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13 giugno 2021

[RIFLESSIONI] IL GIORNO PERFETTO


DAL WEB

Respiro ad occhi chiusi assaporando l'aroma intenso di un incenso profumato che si consuma piano piano, alla luce della mia piccola lampada rossa. La puntina del mio stereo striscia leggermente sui solchi del vecchio vinile che  ha i miei stessi anni. La musica mi invade, lenta e quasi silenziosa, mi colma di poesia, di note sensuali che mi inseguono, mi accarezza dolcemente, piano piano.

18 aprile 2021

[RIFLESSIONI] AMOS OZ: DA GIUDA AI SOGNATORI.

Perfettamente Chic.it

"Ti dico anche che, malgrado tutto quello che ho detto prima, beati i sognatori e sventurati coloro che hanno gli occhi aperti. I primi non ci salveranno di certo, né noi né i loro discepoli, ma senza sogni e senza sognatori la maledizione peserebbe mille volte di più. E' per merito dei sognatori se anche noi, i disincantati, siamo un po' meno pietra e disperati di quanto saremmo senza di loro. E anche il tuo Gesù era un grande sognatore, forse il più grande sognatore di tutti i tempi. Ma i suoi discepoli no. Loro erano avidi di potere e hanno fatto la fine di tutti i loro simili del mondo: sono diventati dei macellai."

(AMOS OZ - GIUDA - EDIZIONI FELTRINELLI)

Vi avevo promesso che avrei ripreso in mano un post che avevo in bozza da qualche tempo in cui disquisivo bonariamente su sogni e sognatori dopo aver letto Giuda di Amos Oz. Giuda è un capolavoro e le riflessioni sono tante. Ma più di tutte mi soffermerei su di una delle domande che mi sono posta a conclusione della lettura fatta. Ponendo l'accento su una delle qualità riferite al genere umano. Essere sognatoriMi sono detta sì, è vero;  il mondo si divide tra sogno e disincanto e gli uomini ne sono gli artefici.
I (sognatori) sono una razza all'apparenza fragile, ma mai asservita e di sicuro incorreggibile. Capaci di aspettare un tempo infinito prima di riuscire a mettere in atto e a realizzare il loro sogno; correndo il rischio, dotati come sono di  pura caparbietà, di  non vederlo mai realizzato.Passando intere notti con la testa sul cuscino e la mente tra le nuvole ad immaginare una varietà infinita di strade da percorrere per attuare i loro desideri.Convincendo tutti e se stessi che persino due rette parallele alla fin fine riescono a congiungersi.
Mi vengono in mente una miriade i sognatori compresa me.

28 marzo 2021

[BLOGGING] UN MILIONE DI MOTIVI PER RESTARE QUI


Un bacio da qui💋

Dieci anni di blog sono tanti. Un milione di visite pure. È cominciato come un gioco non sapendo per quanto tempo avrei avuto voglia di mettere nero su bianco i miei pensieri. Passavo dai quadernini sempre pieni zeppi di pensieri e di sensazioni, ad un block-notes  virtuale. Con quasi un anno di rodaggio su siti diversi  e alle spalle altri due blog che avevo aperto e poi chiuso perché le  piattaforme non mi soddisfacevano. Ad un certo punto mi decisi a puntare su blogger. E qui sono rimasta, dal novembre del 2011 ad oggi.

25 febbraio 2021

[INTORNO A ME] LA LUNA, LEOPARDI ED IO

 

Altervista.it

Il mio blog è la finestra sul mondo che mi circonda. Il luogo in cui mi perdo e mi ritrovo.

La musica che mi porto dentro. Quel posto in cui, se tiro in alto la monetina, torna indietro sempre "testa" e comincia un nuovo giro di giostra. Il mio blog è la mia palestra, gli attrezzi sono le parole che spendo, lanciate come sassolini in uno stagno. Ma mai a caso, sempre pronte a ponderare e moderare. 

La mia vita è il cerchio in cui rimescolo le carte, la mia casa virtuale è il gioco che "vedo". Non so se il modo da me utilizzato  sia il migliore, che sia ispirato è certo. So che è il mio ed è unico. Non baro mai. 

