21 ottobre 2021

[POSTITIZIE] LA SCALINATA DELLA GENTILEZZA

LE SCALE PER LA SCUOLA DI VAPRIO D'ADDA

La gentilezza è un'attitudine. Per la maggior parte dei casi è innata in ognuno di noi, ma con l'andar del tempo può subire influssi esterni e modificarsi fino a scomparire. Io la vivo come elemento fondamentale del mio vivere e penso che chi mi segue e mi legge sul web se ne sia accorto da tempo.  Eppure negli ultimi tempi mi sono resa conto che sta sparendo: vedo attorno a me una maleducazione imperante che prende sempre più piede a discapito di chi affronta la vita con il sorriso. Sembra quasi diventata anacronistica e avulsa dalla realtà. Non devo essere l'unica a pensarla così visto che ho  letto una notizia che mi fa piacere divulgare attraverso la mia rubrica. Presso l'Istituto Diaz  di Vaprio D'Adda è partita l'iniziativa "Le scale per la scuola". L'intento è quello di sensibilizzare i bambini e gli studenti di scuole elementari e medie, spiegando in maniera semplice e attraverso scritte colorate sui gradini delle scale interne ed esterne della scuola, i valori della gentilezza, il rispetto per gli altri, l'educazione e condannando episodi di bullismo e violenza. 
A quando nelle altre scuole d'Italia?

“La scuola ha deciso di accogliere i nostri bambini con le “paroline magiche”, quelle che aprono le porte, quelle che arrivano dritte al cuore e lo scaldano. Abbiamo decorato le scale della nostra scuola con le parole gentili e le frasi sulla gentilezza per i nostri bambini della primaria, le frasi contro il bullismo e i “valori” per i ragazzi della secondaria.

Educare alla gentilezza vuol dire far comprendere l’importanza di “sentire” l’altro, favorire l’acquisizione di comportamenti di cittadinanza attiva, valorizzare le differenze di genere, etnia e cultura, prevenire ogni forma di discriminazione, prevenire bullismo e cyberbullismo, consolidare il senso di appartenenza ad una comunità. È una vera rivoluzione, e questa rivoluzione noi la vogliamo”.




FONTI: sito della scuola Diaz/ Positizie.it


19 ottobre 2021

[POSTITIZIE] MILANO VINCE LO EARTHSHOT PRIZE E VOI COSA FATE PER EVITARE GLI SPRECHI?

 


"(ANSA) - MILANO, 18 OTT - La città di Milano, con il progetto della Food policy degli hub di quartiere contro lo spreco alimentare, ha vinto la prima edizione del prestigioso premio internazionale Earthshot Prize sulle migliori soluzioni per proteggere l'ambiente.

17 ottobre 2021

[HELP ME] HO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO PER SBLOCCARE IL MIO LAYOUT




 Ciao a tutti, mi occorre il vostro aiuto:

da qualche settimana non riesco più a modificare il layout del mio blog. Ci ho provato in tutti i modi ma se voglio modificare qualsiasi punto della mia pagina risulta bloccato. 

Non so cosa fare, non riesco a sostituire nulla. Dall'immagine della lettura in corso al cancellare o sostituire quel che ho definito. 

Riuscite ad aiutarmi? Ogni consiglio sarà apprezzato!


GRAZIE!!!

16 ottobre 2021

[SABATO DI POESIA] LA VITA OSCILLA DI EUGENIO MONTALE

Eugenio Montale - Libriantichi.online




La vita oscilla
tra il sublime e l'immondo
con qualche propensione
per il secondo.

ne sapremo di più
dopo le ultime elezioni
che si terranno lassù
o laggiù o in nessun luogo
perché siamo già eletti
tutti quanti
e chi non lo fu
sta assai meglio quaggiù
e quando se ne accorge
è troppo tardi.

Les jeux sont faits
dice il croupier, per l'ultima volta
e il suo cucchiaione
spazza le carte.

