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21 ottobre 2019

I BLOG CHE VORREI, COMPRESO IL MIO.



Questo post scaturisce da una riflessione fatta dopo avere letto il bel post di MIKIMOZ  sui nostri  blogroll e sui motivi per i quali, molti di noi, abbiano nella lista blog fermi o addirittura chiusi da  tempo.
Tempo fa, avevo fatto una pulizia eliminando i blog chiusi.
Ma avevo lasciato in essere quelli che mi hanno dato tanto in termini di crescita umana e di amicizia.
Mi piace  restino lì, a ricordarmi tutto il bello che il bloggare mi ha regalato nel tempo.
E poi, in particolare nei confronti di alcuni, spero sempre tornino a scrivere.
Mi sono quindi fermata a riflettere su alcuni punti che proverò brevemente ad elencarvi.
Le ragioni di chi ormai si è fermato, sono comprensibili e condivisibili.
C'è chi l'ha fatto perché riteneva un ciclo quello del blog ed è arrivato alla conclusione, esaurendo quel che aveva da dire.
C'è chi ha avuto problemi di vita importanti da affrontare e a cui dedicarsi per cui il blog, era diventato tempo prezioso da dedicare ad altro.
C'è chi si è spostato su altre piattaforme, come FB, TWITTER e IG più immediate, più veloci nel rapportarsi agli altri, meno impegnative.
Perché, a mio parere, è qui che sta la cifra di tutto. L'impegno.
Un blog non è un luogo veloce dove scambiarsi battute brevi e via. Può esserlo talvolta, ci sta, ma sarebbe limitativo adattarlo a parametri che sono meglio interpretati da altri social.
Sicuramente è un luogo in cui, meglio che altrove, ci si confronta, si trovano e si raccolgono idee, si approfondiscono argomenti che ci stanno a cuore. Un blog è il salotto buono di casa tua, dove ponendo un tema, ti accomodi assieme ai tuoi amici e ne discuti.
Ascolti il parere di tutti, ne condividi qualcuno, altri meno, dai profondo respiro ai tuoi pensieri.
Il motivo principale, per cui, negli ultimi anni, ha perso di attrattiva, è nascosto proprio nella velocità e nella superficialità dei nostri tempi e dei nostri ritmi, dettati da social, che lasciano poco spazio alla meditazione e alla riflessione. Tra meno di trenta secondi, sulle altre piattaforme, il tema lanciato dall'hastag del momento sarà già superato da uno nuovo e così via... un'informazione dietro l'altra, fagocitata con un click.
Invece io, voglio continuare a parlare a lungo dei miei interessi, dei miei dubbi, di quello che mi va o meno della nostra società e per farlo secondo i miei canoni, non posso ridurmi a una frase veloce o a un commento lapidario.
Ho necessità di confronto con chi la pensa come me ma soprattutto non la pensa come me.
E questo posso farlo solo qui, in vostra compagnia. Mettendoci tutto l'impegno che mi contraddistingue e che si nota in quel che scrivo e in come lo scrivo.
A volte posso sembrare un po' pesante, come quando vi parlo di poesia o di musica.
Le mie rubriche sono nate dal desiderio di approfondire materie che apprezzo e  mi arricchiscono. Comprendo perfettamente che i più possono annoiarsi leggendo un mio post dettagliato su un disco di artisti che non apprezzano tutti... o una poesia di un autore pakistano sconosciuto ai più. 
Ma quello che io cerco nel web sono proprio gli approfondimenti, le ricerche. Lo specifico, il settoriale. E mi piacerebbe molto se, con il tempo, i blog potessero evolversi in qualcosa di simile, divulgativo e conoscitivo. Che comunque lasciasse il giusto spazio al confronto diretto.
Chissà che non sia questa la giusta direzione dei blog nel futuro.

Voi, cosa ne pensate?



17 luglio 2018

MENZOGNE E VERITÀ 2: OVVERO LA FINE DEI GIOCHI.


Un paio di sere fa Miki del MOZ O'CLOCK,  ha pubblicato QUESTO POST che vi invito a leggere.
In questi due giorni sulla blogsfera non si è parlato d'altro.
E tutti, ma tutti,  ci siamo domandati chi fossero  questi blogtroll che da tempo hanno invaso il web.
I loro nomi o meglio, i nick name che usano, non hanno poi così importanza.
Ha importanza primaria che si sia posto l'accento su di un fenomeno che da tempo ci colpisce più o meno direttamente.
Se riflettiamo bene, ci renderemo conto, che più volte ci è capitato di incontrare in rete, personaggi che hanno parecchie similitudini con quelle indicate nei vari punti del post da Miki.
Da tempo, io stessa, ero sull'attenti.
Ci sono stati diversi episodi, da me e su blog amici, che mi hanno insospettito.
E stato molto semplice, individuarli e ignorarli del tutto.
Per ricondurmi al mio post precedente, anche quello scaturito da una bella riflessione letta sul blog di una mia amica, bisogna prestare attenzione a tutti i campanelli di allarme che il nostro "sesto senso" fa squillare.
E ricordarsi che, le menzogne, prima o poi, vengono sempre a galla.
Non ci sono appelli alla privacy (che del resto sono ridicoli) che tengano.
Soprattutto stiamo molto attenti a fidarci, liberamente e senza freni, di persone incontrate nel web, se non ci danno dei punti di riferimento seri e tutto resta sul vago.
Le persone sincere e reali ci sono, non hanno alcun problema a parlarci di loro, a scambiarsi opinioni e a far nascere vere e durature amicizie.
Come è successo a me per prima, con tanti amici incontrati qui e poi diventati persone care anche nella vita.

Il web può essere un  bel mondo, di questa gente non ha davvero bisogno.

Un abbraccio a tutti voi.