E quando capitano giornate come quella appena trascorsa, il modo di ritrovarmi è scrivere a me e a voi. Non è un periodo facile, ma non lo è mai. È un periodo complesso per una serie di motivi, alcuni abituali, altri che non mi aspettavo e sono capitati. Come il colpo di vento che spalanca le finestre in una giornata di calma apparente. È come un lago dalla corrente mossa, non te lo aspetti eppure le onde arrivano a lambirti le gambe. 

Io sono sulla riva in attesa che la marea si abbassi e torni la calma. Che ci sia risacca, che torni il sole temporaneamente coperto da nuvole spesse come lanugine soffocante. Alzo lo sguardo e guardo in alto, alla luna. E mi si rinnova l'amore per Leopardi "Che fai tu, luna in ciel? Dimmi che fai silenziosa luna?"

Sorgi, come diceva il giovane recanatese, vai lontano contemplando i deserti. Ed io, piccola lenticchia circolante, attendo di guardare oltre i deserti e tornare a quelle montagne e colline che per ora restano recluse. Io che le amo e dovrò aspettare ancora a lungo prima di ritrovarmi tra le loro braccia. 



14 febbraio 2021

[SAN VALENTINE'S DAY] IL FUTURO IN UNA STANZA



Li vedete quei due ragazzi abbracciati e sorridenti alla macchina fotografica? Quei ragazzi sono la mia storia. 
Sono il mio mondo e la mia vita. Sono il cuore e la forza centripeta che ha mosso i miei passi. La condivisione e la memoria. Il futuro immaginato e quello realizzato. Sono i vent'anni, l'allegria e la speranza. Sono i progetti e i sogni. Sono il dritto e il rovescio su cui ho costruito la mia vita. Le gioie e i dolori. Ogni sfumatura che si intravede è alla base dei successi e delle sconfitte. Della rabbia e della gioia.
La tenacia e la resa. La fuga e l'arrivo. Tutti i colori o il bianco e il nero che mi ha circondato. 

25 giugno 2020

COME TU MI VUOI



Tra meno di due mesi questo blog entrerà nel suo decimo anno di attività. Non ho mai festeggiato qui, mi imbarazza. Lo stesso vale per ogni ricorrenza personale, l'ho fatto in passato solo in un paio di occasioni che non potevano essere ignorate. 

L'attività della mia casa è stata particolarmente prolifica negli anni,  con un paio di stop  dovuti a problemi personali. Ho affrontato diverse tematiche, creato rubriche dedicate alla poesia, alla musica e alla lettura, mie grandissime passioni;  ho giocato con voi  attraverso dirette lunghissime, durante il Festival di SanRemo e X-Factor. Ho ideato un premio, ispiratomi dalla mia attrice preferita Audrey Hepburn e dedicato ai blog che si distinguevano per la bellezza ed eleganza dei contenuti :  LA PAISIBLE AWARD. Tantissimi di voi lo hanno ricevuto e apprezzato. Vi ho parlato di me a cuore aperto. Mostrandovi ciò che sono, i miei pochi pregi e i  tanti difetti.

Ho evitato di parlarvi dei miei problemi di salute, di dolori, di interventi chirurgici e di malattie. Ho evitato perché, come dicevo sopra, lo scendere troppo nel personale mi imbarazza e penso imbarazzi anche chi mi legge. Sono una che se la cava, a volte bene a volte meno, come la maggior parte di noi. 

Nel mio parlarvi di me e delle mie passioni, ho cercato di non annoiarvi. Forse non ci sono sempre riuscita ma credetemi se vi dico che il vostro interesse e la vostra attenzione sono importantissimi.

E allora qui, seduta sullo scalino del nuovo anno che si avvicina, vi chiedo se ci sia qualcosa che cambiereste di questo mio mondo o ci sia qualcosa di nuovo che vorreste. Mi piacerebbe che la vostra partecipazione e il vostro affetto per me non scemasse col tempo, a causa magari di una mia miopia. I vostri consigli e pure le critiche  li accoglierò con il rispetto e la stima che meritate. 

Resto a casa mia esattamente così come sono e allo stesso tempo disposta ad essere anche un po' come mi vorreste voi.

