un granché come fotografa eppure, da anni, mi intestardisco nel cercare di ritrarre posti belli (almeno per me) da un punto di vista non usuale. I miei viaggi sono raccontati da immagini che in primis raccontano le emozioni che mi hanno regalato luoghi e persone.
Fori Imperiali al tramonto
Roma ad esempio, la trovo splendida al tramonto o di notte. Ha una luce calda, tutta sua, che nasconde quel che di giorno sarebbe inevitabile osservare. Ovvero quanta di quella bellezza vive in pieno abbandono. Alla luce calda della sera, la magia ritorna e tutto il resto scompare.
Mi piace il mare durante le ore notturne. È un incanto mi avvicina a quel senso di infinito che da sempre amo immaginare.
Mare Adriatico
Benevento Rocca dei Rettori
Benevento Giardini della Rocca
Mare Tirreno
La mia città di origine invece, risplende in modo veramente significativo alla luce del sole. Il bianco riflette la sontuosità dei monumenti mentre il suo ordine e la sua pulizia idealmente la rendono quasi una città Svizzera. Ogni luogo ha un suo fascino evidente.
Quale preferite e se vi piace fotografare, meglio la luce diurna o notturna?
Ho passato un breve periodo di vacanza in Veneto, a Cortina D'Ampezzo. È il luogo di villeggiatura montano che preferisco, sotto l'arcata delle splendide Dolomiti. Tra brevi passeggiate ed escursioni tra boschi, laghi e percorso Spa, ci siamo rigenerati e rilassati. Il colpo di grazia ce lo hanno dato i ristorantini tipici, dove il cibo si coniuga perfettamente con la natura e la cultura dei luoghi.
La montagna è il luogo migliore in cui raccogliersi e ritrovarsi.
Passo a salutarvi mentre sono in treno direzione prima tappa delle mie vacanze. Ho tra le mani la prima pagina del Corriere della Sera di oggi che celebra le 40 medaglie olimpiche vinte dalla squadra Italia, quest'anno, a Tokyo. Mai, che io mi ricordi, ho guardato le Olimpiadi con lo stesso entusiasmo e partecipazione di questa volta. E mai ho notato tanto seguito anche da parte di amici e parenti. Soprattutto ho visto e seguito le vicende umane e sportive delle ragazze e dei ragazzi che ci hanno regalato così tanta bellezza. La loro ambizione, il loro coraggio, la fatica e l'impegno dimostrato, mi hanno fatto pensare che, forse, non tutto è perduto in questo vecchio e pazzo mondo. Al di là dei "manifesti politici" e dei soliti teatrini che abbiamo in Italia, che ci sia una forte passione da parte dei giovani nei confronti di discipline sportive così tanto snobbate e " povere", è una delle belle notizie che non possiamo permetterci di trascurare. Ma dobbiamo incentivare e spronare, oggi più che mai. Non credete?
Scrivere in rete per me è stato come cominciare un'avventura. Partecipare, discutere, ridere, scherzare con altri, molti dei quali non conosco dal vivo e probabilmente non conoscerò mai.
L'avventura è poi diventata una cosa seria, parafrasando Battisti, perché, innanzitutto, mi ha aiutato a conoscermi meglio e poi mi è servita a fare della scrittura il vero canovaccio della mia vita. A volte scrivo di getto, incurante degli strafalcioni, come adesso.Altre volte, per i post delle mie rubriche che curo fino allo spasmo, viene fuori tutta la perfettina che è in me. Perché ci tengo a che voi leggiate cose interessanti, vere e documentate.
Sacrosanto è il diritto di poter dire quel che mi pare, avendo però cura di mantenermi nei limiti del rispetto sia riguardo gli argomenti o alle persone di cui tratto, sia nei confronti di chi mi legge. Da me difficilmente si incappa in battaglie più o meno cruente, con sangue "virtuale" versato. Credo che in 10 anni di web sia capitato un paio di volte e non per colpa mia.Forse è stata solo fortuna, forse è il modo in cui mi pongo verso gli altri. Non sono presuntuosa, non sono arrogante. Non penso di essere più intelligente di tutti. Ho chiesto scusa quando era doveroso farlo. Ho detto "ho sbagliato" quando avevo sbagliato.
Cosa sarà del mio angolo, non lo so. Spero si possa continuare così assieme a voi, amici miei. Che colorate e arricchite il mio blog e mi regalate intelligenza, sapienza condita con grande sensibilità.
Intanto, vado via per qualche giorno, sono stati mesi difficili, lo sappiamo bene tutti. Ma resto collegata e cercherò di seguirvi anche da lì.
A tutti, un grande abbraccio circolare, che vi arrivi ovunque siate.
Vero è, che ne avevo effettivamente bisogno.Ero stremata da un anno lavorativo e familiare complicato. Sicuramente mi è servito. Mi sono rilassata, ho visto luoghi stupendi in giro per l'Italia e soprattutto sono stata a casa mia, tra gli affetti più cari.
Al rientro ci ha accolto l'autunno.
Siamo passati dai 30 gradi della Campania ai 18 gradi qui a Milano.
E' proprio vero, l'estate 2019 è volata.
Nei prossimi mesi mi scalderà il ricordo dei sorrisi e degli abbracci ricevuti.
L'odore e il sapore del cibo assaporato rimarrà a lungo nelle narici e sul palato.
I colori e le persone dei posti visitati resteranno lungamente nel cuore grazie al miliardo di foto scattate. Ve ne parlerò.
Tutto sarà custodito per bene nel mio luogo preferito, la memoria.
In tutta onestà,sono stata così bene durante questa lunga pausa che ho pensato più volte se fosse o meno in caso di ricominciare a settembre.
Oppure di restare altrove, su una di quelle bellissime calette che ho visitato durante l'estate.
Cosa ho fatto?
Ho preso il sole, scalato montagne, fatto lunghe nuotate, mangiato, bevuto dell'ottimo vino, ho fatto l'amore, ho sorriso e ho pianto.
Sono stata accanto ai miei per qualche giorno che è sempre troppo poco se ci penso, maledetta distanza.
Ho cantato con mio nipote che è un vero artista partenopeo di soli sei anni.
Sono rimasta ancora una volta smarrita e amareggiata a causa di grandi disastri che continuano a dilaniare la nostra bella Italia.
Mi sono incazzata, perché conosco quel dolore molto bene, e i secondi interminabili di un terremoto sono scolpiti a fondo dentro di me. E quanto accade una volta è per sempre.
Tutte le volte che succederà, ovunque accadrà, è un tornare a quei momenti, a quella sera, a quelle lacrime, a quella rabbia.
Perché in Italia, a parte i soccorsi tempestivi e il volontariato, non cambia niente.
Sempre le stesse parole inutili, quei conforti meschini e vigliacchi. Le identiche pagliacciate.
E gli stessi imbrogli.
Se non cambia tutto, non cambierà mai nulla.
"G come giungla,
la notte comunque si allunga, le regole sono saltate,
le favole sono dimenticate,
G come guerra,
e giù tutti quanti per terra, non basta restare al riparo,
chi vuol sopravvivere deve cambiare."
Hai ragione Luciano, lieta e amara sorpresa di questo mio ritorno.