25 settembre 2015

I vostri blog preferiti del 2015.




Banner ideato da Gian De Steja







Seguendo Patricia Moll e il suo blog si fanno sempre scoperte interessanti e divertenti.
Come quella di segnalare tramite un MEME i blog che ci sono piaciuti di più nel vasto mondo del web.
L'idea, come indica Pat, nasce nel 2011 grazie a Nick Parisi e al suo blog Nocturnia.
E tutti gli anni viene riproposto, con successo.
Non è una catena nè un obbligo, ma se ci sono dei posti dove si sta davvero bene, ci si diverte, si discute e si ritiene di stare assieme a persone (pur virtualmente) che ci arricchiscono e ci donano sempre qualcosa di positivo, perché non farli scoprire  ad altri?
Segnalerò quelli che considero i miei blog must, gli emozionali, le new entry, i settoriali e se c'è qualche blog e blogger spariti dalla circolazione che mi sono rimasti nel cuore.

Aggiungo che sono inutili le critiche. Per cui è bene che si astengano troll e scassaballe.
Ecco il mio elenco:


BLOG MUST

L'ANGOLO DEL SORRISO di Nigel, Giovy, Pino, Franco, Gabrielle e me.
Il blog al quale mi onoro di collaborare. Un blog divertente e colloquiale dove è facile sorridere e farsi coinvolgere dalla simpatia dei blogger e dei partecipanti. Si passano dei minuti in allegra compagnia e ci si dimentica di tutto il resto.

ROCK MUSIC SPACE di Nella Crosiglia.
Non conosco nessuno più di Nella capace di coinvolgere e trascinare nel mondo musicale e artistico senza mai annoiare grazie alla sua competenza e alla sua simpatia. Ti fa riflettere, ricordare, amare, incuriosire e interessare in un attimo. Per me che amo la musica e l'arte come l'aria che respiro, è il massimo.

IL LINKAZZO DEL SKRITORE di Nicola Pezzoli.
Un amico, un grande scrittore. Un personaggio unico e assolutamente inimitabile. Nel suo mondo virtuale e non, c'è sempre modo di riflettere e di arrabbiarsi. Come nella vita, purtroppo. Ma quello che riesce ad evocare tramite le parole è qualcosa che ti rimane sotto la pelle a contatto con la parte più profonda di te.


NEW ENTRY

WE ARE NOT A FAMILY di Elsa March.
Che già nome e cognome mi avevano conquistato immediatamente. Ma arrivare da lei e scoprire il suo mondo e la sua "famiglia" sono stati un colpo al cuore. Bella scoperta.


EMOZIONALI

MIRTYLLA'S HOUSE di Patricia Moll
Di Patricia e del suo mondo mi piace ogni cosa. La sua è una casa accogliente con un gran bel divano, dove c'è posto per tutti. Le sue parole, le sue poesie, le filastrocche davvero speciali. Come lei.

Lì ti senti trascirane, dalle emozioni, dalle immagini, dal sentimento. C'è tanto amore, ma tanto, nel mondo di Gioia.

QUEER AS BLOG di Xavier.
Il blog del mio "ragazzo bello". Ci si incazza spesso da lui. Per forza, il mondo di oggi sta stretto a molti. E' pieno di differenze e ipocrisie. Un mondo che si fa fatica ad accettare. Ma con lui si urla forte. E non si da tregua alla sporcizia.


SETTORIALI

LA NOSTRA  LIBRERIA di Michele e Glò.
Il mio punto di riferimento per l'approfondimento culturale e non. Ci si informa, si discute ovviamente, si ride e si scoprono altri mondi editoriali. Con la grande competenza dell'uno e dell'altra. Irrinunciabile.


BLOG CHIUSI


SCAPPATO DI CASA di Metiu.

Il blog che mi manca di più. E non riesco ad aggiungere altro. Chi ha avuto la fortuna di incrociare Metiu nel mondo virtuale, sa che gran perdita sia stata la chiusura del suo blog. Non smetterò mai di rimpiangerlo e di volergli bene.