Vi abbraccio forte, come sempre.


13 dicembre 2019

MEME: LE EMOZIONI DEI RICORDI




FOTO PRIVATA - VIETATA LA RIPRODUZIONE


Lo so, mi si nota poco, ma ci sono pure io in questo grande AFFRESCO di famiglia.
La famiglia di mio papà quasi al completo. I miei nonni, Antonio e Maria. I miei zii Agostino e Gerardo. Mamma Mimma e zia Jole. I miei cugini, Tonino e  Roberto.
Tutti nella sala da pranzo di casa mia. 
Una foto che parla di anni '70, di compleanni festeggiati in famiglia. Di brindisi col vino rosso e torte fatte in casa. Lo stare insieme senza sprechi prestando attenzione all'unica cosa davvero importante: gli affetti veri.
Quel calore che sentivamo vibrare, fortemente. Quell'unità, quell'appartenere ad un mondo che stava per sparire. Istantanea di affetti.
C'è anche l'altra zia, Titina, dietro la macchina fotografica a cogliere l'attimo. 
Vi posso dire che mio papà, ancora oggi, è difficile  resti fermo o in posa impeccabile quando si scatta una foto. A dirla tutta vorrebbe dirigere tutti.. E  mia mamma, sorride sempre...  Mi manca tanto il resto di quella famiglia che ormai non c'è più. Ma spesso ve l'ho raccontata qui. La nonna bionda e bella come una principessa delle fiabe, il nonno nobile decaduto (vero eh) , gli zii ferrovieri di lungo corso.
Come spesso accade, le foto del passato scatenano ricordi incredibili. Torna prepotentemente, tutto l'affetto. Quello che pensavi si fosse assopito col tempo.
Invece è rimasto dentro, pronto a ridarti il calore di quei momenti. Gli abbracci. Il sapore delle torte fatte da mia mamma. Il profumo di casa, Gli scherzi e le burle tra cugini. I rimproveri del nonno, molto severo, uomo di altri tempi. Le carezze di nonna, preziose perché rare. 
E poi c'è la scimmietta, quasi nascosta, aggrappata alle spalle del papà. La bimba gambelunghe,  fin da allora.

Le foto sono un giro di giostra col tempo maestro di cerimonie, durante la lunga corsa della vita.



Con questo post, accolgo l'invito di mia sorella PIA a raccontare qualcosa di noi attraverso le foto, prendendo spunto dal suo bellissimo post (QUI) dedicato ai ricordi e alle emozioni che ci sanno regalare.

Invito tutti voi a continuarlo, se vi va.



20 giugno 2019

QUANDO SI E' TRISTI.


Quando uno è triste non servono le classifiche, non c’è un tristometro, è inutile dire sto mediamente peggio di te o decisamente meglio di te, si diventa tutti ottusi ed egoisti e la propria tristezza diventa una grande campana in cui ci si chiude, per non ascoltare la tristezza degli altri.
(Stefano Benni)

Odio la tristezza. È un vestito che mi cade male, mi impone di cercare troppo dentro me stessa,  di non osservare oltre, di guardare qualcuno che in quel momento mi piace poco. Mi infastidisce dovermi arrendere all'inevitabile, a quell'ostico grumo di saliva che mi si blocca in gola. Soprattutto mi evoca la resa, ed io non sono una che si arrende facilmente.
Eppure accade, che quel manto mi avvolga, grigio e opaco. Come il cielo avvolto nello smog della Milano che mi piace di meno. Come lo sguardo di un bambino che desidera l'abbraccio sincero della mamma che, tornando a casa la sera, non trova.
Come quel pensiero che vaga cercando il conforto di chi di solito è sempre pronto a sostenerti.
Come la solitudine che arriva compatta nei cuori di chi si sente respinto.
Delude, appassisce.
La tristezza ha quel modo strisciante di arrivarti alle spalle, silenziosa. E quando ti ha rapito è troppo tardi perché tu possa combattere. 
Allora ti tocca lottare ad occhi chiusi, lacrime aperte.
Provare a ritrovare i colori che hai smarrito. 
Quell'interruttore da cercare a tentoni e con sofferenza. Perché dal buio tu possa tornare alla luce e al sorriso.  
E voi, che rapporto avete con la tristezza? La scacciate come una mosca fastidiosa o la cullate fino a quando non va via da sola?



