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24 luglio 2025

[VIAGGI] E sotto un cielo di stelle...

 



Passeggiando per il quartiere Prati in Roma, mi sono imbattuta per caso in San Gioacchino, chiesa sconosciuta ai turisti ma molto amata dai romani. Ha un'acustica perfetta ed è di una bellezza disarmante. Lì sotto il cielo stellato della sua cupola, mi sono persa.

Passo a salutarvi e ad augurarvi una buona estate!


La cupola stellata della Chiesa di San Gioacchino a Roma è un elemento architettonico notevole, situato nel cuore del quartiere Prati. La chiesa fu progettata dall'architetto Giuseppe Valadier nel 1817 e presenta una pianta centrale con una grande cupola che si distingue per la sua decorazione interna. La cupola è decorata con motivi a stelle, motivo per cui viene chiamata "cupola stellata". Questo dettaglio affascina molti visitatori, non solo per la sua bellezza visiva ma anche per l'armonia con il resto della chiesa. La chiesa, dedicata a San Gioacchino, padre di Maria e nonno di Gesù, è famosa per la sua eleganza e semplicità, che la rendono un luogo di grande impatto visivo e spirituale (dal web)

10 maggio 2025

[VIAGGI] ROMA CAPUT MUNDI

Qualche immagine di Roma che ho rivisto lo scorso fine settimana. Roma è una città che conosco molto bene e che amo. E ogni volta che ci torno mi lascia addosso una sensazione di bellezza e di malinconia che viene via con me e mi accompagna per un po'.













Io sto bene e voi, come state?




04 novembre 2021

[ATTUALITÀ] QUANTI COLLI HA ROMA?


G20 A ROMA

"Capitolino, Quirinale, Viminale, Esquilino, Aventino, Laterano, Oppio". Durante il photocall al Quirinale, in occasione della cena con i capi di Stato e di Governo intervenuti a Roma per il G20, il premier britannico Boris Johnson ha provato a elencare i 7 colli di Roma, con un aiutino (sbagliato) da parte del premier Mario Draghi e il sorriso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I sette colli della Capitale sono il Palatino, l'Aventino, il Celio, il Capitolino (o Campidoglio), l'Esquilino, il Viminale e il Quirinale.
All'inizio sono scoppiata a ridere ma poi mi sono incavolata di brutto... i nostri ministri hanno bisogno di ripetizioni di storia. Ci tocca pagare pure quelle per evitare figuracce con l'estero?

Da LaRepubblica.it 

24 agosto 2021

[VACANZE] GIORNO PER GIORNO

Non sono un granché come fotografa eppure, da anni, mi intestardisco nel cercare di ritrarre posti belli (almeno per me) da un punto di vista non usuale. I miei viaggi sono raccontati da immagini che in primis raccontano le emozioni che mi hanno regalato luoghi e persone. 

Fori Imperiali al tramonto


Roma ad esempio, la trovo splendida al tramonto o di notte. Ha una luce calda, tutta sua, che nasconde quel che di giorno sarebbe inevitabile osservare. Ovvero quanta di quella bellezza vive in pieno abbandono. Alla luce calda della sera, la magia ritorna e tutto il resto scompare.


Mi piace il mare durante le ore notturne. È un incanto mi avvicina a quel senso di infinito che da sempre amo immaginare.


Mare Adriatico
Benevento Rocca dei Rettori




Benevento Giardini della Rocca

Mare Tirreno





La mia città di origine invece, risplende in modo veramente significativo alla luce del sole. Il bianco riflette la sontuosità dei monumenti mentre il suo ordine e la sua pulizia idealmente la rendono quasi una città Svizzera. Ogni luogo ha un suo fascino evidente.


Quale preferite  e se vi piace fotografare, meglio  la luce diurna o notturna? 













12 ottobre 2020

[ATTUALITÀ] IL CORPO E IL CUORE DELLE DONNE


DAL WEB 


 Ha fatto molto discutere, qualche giorno fa,  la notizia della scoperta all'interno del cimitero Flaminio di Roma, di una zona dedicata alla sepoltura di piccoli feti. Una piccola distesa di croci di ferro con il nome della mamma. Il tutto all'insaputa di queste ultime.