(Eugenio Montale - Quaderno dei quattro anni - 1977)

15 ottobre 2021

[RICORRENZE] 16 OTTOBRE 1943



Fascismo ed ebrei in Italia e a Roma

Brano tratto e adattato dal volume “La resistenza silenziosa. Leggi razziali e occupazione nazista nella memoria degli ebrei di Roma” a cura di Marco Impagliazzo, Guerini e Associati, 1997

Il 16 ottobre 1943 è una data importante per la comunità ebraica di Roma, ma anche per la città intera. Per gli ebrei romani è l’ultima tappa di un triste itinerario iniziato nel settembre del 1938 con la promulgazione delle leggi razziali. Tra queste due date esiste un profondo legame: per molti ebrei romani infatti le leggi razziali hanno rappresentato l’anticamera dei campi di sterminio nazisti. Il 1938 è un anno cruciale. La vita cambia in tutti i suoi aspetti, pubblici e privati. È una svolta che coinvolge tutti gli ebrei, dai bambini agli anziani, da chi nasce a chi muore. Dal 1938, infatti, “ufficialmente” gli ebrei non muoiono più in Italia: è vietata anche la pubblicazione dei necrologi sui giornali. Dal 1938 gli ebrei in Italia devono diventare “invisibili”. Tuttavia, come avrebbe mostrato il 16 ottobre, gli ebrei erano molto visibili, facilmente reperibili: erano registrati in una lista, quindi perfettamente identificabili, per separare il loro destino dal resto della popolazione romana.

13 ottobre 2021

[LA BELLA ITALIA] UNA PASSEGGIATA A VIGEVANO

Piazza Ducale
 


La bella cittadina lombarda dista una cinquantina di chilometri da casa mia. Era un po' di tempo che volevamo tornarci e complice la bella giornata di sole di uno degli ultimi fine settimana, ci siamo decisi. E siamo andati verso sud alla scoperta di una delle  bellezze architettoniche della nostra Italia: la città dei Duchi. Arrivando in centro ecco che ti arriva addosso l'abbraccio della Piazza Ducale, splendida e armoniosa.

11 ottobre 2021

[DIRITTI] GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE BAMBINE

In questa Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze, celebrata nel 2021, come ogni anni, l’11 ottobre, il bilancio è pesante: la pandemia ha avuto conseguenze drammatiche sulla condizione delle bambine nel mondo, Italia compresa, con effetti che si faranno sentire per molti anni.

10 ottobre 2021

[EVERYDAY IS THE RIGHT DAY] DA UN'IDEA DI DANIELE VERZETTI: IL CORAGGIO DI SABRINA

incendio Fabbrica Bertè - IlGiorno.it


Molti di noi si ricordano dell'incendio che quattro anni fa causò la distruzione dell'impianto di stoccaggio di rifiuti speciali  Eredi Bertè Ecology a Mortara e  che avvolse l'intera città con una nube nera carica di diossina, per oltre una settimana.  Immediatamente si capì che non poteva essere casuale e da lì partì un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano che ha portato alla scoperta di un sistema criminale di traffico illecito di rifiuti con diramazioni in tutta Italia e all'estero. La Guardia di Finanza di Pavia ha arrestato, tra gli altri, Vincenzò Bertè amministratore unico della ditta e il suo socio collaboratore Andrea Biani. Una volta resisi conto che la gestione dell'impianto era diventata insostenibile" i due avrebbero dato fuoco al piazzale "per ripulire a costo zero" non curanti però "dell'enorme danno per la salute".


Tutto questo è stato possibile  grazie al coraggio della ex moglie di Bertè, Sabrina Zambelli, che lo ha denunciato.  Lei racconta agli inquirenti che il marito, quel giorno, la svegliò all'alba dicendole "l'ho fatto";  aveva incendiato l'intera struttura con un accendino Bic che le consegnò e che lei ha conservato fino alla denuncia spontanea. Tra i vari motivi dell'azione fraudolenta,  c'era quello di ottenere un rimborso assicurativo che avrebbe evitato la bancarotta alla società; quest'ultima  da tempo utilizzava un sistema di fatturazioni false e illeciti finanziari di vario genere, che sono venuti alla luce durante le indagini. Durante la deposizione ha  poi rivelato che la quantità di  stoccaggi era di gran lunga superiore a quella consentita e che se l'Arpa avesse controllato, di certo avrebbe chiuso lo stabilimento. l'Ente aveva richiesto di ispezionare l'intero impianto ma già una volta erano riusciti a rimandare l'ispezione con una scusa. 


Sabrina è stata picchiata violentemente dal marito, quando ha scoperto che la donna avrebbe denunciato lui e il suo socio. E minacciata da una persona rimasta anonima, componente della 'ndrangheta locale.  Nonostante questo non si è fermata ed è andata avanti decisa, contribuendo in maniera importante alla riuscita delle indagini.

Donne che non si fermano, che non si fanno intimorire da minacce, ritorsioni e violenze. Donne libere, indipendenti, coraggiose.  Donne di cui bisogna parlare, dal cui coraggio tutti dobbiamo imparare, per rendere questo nostro universo un po' più libero e leale. E anche più giusto.