20 settembre 2015

Io sono verticale.



Io sono verticale

Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un’aiuola
ultradipinta che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell’uno la lunga vita, dell’altra mi manca l’audacia.
Stasera, all’infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto –
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me. 

(Sylvia Plath)

TEMPO PER ME... Nonostante l'amarezza e il presagio che pervadono l'intera poesia, ho sempre pensato leggendola, ad un battito d'ali leggerissimo, all'imperfezione della mortalità e alla sua bellezza.




15 settembre 2015

I primi giorni di settembre.


Sono tornata più cattiva. 
Non so da cosa dipenda esattamente.
Forse i giorni di vacanza passati in un mood rilassato come poche volte mi sarà già capitato, invece di calare sui miei occhi i "famigerati" occhiali rosa, mi hanno fatto acuire la vista, l'udito e gli altri sensi.
Sopporto poco di tutti.
Mi infastidiscono le persone che ritengono di avere sempre ragione.
Quelle che hanno visto tutto e meglio di te.
Quelli che non vivono di dubbi, ma solo di certezze.
Che hanno le risposte ad ogni domanda.
Che scaricano sugli altri qualunque problematica.
Quelli che non dicono mai grazie.
I fancazzisti.
Gli opportunisti.
I qualunquisti.
Gli eterni indecisi.
Gli egoisti.

Quelli che usano i voli di stato per andare a vedere un'italiana vincere gli Open d'America. Perchè l'ha fatto anche Pertini. Giù le mani da Pertini.

Mi sto perdendo?
Sono scettica, intollerante a tutto e tutti. 
Polemica e poco conciliante.

Mi sono accorta che vorrei passare la vita altrove e non in quel luogo di lavoro triste e scellerato dove sono costretta ad accompagnarmi da quasi dieci anni.
E ogni tanto mi dico che dovrei cambiare nazione e continente.


Il che fare è un dramma.

Cambiare alla mia età non è mica una cosa facile.
Certo è che ci voglio provare.
E' uno dei buoni propositi del nuovo anno. Ai quali io non ho mai creduto. Mai fatti.
Ma se è vero come è vero che mi iscrivo in palestra (non ci posso ancora credere) sarà vero che è arrivato il momento di girare la chiave della vita lavorativa. SOLO?

Del resto un po' di movimento fa sempre bene.
E non è che debba essere sempre e solo orizzontale, no?

A bien tot.



08 settembre 2015

I libri di settembre.



Nuova rubrica del blog DOREMIFASOL.

Libri del mese.

Tutti i mesi vi segnalerò  libri da leggere. 
Che poi saranno quelli che leggerò o rileggerò pure io. Sperando di incuriosirvi e stimolavi, magari con un confronto. A partire dalle recensioni con le quali riterrò opportuno parlarvene da me.
A modo mio, come sempre.


SETTEMBRE.

Peppe Lanzetta - L'Isola delle Femmine - Edizioni CentoAutori.





22 racconti sul femminicidio. 
Lanzetta è un grande scrittore/drammaturgo/attore partenopeo. Uno dei suoi primi libri "Incendiami la vita" ha segnato un momento fondamentale della mia. 
I racconti saranno scarni ed essenziali come la sua scrittura. Per riflettere e arrabbiarci. 
Capita tutte le volte che un nuovo maledetto episodio si abbatte come un colpo durissimo sulle nostre spalle di donna. Abituate al dolore e ai ricorsi della vita. Perché non s'impara mai. E siamo sempre punto a capo.

" La mattina dopo, all'alba, Carlo la soffocò con della plastica che si era portato dal negozio. Gliela arrotolò intorno alla faccia e alla testa a mo' di involucro. Per punire quella lingua che aveva osato parlare, che aveva osato mettere in discussione quello che lui credeva amore. Carlo, l'amore, non sapeva nemmeno cosa fosse."

