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27 marzo 2012

COSE DA SALVARE IN CASO D'INCENDIO




Oggi vi parlerò di un piccolo e grande libro.
E vi farò alcune domande, siete pronti?




Vi dirò, l'ho comprato incuriosita dal titolo e poi perchè mi sembrava alquanto strano che due ragazzini di origine russa emigrati in terra d'America con la loro famiglia, potessero riuscire ad insegnarci con la loro quotidianità il senso dell'amore che dura nel tempo.Invece è stato proprio cosi.
La scrittrice, Haley Tanner, è stata bravissima. Ci conduce per mano, insieme ai ragazzi, attraverso il mondo complicato dell'integrazione di una famiglia straniera, all'interno di quella grande bolla multietnica che sono gli Stati Uniti D'America.
Conosce molto bene l'ambiente scolastico in cui ci porta all'inizio del romanzo, avendo insegnato inglese in una scuola per bambini stranieri proprio a Brooklyn, dove ambienta la storia.
Ma soprattutto, disegna dei personaggi davvero unici.
Per primi, i bimbi protagonisti, Vaclav e Lena.
Vaclav ha un grande sogno, diventare il più grande mago al mondo e superare in bravura David Copperfield, mito di cui consuma incessantemente il video delle sue più grandi esibizioni, insegnandoci la differenza tra maghi e illusionisti con poche parole e con il suo senso pratico e il suo grandissimo cuore.
Lena, bimba che ha grosse difficoltà di inserimento in quel mondo straniero che rifugge, ha solo un desiderio, restare per sempre con Vaclav, con la sua mamma, Rasia e fare da assistente al grande mago.
Si esprime con le sue emozioni, perchè trova l'inglese molto difficile e non ha mai le parole giuste al momento giusto.
Nasce in questo modo, sotto l'ombra della magia, l'amicizia che cambierà per sempre la vita dei due bambini.
Ad un certo punto della loro infanzia i due bimbi vengono divisi materialmente, ma il filo dell'amore che li unisce non li abbandonerà mai.
Ecco un piccolo pezzo tratto dal libro tale da farvi capire l'intensità:

Vaclav augura a Lena la buona notte da quella sera che lei se ne andò, usando la voce, in un sussurro. Non una notte di paura. Non una notte di pericolo. Non una notte fredda o di solitudine o piena di incubi. Riempì le parole di tutto il suo amore, il suo affetto, la sua preoccupazione per Lena e gliele lanciò, confidando che come piccioni viaggiatori l'avrebbero trovata e sentì, quella sera, che le sue parole l'avrebbero protetta, che, se lui avesse pensato a lei, le avesse voluto bene e lo avesse mostrato all'universo non le sarebbe successo nulla di male.

Fatevi condurre dalle parole dei bimbi attraverso il mondo dell'amore.
Scoprirete anche la forza di altri personaggi, come Rasia, mamma di Vaclav, che per donare un futuro migliore a suo figlio, non esita ad allontanarsi dal suo paese d'origine, cercando di strapparselo da cuore, e costruendo passo dopo passo, la sua nuova vita,con grande forza e cercando di fare di suo figlio (naturalmente riuscendoci) un grande uomo.
Tengo a sottolineare che in realtà questo libro è un racconto autobiografico, di una donna che racconta il suo di grande amore in ogni pagina.
Questo l'ho capito quando ho letto la sua dedica iniziale e comprendendola sono stata in grado di percerpire perfettamente in ogni riga, la sensibilità emotiva della scrittrice.

Ma ora, a parte invitarvi a leggere il libro, con cura e attenzione, magari anche due volte, per comprendere meglio ogni passo, vi lascio la mia domanda.
Dovete sapere che Vaclav stillava delle liste per organizzare la sua giornata, che era scandita dai molti impegni scolastici e casalinghi e per poter ricavare il tempo necessario per dedicarsi alle esercitazioni continue che la sua passione, la magia, pretendeva.

Da qui il titolo, e allora propongo un gioco:

facciamo una lista di cose (e non solo), che portereste con voi nel momento del pericolo?