Una delle cose che mi hanno più colpito in positivo, nonostante i giorni orrendi, è stato vedere con quanto amore i nostri amici ucraini si stanno occupando dei loro animali domestici. Molti li hanno portati con loro, nella lunga fuga verso la salvezza.
La giunta dell'Emilia Romagna ha votato una mozione in cui si impegna a portare avanti un percorso di effettiva transizione verso l'eliminazione e la chiusura effettiva degli allevamenti in gabbia. Favorendo gli allevamenti che rispettino il benessere degli animali.
A quanto pare la prima in Italia.
"La mozione prende spunto dall’iniziativa europea “End the Cage Age” (Stop all’era delle gabbie), che lo scorso Ottobre ha visto la consegna alla Commissione europea di 1,4 milioni di firme raccolte negli stati europei, tra cui più di 90mila quelle raccolte in Italia, per dire stop all’utilizzo di gabbie e batterie negli allevamenti. L’iniziativa “End the Cage Age” è stata supportata anche da 140 scienziati internazionali e alcune delle principali aziende alimentari di tutta Europa.La risoluzione è stata sostenuta e portata avanti da Europa Verde di cui la firmataria è il capogruppo Silvia Zamboni, Il via libera al testo è arrivato dalla commissione Politiche economiche, e prevede l’inizio di un percorso di transizione verso la completa dimissione su tutta la Regione dell’Emilia Romagna, dell’allevamento in gabbia, a favore di altri tipi di allevamenti più rispettosi del benessere animale."
Io non sono vegetariana/vegana e non ne ho mai fatto mistero, per cui non potrei parlarvene in maniera ipocrita inneggiando alla libertà assoluta e all'eliminazione degli allevamenti.
Ma che gli animali quali polli, galline e conigli possano trascorrere il tempo in cattività in maniera più accettabile, mi pare sia il minimo che gli si debba concedere. Poi che ognuno mangi quel che gli pare non dimenticando magari di ponderare l'uso degli alimenti per non mettere a rischio la propria salute.
Buona domenica a tutti. Oggi voglio parlarvi di una notizia appresa qualche giorno sul sito di Positizie.it.
Padre Padre João Paulo ha deciso di aprire le porte della sua Parrocchia di Sant’Ana Gravatá, in Brasile, chiunque abbia bisogno, che siano umani o animali,
Il prete infatti, grande amante degli animali, oltre alla sua missione religiosa nei confronti dei parrocchiani e delle persone che hanno bisogno, ha deciso di impegnarsi anche in una missione verso gli animali,
in particolar modo verso i tanti cani abbandonati e feriti che si trovano a vivere per strada e che aspettano solo un padrone e una famiglia per iniziare una nuova vita,
così quando trova un cane abbandonato il prete lo prende con sè a vivere in parrocchia, iniziando a dargli cibo e le cure necessarie e poi porta l’animali durante le funzioni religiose facendo appello ai parrocchiani perchè qualche famiglia possa prendersene cura,
I randagi riposano all’altare durante le cerimonie. Mentre il prete dopo la messa presenta l’animale e chiede ai parrocchiani di diffondere la voce che sta cercando casa,
in questo modo padre João Paulo è già riuscito a togliere dalla strada diversi animali e a donargli un futuro migliore, nell’amore di una nuova famiglia,
Il suo impegno per gli animali non si mostra solo durante le omelie, ma anzi il prete oltre ad accudirli ed occuparsene fino a che non trovano una famiglia, usa anche i suoi canali social per fare conoscere gli animali e farli adottare, chiedendo sempre ai suoi parrocchiani di diffondere le immagini e la storia dei cuccioli in modo da raggiungere più persone possibili,
i parrocchiani sembrano appezzare molto la scelta del sacerdote di farsi accompagnare a messa da un cane randagio e si prodigano per aiutare a trovare una nuova casa all’animale,
non solo, molti parrocchiani hanno raccontato sui social l’idea del loro prete, con annesse fotografie di João Paulo e dei suoi animali, ricevendo commenti di sostegno e supporto e facendo il pieno di like sui social,
da quando ha iniziato con la sua volontà di aiutare gli animali abbandonati ed in difficoltà, sono tanti i volontari che lo aiutano a prendersi cura dei randagi, in alcuni casi, alcuni animali sono stati direttamente adottati dai parrocchiani, in altri i volontari aiutano a diffondere la notizia di un nuovo cane abbandonato e a cercare le nuove famiglie a cui affidarli.
DAL WEB
articolo tratto da:POSITIZIE:IT
Questo post è dedicato alla mia amica Cristiana Marzocchi del blog lilladoro e a coloro che amano gli animali. E non devo stare a dirvi perché a volte li preferisco agli uomini.
Leggevo che in Australia da tutto il mondo stanno arrivando marsupi realizzati per gli animali feriti dagli incendi che stanno devastando quel continente.
Una di queste mobilitazioni è portata avanti dall’associazione “Animal Rescue Craft Guild” e riguarda proprio le migliaia di animali sopravvissuti agli incendi ma che hanno riportato lesioni, bruciature e ustioni di vario tipo. Ed è tutto un creare muffole, marsupi, copertine, sacchi a seconda delle esigenze dei singoli animali.
Si sono mobilitati tantissimi paesi, Germania, Cina, Francia, Islanda e Italia. Si stanno raccogliendo ovunque e poi i volontari di Rescue Kraft si occuperanno anche di distribuirli.
In un momento di difficoltà generale, mi pare bellissimo che si pensi agli animali; tra i più colpiti dalla grande tragedia di oltre oceano.