Louise Erdrich - Il Giorno dei Colombi - Edizioni Narratori Feltrinelli.

Ci riprovo con la Erdrich. Sebbene "La Casa Tonda" non mi sia piaciuta particolarmente.  E la storia mi ha lasciato un sapore amaro di fondo.Come di incompiuto.
Ma la scrittura determinata e vibrante rimaneva lì a colpirmi.
Stessa cosa per l'ambientazione in quell'America profondamente segnata dai nativi americani e il tratteggio preciso, fotografico dei protagonisti. Tutto ciò restano punti che non mi hanno lasciato indifferente. 
Per cui mi sembra giusto dare una nuova chance ad una scrittrice che unanimamente, viene definita  una delle più importanti autrici americane contemporanee.

"Gli vedo negli occhi quella luce. Ha una gran fame anche lui. E comincio a correre, ve lo dico io, scappo via come un coniglio, svelto. Io ho la velocità, ma so che lui ha la resistenza. Mi raggiungerà, se dovremo correre tutto il giorno, mi sfinirà. E appena rallenterò l'andatura, come no, mi sarà addosso. Accellero. E' il gioco del gatto col topo, della lince con il coniglio. Poi lui fa uno scatto e mi raggiunge."








Irène Némirovsky - L'Orchessa e altri racconti - Edizioni Biblioteca Adelphi.


La meravigliosa romanziera. Come la stessa casa editrice la definisce. Ed io non posso che annuire, silenziosamente. Asciutta e decisa, raffinata e  abile nel delineare un intero mondo in poche pagine.
Nove racconti. Nove narrazioni con temi ricorrenti e cari. Attesa, solitudine, oltraggi, nostalgia, passato.

"Ripetere tutte le sere lo stesso saluto, la stessa canzone, ridere sempre nello stesso identico modo, con quel gonfiarsi morbido e voluttuoso del collo, ancora bello e liscio come una colonna. Ida conosce il segreto del successo: resistere ad ogni costo, imprimere un'immagine immutabile di sé nella memoria degli uomini."







Alla prossima.


02 settembre 2015

Scraps: frammenti d'estate.


Sono rientrata nel pomeriggio di domenica scorsa. 

E a parte il disagio per i bagagli rimasti fermi ad Amsterdam e recuperati il giorno dopo, è filato tutto liscio.
Le vacanze, il tempo passato insieme. La mia famiglia.
Tre settimane in un soffio.
E ora rimangono frammenti.
Alcuni li condividiamo insieme, vi va?


La mia città: Benevento (foto Mariellaesseci)

Aperitivi da sorseggiare in compagnia (foto Mariellaesseci)

Sagre a cui non mancare: maialino, peperoni e patate (foto Mariellaesseci)

Natura da respirare: ulivi a Barletta (foto Mariellaesseci)


poetesse in erba per cui tifare: concorso  (foto Mariellaesseci)


shopping da fare (foto Mariellaesseci)


Il mio mare: sequenza giorno - Trani (foto Mariellaesseci)


Scorci romantici; i vicoli di Barletta (foto Mariellaesseci)


Il mio mare: sequenza notte - Trani (foto Mariellaesseci)


Fuochi d'artificio: Barletta (Mariellaesseci)

Un volo da prendere (foto Mariellaesseci)

Nuovi luoghi da visitare: Freedom Tower NYC (foto Mariellaesseci)

Poeti amati da ritrovare: Memorial 9/11 NYC (foto Mariellaesseci)


Nuove città da conoscere: Reflecting Pool - Washington (foto Mariellaesseci)

Parole da non dimenticare: Lincoln Memorial - Martin Luter King (foto Mariellaesseci)


se volete mi trovate anche su Instagram come #mariellaesseci.

Ben ritrovati.







17 agosto 2015

La luce della vita.






Immagine presa dal web.





