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19 gennaio 2019

SABATO DI POESIA: FIDDLER JONES IL SUONATORE.

La terra trasfonde vibrazioni continua
dentro il tuo cuore, e questo sei tu.
E se la gente scopre che sai suonare il violino,
ecco, sei costretto a suonare, per tutta la vita.
Che cosa vedi, un campo di trifoglio maturo?
O un prato da attraversare tra te e il fiume?
C'è vento nel granoturco, ti freghi le mani soddisfatto, 
per manzi già pronti per il mercato;
o invece senti il fruscio delle sottane
come quello delle ragazze quando ballano a Little Grove.
Per Cooney Potter, una colonna di polvere
o le foglie che turbino significano siccità disastrosa:
a me parevano Sammy "testarda"
come quando ballava Toor - a- Loor.
Come potevo coltivare i miei quaranta acri
nemmeno a parlarne di aumentarli.
con un misto di corni, fagotti e ottavini
che cornacchie e pettirossi agitavano nella mia mente
e il cigolare di un mulino a vento - vi pare niente?
In vita mia non ho mai cominciato ad arare
che subito uno  mi fermava per strada
e mi portava via a ballare o a un picnic.
Sono finito con i quaranta acri;
sono finito con un violino scordato -
e una risata scordata, e migliaia di ricordi,
e non un solo rimpianto.

(EDGAR LEE MASTERS - ANTOLOGIA DI SPOON RIVER)


in un vortice di polvere 
gli altri vedevan siccità, 
a me ricordava 
la gonna di Jenny 
in un ballo di tanti anni fa. 

Sentivo la mia terra 
vibrare di suoni, era il mio cuore 
e allora perché coltivarla ancora, 
come pensarla migliore. 

Libertà l'ho vista dormire 
nei campi coltivati 
a cielo e denaro, 
a cielo ed amore, 
protetta da un filo spinato. 

Libertà l'ho vista svegliarsi 
ogni volta che ho suonato 
per un fruscio di ragazze 
a un ballo, 
per un compagno ubriaco. 

E poi se la gente sa, 
e la gente lo sa che sai suonare, 
suonare ti tocca 
per tutta la vita 
e ti piace lasciarti ascoltare. 

Finii con i campi alle ortiche 
finii con un flauto spezzato 
e un ridere rauco 
ricordi tanti 
e nemmeno un rimpianto

(FABRIZIO DE ANDRÈ - IL SUONATORE JONES)


Ho voluto a modo mio ricordare i vent'anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè mettendo insieme due capolavori: la poesia di Masters dedicata al suonatore Jones e la canzone scritta da De Andrè tratta da uno dei suoi album più poetici, ispirato proprio al capolavoro americano: Non al denaro non all'amore né al cielo.


17 aprile 2012

SPOON RIVER:IL GIOCO DELL'ANTOLOGIA





Mi era stato chiesto di fare un gioco partendo dall'Antologia di Spoon River.





Ebbene, partendo dalle poesie, in cui tutti i personaggi parlano dall'alto della collina dove sono sepolti, raccontandosi con ironia e amarezza, lasciamo traccia di quelle che secondo noi assomigliano a persone che conosciamo e perchè no anche quelle che secondo voi ci somigliano.

Valgono tutti, vip, politici,personaggi storici,quello che volete.

Possiamo prenderci anche un po' in giro tra di noi, non credete?


Sarò un gioco in cui, ad ogni commento corrisponde una poesia.

Si risponderà su chi a parere nostro corrisponde alla traccia lasciata.

E si lascerà su un nuovo commento, una nuova poesia.

Via così di seguito.

Le poesie di Spoon river per chi vuole provare ma non conosce bene la materia, si possono trovare in internet; io suggerisco un sito che troverete tra le pagine.

E poi ci sono le canzoni di De Andrè che fece un album capolavoro partendo da quelle pagine lette all'età di 18 anni: "Non al denaro non all'amore nè al cielo".





Parto io con questi tre esempi:



Jacob Godbey



Cosa avete provato, voi libertari,
che sprecaste l' ingegno ad appellarvi a nobili argomenti in giro per i saloon, come se la Libertà non si potesse trovare in altro posto che al bar a tavola, gozzovigliando?Cosa avete provato, Ben Pantier, e tutti voi,che quasi mi lapidaste come fossi un tiranno,camuffato da moralista,e da burbero asceta che storce il naso davanti a uno Yorkshire pudding,all’arrosto e alla birra e alla simpatia e al buonumore—cose che in vita vostra non avete mai visto in una bettola?Cosa avete provato quando fui morto e sepolto,e la vostra dea, la Libertà, smascherata come una sgualdrina,si vendette per le strade di Spoon River agli insolenti giganti che venivano da lontano ad affollare i saloon?Non vi ha sfiorato l’idea che la libertà individuale è libertà dell’intelletto, e non del ventre?







Hortense Robbins



Il mio nome era ogni giorno sui giornali

perché cenavo qui,
o facevo un viaggio là,
o affittavo una casa a Parigi,
e ricevevo l’aristocrazia.
Ero sempre a cena o in viaggio,
o a passare le acque a Baden-Baden.
Ora sono qui per fare onore
a Spoon River, accanto alla famiglia da cui discendo.
E a nessuno importa dove cenavo,
o abitavo, o chi ricevevo,
e quante volte passavo le acque a Baden-Baden!



Sonia la russa



Io, nata a Weimar
di madre francese
e padre tedesco, professore dottissimo,
orfana a quattordici anni,
diventai ballerina, mi chiamavano Sonia la russa,
sempre su e giù per i boulevard di Parigi,
prima l’amante di vari duchi e conti,
poi di poveri artisti e poeti.
A quarant’anni, passée, puntai su New York
e sulla nave conobbi Patnick Hummer,
arzillo e rubizzo, coi suoi sessant’anni suonati,
reduce dalla vendita di un carico
di bestiame nella tedesca città di Amburgo.
Mi portò a Spoon River e vivemmo lì
per vent’anni- ci credevano sposati!
Questa quercia accanto a me è il ritrovo preferito
di azzurre ghiandaie che ciarlano, ciarlano tutto il giorno.
E perché no? Persino la mia polvere ride
al pensiero di quella cosa buffa che è la vita.






The Hill - La Collina



Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,


l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso?


Tutti, tutti, dormono sulla collina

Uno trapassò in una febbre u

no fu arso nella miniera,u

no fu ucciso in rissa,

uno morì in prigione,

uno cadde dal ponte lavorando per i suoi cari -

tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina

Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie

la tenera, la semplice, la vociona, l'orgogliosa, la felice?

Tutte, tutte dormono sulla collina

Una morì di parto illecito,

una di amore contrastato,

una sotto le mani di un bruto in un bordello,

una di orgoglio spezzato,mentre anelava al suo ideale,

una inseguendo la vita, lontano, in Londra e Parigi,

ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag

tutte, tutte dormono sulla collina

Dove sono zio Isaac e la zia Emily,

e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,

e il maggiore Walker che aveva conosciuto

uomini venerabili della Rivoluzione?

Tutti, tutti dormono sulla collina.

Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra

e figlie infrante dalla vita

e i loro figli orfani, piangenti -

tutti, tutti dormono, dormono dormono sulla collina

Dov'è quel vecchio suonatore Jones,

che giocò con la vita per tutti i novant'anni

fronteggiando il nevischio a petto nudo

bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti

né al denaro, né all'amore, né al cielo.

Eccolo! Ciancia di fritture di tanti anni fa,

delle corse di tanti anni fa nel boschetto di Clary

di ciò che Abe Lincoln

disse una volta a Springfield.



Buon divertimento.