AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

17 luglio 2018

MENZOGNE E VERITÀ 2: OVVERO LA FINE DEI GIOCHI.


Un paio di sere fa Miki del MOZ O'CLOCK,  ha pubblicato QUESTO POST che vi invito a leggere.
In questi due giorni sulla blogsfera non si è parlato d'altro.
E tutti, ma tutti,  ci siamo domandati chi fossero  questi blogtroll che da tempo hanno invaso il web.
I loro nomi o meglio, i nick name che usano, non hanno poi così importanza.
Ha importanza primaria che si sia posto l'accento su di un fenomeno che da tempo ci colpisce più o meno direttamente.
Se riflettiamo bene, ci renderemo conto, che più volte ci è capitato di incontrare in rete, personaggi che hanno parecchie similitudini con quelle indicate nei vari punti del post da Miki.
Da tempo, io stessa, ero sull'attenti.
Ci sono stati diversi episodi, da me e su blog amici, che mi hanno insospettito.
E stato molto semplice, individuarli e ignorarli del tutto.
Per ricondurmi al mio post precedente, anche quello scaturito da una bella riflessione letta sul blog di una mia amica, bisogna prestare attenzione a tutti i campanelli di allarme che il nostro "sesto senso" fa squillare.
E ricordarsi che, le menzogne, prima o poi, vengono sempre a galla.
Non ci sono appelli alla privacy (che del resto sono ridicoli) che tengano.
Soprattutto stiamo molto attenti a fidarci, liberamente e senza freni, di persone incontrate nel web, se non ci danno dei punti di riferimento seri e tutto resta sul vago.
Le persone sincere e reali ci sono, non hanno alcun problema a parlarci di loro, a scambiarsi opinioni e a far nascere vere e durature amicizie.
Come è successo a me per prima, con tanti amici incontrati qui e poi diventati persone care anche nella vita.

Il web può essere un  bel mondo, di questa gente non ha davvero bisogno.

Un abbraccio a tutti voi.

10 luglio 2018

MENZOGNE E VERITÀ.


Sto leggendo di vari argomenti in giro sul web,  mentre mangio un piatto di ciliegie.
È una serata strana, il tempo fuori è caldo e umido, minaccia pioggia.

Ho appena finito di commentare un  post della mia amica blogger GIOIA.
Affronta un gran bell'argomento. 
Sull'immagine che diamo di noi agli altri, sulle bugie conscie e non che ci raccontiamo e che raccontiamo ,quando ci "presentiamo" al mondo.
Su ciò che preferiamo "cancellare" dalla mente per sopravvivere, se il passato ci ha fatto del male.
Sulle menzogne, in generale, che diciamo e che ci diciamo.

Lo condivido e spero che a Gioia non dispiaccia.
E mi farebbe piacere leggere cosa ne pensate voi.

Ecco il link  del blog PAROLE SPETTINATE.




07 luglio 2018

NON SO BALLARE SULLE PUNTE.

Non so ballare sulle punte –
nessuno mi istruì –
ma spesso, dentro la testa,
una tale gioia mi possiede,
che se avessi nozioni di balletto –
mi esprimerei in piroette
da fare impallidire una troupe –
e ammattire una prima donna,
e anche se non ho gonna di tulle –
o riccioli nei capelli,
né saltello per il pubblico – come un uccellino,
le zampette contro l’aria,
né tuffo il corpo in palle di piuma,
né scorro su ruote di neve
fino a uscire di scena fra gli applausi
e le richieste di bis del pubblico –
e nessuno sa che so quest’arte
che cito – agile – qui –
e nessun manifesto mi vanta –
è tutto esaurito come all’Opera –
(Emily Dickinson)

Dedicata a mia sorella Pia che balla sempre sulla punta del cuore.

25 giugno 2018

SE L'AMORE NON E' ABBASTANZA CI SONO LE BUONE NOTIZIE.




