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12 novembre 2019

TAG: ESSERE BLOGGER ALLE "SOGLIE" DEL 2020



Nino Baldan, blogger del blog omonimo, ha ideato un TAG ispirato da un post di MikiMoz che aveva ispirato anche me in precedenza:(qui). Ha lo scopo di intervistare quanti più possibile per cercare di comprendere al meglio cosa significhi, alle soglie del 2020, essere un rappresentante della categoria. E se ha ancora un senso oggi, visto che il declino di questa "figura" pare sia ormai in FASE AVANZATA.

Miki mi ha taggata ed io rispondo più che volentieri all'appello.


-QUALI SONO LE RAGIONI CHE TI HANNO SPINTO AD APRIRE UN BLOG?

Ero una delle commentatrici fisse del blog di Luca Dini,  all'epoca Direttore di Vanity Fair, oltre a tutto il gruppo di blog della piattaforma VF. Tempi belli in cui ho imparato a confrontarmi con gli altri. Dopo qualche tempo, sentii l'esigenza di creare qualcosa di mio, dedicato alle mie passioni più grandi, la musica e la lettura. Da lì il blog si è evoluto fino a diventare #ilmondointornoamari, con annessi e connessi e rubriche varie. Vero è che miscappadascrivere da  quando avevo cinque anni e mezzo e leggevo di notte alla luce di una torcia elettrica.

-COME NASCE L'IDEA DIETRO AI TUOI POST? 
Dipende. Mi faccio ispirare da quello che mi stuzzica, articoli di giornali, conversazioni rubate in metropolitana e treno. Per le rubriche fisse, musica, poesia e libri, sono spesso retrò. Essendo una nostalgica seriale, di argomenti ne trovo parecchi.

-QUALI MEZZI UTILIZZI PER IL BLOGGING?

Scrivo in larga parte sul mio portatile. Ma prendo appunti ovunque, dal notes del telefonino, alle varie agende che ho sempre con me. Fisso dei punti base per i post più complessi e poi li amplio quando sono a casa. Per le rubriche ho dei giorni fissi con cadenza quindicinale, per il resto vado random.

-QUANTO IMPIEGHI PER UN POST E COME INSERISCI IL BLOGGING NEL TUO TEMPO LIBERO?

Qui dipende molto dal tipo di post. Se l'ispirazione è immediata anche 10/15 minuti. Dipende dall'incazzatura ahahahah. Per gli argomenti fissi, vado dalla mezz'ora per le poesie all'ora per la musica, recensioni di libri e ricette.  Se si tratta di  ricordi, cronache di viaggi, non ho limite di tempo. Li riprendo anche più volte.

-QUAL È IL TUO RAPPORTO CON I SOCIAL NETWORK E COME SONO LEGATI AL TUO BLOG?

Spesso Twitter mi ispira e mi piace postare foto su IG. Ma sono piuttosto slegati dal blog, non mi ricordo quasi mai di pubblicare il mio post anche lì. Aborro FB, lo ritengo un luogo becero e scadente.

-VEDI QUESTA CRISI DEL BLOGGING IN PRIMA PERSONA, TANTO DA AVER AVUTO LA TENTAZIONE DI TRASFERIRTI IN PIANTA STABILE SUI SOCIAL?

A dire il vero non cedo alle sirene per le quali blog sembra stiano morendo. Sono fermamente convinta siano l'unico luogo dove si possa lasciare da parte la velocità, vera dannazione di questi tempi e dedicarsi al confronto con calma e competenza. Auspico un ritorno a breve di contenuti importanti proprio qui. Ne sono ferma sostenitrice.

-LE REGOLE DEL TAG

1) taggare altri cinque bloggers: siete tutti liberi di partecipare.
2) linkare il post originale (FATTO QUI)
3) lasciare lì un commento, per permettere a Nino di sapere che avete continuato il tag.


Se pensate di non partecipare al tag lasciate un breve commento al post, mi farebbe davvero piacere sapere se le mie risposte vi hanno incuriosito. 
Se siete blogger o meno le vostre idee mi interessano tutte!

GRAZIE!


25 settembre 2019

AVERE VENT'ANNI.