Quando nasciamo,
incominciamo il nostro percorso sulla Terra.
Quando nasciamo,
vediamo una luce accecante
sentiamo il calore dei nostri genitori.

Quando cresciamo,
capiamo il senso della vita,
capiamo che è come un treno che prendiamo...
e ad ogni fermata
conosciamo persone nuove
che iniziano il loro cammino.

Ma il treno si ferma sempre...
e ti sembra che ti toglie le persone più care.

Ma in un momento
di tutte quelle fermate,
devi scendere proprio tu...
e le tenebre lì giù,
e il mare lì su,
e il rumore...
e il silenzio della vita...
che sta scorrendo come un fiume in mezzo al vento...
che ti prende...
e ti porta...
nel tuo destino.



(AnnaStella Piccialli)


Piccole nipoti e  poetesse promettenti crescono...

buon proseguo d'estate amici.


31 luglio 2015

L'abbraccio dell'amante paziente.




Mare Italiano




Fra qualche giorno rivedrò il mio mare. 
Quello che conosco da quando ero bambina, quello in cui mi perdevo mentre cercavo conchiglie sulla battigia.
Quello in cui ho imparato a nuotare, con mio padre che mi diceva, "tranquilla non ti lascio, non ti lascio..."
Ed io chiudevo gli occhi, mentre il sole mi accecava e mi abbronzava, convinta di sentire la mano forte che mi teneva al pelo d'acqua. E al riaprirli, scoprirmi sola, immersa nel cielo. Nessuna paura, mai.

Qualche bracciata e poi amore, immenso.
Senza fine.
Amore maturato su ogni lido da quel giorno, e su ogni versante del Mare Nostrum.
Che fosse Adriatico, Tirreno, Ionio.
Azzurro, verde, trasparente.
A volte basso, tanto basso da farmi arrabbiare perché, avevo imparato a nuotare e lì non lo potevo fare.
Oppure subito alto, da farmi tuffare buffa come un  pesce palla, provando a stare giù senza respirare, in gara continua con me stessa.
E poi lasciarmi andare, i primi tempi, con corte bracciate, e poi sempre più lunghe, sempre più lontano.
Arrivare alle rocce, lì dove non toccavo, per farmi ammirare, io bambina innamorata di mio padre, dal suo sguardo di vedetta, gonfio di orgoglio e fiero.
Tornare a riva, con le mani piene di segni, per l'essere stata troppo in acqua e tremante d'emozione, quella vera, che riempie la testa e ti stanca le braccia e le gambe per il troppo nuotare.
Sdraiata lungo la striscia di sabbia bagnata, mentre l'acqua lentamente mi accarezza e sentire solo il sale che si asciuga sulla pelle, lasciando macchie chiare che facevano fatica a sparire.
E poi, trascinata da una fame pazzesca, quasi atavica, mangiare la pizza bianca, umida di olio e sale, ricca, goduriosa.
Oppure i  bomboloni alla crema, famosi lì, su quelle spiagge dove al mattino  le mamme portavano la cesta con l'acqua fresca e delizie appena sfornate. Trascinandosi dietro bambini urlanti e festosi, pronti a buttarsi in acqua ancora vestiti. Rassegnate a passare tutta l'estate in piedi, le spalle cotte di sole e lo sguardo fisso sull'acqua.
Ricordo il mare, il cocco, i gelati venduti a riva, biscotto e limone. 
Ma pure le risate, le prime cotte, il jukebox che suonava sempre, B7, C1, A12.
Le stesse canzoni, messe su migliaia di volte, ogni giorno, per tutta l'estate.
Alcune me le sono portate dietro fino ad oggi. Ogni volta che le ascolto, ricordo il luogo e l'istante esatto in cui le sentii per la prima volta:

1992 - Mare, Mare - Luca Carboni -  Mar Adriatico - Trani;


 Che sia stata infanzia o adolescenza o maturità, cosa importa.
Il mio mare mi accompagna da sempre. 
E un compagno silenzioso che si fa impaziente durante la bella stagione. Sornione, mi aspetta invitante.
Lo sa che appena lo vedrò apparire all'orizzonte, i miei occhi si spalancheranno e brilleranno. Il cuore accellererà i battiti.