"Mi sono sentita male, dice Francesca P.  romana, quando ho trovato il mio nome e cognome su di una croce piantata in quel prato, all'interno del cimitero. Ma lì c'era anche la mia bimba che non ho fatto nascere per una gravissima malformazione."

Le proteste,  nate dopo un post di Marta Loi (una delle donne che si è ritrovata "sbattuta" sulla croce)  che è diventato immediatamente virale, sono partite all'istante.

In questo momento c'è un rimpallo di responsabilità tra le aziende ospedaliere di Roma che hanno permesso la sepoltura dei feti e l'associazione Ama che si occupata di tutto tralasciando di avvisare le madri che i loro nomi sarebbero apparsi in bella vista. 

E anche un'interrogazione parlamentare promossa da Rossella Muroni insieme alle colleghe dell'intergruppo della Camera per le Donne, Diritti e Doveri e le Pari Opportunità.

Laura Bordini dice <<bisogna chiedere al Governo quali iniziative voglia adottare per tutelare la privacy delle donne. La scoperta agghiacciante di un cimitero per bambini con la croce e l'identità della madre, in alcuni casi senza che la stessa ne fosse a conoscenza, viola la privacy ed è in contrasto con la piena attuazione di una legge come la Legge 194. Non lo possiamo permettere.>>

Ora. L'aborto è già  un fallimento e un trauma per una donna. Vissuto dolorosamente, visceralmente, da cui  penso non si riesca a guarire mai.  Ma non credevo dovesse arrivare a diventare un circo mediatico.  Ho scoperto, facendo ricerche per questo articolo, che molti cimiteri hanno dei lotti dedicati ai bimbi mai nati. E a memoria ricordo di averne viste anche io, di quelle piccole croci bianche, nei cimiteri che conosco. Ma sempre anonime. SEMPRE. Vengono definiti "i cimiteri degli angeli".

A me pare che questo sia solo uno degli ultimi atti immondi volti a colpire i cuori e i corpi delle donne.  Un'ulteriore pressione che il diritto all'aborto subisce quotidianamente. Diritto di scelta e dignità nuovamente abusati e violentati.  Le donne continuano ad essere sole, in questa società che sta ritornando sui suoi passi come fanno i gamberi.



Fonti: La Repubblica, Grazia Magazine, Corriere.it


20 agosto 2020

[VACANZE] I COLORI DI ROMA


Era giusto dedicare un post alla bellezza di Roma. Decadente ma piena di poesia. Puntando l'attenzione  sui suoi colori.

Il blu: il cielo di Roma tra nuvole e Pantehon.

Pantheon - foto privata
Oro: della Chiesa simbolo del cattolicesimo: San Pietro.
Altare Bernini - San Pietro - foto privata 
Bianco marmo: Arco di Costantino. Alla fine del Foro romano ti accoglie in tutta la sua abbagliante bellezza.



Arco di Costantino - Roma - foto privata



Arancio: i colori brillanti tra foglie e luci al tramonto
Corte di Cassazione - Roma - foto privata


Rosso: un pantone incredibile il tramonto sul Tevere.





 Voi a Roma ci siete mai stati? L'amate? Cosa ricordate? Per quel che mi riguarda ne apprezzo la storia e i colori ma preferisco altre città italiane.

30 novembre 2011

Doremifasol: frammenti di amore con Claudio Baglioni.








Intendiamoci, sto per parlare di un mostro sacro della musica italiana.
E' dal 1970 che accompagna la nostra vita.
Lo conosco, dal punto di vista artistico naturalmente così bene che, forse mi permetterò qualche trasgressione e qualche critica.
Ma mi perdonerà sono sicura, per tutto l’amore che ho avuto grazie a lui e per cui lo ringrazio.


Quando dovevo decidere il nome da dare al mio blog, non ci sono stata troppo a pensare, era fin troppo facile, la nostra canzone, quella che mio marito mi ha dedicato quando ci siamo conosciuti.

Una sua canzone, che non è tra quella più famose.
Ma credetemi è davvero bellissima.

Ora ascoltatela…




Qualcuno di voi è già a conoscenza che mio marito è stato un bambino prodigio.
Ha vinto tantissimi concorsi musicali e ha calcato i palcoscenici più famosi d’Italia compreso San Remo.