A volte mi capita di scorrere velocemente gli articoli dei giornali.
Li leggo con sufficienza, spesso con disgusto o noia.
Non so se capita anche a voi, ma ultimamente non reggo più la negatività che prende il sopravvento nella maggior parte delle notizie.
Tra la politica e la cronaca ormai si rimestola dal fondo.
Se poi, apro twitter, è ancora peggio. Lì gli insulti tramite web la fanno da padroni, ma di questo abbiamo già parlato.
Da qualche tempo però ho salvato nei preferiti del mio cellulare un nuovo sito. Nuovo per me, intendo.
È quello delle "buone notizie" del Corriere della Sera.
Così leggo  di José Gutierrez, che ha salvato circa 50 mila libri dalla spazzatura e li ha donati a 450 biblioteche della sua nazione, la Colombia. Guida un camion di raccolta rifiuti e ha cominciato  a Bogotà raccogliendo il primo libro da un bidone. Lo chiamano il "signore dei libri" e nella sua casa sembra di camminare in un vero e proprio labirinto di migliaia di libri impilati in circa 15 metri quadrati. Ha salvato anche edizioni rare e ha dato la possibilità a molti suoi concittadini di sperare in un futuro migliore.

Oppure approfondisco la notizia dei Nonni dog-sitter. C'è una fondazione olandese che ha vinto un premio molto importante (bestwhitpetpride) per avere promosso iniziative volte a migliorare la vita degli animali di compagnia e delle persone che con loro interagiscono.


Mi bastano già due o tre notizie come questa per riappropriarmi del mio sorriso e affrontare la giornata con uno spirito diverso. Forse la cosa vi lascerà indifferenti ma mi faceva piacere parlarne con voi!



21 giugno 2018

MASSIMILIANO RICCARDI: TUTTO È TENEBRA








AUTORE: MASSIMILIANO RICCARDI
TITOLO: TUTTO È TENEBRA
EDIZIONI: CINQUEMARZO
PAGINE: 186
PREZZO EDIZIONE CARTACEA: 12,00 EURO
















Sinossi:
lo sceriffo Stark Dempsey è un uomo che ha perso tutto ma non la speranza di ricominciare. Questo grazie alla nuova compagna Joanne che piomba nella sua vita quando meno se lo aspetta. Ma quel sistema da cui voleva scappare lo riagguanta nel momento in cui si trova a dover fronteggiare una nuova sfida: un serial killer sta attentando alla sua vita e a quella della donna che ama.
E nella profonda provincia americana, ricca di contraddizioni e omertà, tra giochi di potere e corruzione, darà la caccia a chi tenta di distruggerlo.


Considerazioni:
Massimiliano Riccardi è al suo secondo romanzo. Il primo, Joshua, di cui ho parlato qui,  mi ha fatto scoprire un autore bravissimo che ha posto l'accento sul male e su quanto c'è di oscuro in ognuno di noi. Senza prendere posizione né dare giudizi. Nel secondo, il protagonista, che avevamo già conosciuto, ha uno spettro più ampio e tutto il romanzo mi appare più maturo, ancora più profondo del primo. L'autore conosce molto bene l'animo umano e ce ne parla senza mezzi termini coinvolgendoci con la sua scrittura chiara e precisa. Il thriller diventa più denso e raffinato.  Il racconto vivido ha il passo di un film. Ti trascina pagina dopo pagina. Un gran bel noir  da leggere e assaporare incuriositi,  fino al finale imprevedibile.


Incipit:
"Alle volte è necessario farsi sabbia. Lasciare al vento il compito di rimodellare le forme, creare nuovi scenari, portare in luoghi che non ci aspettiamo le scintille dei nostri intenti. La volontà non basta.Non sempre almeno.
L'imponderabile, quello che comunemente viene chiamato caos, spesso è solo una forma di ordine più grande che semplicemente non comprendiamo. Fermarsi, lasciar fare alla natura delle cose. Non è arrendersi, è adattarsi, rigenerarsi."