06 giugno 2019

COME MI IMMAGINATE?



Mi è presa la solita ansia da prestazioni. Rileggendo alcuni post che ho in bozza, sono indecisa su quale pubblicare.
C'è il nuovo post della rubrica "tanto di me" in cui racconto, nel mio solito modo intimistico, le emozioni e le sensazioni che mi ha regalato un episodio appena accaduto.
Ci sono diversi post di altre rubriche che attendono solo di essere letti.
Un paio di recensioni di libri che mi hanno particolarmente colpito.
C'è poesia.
C'è la musica.
Ci sono i viaggi.
Un paio di ricette.

Ecco, io sono una blogger di tutto un po'. A dire il vero la mia casa ha un paio di caratteristiche principali: parlare di  libri e musica. O almeno era così al principio.
In realtà da tempo (tanto tempo) è un diario personale. Ci sono determinate cose di cui non parlo mai, come la salute, perché odio i pietismi che potrebbe scatenare. 

Mi piace quel che faccio e cosa scrivo, come ho impostato il mio blog e la maniera in cui interagisco con tutti voi e i bei riscontri. Dal mio punto di vista insomma, dopo nove anni, POSSO RITENERMI SODDISFATTA. E' anche vero però, che non conosco il vostro, di punto di vista.




  •  Come appare la mia scrittura? Vi piace, è scorrevole, divertente, noiosa, inconcludente, niente di che? 
  • Come mi immaginate? Come pensate che sia nella realtà? Sarò stata in grado di trasmettervi una parte di quello che sono nel quotidiano?


Ho somma stima di voi, siate sinceri.

Se faccio cagare come blogger e come persona, abbiate il CORAGGIO di dirmelo!
Ahahahahah




25 luglio 2018

1980.




La ragazza nella foto è felice.
Ha affrontato il primo anno di liceo e lo ha superato a pieni voti.
L'infanzia alle spalle, la giovinezza davanti.
Lì al mare, in quel lembo di terra molisano, passa le giornate dividendosi tra spiaggia e corse in bicicletta.
La sua bicicletta blu, tanto desiderata. L'unico grande amore della sua vita. Ai tempi.
Non ha le idee chiarissime sul futuro e a dire il vero non è che la cosa la preoccupi più di tanto.
Lei aspetta e coglie tutte le sfumature che gli ultimi giorni dell'infanzia riescono ancora a regalarle.
Non si rende nemmeno conto che è già una donna.
Non sa che quella sarà l'ultima estate in cui il passato e il futuro si troveranno faccia a faccia.
Abbracciandosi.
E lei potrà, come un'equilibrista,  passeggiare sul filo di ricordi felici.
La guardo e sorrido.
È esattamente la "piccola donna" che voleva diventare. 
Scrive poesie, armata del furore tipico di quell'età. Ha un quaderno giallo in cui annota tutte le nubi che le attraversano il cielo.
Sorride all'indefinito che le passa accanto. Quella chioma ribelle dice tutto del suo carattere, dei suoi cocciuti no, delle sue aspirazioni. Nessun dubbio.
Mi fa una grande tenerezza. 
Col tempo scoprirà che nulla è certo, che i cambiamenti sono dietro l'angolo, che i dolori improvvisi arrivano in sere  da luna piena portandosi via le innocenti certezze.
Che il salto fatto in poco meno di un minuto, cancellerà il sorriso per molto tempo. 
Le regalerà notti insonni, da nascondere a chi è più piccolo di lei e deve essere rassicurato.
Sarà ciò che era destinata a diventare.
E anche quando riporrà la bicicletta in un angolo, manterrà il ricordo di tutto quel candore dentro di sé.
Col tempo sarà la sua più grande arma. Il suo sostegno e il suo rifugio.

La vera bellezza.


Ed io la amo esattamente come allora.


PS: ringrazio Riky del blog Il Bazar di Riky per aver liberamente ispirato questo post! 

03 febbraio 2018

LA PRIMA VOLTA.



La prima volta di ogni cosa.

