Sì capita.
Di leggere, vedere e sentire delle vere e proprie stronzate, che ti ci butteresti a capo fitto nella mischia a menare fendenti a destra e a manca.
Ma poi pensi che tu non sei così...forse.
Hai imparato a riflettere prima di agire, magari a contare dieci, cento, mille volte.E poi a parlare poco e al momento giusto.Hai imparato ad affilare le armi al buio, in attesa.Perché arriva sempre il momento.
Ma intanto ti diverti, prendi le misure, studi la loro debolezza.
Poi colpisci a fondo. E non li lasci tramortiti, li distruggi.
Qualche esempio di vita?
Quelli che ti passano davanti (oddio ci provano mica ci riescono) alla cassa del supermercato.
Quelli che non ti lasciano attraversare la strada sulle strisce pedonali.
Quelli che hanno torto marcio eppure ti insultano per primi.
Quelli che non ti salutano mai se non lo fai prima tu.
Quelli che non ti salutano neppure se lo fai prima tu.
Quelli che si ispirano ai grandi libri e alle grandi massime.
Ma non hanno mai letto gli autori di cui parlano.
Quelli che non sbagliano mai e non guardano mai dietro la foto.
Quelli che hanno solo certezze e non cambiano mai idea.
Quelli che ti sorridono con aria di compatimento se provi loro che si sbagliano.
Quelli che sono loro i più intelligenti e gli altri, tutti stupidi.
Quelli che non sanno dire "SCUSA".
Quelli che non sanno dire "GRAZIE".
Quindi adotti delle tecniche che valgono quanto le parole.
Saluti urlando un BUONGIORNO da spaccare i timpani.Dopo di che, la volta successiva che li incontri, li ignori come se fossero trasparenti.
Alla cassa del supermercato ti piazzi in modo tale che ci devono solo provare a passare davanti.
Sulle strisce pedonali rallenti fino a fermarti in mezzo alla strada e poi parti con gli insulti, se stentano a fermarsi. Fino ad ora mi è andata sempre bene.
Al momento della "dotta" citazione a cui con distrazione fai riferimento, prendi tempo e ti fermi, aspettando che il grande esperto ti dica libro e autore che sicuramente conoscerà.Visto che ha sempre detto di avere letto tutto di lui. E dopo, al calare del silenzio, quando sta per diventare imbarazzante, lo bruci.
A quelli più "intelligenti" lasci l'illusoria certezza che sia così e intanto li compatisci aspettando l'occasione (che si presenta sempre) per ridurli ad un cetriolo avvizzito.
Su chi non dice mai grazie e scusa ci sto ancora lavorando. Sono imperfetta lo sapete.Ma accetto suggerimenti da voi.
E voi, cosa vi infastidisce? A cosa non riuscite a resistere? Cosa vi fa sbroccare completamente?
Quelli che non ti lasciano attraversare la strada sulle strisce pedonali.
Quelli che hanno torto marcio eppure ti insultano per primi.
Quelli che non ti salutano mai se non lo fai prima tu.
Quelli che non ti salutano neppure se lo fai prima tu.
Quelli che si ispirano ai grandi libri e alle grandi massime.
Ma non hanno mai letto gli autori di cui parlano.
Quelli che non sbagliano mai e non guardano mai dietro la foto.
Quelli che hanno solo certezze e non cambiano mai idea.
Quelli che ti sorridono con aria di compatimento se provi loro che si sbagliano.
Quelli che sono loro i più intelligenti e gli altri, tutti stupidi.
Quelli che non sanno dire "SCUSA".
Quelli che non sanno dire "GRAZIE".
Quindi adotti delle tecniche che valgono quanto le parole.
Saluti urlando un BUONGIORNO da spaccare i timpani.Dopo di che, la volta successiva che li incontri, li ignori come se fossero trasparenti.
Alla cassa del supermercato ti piazzi in modo tale che ci devono solo provare a passare davanti.
Sulle strisce pedonali rallenti fino a fermarti in mezzo alla strada e poi parti con gli insulti, se stentano a fermarsi. Fino ad ora mi è andata sempre bene.
Al momento della "dotta" citazione a cui con distrazione fai riferimento, prendi tempo e ti fermi, aspettando che il grande esperto ti dica libro e autore che sicuramente conoscerà.Visto che ha sempre detto di avere letto tutto di lui. E dopo, al calare del silenzio, quando sta per diventare imbarazzante, lo bruci.
A quelli più "intelligenti" lasci l'illusoria certezza che sia così e intanto li compatisci aspettando l'occasione (che si presenta sempre) per ridurli ad un cetriolo avvizzito.
Su chi non dice mai grazie e scusa ci sto ancora lavorando. Sono imperfetta lo sapete.Ma accetto suggerimenti da voi.
E voi, cosa vi infastidisce? A cosa non riuscite a resistere? Cosa vi fa sbroccare completamente?
Intanto per ritrovare la calma so io cosa ci vuole. Citando il mio poeta contemporaneo preferito: "Nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone."
Ah, so bene di chi parlo ;)