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06 agosto 2014

Ma che gente strana che si incontra!


Pensavo.
Lo so sembrerà strano ma succede pure a me. Talvolta.

Mi capita spesso, soprattutto per lavoro, di trovarmi di fronte ad un tipo/a che senza troppe remore si definisce snob.
Stralci di frasi a caso durante un pranzo qualsiasi.

1)"Sono snob per quel che riguarda il cibo, lo so."

2)"Sono snob quando organizzo vacanze, solo posti sperduti e costosi, sai la massa che va in giro sempre negli stessi posti la rifuggo come la peste."

3)"Sono snob dal punto di vista lavorativo, ci sono lavori che proprio non riesco a concepire."

4)"Sono snob quando stringo amicizie. Ci vuole tempo per conquistarmi. E non tutti ci riescono.Se poi non mi convinci veramente non mi avrai."

5)"Sono snob sull'abbigliamento. Niente firme ben in vista, mi servo solo in quelle due o tre boutique, hanno fornitori raffinati e quello che indosso ce l'ho solo io."

Potrei continuare all'infinito. 
Aprire il capitolo scuole, cinema, arredamento, musica.
Fino agli ideali politici, ai temi religiosi.
Ora.
Ognuno di noi è libero di decidere che linea dare alla sua cazzo di vita. Di scegliersi le amicizie che vuole, gli amanti che vuole, i vestiti che gli pare.
Ma perché farlo diventare motivo di palese orgoglio riconducendolo ad una parola essenzialmente ridicola?

Sembrerà strano (o almeno per me lo è) sembra vada di moda definirsi snob. Se non lo fai non sei nel "range" giusto.

Per cui:
1) Io mangio tutto. Mi fanno schifo solo la trippa e i pomodori freschi che vengono riscaldati nel panino.

2) Le vacanze le organizzo, vero. Mi faccio influenzare solo dalle mie passioni. Chi frequenta il mio blog lo sa quanto incidono nella mia vita. Se mi piace il posto vado a Riccione come a Machu Picchu. Soldi permettendo. Diciamo che questi ultimi sono determinanti!

3) Io ho fatto molti lavori nella mia vita. Cameriera, baby-sitter, recupero crediti, pulizie negli uffici. Negli anni '80 mi ci sono pagata gli studi e la sopravvivenza; ho imparato che nessun lavoro si può definire migliore o peggiore di altri. Tutti i lavori fatti con onestà e integrità ti arricchiscono. Ma in Italia, in certi ambienti, se non hai scritto davanti al nome il fatidico Dott./Dott.ssa per molti non sei niente. E guardano dall'alto della loro egocentrica povertà morale. Io me ne fotto invece. Studiare è importante. Ma non tutti riescono ad averne la possibilità. E questo non deve essere considerato un demerito. Ci possono essere millemila motivi per i quali chi hai di fronte non ci è riuscito, ad andare avanti negli studi. E chi cazzo sei tu per giudicare.E mai dimenticarsi che non è solo quello, ciò che rende l'uomo una persona. E se non lo capisci sei piccolo come un verme.

4) Ora il quarto punto mi fa veramente incazzare. Come i successivi. Perché di solito le parole che ho riportato sottointendono giusto il portafoglio che hanno le persone frequentate e la loro posizione sociale. Appena è chiaro di "quanto" si sta parlando ecco che si diventa amici per la pelle. Mi si alzano i peli della braccia (che non ho).

5) Vaffanculo. E basta.

6)7)8)9)1000 idem come al punto 5.

Ho le mie debolezze. Come tutti. 
Qualche volta ho detto pure io che sono snob, quando si tratta di letture. SCHERZAVO. Nella vita non giudico gli altri dal vestito che indossano. Piuttosto dal cuore che hanno. E ci sono persone che pur non conoscendo personalmente, frequento da tanti anni. E so per certo che, se avessi bisogno, potrei contare su di loro. Alcune poi, le ho anche incontrate nella vita. Mi hanno confermato ciò che il mio istinto per primo aveva suggerito.


Pasionarie convinte e pseudo disperate. Operai furiosi legati alla catena di montaggio della vita. Maestre incantate. Motocicliste per amore. Italiane tecnologiche in terra straniera. Manager con la passione per maratona. Mamme odorose di more. Bancari romantici in punta di penna e scrittori sarcastici. Pittori e poeti geniali. Nonne dagli occhi incantati e bionde da paura. Figlie premurose e rockettare. Amanti della moda che vanno di molto, oltre l'apparenza. Signori eleganti che hanno cura dei ricordi. Laureate con l'ironia nel cuore. Giovani guerrieri che non si arrendono. Filosofe innamorate della botanica. Ragazzi solari che vivono aiutando gli altri. Donne che non si spezzano mai. 
Vado a casa dove troverò un mare di braccia aperte. Grandi e piccine.

A tutti loro auguro buone vacanze.
A tutti loro ricordo che sono importanti per me.
A tutti i miei amici di blog.

Buona estate.