Avevo promesso di continuare a parlare degli anni ' 80 passando dal pop al rock.
Questa credo sarà un'impresa molto più ardua della precedente perchè eravamo talmente infervorati a ballare e cantare, che ho quasi paura ad affrontare la nuova prova.
Dimenticherò qualcuno che forse non è tra i miei preferiti ma a ricordarmelo ci penserete voi!
Ero una ragazzina immatura e timidissima durante l'adolescenza. Di questo un po' mi fregava e passavo le giornate tra scuola e libri cercando di non pensare al mondo che c'era attorno a me che non capivo e non mi capiva.
I libri erano la mia grandissima passione, divisi tra ciò che dovevo studiare e ciò che invece amavo e talvolta le due rette si congiungevano, come capitava per storia e filosofia e per la letteratura.
Ascoltavo anche tantissima musica, spaziando in ogni genere conosciuto fino alla classica che studiavo.
Non essendo proprio da ultimi banchi capitava che dovessi difendermi da scherzi balordi fatti da chi (ce ne sono sempre di questi elementi in classe no?) pensava di essere più intelligente e più figo solo perchè riteneva che studiare fosse una gran perdita di tempo.
Nella mia classe di liceo i personaggi suddetti erano parecchi, direi che, in percentuale il 70% per cento era da ultimi banchi e solo il 30% era da primi.
Ero brava ma non mi piaceva il primo banco, per questo in prima liceo finii in seconda fila a far compagnia a due emeriti caproni, tentativo fatto dal mio prof di latino e greco nella speranza che i due con me accanto, riuscissero a prendere sul serio l'idea di studiare.
Il tentativo fu un vero fallimento. Non migliorarono di una cippa ed io passai un anno da dimenticare, perchè uno dei due si mise in testa di sedurmi, insomma ci provò per tutto l'anno.
Il tentativo fu un vero fallimento. Non migliorarono di una cippa ed io passai un anno da dimenticare, perchè uno dei due si mise in testa di sedurmi, insomma ci provò per tutto l'anno.
Probabilmente per scommessa, o forse perchè gli piacevo, chissà.
Ritengo che avesse molte armi nel suo sacco e quella migliore era la sua faccia da schiaffi.
La prima volta che fu cacciato dall'aula per colpa mia, fu perchè mi dedicò una canzone, e beccato dal prof.di storia dell'arte, finì il resto dell'ora di lezione dal preside.
Tento di "sedurmi" nuovamente, regalandomi in disco di sua proprietà che è pietra miliare della storia della musica:
The Wall - Pink Floyd.
Con quel regalo io fui sul punto di capitolare.
Quella musica e quel disco hanno avuto il potere di stregare tutti i ragazzi della mia generazione.
Fortunatamente per me, mi riebbi giusto in tempo per capire che il ragazzo ci provava con un po' troppe ragazzine e lo mollai, non prima di fare una cosa di cui mi sono sempre pentita: ruppi il disco dalla rabbia in mille pezzettini.
Avrei fatto meglio a dargli un calcio nelle palle e tenermi il disco, ora sarebbe un pezzo vintage di notevole valore.
E non preoccupatevi per il furbetto, ha continuato a fare il lumacone con tutte quelle che gli passavano a tiro, raccogliendo esattamente quello che seminava, anche nella vita.
Un pezzo di me per raccontarvi di altra musica che segnò la fine degli anni '70 e tutti gli anni '80 cambiando modo di interpretarla.
Ero combattuta tra la leggerezza del pop e la ricchezza che mi regalava il rock.
Ancora non avevo compreso che la musica da amare è tutta quella che ci emoziona, non ha categorie come non ha barriere.
Pochissimo tempo dopo, i Police incidevano "Zenyatta Mondatta" e io mi innamorai del pungiglione biondo e dei suoi compagni; del resto a quell'età ci si poteva innamorare molteplici volte e di tante persone anche in contemporanea, visto l'impossibilità di sedurli nella realtà.
La mia preferita, una delle più belle canzoni di tutti i tempi scritta da Gordon Summer e tratta da Synchronicity datata 1983:
Nel mio cuore, per tanti motivi, soprattutto legati ai primi anni milanesi, i Simple Minds, il celebre gruppo scozzese.
Condivido con il loro leader Jim Kerr, anche la data di nascita, giorno e mese, non anno nèèèèè!
Ho ascoltato questa canzone così tante volte che il mio walkman un giorno, smise completamente di funzionare!
Londra era il fulcro dell'armonia, delle nuove tendenze e del rock. Gran parte della musica che ricordiamo e che amiamo è partita da lì. Mi sembra di avervelo già raccontato in passato vero?
Londra capitale del rock che declinava dolcemente verso il black e il soul.
Quello degli Style Council di Paul Weller.
Anche gli Human League mi piacevano, vi ricordate Human?
Un altro grandissimo gruppo del periodo, furono i Frankie Goes To Hollywood.
Con il loro primo singolo "Relax" hanno fatto ballare il mondo intero. Avevano enormi possibilità ma si sciolsero troppo presto.
Con il loro primo singolo "Relax" hanno fatto ballare il mondo intero. Avevano enormi possibilità ma si sciolsero troppo presto.
Gli anni '80 furono gli anni dei Queen, ma come per Madonna nel mio precedente post, è riduttivo segnalarli con una canzone, ce ne vorrebbe uno intero per Freddy e company.
La GRANDE musica rock del periodo non era solo inglese. Ho amato molto anche un gruppo australiano che ha perso troppo presto il suo leader, Mike Hutchence. Se solo avesse avuto più tempo... vi lascio dal concerto al Wembley Stadium "Need You Tonight".
Come mi piacevano e apprezzavo un gruppo punk rock (forse l'unico del genere che avesse catturato la mia attenzione) ovvero i Talking Heads, che avevano un genio come leader, David Byrne. Voi ricordate la versione di Marco Mengoni di Psycho Killer durante X.-Factor? Ecco, vecchiotto questo video, ma è l'originale.
Ecco la versione di Marco Mengoni, scusate la trasgressione ma sapete il debole che ho per questo ragazzo!
Lascio in coda, perchè loro arrivarono alla fine degli anni '80 ma sono ancora dei leader indiscussi e in attività da 30 anni, i Depeche Mode.
Artisti eclettici, nell'arco di tutto questo tempo sono passati dal pop elettronico al rock elettronico, alla new wave, facendo però della loro musica qualcosa di inconfondibile.
Vi parlerò presto di loro e copiosamente, come sapete che so fare, ma per ora celebriamo il loro arrivo come chicca finale nel mio post, eccovi "Never Let Me Down Again" anno 1987 ed eccovi soprattutto il loro leader esuberante e irriverente: Dave Gahan.
Ci avviciniamo agli anni '90. La carrellata è stata fatta sull'onda dei miei ricordi e dei gruppi o cantanti che ho amato di più.
Ma c'è un pezzo tra quelli che ricordate del periodo, capace ancora di emozionarvi ogni volta che lo ascoltate?