Ma a 18 anni una confessione fatta dalla sua casa discografica, una piccola realtà pugliese che con grande sforzo lo aveva portato al Festival di San Remo,  lo mise di fronte al fatto che non poteva competere con le Major  e che con molte probabilità avrebbe dovuto sottostare a compromessi con quel mondo di squali, questo lo convinse a scendere dalla giostra, quel mondo non faceva per lui.

Non si è mai pentito.

Lui cantava le canzoni di Baglioni e alcune come "Quanto ti voglio",  "Puoi", "Quante Volte", " Solo", "Fotografie",  "A modo mio" erano i suoi cavalli di battaglia.

A VOI: PUOI




Compresa una dolcissima filastrocca, “Doremifasol” tratta da "Sabato pomeriggio"  che mi cantò una sera in macchina per dirmi alla sua maniera,  quanto mi amasse.



Non ha più cantato da allora.

Ma io ho legato al mio cuore e alla mia anima di fanciulla rock quel cantautore romano e le sue parole.

Non era una delle mie passioni, da adolescente non l’ho mai ascoltato.
L’unico LP che ho amato di lui è stato “ La vita è adesso”.

Le canzoni di quell'album tutte, fanno parte di me, nessuna esclusa.

Come questa; " E' ADESSO LA PUBBLICITA'



Il punto più alto della sua carriera, che ha accompagnato il primi due anni milanesi di questa terroncella.

Mi sono avvicinata di più a lui per amore, solo per amore.
Ho ampliato la visione percorrendo tutta la sua carriera discografica, e avvicinandomi al suo mondo di artista per comprendere meglio tutto quello che non conoscevo.

I suoi primi album e anche quelli più recenti.
Seguito e amato in parte.

 Amato, quando riesce descrivere con un tocco delicatissimo i sentimenti.
Non apprezzato quando sale in cattedra e cerca  con parole troppo ricercate e prolisse, di insegnarci la vita non facendosi comprendere.

Amato quando fa istantanee incantevoli dell’amore e della sua fine, ad esempio come in  " Un po' di più" e in "1000 giorni di te e di me" o " Le mani e l'anima" è superlativo.
Non sopportato quando ci mostra il futuro come in “ Chi c'è in ascolto” rimanendo troppo lontano da noi e perdendoci.

Lo amo perché la sua voce, è stata esempio difficilissimo da raggiungere  per tutti gli artisti che sono arrivati dopo di lui.

Lo amo perchè continua a regalarci bellissime canzoni come questa:

SERENATA IN SOL


E rimane irraggiungibile.


E a proposito della sua voce penso anche che a causa  dell’incidente di qualche anno fa “ con il suo cavallo bianco nella notte” forse non è più stata la stessa.

Si spiaccicò con la sua Porche bianca al muro della villa di una delle sorelle Fendi.

Non ho compreso invece perché dopo la fine del suo matrimonio con Paola Massari e con l’inizio del suo rapporto con Rossella Barattolo, piano piano si è trasformato nella maschera di se stesso.

Forse non è riuscito a domare e a rispettare il tempo che passava.

In questo è uno di noi...pieno di debolezze.

Il tempo è stato il suo incubo, e riflettendoci lo è per gran parte di noi.

E' così? Che ne pensate?

C'è qualcosa di Baglioni che amate?

Come si fa a dimenticare che con Fabio Fazio più di dieci anni fa, ha dato vita ad uno dei programmi cult della Rai ovvero ad "Anima Mia".

Voi lo ricordate così?
Con capelli ricci e biondi e zeppe mentre ci dava dentro a cantare la canzone che dava il nome al programma insieme al suo amico per la pelle Fabio?



Vi lascio come ultima sua fotografia una canzone che ha cantato in maniera mirabile e che non è sua ma di Umberto Bindi.

Un vero capolavoro a cui riesce a dare un'interpretazione unica e personalissima.


Ecco queste cose restano patrimonio indiscutibile della nostra vita e ci dimostrano che alcuni personaggi o artisti possono non essere sempre nelle nostre corde ma avendoci accompagnati per lungo tempo, fanno parte del nostro Dna e solo per questo meritano tutto il nostro rispetto.


Lui naturalmente per me, merita anche tutto il mio amore.



il file rouge con X-FACTOR questa settimana ha un sapore leggermente retrò!