E' una notizia che mi ha preso di sorpresa. E mi ha lasciato intontita come dopo il passaggio di un uragano.
Uno dei simboli di NYC e uno dei miei posti del cuore dovrà lasciare l'edificio in cui è presente da 30 anni e trovare un'altra sede.
Lo storico negozio a due passi dalla Quinta Strada è destinato a spostarsi. La proprietà dell'immobile è in procinto di buttare giù l'intero stabile e ricostruire nuovi e lussuosi edifici destinati ad essere affittati con ricavi di gran lunga superiori a quelli di adesso.
Già è la legge del mercato bellezza!
Conservare e preservare gli edifici storici non ha davvero alcun valore, in Italia come all'estero. Perciò evitiamo di stupirci per lo squallore.
Io del resto sono una sentimental cazzona e per quasi trent'anni ho sognato di calpestare quel pavimento in parquet coperto da moquette che ad ogni passo fa un rumore sordo che sa di antico e di sogno.
E' rimasto un desiderio di pancia fino a quando nel 2011 non varcai quella soglia e mi ritrovai come una bambina nella valle delle meraviglie.
| Rizzoli (FOTO MS) |
Per lunghi anni sono entrata nel sito on line perdendomi nelle varie sezioni. Nelle edizioni rare e limitate, mettendo il naso in tutti i suoi cataloghi. In inglese, francese e italiano. I tanti eventi, le mostre.
Il fulcro della cultura italiana in America. La mia Ammerica. Sempre generosa, a volte contradditoria ma di sicuro unica.
E ho ricordato la prima volta che ho sentito parlare della libreria. Si discuteva di un film di Woody Allen. Io ero ragazzina e dissi che il regista americano non mi piaceva e che i suoi film mi lasciavano indifferente. Non ero in grado di comprenderne l'ironia e lo ritenevo sopravvalutato.
Le amiche mi guardarono con una mesta aria di compatimento prendendomi per una folle deleritta.
Una delle ragazze mi disse che se io sognavo Nyc, NON POTEVO non comprendere quanto Woody amasse l'isola e come l'avesse resa superlativa in MANHATTAN. Parlando dei tanti luoghi di punta della Grande Mela compreso una deliziosa libreria italiana voluta da Angelo Rizzoli, che era sulla Quinta Strada.
Feci le cosiddette spallucce e me ne fregai.
Non ho mai cambiato idea su Allen.
Mentre della libreria mi "innamorai" perdutamente qualche anno dopo.
E qui arriva la nota patetica.
Uno dei miei film preferiti è Falling in Love. Alcuni miei amici sanno di tale mia insana follia e mi sopportano stoicamente.
Quante volte l'avrò visto? Mah, non ho mai tenuto il conto.
Che importa, tanto piango tutte le volte. Di dolore con Meryl, di rabbia con Robert e di follia amorosa alla fine con ambedue.
Strizzo il fazzolettino di cotone molteplici volte, oppure consumo un pacco intero di Kleneex. Accoccolata sul divano con il mio bel plaid colorato sulle gambe, che sono freddolosa io.
Il luogo simbolo dell'amore dei due protagonisti è appunto Rizzoli. Lì si incontrano, si lasciano, si ritrovano.
Lì si sfiorano, leggendo con aria distratta alcuni titoli di libri. Li si accarezzano solo con lo sguardo. Lì loro passi si perdono per rincontrarsi.
Ed io ho sentito per la prima volta quel rumore. Il passo soffocato. Il legno coperto. Ho visto gli antichi scaffali, pieni di bei libri dalle copertine "fascion" e quasi immateriali. L'ordine in cui vengono esposti. I tavoli con le edizioni rare autografate.
Attraverso le immagini mi sono arrivati persino gli odori.
No, non sono ancora diventata pazza. Chi ama il cinema riconosce la sua magia. Ci sono film che trovano il percorso per arrivare al tuo essere e dominarti. E tu non hai scampo. Resti imprigionato per sempre. Io sono stata catturata.
Ed è ancora così.
Una bomba H per me. Nessun altro luogo scelto come nuova sede, potrà avere lo stesso spessore e lo stesso valore storico. Ho letto che c'è una vera e propria mobilitazione del mondo della cultura newyorchese per cercare di scongiurare l'evento ormai quasi certo.
Si stanno pianificando azioni di varia natura a difesa dello store. Ma penso che ci sia ben poco da fare.
Forse tornerà sulla Quinta strada dove è iniziato tutto.
Forse riusciranno in parte a ricostruire la magia.
Forse la prossima volta che andrò a NYC andrò a scoprire il nuovo negozio.
Forse.
Forse preferirò che il tempo e le immagini di un film mi riportino lì dove è ancora incredibile innamorarsi.
Dove il tempo è sospeso.
Dove il profumo di libri non potrà mai essere abbattuto da una ruspa.