Logica conseguenza al post di venerdì dedicato a YESTERDAY, la mia canzone del cuore, è che io vi parli di HELP! l'album di riferimento.
Nel 1965 i Beatles erano stremati, tra stanchezza fisica e mentale. L'anno precedente li aveva consacrati a livello mondiale e ora bisognava rafforzare e anche consolidare tutta la loro popolarità. Ma i problemi personali, soprattutto di John e Paul ,erano parecchi. Il primo era in piena crisi matrimoniale con Cinthia, passava intere giornate in casa ad ascoltare Bob Dylan(che influenzò in maniera palese la sua scrittura al momento di comporre le canzoni per il nuovo album) e ingrassò a vista d'occhio. Il secondo invece, conduceva una vita sociale molto attiva al fianco della sua fidanzata, Jane Asher, una giovane attrice molto promettente. Paul non amava molto l'idea che le donne lavorassero (maschilista) e questo fu uno dei motivi per cui la relazione era destinata a naufragare. I due Beatles minori, George e Ringo, essendo meno colpiti dall'interesse del pubblico, facevano vita tranquilla e rilassata. Intanto, nel febbraio del 1965, il loro agente, George Martin, li "ricondusse all'ordine" e impose loro di dedicarsi al nuovo film in fase di realizzazione la cui colonna sonora cominciarono a registrare negli studi londinesi di Apple Records. Nasceva HELP!
La canzone che da il titolo all'album e che uscì come singolo apripista, fu scritta da John in piena crisi nostalgica nei confronti della sua infanzia. Qualche anno dopo l'artista dichiarò che fu una delle pochissime canzoni autobiografiche che compose. Il grido d'aiuto era estremamente sincero. Ci sono dei versi che paiono sintetizzare il rovescio della medaglia di fama e successo: essere sballottolati in giro per il mondo senza comprendere mai appieno dove o chi fossero. Molto probabilmente era anche influenzato dalle prime esperienze con l'LSD e alcuni momenti del testo, si potrebbero ricondurre allo stato di alterazione mentale dovuto all'assunzione dell'acido.
La canzone che da il titolo all'album e che uscì come singolo apripista, fu scritta da John in piena crisi nostalgica nei confronti della sua infanzia. Qualche anno dopo l'artista dichiarò che fu una delle pochissime canzoni autobiografiche che compose. Il grido d'aiuto era estremamente sincero. Ci sono dei versi che paiono sintetizzare il rovescio della medaglia di fama e successo: essere sballottolati in giro per il mondo senza comprendere mai appieno dove o chi fossero. Molto probabilmente era anche influenzato dalle prime esperienze con l'LSD e alcuni momenti del testo, si potrebbero ricondurre allo stato di alterazione mentale dovuto all'assunzione dell'acido.
L'album è composto da 14 brani alcuni molto belli altri onestamente meno, con testi che spaziano dall'amore all'amicizia con accenni all'omosessualità (non loro ma di conoscenti) fino ad arrivare ad alcune canzoni come Ticket to Ride molto più complessa delle altre che ha acceso aspri dibattiti sulla sua interpretazione. Scritta da John ma a cui Paul sicuramente contribuì in larga parte, la più lunga realizzata fino a quel momento. Definita la canzone psichedelica (e qui torniamo alle droghe sperimentate nel periodo) la prima canzone heavy metal della storia del rock, come la descrisse lo stesso John con alcuni riferimenti al turismo sessuale di Amburgo, dove avevano vissuto agli albori della loro storia musicale. Per quel che mi riguarda è una semplice canzone d'amore con un ritmo sostenuto, nulla più.
E poi c'è Yesterday. Paul disse di essersi svegliato un mattino con quel ritmo in testa convinto di averlo sentito chissà dove. Andò al pianoforte e la suonò dall'inizio alla fine. La frase musicale era arrivata tutta in un botto con la freschezza di un sogno, la ricordava perfettamente. Ma temendo di averla ascoltata altrove sottopose i suoi amici ad un mese di stress suonandola ovunque e cercando rassicurazioni a riguardo di un eventuale plagio. Ci mise dentro una frasetta frivola "scrambled eggs (uova strapazzate) a cui seguivano parole come oh my baby how i love your legs (piccola mi piacciono le tue gambe). Il testo fece ridere tutti ma la melodia aveva colpito e affondato.
Solo successivamente, mentre era in vacanza in Portogallo con Jane, riuscì a mettere insieme un testo adeguato. Venne fuori con la stessa facilità della melodia, anche se la storia non è così semplice da comprendere. La persona va via e lui resta lì a ricordarla e forse non si tratta di uno screzio sentimentale ma della morte della mamma. Quando sottopose la canzone al gruppo tutti all'unanimità la definirono "la canzone perfetta". E convinsero Paul a cantarla in un assolo. Così è arrivata a noi. La canzone più bella del ventesimo secolo e la TOP 1 di tutti i tempi.
Ora vi lascio alle tracks dell'album e buon ascolto a tutti.
HELP - 6 AGOSTO 1965 - PARLOPHONE RECORDS
FONTI:
THE BEATLES THE BAND THAT CHANGED THE WORLD - THERRY BURROWS
THE BEATLES LYRICS - HUNTER DAVIS
SIDE ONE
HELP!
THE NIGHT BEFORE
YOU'VE GOT TO HIDE YOUR LOVE AWAY
I NEED YOU
ANOTHER GIRL
YOU'RE GOING TO LOSE THAT GIRL
TICKET TO RIDE
SIDE TWO
ACT NATURALLY
IT'S ONLY LOVE
YOU LIKE ME TOO MUCH
TELL ME WHAT YOU SEE
I'VE JUST SEEN A FACE
YESTERDAY
DIZZY ME LIZZY
THE NIGHT BEFORE
YOU'VE GOT TO HIDE YOUR LOVE AWAY
I NEED YOU
ANOTHER GIRL
YOU'RE GOING TO LOSE THAT GIRL
TICKET TO RIDE
SIDE TWO
ACT NATURALLY
IT'S ONLY LOVE
YOU LIKE ME TOO MUCH
TELL ME WHAT YOU SEE
I'VE JUST SEEN A FACE
YESTERDAY
DIZZY ME LIZZY