La prima volta che hai assaggiato un gelato.
La prima volta che hai preso un bel voto.
La prima volta che hai letto il tuo libro preferito.
La prima volta al cinema da solo.
La prima volta ad un concerto.
La prima volta che hai varcato la soglia di casa tua.
La prima volta che hai baciato.
La prima volta che sei stato in vacanza con amici.
La prima volta che hai ricevuto un premio.
La prima volta al lavoro.
La prima volta che hai pianto per amore.
La prima volta che hai pianto per rabbia.
La prima volta che ti sei accorto di essere innamorato.

La prima volta di/che...

Qual è stata la prima volta che ricordate?


E quanto siete cambiati nel tempo da quella prima volta?
C'è ancora bellezza e provate nostalgia per quei ricordi?

Raccontate che sono curiosissima!



18 gennaio 2018

ANIMALI DA BLOG.

Sono a casa perché l'influenza ha colpito anche me.

Girovagando  nel web noto:

I soliti misogini.
I soliti presuntuosi.
I soliti sbruffoni.
I soliti bugiardi.
I soliti giudici.
I soliti poveracci.
Insomma i soliti evitabili.

Ma noto anche:

I poeti.
Gli artisti.
I coerenti.
I delusi ma non arresi.
I think positive.
Gli scrittori.
I fotografi dell'anima.
I musicisti.
I belli dentro e fuori.
Gli indomabili.
I sognatori.

Siamo di più.
Ce la faremo.





11 gennaio 2018

MILANO.




Milano Porta Nuova - Torre Unicredit


Io fotografo. E la cosa va avanti da tempo. Qualcuno di voi mi segue sui Instagram  e lo sa, che sono fanatica (vero Pier?) ahahah
A volte sembro uno di quei cinesi/giapponesi che prendevamo in giro fino a qualche anno fa.
Che pareva fossero tutti pazzi, pronti a imprimere su pellicola o digitale perfino l'arcata dentaria del cane.
E noi, a guardarli come fossero appena usciti dal manicomio.
E invece, questa mania ormai ci appartiene.
Tutti.
Siamo  coinvolti, stravolti, sdraiati.
A terra, di profilo, di angolo, di alto, di basso, di cielo, di mare, di neve, di tempesta.
Maniaci.
Però.
Succede che ti trovi ad avere fatto una foto così, alla città in cui vivi.
E rimani senza parole. Perché è cosi bella che quasi non ci credi, ed è merito della protagonista.
Ma l'hai fatta tu.
E sei felice.
Nulla.
Felice.

Che Milano è bella, straordinariamente bella. E non puoi fare a meno di pensarlo tutte le volte che, camminando,  il tuo sguardo si posa e ne trova conferma. Nel suo cielo, che a volte non ha eguali. Tra i suoi nuovi quartieri che da tempo e giustamente, l'hanno proiettata nell'empireo delle città più all'avanguardia  e futuriste al mondo.

Nulla.
Felice.





06 gennaio 2018

LUCI DA RIPORRE.

Siamo alla fine del lungo periodo natalizio.
In questi giorni che sono a spasso per Milano, colgo le luci dei locali, gli alberi, i fiocchi rossi, le intermittenze.
Tra poco verrà riposto tutto, mentre un nuovo anno comincia.
Il pensiero va a quello appena trascorso.
Periodo complesso per me, tra salute, famiglia e lavoro.
I dettagli? No, quelli riguardano solo me.
I bilanci? Non sono il tipo da aritmetica delle emozioni. Da giudizi sugli altri e sulle situazioni.
Io le emozioni  lascio che mi scorrano addosso, invadendomi, sommergendomi fino al soffocamento, per poi liberarmi, perché pur dolorose mi hanno sempre migliorato.

Quando ero bambina adoravo aiutare mia mamma quando disfaceva i vecchi lavori a maglia  per recuperare la lana e preparare nuovi indumenti, bellissimi e caldi come l'amore che ci metteva nel realizzarli.

Ecco, ho disfatto parecchio lo scorso anno e ora, ho un bel gomitolo di lana colorata e soffice con il quale preparare un golf nuovo. 
Sarà fucsia e con le trecce, sarà nuovo e antico, esattamente come me.
Lo indosserò e andrò avanti, portando addosso il meglio che posso.











