06 luglio 2020

POSITIZIE: I BAMBINI SI SCUSANO



Ho appena letto la notizia e non ho potuto fare a meno di parlarvene.

Un bambino di 11 anni, giocando con il pallone, ha rotto un vaso con una pianta di un suo vicino di casa. Fin qui, capita. Spesso e volentieri i bambini si beccano una bella ramanzina e amen.
Invece il ragazzino ha scritto un biglietto di scuse e lo ha lasciato assieme ad una banconota di 5 euro.

Ecco il biglietto:



Dopo l'iniziale stupore, il signore ha fatto vedere lo scritto ad un altro vicino, che è Giuseppe Grandi, professore di Filosofia Morale all'Università di Trieste, che lo ha fotografato e poi postato la storia online.



Il vicino che ha subito il danno è andato a ringraziare il bambino e poi gli ha restituito il denaro. Intanto il ragazzino ha ricevuto migliaia di commenti positivi grazie al post del professore.

"Il gesto ha fatto il giro dei social raccogliendo messaggi d’approvazione, da “meno male che uno volta è l’educazione a fare notizia” a chi ha scritto “Grazie di averlo pubblicato: è incoraggiante, luminoso… una società migliore è sempre possibile” a chi la spara grossa in modo ironico pensando di affidargli anche qualche carica istituzionale : “Conserviamo questo bambino in una teca, facciamolo studiare e, tra 30 anni, facciamolo presidente del Consiglio”.

Sembra una realtà alternativa, in questo mondo in cui ormai siamo sempre più incazz.... e proprio sui social, compresi i blog, ci mostriamo nel modo peggiore, picchiando sui tasti come se fossimo all'interno di un ring.

E poi arriva un biglietto vergato a mano di un bambino a ridimensionare tutto costringendoci a porci serie domande sull'aggressività verbale che subiamo o leggiamo. 
A parte poi, quella reale, nelle storie di tutti i giorni. Sembriamo tutti sul piede di guerra, non vi sembra?


Se ci dessimo una calmata? Tutti eh, ma tutti. Cosa ne pensate? 



Fonte: Positizie.it

04 luglio 2020

SABATO DI POESIA: IN QUESTA STANZA

Sono solo in questa stanza 
a studiare la mia vita 
e mi son chiesto alcune volte 
perché non sia già finita. 
Ero giunto a disperarmi 
su quest’isola di mente, 
rinnegando quasi i meriti 
che mi ripagano con niente. 
Ho capito a cosa serve 
in quest'epoca informarsi 
informarsi di notizie 
vuote come l’innamorarsi. 
Ho cercato di comprendere 
dove fossi mai finito 
in un luogo dove il cuore 
resta sempre lui il punito. 
Dove sono qui i valori 
per cui vale la pena lottare? 
Solo per soldi oggi si vive 
non c'è nessuno più a sognare. 
Sognare di tornare indietro 
quando eravamo più innocenti 
era premiata l’onestà 
e non certi comportamenti. 
Invece qui, in questi giorni 
pur di inquinare e comandare 
si sta distruggendo il mio pianeta 
senza più degni da perdonare. 


(Gaspare Pero - 1994)


Note bibliografiche sull'autore.


Gaspare Pero nasce a Torino  nel 1975. Ben presto però si trasferisce con la sua famiglia nella provincia di Taranto. Si laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e avendo  coltivato sin da bambino interesse verso la narrativa, imparando da “maestri” autorevoli quali Hermann Hesse ed Edgar Allan Poe, si cimenta con la passione di autodidatta nei generi che preferisce,  il racconto horror e la poesia, sebbene i primi spunti siano stati di matrice umoristica. Da sempre è un appassionato di fumetti (ha imparato a leggere con “Braccio di Ferro” prima dell'età scolare). 
Approda sul web nel 2000 e attualmente cura i siti:

-Braccio di Ferro:avventure di pugni e spinaci” (http://pugniespinaci.altervista.org/), 

-Dizionario dell’Ospite (http://dizionariodellospite.altervista.org/


Nel mondo blogger è conosciuto con il suo nick name ovvero Gas75. Preparando lo spazio odierno, anche io, che lo seguo da tempo su Amici Animali, ho avuto modo e piacere di conoscere qualcosa in più di lui. Nel suo poetare vedo riflesso  un  animo sensibile e il rispetto quotidiano   per l'ambiente come l'impegno costante nella lotta contro i soprusi che la razza umana ogni giorno compie nei confronti del mondo animale.



01 luglio 2020

IL FUTURO




Ispirata dalla dura e incisiva poesia del mio amico blogger Daniele Verzetti (QUImi è venuta in mente una delle frasi più famose ed emblematiche di Enrico Berlinguer detta durante il suo ultimo e sofferto comizio, 36 anni fa:



"Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno".