Come allora gli correrò incontro. E lui  mi avvolgerà nel suo abbraccio d'amante che ha  lungamente atteso.

Buona estate amici miei.


A rivederci a presto.











21 luglio 2015

Caldo...






Seminatore -  Vincent Van Gogh





Latito.
Il caldo mi rende languida, instabile, poco docile.
Mi consiglia la fuga, i respiri irregolari, altri orizzonti.
Mi impigrisce, mi rende svogliata e distante.
Il caldo mi brucia come una foglia di vite avvolta nella moussaka, di cui senti il profumo e vago sapore.
Mi lascia sospesa lì su quel davanzale da cui riesco a dominare la città lontana.
E guardo le luci, brillanti di promesse invitanti.
Gocce di sudore attraversano la pelle, si distribuiscono nell'aria verso l'altrove.
Perle salate, umore di vita.
Resto.
Sto ancora seminando.
Ma manca poco, al turbinio di un'estate breve e intensa che, sirena incantatrice, mi attende.






06 luglio 2015

I Libri dell'Estate: My Wishlist.


Ad estate cominciata, sono già proiettata sulla direttiva vacanze. In questo modo il mese che manca mi sembrerà più breve. Nonostante sia, soprattutto dal punto di vista lavorativo, fra i più pesanti.

Uno degli appuntamenti che preferisco in attesa, è il passare in libreria e decidere quali saranno i libri da portare con me e da leggere. Come decido lo sapete. Sfioro e annuso le copertine, leggo qualche pagina aperta a caso. Peggio di un cane da tartufo. E poi compro. Non tutto eh, qualcuno lo prendo in prestito in biblioteca.
La mia wish list è piuttosto corposa, per cui inizio già a luglio.
Pian piano riempio la mia borsa libresca in attesa di dimenticarmi di ore e giorni.
Solo il pensiero mi porterà già profumo di vacanza.

Quest'anno ho ascoltato, oltre che l'istinto,  anche i suggerimenti di amici lettori appassionati almeno quanto me: se non di più. E sono veramente soddisfatta.
E vai di lista:

1) Piccoli Suicidi tra Amici  - Arto Paasilinna -  Edizioni Iperborea.
L'autore finlandese mi è stato caldamente consigliato ed io, dopo averne letto una recensione bellissima (grazie Glo') ho accolto con piacere i suggerimenti e l'ho acquistato. Lo sto già leggendo, non ho resistito.
Ironico e spumeggiante




2) L'Amica Geniale -  Elena Ferrante - Edizioni E/O.
Non ha vinto il Premio Strega, non si conosce nè il suo volto, nè il suono della sua voce. Misteriosa come i libri scritti. Non ho mai letto nulla di lei(lui?) ed è venuto il momento di cominciare. Con il primo capitolo della sua quadrilogia. Vedremo se sarà all'altezza delle aspettative.


 3) Cecità - José Saramago - Edizioni Feltrinelli.
Un classico, premio Nobel per la letteratura, un grandissimo Autore. Non lo avevo ancora letto. Era ora di correre ai ripari.




4) La Ferocia - Nicola Lagioia - Edizioni Einaudi.
Forse l'unico libro della cinquina finalista allo Strega, che ha suscitato il mio interesse. Sapete bene che per me avrebbe dovuto vincere Paolo Zardi( continuerò a consigliare XXI Secolo fino alla sfinimento).
Ha vinto questo drammatico ritratto di una famiglia meridionale. C'è tutto, violenza, intrighi, collusioni politiche ed economiche. Premio meritato? Vedremo.



