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Se la memoria non mi inganna, la ricerca dell'acustica perfetta era il problema che si doveva risolvere nell'antica Grecia e poi successivamente a Roma, prima di costruire un teatro, grazie a complicati calcoli matematici.
Fondamentale era lo studio del luogo e dei materiali del posto.
Si cercava sempre uno spazio su di una collina o un posto in discesa e che la pietra o il legno da utilizzare fossero quelli giusti visto il ruolo importantissimo che avrebbero avuto per la propagazione delle onde sonore all'interno del teatro.
Curvandosi nella maniera corretta grazie alle varie inclinazioni, sarebbero state percepite nello stesso modo in tutto lo spazio.
Non trascuravano niente, anche la disposizione delle gradinate e la loro altezza, così come la capienza e il numero degli spettatori previsti.
Sono carica di meraviglia e di ammirazione quando entro in uno dei vari capolavori classici costruiti nell'antichità e giunti fino a noi, a parte il fatto che fin da bambina, ne ho respirato l'aria e calcato le pietre in quel di Benevento, che ha un famoso teatro romano, in cui io trascorrevo ore quando bigiavo!
L'acustica perfetta di cui parla Daria Bignardi nel suo nuovo libro è la percezione assoluta dell'altro in amore.
Quando due cuori si incontrano e nello stesso istante si accorgono di battere all'unisono e sperano che sia per sempre.
(vabbè versione mooolto romantica second me).
(vabbè versione mooolto romantica second me).
I rapporti però nel tempo si evolvono e può capitare che questa sintonia si spezzi nella coppia e uno dei due si accorga prima dell'altro che non si sta più facendo insieme lo stesso percorso.
Cosa succede in questo caso?
Nel libro Daria ci mostra quello che accade quando questo avviene dopo 13 anni di matrimonio e tre figli.
Arno, il protagonista maschile ha sempre vissuto di certezze, la compagna, i figli e la casa, ha dato sempre tutto per scontato,certo, sicuro.
Arno, il protagonista maschile ha sempre vissuto di certezze, la compagna, i figli e la casa, ha dato sempre tutto per scontato,certo, sicuro.
Questo modo di vivere ovattato gli ha permesso di dedicare tutto se stesso alla musica, sua lavoro e sua vita.
I musicisti o almeno la maggior parte di loro, sono degli egoisti virtuosi, totalmente immersi nel loro mondo di suoni e vibrazioni, pensano spesso che la vita intorno, scorra fluida quasi come note su di un pentagramma.
Fortunatamente per me, mio marito è l'eccezione alla regola.
I musicisti o almeno la maggior parte di loro, sono degli egoisti virtuosi, totalmente immersi nel loro mondo di suoni e vibrazioni, pensano spesso che la vita intorno, scorra fluida quasi come note su di un pentagramma.
Fortunatamente per me, mio marito è l'eccezione alla regola.
Arno, la mattina in cui scopre che la moglie Sara, alla vigilia di Natale, è andata via lasciandolo solo con i tre figli, pensa ad uno scherzo.
Impiegherà molto tempo prima di capire che, invece, è tutto vero.
Preso da se stesso e dalle sue sicurezze, immagina si tratti solo di un momento breve, trascurerà le ragioni prima di cominciare a farsi le domande giuste, chiedersi perchè e provare sul serio a cercare sua moglie.
E a cercare di capire, il senso di quell'abbandono.
E' un uomo che per come è vissuto non ha mai voluto saperne di sofferenza e di infelicità, di se dice questo:
Per me la modalità più comune, violoncello a parte, è non fare niente,rimanere immobile aspettando che le cose si risolvano da sole o vengano risolte a stanarmi. Sara dice che se posso evitare di prendere qualunque iniziativa, se riesco a schivare qualunque azione o sentimento faticoso, sono più contento."
Per me la modalità più comune, violoncello a parte, è non fare niente,rimanere immobile aspettando che le cose si risolvano da sole o vengano risolte a stanarmi. Sara dice che se posso evitare di prendere qualunque iniziativa, se riesco a schivare qualunque azione o sentimento faticoso, sono più contento."
Nella sua ricerca verso la moglie scopre passo dopo passo come fosse diversa da quella che credeva e che per anni gli era stata accanto, quasi silente; tutto ciò lo rende rabbioso ma ancora cieco, nonostante il rincorrerla gli dia abbastanza spunti per incominciare a vederla, per davvero.
Il libro si apre con un biglietto e si conclude con una lettera.
Nel mezzo trent'anni di vita, due persone e due anime.
Solo quando saranno lontane alla fine riusciranno davvero a comprendersi.
Superando l'incomunicabilità che per anni aveva circoscritto il loro rapporto.
Il libro mi è piaciuto, molto.
E' scritto con sensibilità magnifica, emozionalità intensa, oltre i protagonisti altri comprimari mi colpiscono, come Massimo il migliore amico di Arno, e Rino il padre di Sara.
E' scorrevole, vorresti non smettere mai di leggerlo, i personaggi li fai tuoi e alla fine ti appartengono.
Io resto legata ad Arno,perchè nonostante tutti i suoi difetti,in primis la cecità nei confronti di sua moglie, mi ha catturato.
Mi è piaciuto il suo modo integro di porsi nei confronti della situazione e la sua rigidità iniziale, mentre il suo mondo di sole certezze piano piano si sgretola facendo venire fuori, alla luce, un uomo diverso, complesso ma vivo e vero.
Lui comprende alla fine che l'acustica del cuore, è la cosa più importante.
Ora che l'ha trovata saprà donarsi, perché avrà imparato cosa significa amare. Intensamente e dolorosamente.
Del resto, tutto questo fa parte della nostra vita e nessuno di noi potrà mai dire, io ne sono fuori.
E tutti, per quanto la vita ci forgi e tenti di trasformarci in cinici equilibristi, sogniamo l'acustica perfetta, fino alla fine dei nostri giorni.
E' stato bello leggerti, Daria.