Gli Statisti ci hanno indicato il futuro, peccato che lo abbiamo abbandonato lungo la strada.


29 giugno 2020

MISERABILE

Feccia dell'umanità, mostro antico. Egoista seriale, indegno rappresentante dell'essere umano. Ignobile e lurido.

Tutte le parole di cui sarei capace se fossi più lucida  mi si fermano in gola, lì, dove da sabato staziona amaro il grumo doloroso che porto con me, dal momento stesso in cui ho appreso la notizia. 
Cammino accanto al grido della madre, alla sua corsa disperata, volta al tentativo di fare in tempo e di riuscire a svegliare da quel sonno inumano i suoi figli, la sua gioia, la sua ragione di vita. Vorrei stringerla forte a me, nel disperato intento  di placare quel cuore che è morto assieme alle due vite nate da lei. E morte senza di lei. Che pur innocente, passerà il resto della vita che le rimane a contare colpe che non ha.


Raccolgo e faccio mia la tragedia indegna, assurda, disperata. Non riesco a trovare un solo motivo per non urlarti addosso spuma di sangue e gocce di rabbia. Ovunque tu sia ora.

Ho solo un modo per riuscire in qualche modo a frenarmi cristallizzando  il pensiero che per te non ci sia posto nemmeno all'inferno e continuare ad insultarti fino a che avrò fiato, 


MISERABILE 











Non c'è traccia di pietà tra le righe.
Mi spiace, non riuscirete a  trovarla. Non ora, non qui.

25 giugno 2020

COME TU MI VUOI



Tra meno di due mesi questo blog entrerà nel suo decimo anno di attività. Non ho mai festeggiato qui, mi imbarazza. Lo stesso vale per ogni ricorrenza personale, l'ho fatto in passato solo in un paio di occasioni che non potevano essere ignorate. 

L'attività della mia casa è stata particolarmente prolifica negli anni,  con un paio di stop  dovuti a problemi personali. Ho affrontato diverse tematiche, creato rubriche dedicate alla poesia, alla musica e alla lettura, mie grandissime passioni;  ho giocato con voi  attraverso dirette lunghissime, durante il Festival di SanRemo e X-Factor. Ho ideato un premio, ispiratomi dalla mia attrice preferita Audrey Hepburn e dedicato ai blog che si distinguevano per la bellezza ed eleganza dei contenuti :  LA PAISIBLE AWARD. Tantissimi di voi lo hanno ricevuto e apprezzato. Vi ho parlato di me a cuore aperto. Mostrandovi ciò che sono, i miei pochi pregi e i  tanti difetti.

Ho evitato di parlarvi dei miei problemi di salute, di dolori, di interventi chirurgici e di malattie. Ho evitato perché, come dicevo sopra, lo scendere troppo nel personale mi imbarazza e penso imbarazzi anche chi mi legge. Sono una che se la cava, a volte bene a volte meno, come la maggior parte di noi. 

Nel mio parlarvi di me e delle mie passioni, ho cercato di non annoiarvi. Forse non ci sono sempre riuscita ma credetemi se vi dico che il vostro interesse e la vostra attenzione sono importantissimi.

E allora qui, seduta sullo scalino del nuovo anno che si avvicina, vi chiedo se ci sia qualcosa che cambiereste di questo mio mondo o ci sia qualcosa di nuovo che vorreste. Mi piacerebbe che la vostra partecipazione e il vostro affetto per me non scemasse col tempo, a causa magari di una mia miopia. I vostri consigli e pure le critiche  li accoglierò con il rispetto e la stima che meritate. 

Resto a casa mia esattamente così come sono e allo stesso tempo disposta ad essere anche un po' come mi vorreste voi.

Vi abbraccio forte, come sempre.


23 giugno 2020

SONDAGGIO: TIPI DA CONDOMINIO


Da quando mi sono sposata ho sempre abitato in  condomini di piccole o medie dimensioni.Prima in affitto e successivamente, in case di proprietà.E in tutti gli anni vissuti in questa specie di comunità mi sono spesso ritrovata davanti a tipi simili.Pur cambiando città, alla fin fine la "fauna" condominiale è più o meno sempre la stessa. Ecco a voi un vero e proprio vademecum,  contempla i personaggi più caratteristici. Sono più che certa che  molti saranno capitati anche a voi!

Immagine presa dal web


1) l'invadente:
 è il vicino che si professa immediatamente amico tuo, nello stesso istante in cui ti incontra per la prima volta. Ve lo trovate sulla porta di casa con una scusa qualsiasi diverse volte al giorno, con la speranza di entrare  dipinta a tinte accese in faccia,  perché oltre ad essere invadente è pure curioso. Lasciarlo fuori e sbattergli la porta sul muso è la più grande soddisfazione che possiamo darci. Ma non lo facciamo mai, siamo troppo educati. 

