Torno a casa.
Sono di corsa, ho appena salito le scale della metropolitana. Il cielo è plumbeo, minaccia pioggia da un momento all'altro.
Mi affretto a cercare il mio ombrello tascabile nella borsa e come al solito non lo trovo.
Rallento, rasento il muro e provo a ficcarci in naso dentro.In borsa dico.
Ma dove diavolo si sarà cacciato? C'è di tutto nella borsa ma non lo trovo.
All'improvviso, sento alle mie spalle il trillo di un campanello, faccio appena in tempo a scostarmi rischiando una lussazione alla spalla per la botta che prendo sbattendo contro il muro. E vedo passare a tutta velocità una signora in bicicletta che non paga del campanello mi urla di spostarmi!
Ora.
In un primo momento ho mantenuto la calma.
Poi ho realizzato che:
1) ero sul marciapiedi.
2) non stavo transitando su di una pista ciclabile.
3) c'era abbastanza spazio al mio lato sinistro che poteva passarci un autotreno.
4) sono un pedone e ho tutti i diritti.
5) quindi non ero dalla parte del torto.
6) la signora invece era in bicicletta.
7) sul marciapiede.
8) senza pista ciclabile.
9) la strada era a due metri.
10) non doveva essere lì.
L'ho raggiunta in un battibaleno ferma al semaforo.
Credo di averle urlato dietro di tutto.
E lei a me ...
Cioè, voleva avere ragione eh.
L'ho mandata a fanculo.
Quando ci vuole...