Concludo con le mie tre domande all'autore che ha accettato con piacere di rispondere al mio fuoco incrociato!

1) la maturità della scrittura appare in piena  luce leggendo la tua seconda fatica. Altro thriller  a mio parere più intimo del primo. Cosa ti ha spinto a dare un seguito a Joshua?

- Mi ha spinto la necessità di caratterizzare meglio la famiglia disfunzionale, anche qui ci sono padri e figli. Ovviamente non è un saggio di psicologia ma un romanzo noir, e come tale ho affrontato la tematica. Come per Joshua, ci sono personaggi realmente conosciuti, che ho decontestualizzato e romanzato ma reali più che mai.

2)  il bene e il male: un'eterna lotta.  Stavolta però sembra chiaro da che parte stare. Ma per un autore quanto è difficile mantenere il giusto distacco dai protagonisti delle storie? Ci si riesce davvero?

 - Eh bella domanda. Difficile dare una risposta razionale. Dovrei essere uno scrittore vero per darti una bella risposta ispirata. Diciamo che nella mia vita, sopratutto in gioventù, sono stato spesso a cavallo di quella famosa linea grigia, quindi posso raccontare senza darmi troppa pena nell'esprimere giudizi. Mi basta raccontare le cose come fatti accaduti senza metterci il carico da novanta delle mie emozioni. (poi, se preferisci in privato, mi racconti dell'episodio che ti ha colpito di più).

3) Sono curiosa: stai lavorando ad un nuovo romanzo? Puoi anticipare qualcosa?

 - Ho terminato un romanzo tutto italiano, un noir. Vedremo se otterrà una vita editoriale, boh. Il quarto è in fase di correzione ed è ad ambientazione storica. Ambientazione storica ma con componenti noir, amo il genere e per adesso l'estro mi dice così.


Di Massimiliano potete leggere nel suo blog. Scoprirete un uomo generoso, intelligente, ironico, unico. E uno scrittore vero. Altro che balle.



Note bibliografiche dalla quarta di copertina:
Nasce a Genova nel 1968, cresciuto nel centro storico ne assorbe gli umori e le contraddizioni. Coltiva l'amore per la storia e la letteratura in genere. Le sue esperienze professionali lo portano a tentare di analizzare i volti nascosti dell'animo umano. Leggere e conseguentemente scrivere, sono per lui un imperativo assoluto. I suoi personaggi non sono mai definiti, lo stile narrativo non esalta le luci e le ombre dei protagonisti ma il chiaroscuro di anime tormentate, in eterna lotta con l'io più profondo. 
Nel 2015 ha pubblicato Joshua.
Tutto è tenebra è il suo secondo romanzo pubblicato nel 2017.



17 giugno 2018

SONO VIVA.


 Sono viva – mi sembra
i rami sulla mia mano
Sono carichi di campanule –
E sulla punta delle dita –

Il carminio – formicola caldo –
E se avvicino uno specchio
alla bocca – si appanna –
prova – medica  del respiro –

Sono viva – perché
non mi trovo in una stanza –
Il salotto – di solito –
così che i visitatori possano venire –

E si curvino – e lo guardino di lato –
e aggiungano “Com’è – freddo” –
ed  “Era cosciente – quando 
passò all’immortalità?”

Sono viva – perché
 non posseggo una casa –
intitolata a me  – precisamente –
non fatta per nessun altro –

Segnata con il mio nome da ragazza –
così che i visitatori possano sapere
quale porta è la mia – e non si sbaglino –
e tentino un’altra chiave –

Che bello – essere viva!
che infinito – essere
viva – due volte – la nascita che ebbi –
e  questa – poi  – in te!
(Emily Dickinson)

Torno alla mia poetessa preferita. Un inno all'amore, senza remore, senza assurdi preconcetti. 
Con tanta ironia riguardo al parallelismo morte-vita.
Emily sempre, straordinariamente moderna.