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06 gennaio 2024

[SABATO DI POESIA] Quasi un epigramma di Salvatore Quasimodo

 


dal web



Il contorsionista nel bar, melanconico
e zingaro, si alza di colpo
da un angolo e invita a un rapido
spettacolo. Si toglie la giacca
e nel maglione rosso curva la schiena
a rovescio e afferra come un cane
un fazzoletto sporco
con la bocca. Ripete per due volte
il ponte scamiciato e poi s’inchina
col suo piatto di plastica. Augura
con gli occhi di furetto
un bel colpo alla Sisal e scompare.
La civiltà dell’atomo è al suo vertice


SALVATORE QUASIMODO
(da La terra impareggiabile – Mondadori, 1958)
 
 Note biografiche e riflessioni

Il grandissimo poeta italiano, premio Nobel per la letteratura, ci stimola,attraverso le parole della sua poesia, a riflettere sulla decadenza della civiltà umana.  E se pensiamo a quando è stata scritta ci rendiamo conto di come sia attuale e disperata. Ma chi  è quell'equlibrista? Un uomo o una provocazione? 

Buon sabato amici.

07 maggio 2022

[SABATO DI POESIA] Fresca marina di Salvatore Quasimodo






A te assomiglio la mia vita d'uomo,

fresca marina che trai ciottoli e luce

e scordi a nuova onda

quella cui diede suono

già il muovere dell'aria.


Se mi desti ti ascolto,

e ogni pausa  è cielo in cui mi perdo

serenità d'alberi a chiaro della notte.

(Salvatore Quasimodo - Acque e terre 1920-1929)