Eravamo a Tortona da amici e ci apprestavamo a trascorrere con loro il fine settimana.
In quel momento ero in macchina sola, aspettavo mio marito uscito per dare una mano a caricare gli ultimi acquisti per la cena della sera.
E alla radio uno speaker annuncia la notizia che il noto attore napoletano, Massimo Troisi, si è spento nella casa di sua sorella Anna, ad Ostia.
Complicazioni dovute al suo cuore malandato.
Aveva appena finito di girare l'ultimo film " Il Postino".
L'ultimo ciak 12 ore prima.
Il film finito, ma questa volta era stato più difficile completarlo, era molto provato, il suo cuore sempre più stanco.
Le mie orecchie e il mio, di cuore, per un momento non hanno creduto a quelle parole.
No che non era vero, NON ERA POSSIBILE.
Sono rimasta impietrita. Mio marito rientrando in macchina e vedendomi muta e distante mi ha chiesto cosa fosse successo. Gli ho dato la notizia ma non riuscivo a guardarlo.
Siamo rimasti per qualche istante, immobili.
Come tutti quelli che mi conoscono, lui sapeva perfettamente che cosa è sempre stato Massimo Troisi per me.
Che cosa sarà sempre per me.
In quel momento, ho pensato a quando per la prima volta avevo ascoltato qualcosa di lui e da quanto tempo lo conoscevo.
Ho ricordato.
Dall'età di 10 anni.
Tornavo a casa per pranzo, dopo la scuola e accendevo la radio locale.
E tutti tacevamo, nel momento in cui partiva lo scheck della "Smorfia" il gruppo di cabaret, creato con Lello Arena e Enzo De Caro.
Perchè ogni giorno noi ascoltavamo una delle loro parodie.
Erano agli inizi della loro carriera, conosciuti solo in ambito locale.
E per noi già star.
La mia parodia preferita da il titolo al post: Annunciazione - Annunciazione.
Ed è quella che vi lascio, non ho bisogno di altre parole per ricordarlo.
Non servono.
Non servono tracce dei suoi film, e della sua grandezza.
Lui, come Totò ed Edoardo, non ha bisogno di altro.
Per me, basta l'amore che ho per lui a lasciare che il tempo e la memoria non passi mai.
Ciao Massimo, ti saluto con una delle tue frasi che ripetevo spesso nella solitudine dei miei primi mesi a Milano, quando la nostalgia della mia terra si faceva troppo forte.
Gaetano: Qua ci sono due possibilità, o parto….
Madre: Oppure??!
Gaetano: Eeeh… oppure parto.
Mamma: Ma la seconda possibilità?
Gaetano: Ma quale seconda possibilità… io sempre una possibilità ho avuto! E mò da dove usciva questa seconda possibilità??
E' un post breve, dedicato al grande attore scomparso che dovevo pubblicare ieri, ma ho fatto tardi ed eccolo.
Io non so quanto vi ricordate di lui, se vi piaceva, ma sono passati 18 anni da quel 4 giugno 1994 che se lo è portato via.
Ci tenevo a parlarvene.
Semplicemente.