"Questa mattina mi sono svegliata pensando a tutti i ragazzi che incontro quotidianamente. Pensavo ai sogni che avevo in pugno alla loro età, ai sorrisi che donavo, ai cuori che sfioravo. Al mio di cuore, sempre in tempesta, proteso verso un futuro ignoto che bramavo a tutti i costi. A quegli ideali che accarezzavo e in cui credevo, che mi hanno formata assieme all'amore della mia famiglia. Testarda eppur fragile sono andata avanti, con la stesso cipiglio e la stessa volontà che ci misi a salire sulla cima del Duomo, quella mattina. Quella salita, allora non lo sapevo, avrebbe in qualche modo assomigliato a tutta la mia vita. Assieme agli inciampi, alle cadute. Ma ogni volta che riguardo questa foto, sono felice come allora. A quei ragazzi dico di crederci in quello che desiderano. Di non indietreggiare mai, nonostante le botte. A vent'anni come a cinquanta. La vita è più bella di quello che vogliono farci credere. Ma nulla si ottiene senza lottare. Sono  le battaglie che ci rendono Esseri Umani. Ce la faremo."


Domenica ho condiviso questo post su Instagram. Il tutto nasce dopo una conversazione avuta con amici la sera prima, ricordando  Giancarlo Siani, il giornalista ammazzato dalla camorra, nel 1985. 
Siani diceva questo:
"Puoi cadere migliaia di volte nella vita, ma se sei realmente libero nei pensieri, nel cuore e se possiedi l’animo del saggio potrai cadere anche infinite volte nel percorso della tua vita, ma non lo farai mai in ginocchio, sempre in piedi."
Negli sguardi dei ragazzi oggi, noto poca luce. Ho pensato che sia profondamente sbagliato e ingiusto. La vita, non è una strada rettilinea bensì una lotta quotidiana.  Ma vale sempre la pena di lottare,  a testa alta e in piedi.
Siete d'accordo?


PS: nella foto Mariella a vent'anni.


03 luglio 2019

QUANDO I SOCIAL

L'AMORE E' ASSOLUTO, NON SI PUO' COMANDARE, ACCELERARE, EVITARE, GUIDARE. L'AMORE È TOTALITÀ E PIENEZZA (PIER VITTORIO TONDELLI - CAMERE SEPARATE)

Oggi non so cosa festeggiare prima, se la giornata di Milano dedicata ai diritti civili o lo sbarco di 40 migranti tenuti sotto scacco dal governo italiano per troppi giorni e il coraggio di una ragazza di poco più di trent'anni che ha fatto la cosa giusta. Ah già, sto parlando della stessa cosa.
Mariellaesseci 29 giugno 2019


Sabato mattina ho pubblicato una foto sulla mia pagina Instagram. 
Volevo celebrare la giornata dei diritti civili che a Milano avrebbero concluso il mese di festeggiamenti che ha coinvolto tutta Italia.
Allo stesso tempo volevo condividere la mia "gioia" per l'atto di forza che Carola Rackete ha dovuto compiere, per portare circa 40 PERSONE in salvo nel porto di Lampedusa dopo l'azione vergognosa del governo italiano che li ha tenuti in ostaggio, in mare aperto,  per oltre 15 giorni.



Dopo pochi minuti si è scatenato l'inferno.
Alcuni profili, anonimi e privati, hanno cominciato ad esaltare l'operato di Salvini e dopo le mie risposte del tutto civili,  hanno preso ad insultarmi.
Commenti del tipo: ma cosa hai nel cervello, merda?
A questo punto ho dovuto bloccare quei profili ché  sarebbero andati avanti ad oltranza, risposta dopo risposta.
Devo dire che dopo, ci sono stati ancora dei commenti inopportuni ma li ho semplicemente ignorati, evitando l'escalation di violenza verbale. 
Devo dire che non sono stata l'unica ad avere preso "le parti" della capitana in internet. Anche ad Emma Marrone dopo un post su Instagram,  non hanno risparmiato nulla.

Ho subito altri attacchi in passato da parte di gente che, probabilmente, deve avere davvero una vita misera. Sul mio blog e ve ne ho parlato. Anche su blog di altri. 
Devo dire che c'è un'alta concentrazione di rabbia e di invidia attorno a noi.
Di pochezza mentale.
Ma quello che vedo o leggo sugli altri social, davvero mi sconcerta.
Come ci siamo arrivati, a questi picchi di odio?
Come si fa a mettersi d'impegno e ad usare le parole per distruggere la vita altrui? Per attaccare la dignità e la credibilità delle persone?

E poi, PERCHÈ?
E' davvero solo colpa del clima di odio che la nostra politica sta utilizzando per attaccare le nostre sicurezze e renderci deboli e remissivi?

Tutto quello che succede non è poi così facilmente circoscritto e superabile bloccando il profilo.
Le conseguenze di tale odio, restano sulla pelle delle persone e scavano a fondo.
Distruggono.


Chiaramente, #freeCarola

Un suggerimento a Salvini: caro ministro dell'odio sappi che, chiedere un provvedimento di espulsione per una cittadina comunitaria è una cosa che fa ribaltare dal ridere persino le galline del tuo pollaio. Se non fosse che ormai non ci resta che piangere.