Il primo ricordo che ho limpido, di una mia prova di scrittura, è una poesia.
Scritta al buio su un pezzo di carta strappato dal quaderno di prima elementare.
Era una poesia tristissima, sono sicura di averla conservata in qualcuno dei miei diari di bambina, che mio padre ha messo via con amore.
Scrivo poesie da sempre, e lascio tracce ovunque.
Questo credo si capisca anche da come scrivo in prosa.
Difetto di pragmaticità ed effettuo voli pindarici con le parole.
Ma i versi sono il modo migliore con cui riesco ad esprimere i miei pensieri.
Non sono un granchè beninteso, non immaginatevi l’alloro attorno alla mia testa, ma mi piacciono sono parte di me.
Ho un amore immenso poi, per un piccolo scricciolo di donna che ha scritto versi così grandi da non crederci.
Ho bisogno di parlarvi di lei.
Inizio con le sue parole che amo di più:
Notti folli – Notti folli
Se io fossi con te
Queste notti sarebbero nostra voluttà!
Futili i venti per un cuore in porto
Niente più bussola, niente più carta!
Remando nell’Eden
Ah il mare!
Se in te stanotte potessi ancorare.
Parole così, scaturite dal cuore di una donna che mai in vita ebbe la possibilità di ancorarsi al porto dell’amore, fanno capire come la passione può essere coperta da mille crinoline e oscurate da tutti i pregiudizi del mondo, ma poi viene fuori, sempre.
La cosa sconcertante mentre mi avvicinavo a lei, era proprio scoprirla mentre piano piano si toglieva tutti i veli sotto i quali si era nascosta, e il fuoco che era dentro di lei sgorgava pienamente.
Io mi sono innamorata della sua energia, della sua ricerca della perfezione e del suo totale disinteresse per la fama.
Il suo amore per la natura è la costante sempre presente in ogni suo scritto.
La natura, il suo piccolo mondo, la sua casa, dove scelse di rinchiudersi dopo i 25 anni e la sua stanza.
La sua fissazione per la purezza, il suo vestirsi quasi sempre di bianco.
Il suo rapportarsi continuo con la morte e in contrapposizione lo splendore che nasce da ogni suo verso.
Il suo amore per la natura è la costante sempre presente in ogni suo scritto.
La natura, il suo piccolo mondo, la sua casa, dove scelse di rinchiudersi dopo i 25 anni e la sua stanza.
La sua fissazione per la purezza, il suo vestirsi quasi sempre di bianco.
Il suo rapportarsi continuo con la morte e in contrapposizione lo splendore che nasce da ogni suo verso.
I suoi scritti vennero alla luce dopo la sua morte, sua sorella Lavinia trovò una scatola contenente la maggior parte della sua opera e comprendendone la portata si diede da fare affinchè fosse pubblicata, e questo avvenne dopo soli quattro anni dalla sua scomparsa.
Ebbe solo due amori nella sua vita, nascosti a tutti:
il reverendo Charles Wadsworth, definito da lei stessa il suo più caro amico terreno e suo amore segreto;
sua cognata Susan Gilbert amica del cuore;
Vi lascio ancora qualche verso:
Sono nessuno! e tu?
sei - nessuno - anche tu?
Allora siamo in due!
Non dirlo! Farebbero rumore sai!
Che noia - essere - qualcuno!
Che cosa pubblica - come una rana -
dire il proprio nome - un lungo giorno di giugno -
a una palude ammirata!
CHE NE DITE DISCUTIAMO DI POESIA?
sei - nessuno - anche tu?
Allora siamo in due!
Non dirlo! Farebbero rumore sai!
Che noia - essere - qualcuno!
Che cosa pubblica - come una rana -
dire il proprio nome - un lungo giorno di giugno -
a una palude ammirata!
CHE NE DITE DISCUTIAMO DI POESIA?