La passeggiata virtuale tra i vinili della mia vita non poteva tralasciare la donna, il gatto e la finestra che vedete sulla copertina fotografata: CAROLE KING e TAPESTRY.
Credo che su questo album siano stati scritti fiumi di parole, come la canzone dei Jalisse. Ha vinto 4 Grammy, venduto più di venti milioni di copie al mondo, fatto la fortuna non solo di Carole ma anche di un cantautore che allora era il suo fidanzato: James Taylor.
Da bambina prodigio (un Mozart in gonnella e pianoforte) poi si dedicò alla scrittura, componendo dei veri e propri capolavori. E da vera figlia dei fiori raggiunse il successo alla soglia dei trent'anni pubblicando il suo secondo lavoro: Tapestry. Un album che il pubblico amò forse rendendosi conto che poteva riflettere su tutto, dal sociale, al politico, al personale. La cantautrice in una delle interviste a Billboard raccontò che le persone la ringraziavano perché il suo lavoro aveva loro permesso di riconnettersi ai sentimenti umani in un momento in cui ce ne era estremamente bisogno (vedi Vietnam). E lei si disse estremamente riconoscente.
Eppure, dopo questo enorme successo, forse a causa del suo carattere estremamente introverso, non riuscì più a duplicarne la fortuna pur restando una delle cantautrici statunitensi più amate di sempre.
Però io, prima di lasciarvi la track list e tutte le canzoni dell'album, vorrei raccontarvi il mio incontro personale con il disco.
L'album mi fu regalato in cassetta dal mio fidanzato musicista, sì sempre quello delle canzoni dedicate, mio marito insomma.
Dovete sapere che, James Taylor , il chitarrista dagli occhi chiari, uno dei più grandi musicisti al mondo, me lo sono dovuta sorbire in tutte le salse. Ho perso il conto dei concerti visti, con quello spilungone lì sul palco.
E dato che, cantava sempre una delle mie canzoni preferite, YOU'VE GOT A FRIEND, la diatriba su chi fosse più bravo nell'interpretarla, se lui o chi l'aveva scritta, è andata avanti per decenni.
A mio parere vince Carole, con il suo filo di voce e il pianoforte che l'accompagna, CHIARAMENTE SONO OBIETTIVA...
Qualche estate fa, durante una delle nostre vacanze nella BIG APPLE, ci perdemmo nell'East Village. Tra negozi di modernariato e tanto, tanto altro.
In uno di quei posti improbabili, dove migliaia di vinili stazionavano ovunque, impilati nei modi più assurdi e lasciati per terra a prender polvere, trovai il DISCO.
Vi assicuro che, per me, fu un'emozione che ho difficoltà a descrivervi.
Ero così contenta che saltellavo, attenta a non farmi scorgere dal cowboy (vi giuro cappello e look perfetto) che era alla cassa.
Mio marito voleva dissuadermi dall'acquistarlo, dicendo che in valigia si sarebbe potuto rompere ecc...ecc.... ma voi mi conoscete, non lo avrei mai lasciato lì!
Era perfetto, non un graffio e assolutamente originale. 1971. Solo la copertina ha tutti i segni del tempo addosso, ma il capolavoro al suo interno si è (miracolosamente) conservato.
Per portarlo in Italia, lo avvolsi in due asciugamani e in uno dei miei vestiti. Ottima tecnica che mi è servita anche dopo, nei viaggi successivi. Mica ho smesso di comprare vinili all'estero!!!
Lato A
- I Feel the Earth Move – 2:57
- So Far Away – 3:55
- It's Too Late – 3:51 (Carole King, Toni Stern)
- Home Again – 2:27
- Beautiful – 3:05
- Way Over Yonder – 4:4
Lato B
Una curiosità: per chi non lo sapesse "Wher you lead, i will follow "è la sigla di una delle serie televisive più famose degli anni 2000: Una mamma per amica - Gilmore girls. E Carole vi appare come la proprietaria del negozio di musica di Stars Follow, Sofie Bloom.
Giusto per aggiungere che le canzoni mitiche non muoiono mai, ma restano nell'immaginario collettivo anche se non sempre si accompagnano ai loro autori!
Ed ecco la CANZONE: naturalmente ve li lascio che se la cantano e se la suonano insieme, a voi giudicare chi sia il migliore!
Anno di pubblicazione: 1971
Etichetta: Ode Records
Musicisti: Carole King, Toni Stern, Gerry Goffin, Jerry Wexler
(fonti: Billboard, Wikipedia)
(fonti: Billboard, Wikipedia)


