Con il nuovo anno riparto da quello che mi piace di più, recensire libri. E vi parlo di uno dei libri più belli che ho letto lo scorso anno.
Buone letture a tutti voi.

Tutto sarà perfetto
di Lorenzo Marone
Edizioni Feltrinelli
pagine 304
€ 16,50 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)
SINOSSI:
Un uomo che ha smesso di crescere. Costruendosi una corazza di superficialità che lo ha aiutato a sopravvivere.Un vecchio che sta cercando di trovare un riparo ai suoi errori.Un figlio che ha sempre odiato il padre.Un padre che non ha mai smesso di amare il figlio.Un'isola che dona rifugio a due anime che stanno cercando risposte.Sullo sfondo, Procida, meravigliosa isola di cuore a cui tornare.Crescere, maturare, dare un senso, a tutte le domande rimaste in sospeso per oltre trent'anni.Come le tartarughe marine, che si trascinano fino alla riva del mare per lasciare tra la spiaggia, le loro uova, non sapendo se i cuccioli nasceranno, ma sperando; così i due uomini cercheranno di tracciare un'altra vita possibile , non avendo la certezza che il tempo sia così clemente con loro, da lasciare che si compia la magia del ritrovarsi.
DAL ROMANZO:
"Papà si apre in un sorriso e mi abbraccia.. Già, mi abbraccia, come ha fatto solo una volta nella sua inutile vita, tanto che resto immobile, del tutto impreparato. " È la seconda volta che mi abbracci in tutta la tua vita..." commento a denti stretti, per colpirlo. E in effetti ci riesco, perché lui si stacca repentino, apre le porte dell'ascensore e fa: "Sì, hai ragione, mi sono lasciato prendere la mano. Andiamo".
Durante la salita restiamo distanti e in silenzio, guardandoci i piedi, perché non è facile trovare un modo di reagire all'inaspettato, sapere all'improvviso come comportarti, cosa dire. Perché il nostro abbraccio è stato come un impatto fra asteroidi, un boato sordo che ha cambiato le nostre traiettorie, e ora ci stiamo entrambi avventurando fuori dalla nostra orbita, verso luoghi sconosciuti, senza la minima idea di cosa ci aspetti lì davanti".
Che io ami tanto quel che scrive Lorenzo Marone, lo sanno tutti quelli che si affacciano da me.
Amo il suo modo unico di tratteggiare i personaggi come fossero dipinti che si animano improvvisamente, trascinandoti con sè. Lo stile scevro, che racconta storie spesso così coinvolgenti che solo la penna di un autore come lui riesce a non far scadere nel patetico, rendendole puramente emozionali. Questa volta, il rapporto tra padre e figlio, in bilico tra incomunicabilità e incomprensioni, sfocerà in una imprevista alleanza e inaspettato amore. E in quei contrasti, ho rivisto tanto di me e di mio padre. Quel che dissi anche all'autore quando lo incontrai. Sempre generoso Lorenzo. Ed io, mi fido di lui e di quel che scrive, sono casa per me. E cosa sia casa è quello che ha spiegato meglio nel suo ultimo libro. Da non perdere. Un luogo che può sembrare imperfetto ma resta il migliore, nel suo precario equilibrio.
Ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015; Premio Stresa 2015, Premio Scrivere per amore 2015, Premio Caffè corretto città di Cave 2016, 16 traduzioni all’estero), che ha ispirato un film, La tenerezza, con regia di Gianni Amelio; La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016; Premio Como 2016), da cui verrà tratto un film omonimo con regia di Marco Mario De Notaris; Magari domani resto (Feltrinelli, 2017; Premio Selezione Bancarella 2017); Un ragazzo normale (Feltrinelli, 2018; Premio Giancarlo Siani 2018); Tutto sarà perfetto (Feltrinelli, 2019) e il saggio Cara Napoli (Feltrinelli, 2018). Collaboro con “la Repubblica” di Napoli con una rubrica fissa dal titolo “Granelli”