5) Le Tartarughe tornano sempre - Enzo Gianmaria Napolillo - Edizioni Feltrinelli.
So che qualcuno mi contesterà: ma io mi ero già innamorata guardando semplicemente la copertina.
Ed ora non vedo l'ora di leggerlo. Le isole, Lampedusa, il mare e tutto quello che ci gira attorno. Le poche righe che ho letto aprendo a caso il romanzo, come faccio spesso mi hanno incatenata. Non si sfugge alla poesia delle parole.



6) A Sangue Freddo - Truman Capote -  Edizioni Garzanti.
Lo leggerò in una sera tranquilla dopo cena, così mi rimarrà tutto sullo stomaco. Ahahahah non è vero, è solo uno dei libri di Capote che mi manca. E' semplicemente arrivato il momento.





7) La Crepa - Claudia Pineiro - Edizioni Feltrinelli.
Altro piccolo inferno quotidiano, della scrittrice argentina. Lo immagino divertente e dissacrante, come suo solito. Da poco è uscito il suo ultimo romanzo (Le Vedove del Giovedì). Ma io per l'estate ho scelto questo.





8) Scarti - Jonathan Miles - Minimun fax.
Se non avete mai letto nulla di lui penso sia ora di cominciare. La gente, nel senso più profondo ed eterogeneo della parola. Milioni di persone che ci vivono accanto con tutte le loro miserie ed imperfezioni. Il mondo esattamente così com'è. Una scrittura ironica e bruciante. Da non perdere.





9) Il Maledetto - Joyce Carol Oates - Mondadori.
La prolificità della scrittrice americana è inarrestabile. Ha dalla sua centinaia di titoli tra romanzi e racconti. Micidiale ed indomita. Alle prese stavolta con il sovrannaturale. So bene che non mi deluderà.




10) Il Regno - Emmanuel Carrère - Edizioni Adelphi.
Una nuova inchiesta dello scrittore francese. E dopo Limonov, sono pronta ad immergermi nella sua scrittura. Da ex-cristiano partendo dalla piccola setta ebraica che diverrà cristianesimo. Mi incuriosisce,sempre, il suo punto di vista. Narrato con incursioni frequenti (credo) nel suo quotidiano. Chi sarà il nuovo protagonista?





Invece voi? Cosa leggerete quest'estate?
Aspetto consigli e note preziose!

Buone letture a tutti!

28 giugno 2015

L'Amore è rumore.











Fine giugno. Non so bene perché, ma ho voglia di mettere nero su bianco quante cose nel mese mi hanno fatto incazzare e quante no.

E forse da oggi in poi lo farò spesso. Chissà. 



Mi ha fatto incazzare che un mio amico di blog abbia dovuto confrontarsi con una masnada di vigliacchi del web. Che hanno riempito il suo spazio di insulti di vario genere. Tanto da indurlo a fermarsi per un po' per decidere sul da farsi. E alla fine la grinta e la forza del  mio ragazzo bello hanno avuto la meglio su gentaglia dal cervello grande come un chicco di riso. Schifosi relitti.

Mi ha fatto incazzare che si possa permettere alla Grecia di non stare ai patti con l'Europa. Che noi qui in Italia stiamo a leccarci ancora le ferite per le rinunce fatte e che faremo. Zitti e mosca. Mentre Tsipras indice un referendum per lavarsene le mani e anche i piedi. 

Mi ha fatto incazzare dovere continuare ad esibire la mia faccia d'italiana corretta e ligia ad ogni dovere tutte le volte che sarò all'estero. E sapere che le risatine di compatimento dei "cittadini europei e non" continueranno a iosa. 