Con questa storia, partecipo all'iniziativa mensile di Daniele Verzetti: E.I.T.R.D di cui potete leggere qui.





Fonti: Corriere della Sera - Fanpage.it - Il Giorno.it

09 ottobre 2021

[SABATO DI POESIA] LA STRADA NON PRESA DI ROBERT FROST

 



Due strade divergevano in un bosco ingiallito,

e dispiaciuto di non poterle entrambe percorrere

restando un unico viaggiatore, a lungo ho sostato

e ne ho osservata una, giù, più lontano che potevo

fino a dove curvava nel sottobosco;


poi ho preso l’altra, ché andava altrettanto bene

e vantava forse migliori ragioni,

perché era erbosa e meno calpestata;

sebbene, in realtà, l’andirivieni

le avesse più o meno ugualmente consumate

e entrambe si distendessero quel mattino

tra foglie che nessuna orma aveva annerite.

Oh, ho tenuto la prima per un’altra giornata!

Eppure, sapendo come strada porta a strada,

dubitavo che mai ci sarei tornato.

Con un sospiro mi capiterà di poterlo raccontare

chissà dove tra molti e molti anni a venire:

due strade divergevano in un bosco, e io—

io ho preso quella meno battuta,

e da qui tutta la differenza è venuta.
(Robert Frost - Mountain Interval - 1916)

NOTIZIE BIOGRAFICHE SULL'AUTORE

Robert Lee Frost nasce a San Francisco nel 1874 e muore a Boston nel 1963. Uno dei più grandi poeti americani del Novecento, ha vinto 4 premi Pulitzer ed è stato candidato al Nobel per bel 31 volte, un record. Viene definito il poeta della natura. Sicuramente rappresenta perfettamente lo spirito americano di cui è protagonista assoluto.  Lui diceva che "credere è meglio di ogni altra cosa, meglio lasciarsi sopraffare dal rispetto verso le proprie convinzioni che dai dubbi del primo che passa". Duro, preciso, ironico. L'ironia è uno dei tratti essenziali della sua poetica, contraddistingue anche il brano scelto oggi. Si pensa che questa poesia parli delle difficoltà di compiere una scelta e se vogliamo anche del fatto che la strada non presa può essere qualcosa che porti al rimpianto , un fantasma a cui si ripensa a distanza di   molti anni.  La cosa divertente è che questa poesia, in realtà,  era stata concepita come uno scherzo nei confronti di un amico del poeta  che spesso si perdeva nei boschi durante delle passeggiate. Ed è diventata  un vero e proprio inno all'anticonformismo, ad andare controcorrente, a distinguersi. Un elogio al coraggio di essere se stessi, sempre e comunque. Praticamente un inno per i sognatori, per gli idealisti, per le persone dotate di volontà e fantasia. Condivido. 

05 ottobre 2021

[POSTITIZIE] SIMONE BONZIO E IL CERCHIETTO GALLEGGIANTE

Simone Bonzio - CorriereVeneto.it



Simone è un operario di quarant'anni. Al momento disoccupato, si occupa di suo figlio a tempo pieno in attesa di trovare un nuovo posto di lavoro. La scorsa settimana lo stava accompagnando a giocare al calcio in campo Santa Margherita a Venezia quando sente un tonfo in acqua.  Vede un cerchietto per capelli galleggiare e comprende subito la gravità della situazione, una bimba di otto anni è caduta nel canale. Non ci pensa un attimo e si tuffa afferrandola per la maglietta e trascinandola al sicuro. Nel giro di pochissimi minuti arrivano i genitori della piccola che lo ringraziano molto calorosamente. Lo descriveranno alla loro bimba come un vero e proprio angelo. Il giorno dopo lo contattano al telefono e parlando con lui scoprono che non lavora. Il papà della bimba, Mattia,  sapendo che la sua ditta di termoidraulica cercava nuovo  personale gli ha procurato  un colloquio di lavoro.  

Ho voluto raccontarvi questa storia perché è speciale. Innanzitutto per l'altruismo di Simone che con il suo tempismo ha salvato la vita della piccola, commentando che non bisogna mai voltarsi dall'altra parte in situazioni di difficoltà  e poi per lo scambio generoso tra i due papà adulti che forse porterà a Simone un nuovo lavoro.

Altruismo e generosità. Belle storie e belle persone che dobbiamo porre in evidenza.


Sorrido pensando che l'unico modo che abbiamo per non farci travolgere dalla negatività e dalla malvagità di alcuni è il contrapporre loro  la  bellezza e  la bontà di altri.


Bravo SIMONE.



Fonti: Corriere del Veneto