2) la vicina anziana:
la incontriamo con il suo carrello della spesa davanti all'ascensore. Abita sotto il nostro appartamento.  Intenerisce, è spesso sola e ha bisogno di parlare. Nel giro di poco ci racconta  dei figli e dei nipoti. Ringrazia con lo sguardo dolcissimo se l'aiutiamo con le buste e ci accoglie a braccia aperte ogni volta che le suoniamo alla porta o che semplicemente ci fermiamo un po' a parlare con lei. Questa è la versione buona. Quella cattiva la trovate all'ultimo punto.

3) la sotuttoio:
di solito staziona in cortile. Ha una spiegazione e una morale per ogni cosa. Se le si dedica poca attenzione non importa, perché quello che vuol sapere di noi lo apprenderà attraverso altri. Per cui, fidiamoci poco  e nulla  di chi  prova a  giudicare solo dalle apparenze. E questo vale a prescindere dalla vita di condominio.

4) l'eclettico:
è quello che canta nella doccia pensando di essere Stevie Wonder e invece gracchia come una cornacchia. Sfinisce tutti raccontando della sua partecipazione ai provini di  X-Factor in cui lo hanno escluso perché "lì favoriscono i ragazzini che suonano l'ukulele e da quando non c'è più Morgan nessuno ne capisce più nulla di talenti". Su l'ultimo punto sarei d'accordo anche io...


5) il bambino rompiballe:
non la faccio troppo lunga, a me danno davvero fastidio i ragazzini che scorrazzano in cortile con monopattini, pattini a rotelle, corse a perdifiato e urla da young Tarzan a qualunque orario del giorno e della sera. Giocano a pallone sotto la vostra finestra e anche se gli si chiede con tanta pazienza  di smettere per almeno dieci volte, tranquilli, dopo cinque minuti  ci sarà l'undicesima. Figli di genitori rassegnati allo stordimento e alla maleducazione.  Questi ultimi presto o tardi saranno abbandonati al loro destino, quando non serviranno più. Ma se lo meritano.

6) il maleducato:
quasi sempre sono i genitori di cui sopra. Ma anche quelli che sbattono i tappeti sopra il tuo balcone, devono assolutamente attaccare quadri alle due del pomeriggio del sabato, fanno andare la lavatrice all'una di notte. Urlano alla moglie che è dall'altra parte della casa. Tutte le domeniche estive fanno andare il barbecue come se non ci fosse un domani. E se arriva un temporale tropicale a spegnere tutto non c'entra nulla il cambiamento climatico,  vuol solo dire che le nostre preghiere sono state ascoltate. 

7) la mamma sexy:
è inutile che fate finta di niente. Ce l'avete tutti una vicina di casa sexy,  se mamma giovane e tettona molto meglio. La osservate di nascosto con fare finto indifferente quando è sul balcone che stende o ritira panni, raccoglie foglie inesistenti con il prendisole ridotto ai minimi termini o la minigonna ricavata dalla tendina trasparente del bagno. Le tenete aperta la porta dell'ascensore tutto il tempo che necessita per far entrare il passeggino mentre a vostra moglie mollate le buste della spesa nell'atrio con la scusa della macchina in doppia fila. Per noi ragazze il vicino sexy è come una chimera. Sono anni che sogniamo Richard Gere attaccato alla barra degli esercizi  nell'appartamento di fronte a noi. Ma ci ritroviamo quasi sempre a tu per tu con Lino Banfi. Con tutto il bene che voglio a Banfi eh.

8) il cortese:
Sempre sorridente e cordiale, saluta per primo e tiene aperto il portone anche se non abbiamo una scollatura alla Jennifer Lopez e magari siamo stanche e sudate dopo una giornata di lavoro. Parla sottovoce e  chiede sempre  se va tutto bene. Li vorremmo tutti così ma è una razza in via d'estinzione.

9) la spiona:
la versione cattiva della nonna di cui sopra. Vicina di casa pettegola e invadente, passa le giornate a osservare dallo spioncino tutto quello che accade sul pianerottolo, oppure affacciata al balcone di casa se il punto di vista è perfetto. Ogni famiglia del condominio non ha segreti per lei e se non li conosce state tranquilli che si inventerà qualcosa. Se per un malaugurato caso  si intrufola da voi state certi che metterà il becco in ogni dove, riuscirà ad aprire anche il vostro frigorifero o l'armadio e troverà quel nido di polvere che avevate dimenticato sotto il letto.


Ho dimenticato qualcuno? Allora tocca a voi!