Continua a farmi incazzare Salvini. Ma è una roba vecchia. Dai "napoletani che non si lavano" alle "ruspe" di oggi non è cambiato nulla o quasi. Ah sì, è il segretario del partito, ha fatto fuori il vecchio Bossi e purtroppo fa leva sui cervelli minuscoli e imbrigliati di luoghi comuni dei "nazional-popolari" che lo seguono. Non me ne faccio una ragione. Ora fa il lecchino, lenticchia che non è altro. Se potessi, lo chiuderei in una discarica a cielo aperto nella "terra dei fuochi". Per qualche giorno. Per rinfrescargli la memoria su  quanto male il nord abbia fatto al sud, partendo da lì. Visto che fa finta di essersene dimenticato. Ma noi no. Io lo ricordo il compagno di merende Maroni, quando urlava al cielo che la "mafia" in Lombardia non esisteva. Lo so che non basta, ma è un inizio. Poi lo mandiamo a raccogliere pomodori nelle campagne del sud a posto di qualcun altro. Ma anche uva nelle terre pregiate del Barolo. Sempre per tre euro lordi all'ora. Quando va bene.


Ora "pensieri positivi".

Sto leggendo un gran bel libro: "Il Paese dei Coppoloni" di Vinicio Capossela. Sarà che la terra raccontata è anche la mia terra. Sarà che ritrovo gente e odori della mia infanzia. Sarà che le colline e le montagne raccontate sono impresse a fuoco nella mia memoria. Sarà che i treni viaggiati li abbiamo sentiti insieme. Ma la poesia di un "cantore" fuori dal coro è grandemente potente. Non si scappa. La memoria è tutto. Il nostro bagaglio, passato e futuro.

Mi è piaciuto, passare delle belle serate tra la gente della mia nuova città. Aperta e cordiale. Serate di feste, di cene al chiaro di luna. Di racconti, di gelati e risate. E di musica non ordinaria e piatta. Viva.

Mi è piaciuto completare la mia wish list di libri da leggere per questa estate che è arrivata. Caldo, dolce far niente e letture. Niente di meglio. Mancano quasi due mesi però. Ce la posso fare. Per la wish list prossimamente su questo schermo.

Mi è piaciuto organizzare la nostra prossima vacanza. Brevissima ma intensa. In Italia. Ve ne parlerò.

Mi è piaciuto fare gli auguri al mio papà, lo scorso 21 giugno.  Ha oltrepassato gli ottantadue anni con il piglio di un ventenne. Aivoglia a dirgli vacci piano. Che con il suo cuore provato dal tempo e dalla vita dovrebbe vivere quasi in una bolla. Ma non lo farà. Lo conosco bene, ho il suo carattere e il suo cipiglio. Ed io figlia indomita forgiata dalle sue mani, gli auguro notti stellate come quelle che desidera. E frutti maturi da cogliere dai suoi alberi per ancora un mucchio di tempo. Pronti per essere  donati alla sua numerosa tribù. Quella che a volte osserva in disparte, mentre gli ruota intorno, con lo sguardo orgoglioso di chi, ha operato con intelligenza, coerenza ed onestà. Ed io sono altrettanto orgogliosa di lui. 


Mi è piaciuto che negli Stati Uniti dell'Ammerica i diritti degli omosessuali siano stati riconosciuti. Grande passo a cui la nostra minuscola Italia non è preparata oggi e non lo sarà per lungo tempo ancora. Fino a quando lo chiesa continuerà a mischiare le carte in nome di un dio che per primo non avrebbe mai accettato alcuna differenza. 

Ma noi incalliti ricettatori di speranza, continueremo a fare rumore. Ogni giorno, ogni minuto.

E di certo non sarà un FOLLE squilibrato che spara all'impazzata su una spiaggia bianca a  turisti inermi a farmi cambiare idea. O l'avanzata di gente MALATA (sempre in nome di un dio minore a fargli da alibi) che pensa di riuscire a restituire all'occidente il male fatto in tempi passati. 



E anche se, come potete ben immaginare, il concerto di Lorenzo Jova Cherubini ieri sera mi ha lasciato stremata e felice, come una bimba da Hamley's a Londra, beccatevi i Verve a conclusione del post.

Perché sì: AMORE E' RUMORE. E NE CONTINUEREMO A FARE. MA TANTO. Come ieri sera a Milano e Torino sotto un cielo arcobaleno.