01 gennaio 2018

VIVA LA LIBERTÀ.



"Vi auguro un anno lieve di brezza leggera,
di sogni fatti di burro e cascate di cioccolata,
di passi piccoli ma sicuri,
di momenti leggeri come nuvole di zucchero,
di lacrime da asciugare in un istante
e di sorrisi luminosi e caldi come un cielo di giugno.
Vi auguro abbracci sinceri e numerosi
e confortevoli come la luce dell'amore.
Quella che brilla negli occhi di chi vi ama,
fortunati loro e fortunati voi.
Vi auguro compagnia fedele e onesta,
nessun vigliacco ad accompagnare la porta.
Che resti socchiusa ad ogni nuovo amico che vorrà entrare.
Vi auguro buon bagaglio.
Vi auguro libertà.
Vi auguro amore."

(Mariellaesseci)

Buon anno amici miei.





28 ottobre 2017

HAPPY BIRTHDAY JULIA.











Grazie per l'ingrediente misterioso di Mystic Pizza.
Grazie per la malattia sussurrata e non imposta di Fiori D'acciaio e per quegli occhiali orribili che ho adorato.
Grazie per le escargot di Pretty woman e per il vestito a pois che conservo gelosamente.
Grazie per le salviette mai pari di A letto con il nemico che provvedo a disordinare appena posso.
Grazie per le salite di San Francisco in Scelta d'amore; le farò a cinquant'anni ormai, solo che avrò bisogno di un paio di gambe di ricambio: mi presti le tue?
Grazie per la polverina magica di Trilly in Hook che io ci crederò sempre alle fatine.
Grazie per la "figaggine" di Denzel Washington e per i dubbi mai sopiti di  Il Rapporto Pelican.
Grazie per la voglia di ricominciare ogni volta dallo stesso matrimonio e  con la stessa persona; senza mai perdersi veramente come in  Qualcosa di cui sparlare
Grazie per la devozione verso la scienza anche se riposta male di Mary Reily.
Grazie per il ballo con Rupert Everett e per averci insegnato che a volte è meglio farsi da parte come nel  Il matrimonio del mio migliore amico.
Grazie per avermi fatto ancora una volta ballare e cantare davanti allo specchio con la mia spazzola preferita  come in Nemiche Amiche.
Grazie per le corse di Se Scappi ti Sposo e per un Richard Gere sempre più imbiancato ma unico.
Grazie per il coraggio di Erin Brockovich e per quel Valentino vintage indossato alla serata degli Oscar che ritengo uno degli abiti più belli del mondo.
Grazie per Ocean's Eleven e dodici, tredici, quattordici e quindici, insomma pieno di uomini top a mazzi.
Grazie per Mona Lisa Smile. Che piango, tutte le volte.
Grazie per Mangia, prega e ama, con troppi stereotipi sull'Italia ma a te perdono tutto.
Grazie per Biancaneve, che una matrigna così ironica e bella ce la sogniamo.
Grazie per i Segreti di Osage County, che vedere le mie due attrici preferite (tu e Meryl) prendersi a mazzate, è di una goduria cinematografica senza pari.
Grazie per Mother's Day e Wonder che sto aspettando di vedere su Sky appena possibile.

GRAZIE PER NOTTHING HILL. 
A cui devo la mia passione smodata per Londra e i suoi giardini nascosti, le panchine, gli alberi, Portobello Road, le porte colorate, le Havanians celesti che mi comprai, Il Plaza, sorrisi e lacrime. E per Hugh Grant.
Il fatto è che io sono "sono solo una semplice ragazza, che sta chiedendo ad un ragazzo di amarla". Esattamente come te, only the best. 

Tanti auguri JULIA, da questa semplice ragazza cinquantenne ahhhh  che, come ultima follia, oggi è andata a comprarsi le calze a pois di quella famosa marca italiana,  perché tu ci fai sentire più belle solo a guardarti.
Sempre uguale a te stessa, sei stata capace in questi trent'anni di regalare giorni limpidi e sogni, sorrisi immensi e tanto tanto amore per la vita.
Vera Bellezza, quella che riesci a trasmettere con la tua musica interiore.


