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24 luglio 2019

TWEET DELLA SETTIMANA: #ODIARETICOSTA



Avevo deciso di sospendere le mie rubriche con l'arrivo di luglio. Ma da qualche ora, tramite twitter, sono venuta a conoscenza della campagna #odiareticosta nata in contrapposizione alla valanga di diffamazioni che si susseguono in rete tramite account che, sappiamo bene, si nascondono anche nell'anonimato,  per colpire sui social in misura diffamatoria tantissime persone.

L'odio in rete da oggi ha i giorni contati grazie all'associazione TLÖN, allo STUDIO LEGALE WILDSIDE e all'avvocato CATHY LA TORRE, per perseguire in sede civile gli atteggiamenti da cyberbullo, leone da tastiera e troll che spesso portano ad insulti gratuiti, minacce o auguri di morte sotto alcuni post.
Se il diritto di critica la libertà di opinione, la libertà di dissenso, anche aspro, duro, netto, schietto, sono diritti sacri e inviolabili, la diffamazione, l’ingiuria, la calunnia, l’offesa e la minaccia non lo sono. Sono delitti che arrecano danni che vanno risarciti. Fino a oggi le vittime di questi delitti sono state lasciate sole, dichiara La Torre.

Alla questione sono molto attenta, avendo subito in passato e più volte attacchi sia qui sul mio blog, sia da parte di altri blogger sui loro o su quelli di blogger che frequento.  Gli attacchi degli stalker avvenuti qui  da me, sono stati prontamente respinti e stoppati a parte in un'occasione, che mi ha visto costretta a minacciare l'intervento della polizia postale. Cosa che ha indotto lo stalker a desistere.
Quello che mi è accaduto altrove o quello che mi è stato riferito sia accaduto altrove, è stato cancellato poi da chi aveva fatto partire la campagna denigratoria. Ma io conservo ancora gli screen shot dei commenti che minacciavano me e gli amici che avevo sostenuto. Solo in un caso il post non è stato cancellato. Ma mi fa piacere rimanga a memoria perenne di quanto è accaduto. Visto che, grazie agli interventi in mio sostegno, viene evidenziata la falsità e la meschinità di chi lo ha scritto.
Qualche tempo fa, poi, mi è capitato di dovermi difendere anche su Instagram, da questa massa di cialtroni e ne avevo parlato QUI.


Tutti noi possiamo intervenire e difenderci segnalando i commenti denigratori al seguente indirizzo:odiareticosta@gmail.com con il link al contenuto ritenuto lesivo.

Non facciamo come sempre,non lasciamo correre. Da oggi in poi  avremo uno strumento del tutto gratuito per difenderci, usiamolo.

                                   

Fonti: Wired