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19 febbraio 2014

Francesca Del Rosso: Wondy








Il libro di Francesca: WONDY

E' stato un onore per me conoscerti. E  seguirti ogni giorno attraverso il tuo blog. Imparare a volerti bene. Sentire sotto la mia pelle la forza pulsante delle tue parole.
Diventare più forte perchè tu eri forte. Sorridere mentre tratteggiavi su di un foglio di carta il viaggio che volevi fare. Alla fine del tuo percorso di lotta.
Partendo da un'aereoplanino svolazzante per arrivare ad un bicchiere di moijto sotto una palma.
Ma ho dovuto aspettare di leggere il tuo libro per scoprire che avevamo un'eroina in comune.
Avrei dovuto immaginarlo prima: i segnali c'erano tutti.
Da ragazzina anche io sognavo un mantello azzurro e una corona con al centro una stella. Un body rosso  e calzoncini corti stellati. Una cinturona dorata in vita.
Degli stivali col tacco e una giravolta. Un lazo con cui catturare l'uomo dei miei sogni.
Non invulnerabile ma fortissima. La regina delle Amazzoni. 
A me bambinetta timida sempre fuori posto e fuori luogo, quella fanciulla grintosa e coraggiosa assurgeva a mito insuperabile.
Avrei voluto scrivere come Jo March ed essere invincibile come Wonder Woman.
Poi ho sbattuto il naso su di una realtà evidentissima. Non avevo tempra e  capacità io, per ambedue le cose. Soprattutto per la seconda.
Certo, non pretendevo di avere poteri da supereroi ma almeno un pizzico di sicurezza in più e di forza per affrontare sta "vitaccia".ECCHECAVOLO.
La sicurezza me la sono data da sola. La forza invece va ad intermittenza. Non sono una roccia e ogni tanto qualche colpetto dato al momento (GIUSTO E FORSE NO) mi fa barcollare.
Poi mi riprendo, ma con tanta fatica.
Invece tu, tu sei davvero LA ROCCIA. Lo sei stata per tutte noi che ti abbiamo accompagnato, con il nostro bagaglio di affanni e di malanni nei mesi di cure che hai dovuto affrontare. Che alcune di noi ben sapevano di cosa si stava parlando.
Perchè tu c'eri. Sempre.
Ci sei stata con il sorriso e con l'ironia. Anche quando la chemio ti riduceva ad un groviglio di dolore e riuscivi a parlarcene senza perdere la speranza, nemmeno per un attimo.
Dispensavi consigli e liste. Ci facevi sorridere parlando di ghiaccioli al limone e sushi. Ci narravi dell'organizzazione del tuo viaggio post terapia che sognavi. E che poi hai fatto, in Thailandia.
Alla fine è arrivato il libro.
Dove narri del tuo cancro (perchè bisogna nominarlo il bastardo), senza peli sulla lingua.
Wondy c'è dentro, tutta quanta. Con la sua energia e con i suoi momenti di sconforto. Non hai risparmiato nulla. L'umanità e la debolezza. La paura fottuta. E la voglia di farcela.

Dal libro:

Ho sentito dentro di me una irremovibile volontà di vincere, e una fermezza senza precedenti. E immobile in silenzio, mi sono fatta una promessa, un giuramento. " Farò tutto quello che è in mio potere. Non mi vergognerò, non mi autocommisererò, non mi farò abbattere da questo male e non mi spezzerò."

C'è chi di fronte a tanto dolore trova risposte all'interno della famiglia. Senza nemmeno accorgersene si chiude a riccio, blinda porte e finestre, spegne il cellulare e non si collega più a web e social network.
Come se così potesse nascondere la sua malattia e quindi non averla. C'è chi ha talmente tanta paura di morire che vuole vivere ogni secondo, minuto, ora dell'esistenza dei propri figli e si fa assorbire completamente da loro estraniandosi dal mondo. Ogni donna reagisce a suo modo e non ce n'è uno giusto e uno sbagliato. Io sono Wondy, una tritasassi, una macchina senza freni e questi sassolini hanno dimostrato, in primis a me stessa, che non mi fermo davanti a niente e nessuno.


E al tuo hastag #wondysonoio bisogna farsi trovare pronte. E rispondere sì Wondy è tutte noi. Un pezzettino di supereroina da tenere stretto al cuore.
Tu ci hai insegnato che, se si riesce a vincerlo(che si spera diavolo), può davvero darci l'opportunità di essere diversi e migliori. 
#WONDYBELLA

PS: e grazie, da parte di quel gruppo di ragazze sui titoli di coda.




Mariella, Francesca (Wondy), Roberta e Giada


Eccoci ieri alla presentazione: Mari, Francesca e Robbi





Francesca alle prese con una dedica






Scheda libro: Francesca Del Rosso - WONDY ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro - Rizzoli Editore