Ti voglio bene.









01 ottobre 2017

[ ATTUALITÀ] LETTERA AD UNA FIGLIA PER I SUOI PROSSIMI COMPLEANNI.



"Ciao amore mio, 
buon compleanno.
In questo pacchettino dal fiocco enorme, troverai le chiavi della tua nuova auto.
Hai appena preso la patente ed io voglio regalarti una delle cose a cui tengo di più: la mia cinquecento rossa carica di ricordi e avventure.
Mi pare di vederti, così emozionata e bellissima; hai lo sguardo aperto e luminoso di tuo papà.
Anche lui con le stesse "lucine" negli occhi quando qualcosa di inaspettato ed estremamente gradito lo commuove e lo emoziona fino alle lacrime. Che trattiene eh...
Dietro la cappelliera la mia visiera alla "Thelma & Louise" ( lo so che hai visto di nascosto quel film che piace tanto alla tua mamma) ed i miei guanti in pelle tutti traforati che quando li indosso mi sento "sulla strada" al pari di Kerouac.
Usali e strapazzarli quegli oggetti sono parte di me e  della mia vita e quindi, della tua.
Quanto sei bella figlia mia, in tutti questi anni sei cresciuta con passione, determinazione, curiosità ed intelligenza.
Li ho qui davanti i tuoi regali, uno per ogni anno.
Scandiranno la tua crescita, coloreranno le esperienze, saranno pezzi di quel tuo viaggio che si chiamerà vita.
Ti guardavo ieri mentre indossavi il primo. Scarpine da ginnastica bianche con le strisce laterali blu. 
Eri tutta barcollante e incerta, lì tra i tuoi primi passi.
Non cedevi però, cadevi in avanti e ti rialzavi con una tale forza che ci impediva di raggiungerti per aiutarti.
Volevi farcela da sola. Così determinata. Già.
Per i tuoi 6 anni la prima Barbie. 
Presa dalla mia collezione, che chiaramente è tua. Certo, io sono sempre stata un po' vintage e tu la fisserai dubbiosa, le accarezzerai i capelli e poi la capovolgerai per capire perché non nuove le palpebre. Così attenta, avrai una tale capacità di osservazione da inquietare con le tue domande impossibili.
A 10 anni arriverà il mio libro preferito: Il Piccolo Principe di Antoine di Saint'Exupery.
Sarai in grado di comprendere alla perfezione cosa voglia dire avere cura di qualcuno. Ed imparare da  lei. E ci sarà tuo padre che ti insegnerà l'attenzione, la dedizione e la responsabilità.
Ho avuto qualche dubbio per il tuo regalo dei 15 anni: ti ho preso un mappamondo.
Con tante di quelle puntine rosse addosso da farti pensare che, forse, non ti basterà una vita intera per girarlo tutto.
Ma io ho fiducia in te amore, ce la farai.
Con l'attenzione che avrai sempre avuto nelle cose che fino a quel momento sarai riuscita a portare a termine.
Ed eccoti qua, la mia piccola donna.
Ti ho sempre chiamato così, fin da quando scalciavi nella mia pancia, ansiosa di venire al mondo. In quei lungi mesi di attesa, ho pensato a tante cose, al tuo futuro, al  mondo che ti avrebbe accolto, a noi.
Io sai, fisicamente dovrò lasciarti, perché una stronza malattia mi sta portando via, mi sta allontanando da te.
Eppure la rabbia iniziale ha fatto spazio, col tempo, alla consapevolezza che  in ogni istante futuro e in tutti i tuoi passi, rimarrò al tuo fianco.

"Che l'amore e tutto, ed è tutto ciò che sappiamo dell'amore."

La mia poetessa preferita mi ha sempre donato certezze.
Basteranno questi attimi insieme, per tutto il resto del tuo tempo, ne sono certa.Perchè l'amore vince sempre, ed è per sempre."


Dedicato a tutte le mamme e i papà ed a tutti i figli. 


Liberamente ispirato ad Elisa, la meravigliosa mamma di Treviso che non c'è più.






21 settembre 2017

VENTICINQUE.



Che io sia una abbastanza irascibile e lunatica è vero.
Che non riesca a perdonare facilmente chi mi ha deluso è altrettanto vero.
C'ho un caratteraccio e con l'età peggioro ogni giorno che passa.
Ma sono cose risapute.
A dirla tutta sono abbastanza incazzata con la vita; in questi ultimi mesi mi ha tolto abbastanza e regalato quasi zero.
A parte una ricorrenza importante.

I miei venticinque anni di matrimonio andavano festeggiati. E bene, dato che oramai vivo alla giornata. Mi sento come un animale in estinzione. In un mondo dove è molto più comodo scappare al primo problema che restare vicini per impegnarsi a risolverlo.
Dura eh.
Sarà un discorso cinico ma vi assicuro, per come la vedo io, ha molto senso.
No, la sdolcinatezza ve la risparmio.
E anche la perfezione che mi viene attribuita da gente stupida e superficiale, che non guarda oltre il proprio naso abituata a specchiarsi spesso e a trovarsi irresistibile.

Non c'è nulla di perfetto in me.
A parte, FORSE,  le mie unghie che stasera sono più affilate del solito.
Rosso giungla. Sono sempre pronta a colpire per difendermi e per difendere il mio mondo.
Che si fottano tutti.
Quello che sorridono ironici, quelli che non ci credono, quelli che in fondo lo desiderano un giardino tutto per loro, ma non sono stati capaci di impegnarsi strenuamente per renderlo splendido e hanno rinunciato. E ora si burlano di quelli che invece, hanno sudato lacrime e sangue per restare insieme.
Non è mica una passeggiata.
Sì andava festeggiato.
Anche per quelli come noi, che è una vita che vanno avanti, senza far il minimo rumore.
Accidenti.
E ci ho messo dentro tutto. La chiesa splendida, il pranzo, le bomboniere, le damigelle, il parentame.
La torta, soprattutto la torta.

Auguri Mari, per due o tre giorni, la vita agra l'abbiamo fregata.







31 agosto 2017

POSTCARD DAL PARADISO.


È stata una lunga estate.
Alti e bassi, giornate liete e altre meno.
Il silenzio che ho lasciato su queste pagine, vi sembrerà strano, mi ha fatto compagnia.
Assieme a tutti quelli che mi hanno scritto e telefonato durante la lunga assenza. 
Chiedendo e informandosi.
Che non mi hanno fatto mancare la loro presenza con parole e gesti.

Grazie davvero.
Mi avete emozionato e commosso.
Sì che lo sapete che sono un po' frignona. Ma ci sono stati momenti in cui ne avevo bisogno ed ho attinto a piene mani.

Diversamente da qui, sulla mia pagina social di INSTAGRAM, sono stata molto attiva.
Questo perché fotografare mi piace, mi aiuta nei momenti bui e mi distrae molto. Lascio vedere il meglio di me, il meglio di ciò che mi circonda.

Girovagando in lungo e largo sulla penisola più amata al mondo, ho immortalato diversi luoghi.
Ma il migliore è stato quello visitato durante il breve viaggio degli ultimi giorni.
Il mio posto del cuore. 
Dove torno spesso, appena posso.

E mentre fotografavo mi sono venute in mente alcune parole lette su di un diario, tantissimo tempo fa. Le scrisse una ragazzina destinata a morte certa.
Sono parole luminose di quelle che piacciono a me.
Ve le lascio assieme ad alcune cartoline dal mio personale paradiso per voi.


E poi, si ricomincia.

A prestissimo amici.


"Pensa a tutta la bellezza ancora rimasta attorno a te e sii felice.
(Anne Frank)

ASSISI BASILICA DI SAN FRANCESCO

ASSISI IL BORGO

ASSISI IL BORGO

SPOLETO DUOMO


NORCIA - QUESTA FOTO È STATA PREMIATA








06 giugno 2017

IN ATTESA.



Ci sono e sto bene.
Sono giorni faticosi, in cui non riesco ad avere abbastanza tempo da dedicare, come vorrei, al mio blog e a voi.
Per cui scusate l'assenza, sia qui che da voi. 
Grazie come sempre a chi mi ha scritto privatamente.
Siete preziosi.

A presto.